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	<title>Aurora boreale Archivi - Va&#039; dove ti porta il blog</title>
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	<description>tutto ci&#242; che serve per pianificare la vostra prossima avventura</description>
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		<title>Tromso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2019 19:01:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>a caccia dell’aurora boreale senza spendere una fortuna   Da sempre mia moglie ed io<a class="read-more" href="https://www.vadovetiportailblog.com/tromso/">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/tromso/">Tromso</a> proviene da <a href="https://www.vadovetiportailblog.com">Va&#039; dove ti porta il blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><em><span style="font-size: 14pt;"><strong>a caccia dell’aurora boreale senza spendere una fortuna  </strong><br />
</span></em><br />
</span></h2>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Da sempre mia moglie ed io sognavamo di poter vedere dal vivo uno degli spettacoli più straordinari che la natura possa offrire. Per anni però abbiamo rimandato temendo che tale impresa presentasse troppe difficoltà, che bada bene ci sono, ma come spesso accade, alla fine si rivelano meno complicate di quanto ci si aspetti. Per di più vi posso assicurare che coloro che avranno la fortuna di godere dell’aurora boreale dimenticheranno all’istante ogni sforzo compiuto e ricorderanno per sempre un&#8217;esperienza unica che spesso riesce a commuovere anche gli animi più duri. Insomma, vale assolutamente la pena di andare a caccia e di armarsi di tanta pazienza dato che il cielo notturno può inaspettatamente illuminarsi in pochi istanti.<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Sebbene l’aurora boreale possa essere osservata anche in altri paesi, il nord della Norvegia è senza dubbio il luogo migliore per frequenza e intensità del fenomeno.<br />
</span><br />
<strong><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Descrivere a parole quello che accade quando le “luci del nord” inondano il buio della notte non è affatto facile. È come se un’entità superiore all’improvviso cominciasse a dipingere la tela scura del cielo con pennellate di luce, dapprima soavi e armoniose, che lentamente si piegano su sé stesse per poi allargarsi dolcemente. D’un tratto cambia tutto, le pennellate diventano frequenti e vigorose, le setole sovraccariche di colore colpiscono con violenza la tela senza seguire più un languido percorso dettato dal caso, ma scendendo rapide e intense perpendicolari sulle nostre teste, e attorno a noi solo luce, una corona verde che ingloba tutto riempiendo lo sguardo e i sensi. Inizia poi il gioco dei colori, e insieme al verde acceso che la fa da padrone assoluto, appaiono il bianco, il rosa e il viola che lo abbracciano teneramente. Il vento soffia forte, colpisce la tela che oscilla nel vuoto.</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Questo essere superiore infine guarda la tela, la osserva a lungo, ma è troppa la bellezza, troppa la perfezione creata, così afferra un bicchiere colmo d’acqua e lo getta su quell’incendio meraviglioso che ha invaso il cielo. Il colore si dissolve, la luce si affievolisce e tutto piomba nuovamente nell’oscurità.</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>INDICE ARTICOLO<br />
</strong></span><br />
&#8211; <a href="#ancora1">QUANDO ANDARE E COME ORGANIZZARSI</a><br />
&#8211; <a href="#ancora2">DOVE VEDERE ESATTAMENTE L&#8217;AUORA BOREALE</a><br />
&#8211; <a href="#ancora3">TEMPERATURE</a><br />
&#8211; <a href="#ancora4">PREZZI</a><br />
&#8211; <a href="#ancora5">COME FOTOGRAFARE L&#8217;AURORA BOREALE</a><br />
&#8211; <a href="#ancora6">COME VESTIRSI</a><br />
&#8211; <a href="#ancora7">COS&#8217;È E COME VIENE CLASSIFICATA L&#8217;AURORA BOREALE</a><br />
&#8211; <a href="#ancora8">COSA VEDERE</a><br />
&#8211; <a href="#ancora9">CONSIGLI E E CURIOSITÀ</a><br />
&#8211; <a href="#ancora10">CONCLUSIONE</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a id="ancora1"></a>QUANDO ANDARE E COME ORGANIZZARSI</strong></span><br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Il dilemma più grande da risolvere è proprio questo. Naturalmente non vi sono delle date precise che garantiscano al viaggiatore la certezza che l’aurora boreale si manifesti, è possibile però con qualche accortezza aumentare al massimo le vostre possibilità di successo.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><br />
</span><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Il fenomeno è visibile solo durante l’inverno in un periodo che va indicativamente <strong><span style="text-decoration: underline;">da ottobre a marzo</span></strong>, quando le notti sono fredde, il cielo appare solitamente più limpido e le ore di luce si riducono drasticamente toccando l’apice a dicembre con sole 2 ore di luce al giorno. Ovviamente d’estate avviene esattamente il contrario e si può ammirare il così detto “<em>sole di mezzanotte</em>”. </span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Quale mese è più indicato? Difficile dirlo, sembra che il periodo col maggior numero di avvistamenti e con maggior intensità del fenomeno vada da fine gennaio a metà marzo, ma ovviamente sono solo statistiche.<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; L’orario in cui dovrete essere fuori al freddo col naso all’insù è <strong><span style="text-decoration: underline;">dalle 18.00 alle 01.00</span></strong>. Per quel che è stata la mia esperienza personale e quella di altri viaggiatori incontrati, raramente però ha senso uscire prima delle 21.00.<br />
</span></p>
<p><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2215" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0337-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0337-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0337-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0337-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0337-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0337-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0337-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0337-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0337-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0337-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0337-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; I principali nemici dell’aurora boreale sono la <strong><span style="text-decoration: underline;">Luna piena</span></strong> e soprattutto il <strong><span style="text-decoration: underline;">cielo nuvoloso</span></strong> con relativa pioggia o neve che sia. </span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Il primo caso è meno grave in quanto non ne preclude totalmente la visione, ma la rende comunque meno visibile a causa della troppa luce presente nel cielo. Il problema è facilmente risolvibile in quanto potete visionare le fasi lunari in anticipo evitando così di organizzare il vostro viaggio durante quelle meno favorevoli.</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Il secondo caso invece è più complicato da risolvere in quanto le nuvole o il mal tempo impediscono completamente la visione delle “luci del nord” e per quanto possiate consultare le previsioni meteorologiche, si sa che la possibilità di errore è sempre alta, specie se comprate i biglietti aerei con largo anticipo. Ad ogni modo non disperate, in quanto Tromsø si trova su un territorio costituito da un insieme di isolette e fiordi, e addentrandovi nell’entroterra, vi accorgerete subito che il cielo tende ad essere più pulito e ovviamente l’inquinamento luminoso è minore dato che i centri abitati sono pochi e radi. Dovrete quindi essere pronti a spostarvi alla ricerca del cielo terso.<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Molte persone, tra cui il sottoscritto, commettono l’errore di credere che l’aurora boreale sia come una nuvola statica, o c’è o non c’è, o si vede o non si vede. Niente di più sbagliato. L’aurora, si muove velocissima, scorre sopra le teste, appare, si nasconde, perde intensità per poi accendersi improvvisamente illuminando tutta la volta stellata, insomma sembra una creatura attiva e vitale. Il miglior modo per poter andare a caccia dell’aurora boreale è quindi quello di disporre di un&#8217;<strong><span style="text-decoration: underline;">automobile</span></strong> a noleggio che vi permetta di spostarvi in totale autonomia dove riteniate più opportuno. È vero che vi sono dei luoghi precisi dove è più probabile avvistare questo fenomeno, luoghi di cui poi parleremo nel dettaglio, ma in ogni caso si trovano fuori città e sono estremamente difficili da raggiungere con i mezzi pubblici. L’alternativa è affidarsi alle <strong><span style="text-decoration: underline;">escursioni organizzate</span></strong> dai prezzi folli che non garantiscono comunque la certezza di vedere l’aurora e che vi conducono negli stessi posti dove potreste arrivare facilmente da soli.</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Anche io avevo commesso questo errore, pensando che bastasse alloggiare appena fuori dal centro dove le luci della città sono meno visibili, per poter ammirare l’aurora boreale senza la necessità di spostarmi o di rivolgermi alle escursioni. Fortunatamente però il destino ha voluto che, mia moglie ed io, conoscessimo una gentilissima coppia di francesi, Gwladys e Aurélien, che già da una decina di giorni girava a caccia dell’aurora boreale con la loro automobile a noleggio e che ci invitassero subito la prima sera ad unirci a loro svelandoci così tutti i segreti del caso e facendoci risparmiare moltissimo tempo. Il giorno seguente siamo corsi anche noi a <strong><span style="text-decoration: underline;">noleggiare un veicolo</span></strong> e la scelta è stata senza dubbio la migliore che potessimo fare sia dal punto di vista economico che organizzativo, scelta che raccomando assolutamente a tutti.</span></p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2208" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0535-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0535-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0535-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0535-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0535-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0535-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0535-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0535-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0535-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0535-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0535-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">So cosa state pensando, “le strade sono coperte da neve e ghiaccio, non mi fido a guidare in tali condizioni”. Questo era anche il mio timore, ma tutte le auto a Tromsø sono dotate di speciali gomme termiche che vi permetteranno di non accorgervi nemmeno della presenza della neve anche ad alte velocità. Personalmente non ho perso mai neppure per un istante il controllo del mezzo, e se proprio bisogna essere pignoli, raccomando di stare attenti nelle rotonde, dove comunque non avrete nessun problema moderando adeguatamente la velocità.</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Infine altro particolare da considerare è che le automobili fuori dal centro sono davvero pochissime, il traffico totalmente inesistente, e poter usufruire di un mezzo vi permetterà durante il giorno di esplorare in totale autonomia i fiordi e i villaggi circostanti, attraversando le rotte costiere che rappresentano sicuramente la parte più interessante della Lapponia.<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Esistono diverse <strong><span style="text-decoration: underline;">app</span></strong> che, un po’ come avviene per le previsioni del tempo, danno indicazioni più o meno precise su orari e luoghi in cui l’aurora boreale sarà visibile. Avendone provate alcune, la più affidabile tra quelle gratuite è stata sicuramente “<strong><span style="text-decoration: underline;">Norway lights</span></strong>”, che vi consiglio quindi di scaricare.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a id="ancora2"></a>DOVE VEDERE ESATTAMENTE L&#8217;AURORA BOREALE</strong></span><br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Scordatevi completamente di rimanere in centro a Tromsø. Come già detto precedentemente per aumentare le vostre possibilità dovrete spostarvi in una zona con minor inquinamento luminoso.<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Nonostante io abbia esplorato a fondo diverse zone, i migliori punti d’osservazione sono stati sempre gli stessi due.<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Il primo, e più importante per quanto ha saputo offrire, è il meno distante e si raggiunge in circa 15-20 minuti. Partendo da Tromsø dirigetevi verso ovest, attraversate il gigantesco ponte che sovrasta la città e girate a sinistra lungo via <em>Eidvegen</em> in direzione <em>Eidkjosen</em>. Giunti a questo villaggio girate verso destra imboccando via <em>Fjordvegen</em> e proseguite sempre dritti superando un altro piccolo centro abitato di nome <em>Kaldfjord</em> che vi lascerete alle spalle sulla vostra destra. Presto, sempre a destra, comparirà una grande distesa d’acqua, siete nella direzione giusta. Proseguite dritto sino a che la strada inizia a svoltare verso sinistra allontanandosi dall’acqua. A questo punto dopo pochi istanti vi troverete in un bivio. Proprio davanti a questo bivio c’è un grande parcheggio in mezzo al nulla (<span style="color: #0000ff;">69°41’47.79’’N, 18°37’58.96’’E</span>) dove posteggerete la vostra vettura. Scendete e davanti a voi troverete una distesa tra le montagne. Se il cielo è limpido attendete fiduciosi, anche se tutto appare oscuro e non sembra esserci nulla, in pochi istanti il cielo può esplodere sopra le vostre teste dando vita a scenari indimenticabili.</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Abbiamo poi saputo che questo luogo viene utilizzato anche per la realizzazione di cartoline e immagini promozionali, data la forte intensità con la quale qui si manifesta spesso l’aurora boreale. Naturalmente vedrete ogni tanto anche i minivan delle varie escursioni organizzate che portano qui i turisti.<br />
</span></p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="size-full wp-image-811 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2018/03/location-1-tromso-aurora-boreale.jpg?resize=320%2C320" alt="" width="320" height="320" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2018/03/location-1-tromso-aurora-boreale.jpg?w=320&amp;ssl=1 320w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2018/03/location-1-tromso-aurora-boreale.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2018/03/location-1-tromso-aurora-boreale.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><br />
</span><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Per raggiungere il secondo punto d’osservazione, invece di entrare nel parcheggio di cui abbiamo appena parlato, girate a destra al bivio, proseguendo così sempre su via <em>Fjordvegen</em>, mantenendo nuovamente la distesa d’acqua alla vostra destra. Da qui non potete sbagliare, c’è solo una rotta e sola una direzione. Passeranno almeno 10 minuti prima che la strada svolti verso sinistra. Proseguite per poco più di 5 minuti, superando un lago alla vostra destra per poi sbucare dall’alto sul fiordo panoramico <em>Grotfjord</em>. Scendendo vi accorgerete che sulla destra c’è un litorale illuminato e alcune abitazioni. Appena prima di scendere verso questo centro abitato, nel punto esatto in cui si incontrano via <em>Fjordvegen</em> e via <em>Grøtfjordvegen</em> c’è un piazzale (<span style="color: #0000ff;">69°46’28.46’’N, 18°31’36.85’’E</span>) dove potete parcheggiare e da dove, se sarete fortunati, potrete osservare l’aurora boreale proprio dritto davanti a voi. Non vi consiglio poi di proseguire oltre, in quanto la strada diventa stretta e abbondantemente coperta di neve.<br />
</span></p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-812 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2018/03/location-2-Tromso-aurora-boreale.jpg?resize=320%2C320" alt="" width="320" height="320" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2018/03/location-2-Tromso-aurora-boreale.jpg?w=320&amp;ssl=1 320w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2018/03/location-2-Tromso-aurora-boreale.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2018/03/location-2-Tromso-aurora-boreale.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w" sizes="auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><a id="ancora3"></a>TEMPERATURE</span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Variano ovviamente a seconda del mese, ma posso rassicurarvi che non sono così terribili come si pensa. La corrente del golfo infatti rende le temperature decisamente meno rigide rispetto ad altre zone limitrofe. Durante la mia permanenza avvenuta a fine gennaio variava dai – 4 ° ai – 16 °. Per assurdo però la notte se tira un po’ di vento anche se vi sono – 6 ° / – 8 ° si percepisce molto più freddo rispetto al giorno a – 16 ° senza la presenza del vento.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a id="ancora4"></a>PREZZI<br />
</strong></span><br />
</span><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Il deterrente più grande dopo l’incertezza di non riuscire a vedere l’aurora boreale è sicuramente la spesa economica importante. Anche in questo caso è possibile però attuare alcune scelte che vi permetteranno di non spendere inutilmente una fortuna.<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Scegliere accuratamente dove alloggiare è fondamentale. In un paese dove un semplice toast costa 16 € e una pizza margherita 23 €, capite che può fare davvero la differenza. Meglio quindi rinunciare alle comodità dei classici hotel e prenotare un <strong><span style="text-decoration: underline;">appartamento</span></strong> o una stanza tramite <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.airbnb.it/" target="_blank" rel="noopener">Airbnb</a></span></strong> che vi permetta di usufruire di una <strong><span style="text-decoration: underline;">cucina</span></strong> per preparare da soli da mangiare salvaguardando così notevolmente il vostro budget. I supermercati per quanto non si possano definire “economici”, non presentano neppure prezzi folli, indispensabile quindi fare la spesa, prevedendo anche qualche pasto al sacco per le escursioni diurne tra i fiordi e i villaggi sperduti.<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Come già detto in precedenza <strong><span style="text-decoration: underline;">affittare una macchina</span></strong> non solo aumenterà le vostre possibilità di vedere l’aurora boreale, ma vi farà anche risparmiare parecchio in quanto sia i mezzi di trasporto, che le eventuali escursioni turistiche di cui dovreste usufruire, presentano dei prezzi a dir poco impegnativi. Qualsiasi genere di tour, che si tratti di uscire la notte a caccia dell’aurora, nutrire le renne o salire su slitte trainate da cani, costa tra i 150 € e i 200 € a persona. Abbiamo conosciuto una coppia che aveva speso 400 € per farsi portare in minivan a caccia dell’aurora boreale e sfortunatamente non era nemmeno riuscita a vedere nulla. Se capitasse a me, dire che mi arrabbierei sarebbe riduttivo. </span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Per il noleggio di un&#8217;auto abbiamo pagato 65 € al giorno tramite il <strong><a href="https://www.ryanair.com/it/it" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;">sito di Ryanair</span></a></strong> dove potete usufruire del servizio indipendentemente dal fatto che abbiate preso o meno un volo con loro. Le tariffe sui portali delle altre compagnie come Hertz e Avis sono molto più alte. Non è necessaria la patente internazionale, la classica europea va benissimo.</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">I vari autonoleggio si trovano tutti all’interno del piccolo aeroporto poco fuori dal centro città, niente di più semplice.<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Il centro di Tromsø dista circa 5 km dall’aeroporto ed è perfettamente servito con buona frequenza dai <em>Flybussen</em>, autobus che portano i turisti ai principali hotels del centro al prezzo di 7 € a persona solo andata. Un taxi vi costerebbe più di 20 € nonostante la breve distanza. </span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Uscendo però dal piano interrato dell’aeroporto è possibile prendere il <strong><span style="text-decoration: underline;">bus numero 40 o il numero 42</span></strong> che compiono praticamente lo stesso percorso del Flybussen, ma costano 3 € a persona. I biglietti possono essere acquistati o nell’unico tabacchino all’interno dell’aeroporto, o tramite la comoda app “<em>TFT Mobillett</em>”, o infine direttamente a bordo pagando però un supplemento di 2 € a persona.<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong><span style="text-decoration: underline;">Non cambiate euro</span></strong> in moneta locale (1 € = 10 corone norvegesi) ne prelevate corone con il bancomat. Le carte di credito sono accettate dappertutto e utilizzate talmente tanto da rendere il contante totalmente inutile. Così facendo risparmierete in commissioni e non avrete problemi di denaro avanzato in valuta straniera.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a id="ancora5"></a>COME FOTOGRAFARE L&#8217;AURORA BOREALE</strong></span><br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Impresa non facile anche per i più esperti è proprio quella di riuscire a portare a casa delle foto degne della meraviglia che spero avrete la fortuna di ammirare. Fotografare soggetti e paesaggi notturni crea sempre qualche problema. Partendo però ben attrezzati e con le giuste nozioni in materia vedrete che non sarà poi così difficile.<br />
</span></p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2209" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0710-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0710-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0710-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0710-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0710-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0710-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0710-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0710-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0710-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0710-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0710-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><br />
&#8211; Ovviamente cellulari o macchine fotografiche comuni non sono proprio adatte alla situazione, e a meno che non disponiate di qualche nuovissima trovata tecnologica, avrete bisogno di una <strong><span style="text-decoration: underline;">reflex</span></strong>. Il marchio non è importante, Nikon e Canon sono a ragione le più blasonate. Quale tra queste due è la migliore? Lascio agli esperti del settore il verdetto, a mio parere si equivalgono, ciò che cambia piuttosto è la qualità che un modello rispetto a un altro può garantirvi. Ad ogni modo qualsiasi reflex impostata con i parametri corretti dovrebbe garantirvi ottimi risultati anche in visione notturna.</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">È possibile fotografare l’aurora boreale anche con la Go pro, a patto che abbiate un modello che vi permetta di selezionare la “visione notturna accelerata”. Il risultato a mio parere però non è strepitoso in quanto le immagini appaiono leggermente storpiate dall’impressionante grandangolo.<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Per quanto possa essere una vera seccatura è a dir poco indispensabile portare con sé un <strong><span style="text-decoration: underline;">treppiedi</span></strong>. Senza questo strumento l’unica cosa che riuscirete a fotografare sarà una verdognola e sfuocata macchia sullo sfondo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Stabiliti i due oggetti fondamentali da portare in valigia, andiamo ora a vedere nel dettaglio come impostare la nostra reflex.<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Selezionare la <strong><span style="text-decoration: underline;">modalità manuale</span></strong> e mettere in <strong><span style="text-decoration: underline;">off l’autofocus</span></strong> presente sull’obbiettivo.<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong><span style="text-decoration: underline;">Apertura focale</span></strong> sempre e comunque più bassa possibile: 2,8 / 3,5<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Regolare il fuoco dell’<strong><span style="text-decoration: underline;">obbiettivo su infinito</span></strong>: quasi tutte le reflex hanno sulla circonferenza più esterna dell’obbiettivo un segno con il simbolo ꚙ .</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Compiute queste semplici operazioni i prossimi parametri purtroppo non sono più universali, ma dipendono da quanta luce è presente nel luogo in cui state scattando la foto e dall’intensità dell’aurora boreale che avrete di fronte a voi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Nel caso in cui sia presente la Luna (come è capitato a me) e di conseguenza vi sia molta luce la soluzione ottimale è la seguente:<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong><span style="text-decoration: underline;">Tempo di otturazione</span></strong>: 6 secondi (a seconda dell’intensità della Luna si può scendere anche fino a 3 secondi; per quella che è stata la mia esperienza dove la luce presente era molta, 6 secondi garantivano il risultato migliore)<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong><span style="text-decoration: underline;">ISO</span></strong>: 800</span></p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2216" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0344-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0344-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0344-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0344-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0344-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0344-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0344-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0344-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0344-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0344-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0344-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Se non è presente la Luna o altre fonti luminose allora la distinzione degli esperti si rivolge all’’intensità dell’aurora boreale e all’effetto che desiderate ottenere.<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong><span style="text-decoration: underline;">Aurora boreale debole </span></strong></span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Tempi di otturazione lunghi: 15-20 sec</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">ISO bassi: 800-1000</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">ottenendo così un’aurora a pennellata<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong><span style="text-decoration: underline;">Aurora boreale forte</span></strong></span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Tempi di otturazione brevi: 6-8 sec</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">ISO alti: 2500-3200</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">ottenendo così un’aurora più nitida a raggi<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Personalmente ho tentato anche con queste variazioni, ma nel momento in cui si aumentano troppo gli ISO o i tempi di otturazione il cielo diventa eccessivamente chiaro rendendo l’immagine poco reale e perdendo il contrasto tra l’oscurità della notte e l’intensa luce verde dell’aurora boreale.<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Andare comunque per tentativi, provare più e più volte è importantissimo dato che gli scenari non sono mai uguali e le variabili sono tantissime. </span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Preparatevi per tempo e studiate bene la vostra reflex, non aspettate di essere fuori al gelo e al buio per capire come si selezionano i vari parametri, per diverse ragioni. La prima e più ovvia è che rischiate di perdervi l’aurora boreale perché siete impegnati a capire come fare a fotografarla. La seconda, e ancor più importante, è che dovrete scoprire almeno le punte di una mano per lavorare sulle impostazioni della reflex e, considerate le temperature, vi posso assicurare che dopo pochi minuti comincerete a sentire non freddo, ma vero e proprio dolore. Quindi fate delle prove prima di partire e arrivate già con ben chiaro in mente quali tasti dovete premere per apportare i cambiamenti da voi desiderati.<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Se fossi in voi comunque partirei con la mia reflex impostata a 6 sec per quanto riguarda i tempi di otturazione, 800 ISO e il valore più basso di apertura focale 2,8 o 3,5 per poi fare le prove del caso</span></strong>.<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Esiste poi un piccolo giochino che mi ha insegnato Gwladys, la ragazza francese, per poter fotografare soggetti con il volto chiaro e ben nitido con alle spalle lo sfondo dell’aurora boreale.</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Lasciate pure gli ISO a 800, ma aumentate almeno a 10 sec l’otturazione, preparatevi con una torcia (anche quella del cellulare va bene), e dopo aver premuto il tasto di scatto della reflex, cominciate a contare, a metà (quindi in questo caso dopo 5 sec) illuminate per un istante i volti dei soggetti, attendete i 5 sec rimanenti e vedrete che la foto uscirà magicamente a fuoco e ben illuminata. Sembra una sciocchezza e invece, se fatto bene, funziona davvero.</span></p>
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<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;"><strong> <a id="ancora6"></a>COME VESTIRSI</strong></span><br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"> Non occorre prepararsi a una spedizione artica, sebbene faccia sicuramente abbastanza freddo da imporre un adeguato abbigliamento alla situazione. Cosa portare allora?<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; un <strong><em><span style="text-decoration: underline;">giubbotto da montagna</span></em></strong> o che comunque possa mantenere la temperatura fino a -20°/-25°<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong><span style="text-decoration: underline;">scarponi da neve</span></strong>, unica soluzione se non volete cadere in continuazione come avviene a molte persone lungo le strade del centro<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong><span style="text-decoration: underline;">pantaloni da trekking invernali</span></strong>, per intenderci quelli con il pile all’interno<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; un <strong><span style="text-decoration: underline;">pile</span></strong>, comodo, caldo e leggero sia nei movimenti che in valigia<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong><span style="text-decoration: underline;">guanti termici</span></strong>, magari anche con la possibilità di scoprire le punte delle dita per coloro che desiderano fare foto<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; un <strong><span style="text-decoration: underline;">copri collo</span></strong>, di quelli che si usano anche per sciare o per fare trekking invernale, può essere un&#8217;alternativa più comoda rispetto agli ingombranti e poco pratici sciarponi di lana<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong><span style="text-decoration: underline;">calzamaglia</span></strong> e <strong><span style="text-decoration: underline;">magliette termiche</span></strong>, anche se personalmente non ne ho avuto bisogno, per i più freddolosi può essere un&#8217;ottima soluzione<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong><span style="text-decoration: underline;">calzini di lana</span></strong><br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong><span style="text-decoration: underline;">pila</span></strong>, <strong><span style="text-decoration: underline;">bussola</span></strong>, <strong><span style="text-decoration: underline;">fischietto</span> </strong>e <strong><span style="text-decoration: underline;">thermos</span></strong>, anche se questi oggetti hanno poco a che fare con l’abbigliamento vi saranno di certo utili durante le vostre scorribande notturne sia in termini di sicurezza che per quel che riguarda la possibilità di scaldarvi un po’</span></p>
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<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a id="ancora7"></a>COS&#8217;<u>È</u> E COME VIENE CLASSIFICATA L&#8217;AURORA BOREALE</strong></span><br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Mi sono sempre chiesto cosa potessero pensare le popolazioni primitive di fronte a un fenomeno talmente affascinante quanto inquietante se non se ne conoscono le motivazioni astrofisiche. Senza dubbio qualcuno si sarà spaventato, altri avranno creduto si trattasse della manifestazione di un dio. L’aurora boreale in realtà ha una spiegazione scientifica molto semplice. Si tratta di particelle di origine solare, in particolare protoni ed elettroni che entrando in contatto con la ionosfera terrestre, ne eccitano gli atomi che rispondono emettono luce. Certo detto così perde un po’ del suo fascino, ma se pensate al viaggio che fanno queste particelle e a quanto in realtà siamo piccoli e insignificanti di fronte a forze che smuovono i pianeti e l’universo c’è comunque da rimanere senza parole.<br />
</span></p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2210" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0712-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0712-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0712-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0712-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0712-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0712-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0712-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0712-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0712-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0712-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0712-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Esiste poi un indice Kp che classifica il fenomeno attraverso una scala di valori che vanno da 1 a 9 a seconda dell’intensità. Un&#8217;aurora boreale di 1-2 Kp non è visibile a occhio nudo, ma per assurdo invece è possibile catturarla tramite l’obbiettivo della vostra macchina fotografica. </span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Durante la prima sera di caccia all’aurora mia moglie ed io probabilmente ne abbiamo osservato una che variava da 3 a 5, ben visibile, ma semplicemente simile a una nuvola verde. Le sere successive invece il cielo è esploso sopra le nostre teste con un tale bagliore e con delle sfumature viola e rosa che mi fa pensare indubbiamente di aver avuto la fortuna di assistere a un 9 pieno.</span></p>
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<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a id="ancora8"></a>COSA VEDERE</strong></span><br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Per quanto le “luci del nord” rappresenti solitamente il motivo cardine di un viaggio nella Lapponia norvegese, in realtà vi sono anche altre attività e punti di interesse che meritano la vostra attenzione. D’altro canto, cosa fare altrimenti durante le ore di luce attendendo l’aurora boreale?<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Il territorio è un sorprendente insieme di isolette e fiordi sparpagliati quasi a casaccio sopra le placide acque che lambiscono le coste, il tutto circondato da vette perennemente innevate anche durante la stagione estiva.<br />
</span></p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2212" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0849-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0849-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0849-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0849-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0849-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0849-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0849-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0849-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0849-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0849-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0849-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Sebbene la città di <span style="text-decoration: underline;">Tromsø</span> sia molto piacevole, non posso dire che mi abbia entusiasmato. Bastano un paio d’ore per visitare il centro che seppur a misura d’uomo, non ha molto da offrire specie nella stagione invernale. Vi sono comunque alcuni luoghi che vale la pena visitare:<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Il <span style="text-decoration: underline;"><em>Polaria</em></span>, (ingresso 13 €) museo acquario davvero molto interessante dal design originale che descrive bene problematiche e caratteristiche dei territori della Norvegia settentrionale. I due splendidi filmati che vengono proiettati all’interno sono pura poesia e sono dedicati alle isole Svalbard e all’aurora boreale. Piacevole anche la “passeggiata artica” che vi permetterà di osservare diverse specie animali tra cui 3 simpatiche foche. Personalmente però devo confessare che non amo vedere animali in cattività, a meno che non si tratti di centri di recupero che tentano di aiutare le varie specie senza usarli come fenomeni da baraccone, imprigionandoli in gabbie o teche di vetro.<br />
</span></p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2214" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0234-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0234-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0234-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0234-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0234-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0234-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0234-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0234-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0234-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0234-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0234-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><br />
&#8211; Il <em><span style="text-decoration: underline;">Fjellheisen</span></em>, (ingresso 14 €) funivia che conduce sulla cima del monte <em>Storsteinen</em> dal quale è possibile godere della vista dall’alto sull’intera città.<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; La <span style="text-decoration: underline;"><em>Storgata</em></span>, vitale via del centro caratterizzata dalla presenza di negozi, ristoranti e locali. Da qui poi, spostatevi verso la distesa d’acqua adiacente per godere del paesaggio tra moli e imbarcazioni d’ogni genere. Un’occhiata merita anche la stravagante biblioteca situata sulla parallela <span style="text-decoration: underline;"><em>Grønnegata</em></span> facilmente visibile.<br />
</span></p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2213" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0147-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0147-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0147-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0147-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0147-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0147-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0147-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0147-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0147-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0147-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0147-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Il <em><span style="text-decoration: underline;">Mack</span></em>, storico birrificio che oltre a produrre 18 diversi tipi di birra organizza visite guidate per gli amanti del genere, dal lunedì al giovedì alle 13.00 (ingresso 16 € comprensivo di boccale da birra e di una birra).</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Il <em><span style="text-decoration: underline;">Botanisk Hage</span></em>, (ingresso gratuito) piacevole giardino botanico sicuramente più interessante durante la stagione estiva rispetto a quella invernale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Vi sono poi diverse agenzie che offrono ogni tipo di escursione organizzata possibile, dalla navigazione tra i fiordi alle corse su slitte trainate da cani, dall’avvistamento delle balene alla caccia notturna dell’aurora boreale, dalla visita alle popolazioni Sami alle slitte trainate da renne. Come già detto in precedenza i prezzi sono davvero alti, vanno dai 150 € ai 200 € a persona, quindi sebbene si tratti di esperienze molto stimolanti purtroppo non posso di certo affermare che siano alla portata di tutti. Se ne avete la possibilità e non volete rinunciare a una o più di queste escursioni, informatevi bene sia sulla qualità delle diverse agenzie (magari parlando con le persone che ci sono appena state), sia sulla fattibilità di quel che volete fare rispetto al periodo in cui andate. Mi spiego meglio, se sognate di vedere le balene e progettate un viaggio a febbraio, sarà ben difficile che riusciate ad avvistarle, dato che le balene sono presenti da novembre a fine gennaio. Le agenzie non sempre informano correttamente i turisti, spinte più che altro dal desiderio di profitto. Dovete infatti tener ben presente che in caso non vediate le balene, o l’aurora boreale che sia, nessuno vi restituirà il vostro denaro.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2217" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0498-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0498-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0498-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0498-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0498-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0498-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0498-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0498-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0498-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0498-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0498-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><br />
</span><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Appena fuori città verso est mi sono imbattuto nel <em>Tromsø Arctic Reindeer</em> (<a href="https://www.tromsoarcticreindeer.com/" target="_blank" rel="noopener">www.tromsoarcticreindeer.com</a>), un centro gestito da persone di origine Sami, immerso in uno scenario da cartolina, che organizza uscite in slitta con le renne, narrazione di leggende Sami attorno al fuoco, possibilità di nutrire le renne e infine cene a base neanche a dirlo di renna. Si avete capito bene. Al pomeriggio andate li, sfamate le renne, ve le accarezzate per bene, vi fate le foto ricordo, poi vi fate portare in slitta da questi splendidi animali e la sera ve li mangiate. Sebbene la cosa mi lasci un po’ perplesso, e in parte mi turbi probabilmente anche in considerazione del fatto che sono vegetariano, se ci pensate bene però, il concetto di fondo non è poi così lontano dai nostri agriturismi a cui siamo abituati.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Le cose più belle da vedere in realtà non sono né il centro di Tromsø né le periferie, bensì le rotte panoramiche che costeggiano i vari fiordi collegati l’un l’altro da ponti o gallerie sotterranee attraverso distese desolate a perdita d’occhio, piccoli villaggi di pescatori e scenari mozzafiato.<br />
</span><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Due sono le strade costiere assolutamente da non perdere. La prima è quella che collega Tromsø a <span style="text-decoration: underline;">Sommarøy</span> attraverso un semplicissimo quanto suggestivo tratto realizzabile in circa 1 ora d’auto.</span><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><br />
</span></p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2207" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0521-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0521-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0521-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0521-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0521-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0521-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0521-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0521-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0521-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0521-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0521-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">L’altra invece attraversa l’intera costa settentrionale dell’isola di <span style="text-decoration: underline;">Senja</span> lungo un percorso indimenticabile adatto sia ad automobili che a biciclette. L’isola è raggiungibile grazie a un traghetto per veicoli che parte da Brensholmen (vicino a Sommarøy), ma che sfortunatamente non è attivo durante l’inverno. In alternativa si può raggiungere anche via terra, ma le distanze si dilatano talmente tanto che sarà difficile prevedere una semplice escursione giornaliera.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><a id="ancora9"></a>CONSIGLI E CURIOSIT<u>À</u><br />
</span></strong></span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <span style="text-decoration: underline;">Alcool<br />
</span></span><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">A meno che non siate dei veneti allenati, farete davvero fatica a stare dietro ai ritmi alcolici degli abitanti di Tromsø. Sarà che si tratta di una città universitaria dove fare festa è quasi d’obbligo, sarà che fa freddo e bisogna scaldarsi, sarà che non c’è molto altro da fare. Il risultato però è che, specialmente il venerdì sera, i giovani cominciano a bere relativamente presto e proseguono per tutta la notte, seguendo tappe rituali che vanno dalla casa di un amico fino al locale di turno. Il mattino seguente sono tutti talmente ubriachi che la gara è vedere chi si regge ancora in piedi per andare a fare colazione. </span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Al di là dell’aspetto goliardico della cosa, consiglio chi volesse gettarsi nelle pazze notti di Tromsø, di non guidare per nessuna ragione. Io sono stato fermato la domenica mattina alle 11.00 in mezzo a una strada desolata dove non si vedeva anima viva all’orizzonte, da una pattuglia della polizia che ovviamente mi ha fatto l’alcool test. Fortunatamente ero totalmente sobrio, e l’esperienza è stata surreale e divertente, per non parlare poi della poliziotta ventenne, alta, bionda con gli occhi azzurri che è scesa dall’auto.</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Le leggi sono molto severe in tema di prevenzione stradale, è quindi importante prestare la massima attenzione. C’è da dire comunque che, sarà la gentilezza di questo popolo, o il fatto che l’esiguo numero di abitanti li renda uniti e amichevoli come una grande famiglia, ma il modo di porsi delle forze dell’ordine nei confronti dei cittadini è molto diverso rispetto a quello a cui siamo abituati. Per farvi capire, dopo l’alcool test, mentre andavo via, i poliziotti mi salutavano con la mano come fanno mia nonna e mia mamma dalla finestra quando torno a casa.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <span style="text-decoration: underline;">Sicurezza e cortesia</span></span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Resterete colpiti dall’accoglienza e dalla disponibilità della popolazione locale. Parlano tutti inglese alla perfezione, dal più giovane al più anziano e se vi doveste trovare in difficoltà non passerà molto prima che qualcuno si avvicini a voi offrendo il suo aiuto.</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">La criminalità qui è praticamente sconosciuta, non temete quindi di girare in piena notte lungo le strade desolate fuori dal centro.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <span style="text-decoration: underline;">Illuminazione cittadina</span></span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Sia in centro città che nei piccoli quartieri e villaggi periferici è consuetudine lasciare illuminato l’esterno e in alcuni casi anche l’interno delle abitazioni per tutta la notte. I motivi sono vari, anche se devo ammettere che conoscendo l’impegno dei paesi nordici per la salvaguardia dell’ambientale, sono rimasto un po’ perplesso. Prima di tutto, ci hanno riferito che il prezzo della corrente elettrica è talmente basso che se ci si ricorda di spegnere le luci prima di andare a letto bene, altrimenti non è assolutamente un problema. Poi c’è da considerare che mentre durante la stagione estiva il sole praticamente non tramonta mai, e di conseguenza le luce elettrica non viene mai utilizzata, d’inverno al contrario se non tenessero sempre accese le luci esterne sarebbero quasi sempre avvolti nell’oscurità.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <span style="text-decoration: underline;">Voli</span></span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Solitamente gli aeroporti dei paesi nordici non sono proprio ben collegati alle nostre città italiane. Ovviamente la questione varia a seconda di dove abitiate, ma la maggior parte di voi dovrà fare 1 o addirittura 2 scali per raggiungere la Lapponia norvegese, cosa che purtroppo aumenterà drasticamente le ore di viaggio. Spesso le compagnie garantiscono il trasporto fino a Oslo per poi affidarvi alla <em>SAS</em> (<em>Scandinavian Airlines</em>) che si occupa del collegamento tra la capitale norvegese e Tromsø. Fate molta attenzione a una cosa, sebbene voi compriate un unico biglietto e le compagnie siano in qualche modo associate da legami di collaborazione, in alcuni casi dovrete ritirare i vostri bagagli a Oslo per poi rifare il check-in e i controlli doganali di rito. Chiedete quindi sempre se il vostro bagaglio giungerà a destinazione finale o meno.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <span style="text-decoration: underline;">Alloggio </span></span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Durante il mio soggiorno ho scelto una casa situata lontano dal centro, a ovest, al di là del grande ponte che collega la città, con la speranza di ritrovarmi in mezzo all’oscurità delle montagne. Nonostante non vi sia lo stesso inquinamento luminoso presente in pieno centro a Tromsø, la zona è ben lontana dall’idea di villaggio deserto che avevo in mente. Quindi nel caso in cui decidiate di seguire i miei consigli noleggiando un veicolo, osate e spingetevi anche più lontano. Troverete splendidi cottage o abitazioni storiche sulle rive di laghi, in zone remote dal fascino irresistibile e spesso a prezzi molto convenienti.<br />
</span></p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2205" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0618-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0618-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0618-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0618-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0618-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0618-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0618-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0618-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0618-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0618-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0618-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><br />
&#8211; <span style="text-decoration: underline;">Prese elettriche</span></span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Non sono necessari adattatori di alcun genere. Le prese sono le stesse che abbiamo in Italia.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><br />
&#8211; <span style="text-decoration: underline;">Pila</span></span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Se proprio volete essere attrezzati alla perfezione come i veri professionisti, sarebbe necessario portare con sé una pila con luce di colore rosso, in quanto la luce emessa dalle classiche lampadine può in qualche modo disturbare gli occhi compromettendo la corretta visione dell’aurora boreale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <span style="text-decoration: underline;">Il sole di mezzanotte</span></span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Un valido motivo per tornare è quello di poter godere fino in fondo di queste terre 24 h ore al giorno durante l’estate, quando il sole non tramonta mai e le vostre escursioni possono non avere alcun limite di tempo. L’aspetto più affascinante poi è che durante la notte il sole resta sempre visibile, ma basso all’orizzonte, dando quindi vita a una specie di tramonto che dura per ore.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <span style="text-decoration: underline;">Agenzia del turismo</span></span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Situata in centro a Tromsø in via <em>Kirkegata n. 2</em> (<a href="https://www.visittromso.no/" target="_blank" rel="noopener">www.visittromso.no</a>), è un&#8217;ottima fonte affidabile di informazioni utili alle vostre escursioni. Offre inoltre gratuitamente cartine della città e della regione con indicazioni ben precise riguardo a rotte costiere panoramiche, luoghi di interesse culturale e naturalistico, e punti d’osservazione dell’aurora boreale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><a id="ancora10"></a>CONCLUSIONE<br />
</span></span></strong></p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2204" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0715-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0715-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0715-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0715-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0715-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0715-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0715-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0715-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0715-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0715-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/01/DSC_0715-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Ho avuto la fortuna di viaggiare molto nel corso della mia vita, e purtroppo spesso con il passare degli anni alcuni ricordi perdono sostanza, si mischiano, si confondono. Sei al lavoro, per strada o al</span> <span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">supermercato e d’un tratto un piccolo particolare o una sensazione ti fanno ricordare qualcosa, un evento specifico che ricordi bene, ma che magari fatichi a posizionare sulla linea spazio-tempo dei tuoi ricordi. Vi sono invece altre immagini che restano profondamente incise nella memoria, immagini che non si possono dimenticare mai talmente è stata l’emozione che vi ha pervaso, talmente è stata la gioia che avete provato. L’aurora boreale fa parte di queste esperienze che valgono assolutamente la pena vivere.</span></p>
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