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	<title>Maremma Archivi - Va&#039; dove ti porta il blog</title>
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		<title>Civita di Bagnoregio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2020 13:14:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>il piccolo borgo sospeso nel cielo che ispirò Hayao Miyazaki Provate a immaginare una<a class="read-more" href="https://www.vadovetiportailblog.com/civita-di-bagnoregio/">Continua a leggere</a></p>
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<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><em><strong><span style="font-size: 14pt;">il piccolo borgo sospeso nel cielo che ispirò Hayao Miyazaki</span></strong><br /></em></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Provate a immaginare una fresca mattina autunnale, una piccola altura che si affaccia su una suggestiva vallata decorata da millenari <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Calanco" target="_blank" rel="noopener noreferrer">calanchi</a> che si alternano a una vegetazione prorompente. Davanti a voi una fitta nebbia che a poco a poco si dirada, rivelando, al centro dello scenario, una roccaforte che pare fluttuare nell’aria. Non sorprende affatto che una mente geniale e creativa come quella del grande <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hayao_Miyazaki" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hayao Miyazaki</a>, trovandosi di fronte a Civita di Bagnoregio, abbia visto davanti a sé una fortezza volante sorretta dalle nuvole. Il celebre regista e premio Oscar giapponese infatti, ne trasse ispirazione per la creazione della sua opera “<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Laputa_-_Castello_nel_cielo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Laputa, castello nel cielo</a>”.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Per questo motivo il piccolo borgo italiano è estremamente noto anche in Oriente, tanto da richiamare un considerevole numero di visitatori asiatici. Ovviamente però non sono i soli ad aver scoperto la straordinaria bellezza di questo luogo. Centinaia di migliaia sono infatti le persone che ogni anno giungono in massa da ogni parte del mondo.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1901" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0736-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0736-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0736-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0736-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0736-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0736-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0736-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0736-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0736-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0736-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0736-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px" />     </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Sfogliando articoli o navigando sul web vi accorgerete che spesso scrittori, giornalisti e blogger si rivolgono a Civita con l’ingeneroso appellativo di “città che muore”. Il motivo è molto semplice. Il borgo ebbe origine in epoca etrusca e, sin da allora, erosione, frane e smottamenti, rappresentano il principale problema dei suoi abitanti. In seguito grazie alle conoscenze dell’Impero Romano, si riuscì a rallentare il progressivo decadimento, senza però arrestare del tutto il fenomeno che nel corso dei secoli vide crollare chiese e palazzi lungo il dirupo. Lo strato argilloso alla base è infatti per sua natura particolarmente fragile, mentre quello superiore di materiale tufaceo e lavico sono stati danneggiati dall’opera di torrenti, agenti atmosferici e disboscamento.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La situazione odierna è relativamente sotto controllo, dato che l’attuale aspetto di Civita è rimasto invariato dal Medioevo. Col tempo però i residenti sono diminuiti sempre più e, ad oggi, se ne contano solo 8.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Nonostante tutto trovo completamente errato e fuori luogo l’epiteto di “città che muore”. Varcando l’imponente porta d’ingresso, nulla infatti appare morto o degradato, tutt’altro. Si entra in un mondo senza tempo, curato nei minimi dettagli, pieno di vita, dove i sorrisi accompagnano quella intima gentilezza tipica della zona. Tutto sembra essere il tentativo di sfidare la sorte, sottraendo questa meraviglia alla caducità e all’incombere della rovina.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La vista più spettacolare si ha dal <strong>Belvedere</strong>, una specie di terrazza da cui si gode di tutta la magnificenza di Civita e della Valle dei Calanchi, situata proprio di fronte, nel punto in cui si lasciano i propri mezzi per proseguire a piedi.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Un lungo ponte pedonale che si erge nel bel mezzo della vallata, costituisce il solo e unico punto di accesso al borgo. <strong>Porta Santa Maria</strong> è l’ingresso a questo dedalo di viuzze estremamente caratteristiche, dove, girovagare a caso senza meta, rappresenta il modo migliore di esplorare la storica cittadina. Perdersi poi risulta impossibile viste le dimensioni ridotte. D’impatto certamente la <strong>Piazza San Donato</strong> che stupisce anche per le dimensioni visto il contesto in cui si trova.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1900" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0732-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0732-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0732-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0732-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0732-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0732-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0732-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0732-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0732-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0732-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0732-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px" />  </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Senza dubbio la precarietà e la fragilità di Civita, unite alla sua collocazione così pittoresca e affascinante l’hanno resa all’unanimità uno dei borghi più belli di Italia. Se a questo aggiungiamo una gastronomia locale di altissimo livello qualitativo è chiaro che automaticamente diventa una meta da non lasciarsi sfuggire.</span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>UBICAZIONE E CONTATTI</u></strong> </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Posizione</strong>: Civita di Bagnoregio, frazione del comune di Bagnoregio in provincia di Viterbo, situata quasi all’incrocio tra Lazio, Umbria e Toscana.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Sito web</strong>: <a href="https://www.civitadibagnoregio.cloud/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.civitadibagnoregio.cloud/</a></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Pagina Facebook: </strong><a href="https://www.facebook.com/civitaofficial" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.facebook.com/civitaofficial</a><strong><br />App</strong>: “<u>Civita Bagnoregio</u>” è una app gratuita scaricabile sia da App Store che da Google Play. Offre numerose informazioni utili sul borgo e permette persino di pagare online il ticket di ingresso. </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>PREZZI</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Biglietto intero</strong>: 5,00 € </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Ingresso gratuito</strong>: bambini fino a 6 anni di età non compiuti, persone disabili con invalidità del 100% (ingresso gratuito anche per l’accompagnatore), cittadini del comune di Bagnoregio e i loro parenti più prossimi, giornalisti iscritti all’ordine, guide e interpreti con regolare abilitazione a seguito di gruppi, clienti delle strutture ricettive situate all’interno del borgo stesso.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1902" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0739-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0739-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0739-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0739-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0739-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0739-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0739-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0739-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0739-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0739-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0739-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px" />  </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>INFORMAZIONI UTILI E CONSIGLI</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Superato il comune di Bagnoregio proseguite verso Civita lungo <em>via Largo Donatori di Sangue</em> fino a che vi troverete bloccati in uno spiazzo da dove si accede al Belvedere. Qui ci sono alcuni parcheggi, ma non molti. Molto più ampio è il parcheggio arrivando sulla destra pochi metri prima dello spiazzo. Tutte le aree di sosta sono a pagamento. Le pochissime aree di sosta presenti più giù vicino al ponte pedonale in <em>via Bonaventura</em> <em>Tecchi</em> sono riservate solo ed esclusivamente ai residenti. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Il biglietto d’ingresso si paga nel box situato sulla sinistra poco prima del ponte pedonale. Gli incassi permettono all’amministrazione comunale di preservare Civita garantendo continui interventi di manutenzione e restauro. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Il ponte pedonale è lungo circa 250 m, non molto in effetti. La pendenza però è notevole e d’estate può rivelarsi faticoso dato che ovviamente non c’è nessun riparo dal sole.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Sono presenti due fontanelle di acqua potabile. La prima alla base del ponte, sulla sinistra. La seconda all’interno del borgo in Piazza San Donato.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Numerose sono sia le strutture ricettive che i punti di ristoro tra le viuzze di Civita. Non dimenticate di assaggiare la ricotta ricoperta di svariati gusti e servita come se fosse un gelato.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Se viaggiate col camper non potrete giungere fino ai parcheggi del Belvedere, ma sarete costretti a parcheggiare a <em>Piazzale Battaglini</em>.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Civita di Bagnoregio non è particolarmente grande, la visita non impegnerà di certo tutta la giornata. Valutate quindi la possibilità di aggiungere altri punti di interesse tra i tanti presenti nei dintorni. Vi trovate a 14 km dal Lago di Bolsena, a 20 km da Orvieto, a 33 km dal Parco dei Mostri di Bomarzo, solo per fare alcuni esempi.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Il borgo ospita una vera e propria colonia si gatti, sicuramente più numerosi dei suoi residenti. Sono tutti bellissimi e mansueti, abituati alla presenza umana di cui si fidano ciecamente anche perché qui tutti se ne prendono cura. Come spesso accade appartengono a tutti e a nessuno. Fate attenzione se viaggiate in compagnia del vostro amico a quattro zampe. La mia Isotta che sfortunatamente non gradisce molto i felini, più e più volte, ha rischiato di strapparmi un arto nel tentativo di rincorrerli. Ce ne sono davvero tanti sparsi ovunque.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1899" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0700-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0700-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0700-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0700-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0700-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0700-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0700-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0700-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0700-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0700-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0700-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" />     </span><br /><br /><br /></p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se questo articolo ti è piaciuto o ti è stato utile fammelo sapere con un &#8220;mi piace&#8221; alla pagina Facebook di <a href="https://www.facebook.com/vadovetiportailblog/" target="_blank" rel="noopener">Va&#8217; dove ti porta il blog </a></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">o seguimi su Instagram attraverso il profilo <a href="https://www.instagram.com/va_dove_ti_porta_il_blog/" target="_blank" rel="noopener">va_dove_ti_porta_il_blog</a>. </span></span></strong></p>
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		<title>Terme di Saturnia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2020 14:11:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>quando la bellezza non è un privilegio d’élite A chi appartiene lo straordinario patrimonio<a class="read-more" href="https://www.vadovetiportailblog.com/terme-di-saturnia/">Continua a leggere</a></p>
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<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><em><strong><span style="font-size: 14pt;">quando la bellezza non è un privilegio d’élite</span></strong></em></span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">A chi appartiene lo straordinario patrimonio ambientale che Madre Natura ha donato a questa Terra? Ve lo siete mai chiesti? Verrebbe spontaneo credere che in un mondo ideale ognuno di noi ne sia proprietario e custode. Ma così non è, o almeno, non lo è quasi mai. Luoghi di interesse culturale e naturalistico che richiamano numerosi visitatori sono spesso destinati a chi se lo può permettere in termini economici, a volte giustamente, per finanziarne il mantenimento, altre volte semplicemente per permettere a qualcuno di lucrare su qualcosa che dovrebbe essere di tutti.      </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Cosa può esserci quindi di più democratico di un centro termale di rara bellezza accessibile gratuitamente a chiunque? Un’utopia? Non a Saturnia. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Le <strong>Cascate del Mulino</strong> sono totalmente libere, sempre aperte, ogni giorno dell’anno e a tutte le ore, anche di notte. La sorgente di origine vulcanica garantisce una perenne temperatura dell’acqua di 37 gradi, condizione che permette così di goderne anche in pieno inverno.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Migliaia di anni di erosione hanno dato vita a un ruscello che si apre la strada tra la boscaglia, costeggia un antico mulino e crea una serie di meravigliose piscine naturali scavate nella roccia calcarea. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Le Terme di Saturnia sono celebri sin dall’epoca etrusco-romana, quando persino papi e imperatori solevano trascorrere periodi di villeggiatura qui in cerca di relax e benessere psico-fisico. E come dar loro torto. Ancora oggi chi giunge al mulino per la prima volta si trova di fronte uno spettacolo che lascia senza fiato. Nuvole di vapore si innalzano nell’aria carica di zolfo creando un’atmosfera eterea, quasi magica. Uno stato di sospensione dallo spazio e dal tempo. Insomma un piccolo paradiso che il mondo ci invidia e che di certo non vi deluderà.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1884" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0933-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0933-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0933-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0933-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0933-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0933-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0933-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0933-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0933-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0933-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0933-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>UBICAZIONE E CONTATTI</u></strong> </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Indirizzo</strong>: Loc.Molino del Bagno 9/a, 58014, Manciano loc. Saturnia (GR)</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Telefono</strong>: 349 4555524</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Sito web</strong>: <a href="https://lecascatedisaturnia.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://lecascatedisaturnia.com/</a></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Email</strong>: <a href="mailto:info@lecascatedisaturnia.com">info@lecascatedisaturnia.com</a> </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>ORARIO DI APERTURA</u></strong> </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Aperto tutti i giorni dell’anno 24h su 24h.</span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>PREZZI</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Biglietto</strong>: gratuito</span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>DOVE DORMIRE</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Le strutture ricettive attorno alla terme sono molteplici, sebbene, trovandoci in una zona completamente immersa nella natura, diventa ovviamente necessario per tutte un piccolo spostamento. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La scelta dell’alloggio quindi si basa su quelle che sono le vostre particolari esigenze. A meno che la vostra non sia una breve fuga con l’intento di immergervi solo nelle Terme di Saturnia e niente più, vanno fatte alcune considerazioni importanti. Tutta la zona infatti è ricchissima di punti di interesse culturale e paesaggistico, dai piccoli borghi medievali alle necropoli etrusche, dai resti romani alle cantine vinicole, il tutto immerso in uno scenario selvaggio e affascinante. Se disponete quindi di qualche giorno in più o comunque siete interessati a visitare anche altro oltre alle acque termali potete valutare anche di pernottare in un luogo che possa essere comodo per le diverse escursioni che andranno a far parte del vostro itinerario.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Solitamente non consiglio mai una struttura alberghiera in particolare, a meno che non mi sia piaciuta talmente tanto o non mi sia trovato così bene da sentire la necessità di condividerla con gli altri. Questo è proprio uno di quei casi particolari. Ho infatti trascorso un soggiorno indimenticabile presso la <a href="https://www.locandalapieve.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Locanda la Pieve</a>, situata a soli 10 km dalle terme, nel piccolo e sconosciuto borgo di Semproniano che la sera diventa un vero incanto con i suoi pittoreschi vicoli di nuda pietra tutti illuminati. La locanda non è un moderno hotel a 5 stelle, è un luogo però dove ci si sente da subito a casa, accolti e coccolati in tutto e per tutto da due persone straordinarie come Enrico e Angela che amano profondamente quello che fanno e si prodigano per il benessere dei loro ospiti. Non a caso chi trascorre qui la notte, poi col tempo ritorna più e più volte. Se avrete la fortuna di alloggiare qui non perdetevi la cena degna di un ristorante stellato che Enrico prepara solo ed esclusivamente per i suoi ospiti utilizzando rigorosamente prodotti di qualità della zona. Entrambi sono due convinti sostenitori dello slow travel e dello slow food. Insomma un’esperienza da non perdere.          </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Per coloro invece che viaggiano in camper, roulotte o tenda a solo 1 km dal Mulino un’ottima opzione è rappresentata dal camping <a href="http://www.alvearedelpinzi.com/1-Main/2-Home" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alveare dei Pinzi</a> che dispone di piazzole, docce e servizio navetta gratuito per le cascate.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1881" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0936-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0936-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0936-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0936-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0936-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0936-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0936-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0936-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0936-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0936-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0936-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" />     </span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>INFORMAZIONI UTILI E CONSIGLI</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; L’ampio parcheggio situato sulla destra poco prima dell’accesso alle cascate è completamente gratuito. In alta stagione e nei weekend sembra impossibile, ma si riempie facilmente. Attenzione al semaforo poco visibile che c’è all’ingresso, molti non se ne accorgono e attraversano lo stretto varco di accesso col rosso rischiando incidenti e suscitando naturalmente inutili liti.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Vicino al parcheggio è presente un bar/ristorante aperto dalle 08.00 alle 21.30 (fino alle 22.30 il sabato e la domenica). La struttura dispone anche di docce. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Naturalmente il fatto che un luogo incantevole come questo, di fama internazionale sia totalmente gratuito presenta anche un aspetto negativo. Ovviamente mi riferisco alla grande affluenza di persone. È necessario assolutamente pianificare la vostra visita per non rischiare di andarsene via delusi. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se potete evitate il sabato, la domenica e i mesi estivi di alta stagione. Durante la settimana le cascate sono di certo meno frequentate. Se volete però essere davvero certi di non trovare troppa gente, specialmente nei mesi estivi, l’unica cosa da fare è arrivare molto presto, e per molto presto intendo almeno le 06.30 del mattino. Verso le 09.00 una folla invade le pozze rovinando drasticamente l’atmosfera di pace e beatitudine. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Sia nel ruscello che all’interno delle pozze naturali vi sono diversi spuntoni di roccia sul fondo. Consiglio quindi di indossare delle scarpette leggere con suola in silicone che vi permetteranno di camminare dappertutto senza farvi male.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Ricordate che la temperatura dell’acqua è piuttosto calda, il che implica che immergersi alle 14.00 di un pomeriggio soleggiato di agosto non è proprio l’ideale. Prediligete quindi il mattino presto, la sera tardi, e persino i mesi invernali che al contrario di quanto si pensi rappresentano un ottimo periodo. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Infine se ne avete la possibilità non lasciatevi sfuggire l’occasione di immergervi in piena notte, ancora meglio se c’è la luna piena, in modo da approfittare della luce. In tal caso non dimenticate di portare con voi una torcia e di tenere gli asciugamani non troppo lontani per non patire eccessivamente il freddo una volta usciti.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; L’accesso è consentito a tutti, anche ai cani. Non esiste alcun divieto neppure riguardo l’immersione nelle vasche da parte dei nostri cari amici a quattro zampe. Certo come sempre ci si affida al buon senso dei padroni. Io sono andato con mia moglie e <span style="text-decoration: underline;">Isotta</span>, la nostra cagnolona. Dapprima abbiamo fatto il bagno sulle pozze più alte, entrando a turno in modo da non lasciare Isotta da sola. Dopo di che siamo scesi sul letto del fiume, lo abbiamo attraversato fino all’altra sponda, per poi riattraversarlo nuovamente più a sinistra in modo da raggiungere la base delle cascate. Qui sono presenti altre pozze del tutto inaccessibili dall’alto e per questo quasi sempre deserte. Dato quindi che eravamo completamente soli, non abbiamo avuto nessun timore a lasciare libera la nostra cagnolona, permettendole di entrare in acqua a sua discrezione.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1883" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0952-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0952-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0952-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0952-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0952-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0952-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0952-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0952-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0952-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0952-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0952-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Non perdete mai di vista i vostri averi. Purtroppo la zona è spesso vittima di piccoli furti ai danni dei bagnanti.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Di tanto in tanto vengono organizzate serate con musica e aperitivi presso le cascate. Se siete interessati alla movida quindi informatevi per tempo attraverso l’ente ufficiale.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Un aspetto fondamentale che purtroppo ancora oggi non tutti comprendono, è la responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti della salvaguardia di questo luogo incantato. Non lasciate assolutamente nessun tipo di rifiuto. Tutto ciò che con voi è arrivato deve anche tornare indietro. Non importa se i fazzoletti sono biodegradabili, non importa se tanto le sigarette siete abituati a gettarle a terra. Dimostriamo di essere in grado di prendercene cura se vogliamo che le Terme di Saturnia possano continuare a essere gratuite e accessibili a tutti.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; A coloro che desiderano fare delle belle foto si presentano diverse opzioni. Entrare in acqua con la propria reflex è necessario se volete un’immagine centrale delle piscine. Attraversare il fiume per fotografare l’insieme dall’altra sponda è un’ottima idea, tenete però presente che siete bassi, quindi l’effetto non sarà quello da cartolina che vorreste. Per ottenere immagini spettacolari che colgono l’insieme di tutte le vasche naturali purtroppo è necessario disporre di un drone.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Per chi non bada a spese e desidera godere di ogni genere di confort, le Cascate del Mulino non sono l’unica opzione. È presente infatti una struttura ricettiva a 4 stelle chiamata <a href="https://www.termedisaturnia.it/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Terme di Saturnia Natural SPA &amp; Golf Resort</a>, che con le sue 5 piscine termali all’aperto insieme ai suoi percorsi benessere, rappresenta uno dei centri più grandi d’Europa. I più esigenti di certo non resteranno delusi.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">    </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se questo articolo ti è piaciuto o ti è stato utile fammelo sapere con un &#8220;mi piace&#8221; alla pagina Facebook di <a href="https://www.facebook.com/vadovetiportailblog/" target="_blank" rel="noopener">Va&#8217; dove ti porta il blog </a></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">o seguimi su Instagram attraverso il profilo <a href="https://www.instagram.com/va_dove_ti_porta_il_blog/" target="_blank" rel="noopener">va_dove_ti_porta_il_blog</a>. <br /><br /><br /></span></span></strong></p>
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		<title>L&#8217;Abbazia di San Galgano e la spada nella roccia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2020 11:00:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>misteri e leggende della Camelot toscana Un antico eremo, una abbazia medievale, una spada<a class="read-more" href="https://www.vadovetiportailblog.com/labbazia-di-san-galgano-e-la-spada-nella-roccia/">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/labbazia-di-san-galgano-e-la-spada-nella-roccia/">L&#8217;Abbazia di San Galgano e la spada nella roccia</a> proviene da <a href="https://www.vadovetiportailblog.com">Va&#039; dove ti porta il blog</a>.</p>
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<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><em><strong><span style="font-size: 14pt;">misteri e leggende della Camelot toscana</span></strong><br /></em></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Un antico eremo, una abbazia medievale, una spada conficcata in una roccia. No, non siamo alla corte di re Artù, bensì nella parte più settentrionale della Maremma. Un luogo poco visitato e sconosciuto ai più nonostante il valore storico e l’indiscutibile fascino. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il complesso è costituito da due strutture, da un lato l’Abbazia di San Galgano che rappresenta la parte più suggestiva grazie alla chiesa sconsacrata priva di soffitto, e dall’altro la Rotonda di Montesiepi che dà asilo a una misteriosa spada e che, secondo alcuni, avrebbe visto addirittura nel corso dei secoli transitare o persino custodire il leggendario Sacro Graal.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1867" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/a-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/a-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/a-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/a-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/a-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/a-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/a-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/a-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/a-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/a-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/a-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">L’Eremo o Rotonda di Montesiepi fu eretto sulla cime della collina tra il 1182 e il 1185, nel punto esatto in cui San Galgano visse all’interno della sua capanna. Al suo interno oltre alla tomba del santo è possibile vedere tutt’oggi la celebre spada che, secondo la tradizione Galgano, all’epoca cavaliere, conficcò nella roccia ponendo fine al suo passato dissoluto e abbracciando una nuova vita dedita alla preghiera e alla spiritualità. Questo fu il primo di una lunga serie di miracoli attribuiti al santo.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La spada si trova proprio a terra al centro della sala, protetta da una teca di vetro che ne ostacola in parte una visione accurata, ma contribuisce d’altro canto a salvaguardare la reliquia e, perché no, ad alimentare quel velo di mistero che aleggia attorno a sé. Purtroppo tali misure di sicurezza si sono rese necessarie dopo che l’idiota di turno danneggiò la spada nel tentativo di estrarla.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1870" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0123-scaled.jpg?resize=1170%2C1755" alt="" width="1170" height="1755" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0123-scaled.jpg?w=1707&amp;ssl=1 1707w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0123-scaled.jpg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0123-scaled.jpg?resize=683%2C1024&amp;ssl=1 683w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0123-scaled.jpg?resize=768%2C1152&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0123-scaled.jpg?resize=1024%2C1536&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0123-scaled.jpg?resize=1365%2C2048&amp;ssl=1 1365w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0123-scaled.jpg?resize=520%2C780&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0123-scaled.jpg?resize=740%2C1110&amp;ssl=1 740w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">I misteri però non terminano qui. Molti credono che la Rotonda di Montesiepi sia stato o sia tutt’ora il luogo dove è sepolto il Sacro Graal e che Galgano altri non sia che Re Artù o quanto meno uno dei suoi fedeli cavalieri. Vi sono infatti molti riferimenti storici e corrispondenze che alimentano tali miti. Dai romanzi cavallereschi medievali che descrivono in tutto e per tutto la vita del santo, alla teoria che associa Galgano al nipote di Re Artù, il migliore dei cavalieri della tavola rotonda chiamato Gawain e italianizzato in Galvano. Altri affermano che la stessa cupola della Rotonda ricordi la forma rovesciata del Graal e sono convinti che all’interno della struttura vi sia un passaggio segreto che conduca alla leggendaria coppa.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1869" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0118-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0118-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0118-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0118-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0118-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0118-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0118-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0118-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0118-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0118-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0118-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /> </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Insomma le teorie si sprecano, e indipendentemente da come la pensiate, una visita è in grado di riportare all’infanzia, quando la magia era reale e ogni nuova esperienza diventava un&#8217;emozionate avventura.</span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">I “miracoli” attribuiti a San Galgano divennero presto celebri, tanto da richiamare pellegrini da ogni dove. I monaci cistercensi stabilitisi nell’Eremo si videro quindi costretti a realizzare nella pianura sottostante una struttura più grande che potesse contenere loro e i tanti fedeli. L’Abbazia fu realizzata tra il 1220 e il 1268 fondendo lo stile Romanico a quello Gotico, utilizzando inoltre precisi codici geometrici da sempre custoditi gelosamente dai monaci cistercensi.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Saccheggi, eventi storici e l’incuria del tempo ne causarono poi il graduale abbandono, avvenuto definitivamente nel 1789. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il tetto della chiesa è crollato e da allora è rimasto così. L’assenza del soffitto è proprio la caratteristica che rende unico questo luogo affascinante, dove la pietra si fonde con il cielo e con la spiritualità di un’era ormai scomparsa.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1871" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0101-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0101-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0101-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0101-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0101-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, 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geneva, sans-serif;"><strong>Indirizzo</strong>: Strada Comunale di San Galgano, 53012, Chiusdino (SI)</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Telefono</strong>: 0577 756738</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Sito web</strong>: <a href="https://abbazia-san-galgano.business.site/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://abbazia-san-galgano.business.site/</a></span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>ORARIO DI APERTURA</u></strong> </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Aperto <strong>tutti i giorni</strong>, dal lunedì alla domenica, dalle <strong>10.00</strong> alle <strong>20.00</strong>.</span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>PREZZI</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Biglietto intero</strong>: 4,00 € </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Studenti</strong>: 3,00 €</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Età superiore a 65 anni</strong>: 3,00 €</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Ingresso gratuito</strong>: bambini di età inferiore a 6 anni, disabili e residenti nel comune di Chiusdino.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il biglietto è necessario per l’accesso all’Abbazia, mentre per quanto riguarda la Rotonda di Montesiepi l’ingresso è gratuito.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1864" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0079-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0079-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, 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Invece di spostarsi in macchina però è possibile percorrere il sentiero in salita, lungo 500 m, che collega l’una all’altro. Ovviamente in questo caso i tempi si dilatano seppur di poco. Considerate nel complesso da 30 min a un massimo di 1 h.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; All&#8217;interno dell&#8217;Abbazia l’ingresso è consentito anche ai cani, a patto che restino sempre al guinzaglio. Diverso il discorso per quanto riguarda l&#8217;Eremo dove l&#8217;accesso è vietato. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Naturalmente il fascino del luogo è purtroppo in parte relazionato al numero di persone che incontrerete all’interno dell’abbazia durante la vostra visita. Ho avuto la fortuna di godere di 10-15 min in totale solitudine prima che arrivassero numerosi gruppetti. Inutile dirvi che cambia tutto completamente. Cercate quindi di evitare i weekend o i giorni festivi e magari scegliere anche un orario anomalo in modo da aumentare le possibilità di essere soli.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Se il vostro obbiettivo è quello di portarvi a casa una bellissima foto dell’interno dell’abbazia dovete obbligatoriamente tenere conto della luce. A qualsiasi orario del giorno avrete sempre alcune zone molto scure e altre molto esposte ai raggi solari. Le uniche soluzioni possono essere o approfittare di una giornata nuvolosa, oppure andare verso sera quando la luce si riduce. Eventualmente si può provare anche a 12.00 quando il sole è perfettamente alto e perpendicolare sebbene credo che qualche ombra scura sia inevitabile vista la struttura. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Il sentiero di 500 m che collega l’abbazia all’eremo non è particolarmente impegnativo seppur in salita. Sconsiglio comunque di affrontarlo in infradito e in caso di problemi di deambulazione ricordate che è possibile raggiungere la vetta della collina comodamente in auto. Sebbene vi siano alcuni alberi infatti, parte del percorso è sotto il sole e d’estate le temperature sono davvero alte. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Poco prima della biglietteria c’è una fontanella di acqua potabile. Purtroppo era fuori uso durante la mia visita, ma probabilmente si trattava di un guasto temporaneo. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Per le automobili è stato predisposto un ampio parcheggio che troverete sulla vostra sinistra una volta imboccata la strada che conduce all’abbazia. Lasciata la vostra vettura è necessario però proseguire a piedi percorrendo un bellissimo viale alberato alla fine del quale è presente anche un agriturismo sulla vostra destra.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Non dimenticate che la domenica mattina alle 11.30 nell’Eremo in cima alla collina si svolge la messa. Può capitare anche che all’ora di pranzo venga temporaneamente chiuso.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1868" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0102-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0102-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0102-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0102-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0102-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0102-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0102-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0102-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0102-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0102-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0102-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Giardino dei Tarocchi (Capalbio)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2020 14:27:45 +0000</pubDate>
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<h2><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong><em>dove la dimensione onirica si fonde con la realtà</em></strong></span><br /><br /><br /></h2>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Immerso nella Maremma toscana, in quel territorio un tempo noto come Tuscia, sorge un luogo magico, un mondo che stimola i sensi e la fantasia regalando al visitatore l’emozione che si prova da bambini di fronte a qualcosa di nuovo, di insolito e di straordinario. Il Giardino dei Tarocchi è un parco artistico ideato e realizzato dalla pittrice e scultrice franco-statunitense <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Niki_de_Saint_Phalle" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Niki de Saint Phalle</strong></a> con l’aiuto del marito e di alcuni amici nel corso di ben 17 anni.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Non vi è un vero e proprio percorso prestabilito da seguire, quanto piuttosto un’esplorazione personale che diventa a poco a poco un viaggio all’interno del sogno e della mente dell’artista. Un viaggio che si snoda attraverso 22 imponenti statue ispirate alle figure degli arcani dei tarocchi. Le opere sono ricoperte da frammenti di specchi e ceramiche variopinte, in un mosaico che diventa un impressionante e coinvolgente esplosione di colori. <br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1819" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0857-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0857-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0857-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0857-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0857-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0857-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0857-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0857-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0857-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0857-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0857-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Le analogie con il <em>Parque Guell</em> di <em>Antoni Gaudì</em> sono più che evidenti, e infatti questo vuole essere anche un omaggio all’opera dell’architetto spagnolo che Niki tanto aveva amato in gioventù durante la sua visita a Barcellona. Ma non solo. Il Giardino dei Tarocchi è molto di più. È l’insieme dello spirito e dell’ispirazione di Niki, formatesi attraverso esperienze di vita e luoghi visitati, come ad esempio il <a href="http://www.vadovetiportailblog.com/parco-dei-mostri-bomarzo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><u>Parco dei Mostri di Bomarzo</u></a>. La gigantesca statua della <em>Papessa</em>, ubicata nella piazza centrale, dalla cui bocca l’acqua sgorga a cascata lungo le gradinate, è infatti un chiaro tributo al celebre Orco simbolo del parco di Bomarzo.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1817" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/16-cel-scaled.jpg?resize=1170%2C878" alt="" width="1170" height="878" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/16-cel-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/16-cel-scaled.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/16-cel-scaled.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/16-cel-scaled.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/16-cel-scaled.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/16-cel-scaled.jpg?resize=2048%2C1536&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/16-cel-scaled.jpg?resize=520%2C390&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/16-cel-scaled.jpg?resize=740%2C555&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/16-cel-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Niki de Saint Phalle visse per diversi periodi all’interno del parco, e più precisamente all’interno di una delle sue mastodontiche statue. Sebbene la cosa possa apparire poco realistica e particolarmente bizzarra, in realtà la gigantesca <em>Imperatrice</em>, nasconde al suo interno un vero e proprio appartamento dotato di tutti i confort, soggiorno, cucina, camera da letto e bagno. Il tutto ricoperto da migliaia di tasselli a specchio che creano suggestivi giochi di luce.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1820" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0862-scaled.jpg?resize=1170%2C780" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0862-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0862-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0862-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0862-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0862-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0862-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0862-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0862-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0862-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/DSC_0862-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /> </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Varcato l’ingresso sulla destra è visibile una grande targa composta da piastrelle di ceramica dove Niki ha voluto in qualche modo presentarsi e parlare di sé e della sua opera. Il finale esprime bene gli intenti e i sentimenti dell’artista:</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8220;<em>L’Italia è sempre stata uno dei miei grandi amori e desidero contribuire, con l’esempio, alla conservazione dei suoi innumerevoli tesori artistici e della sua eredità culturale. Il mio giardino è un posto metafisico e di meditazione. Un luogo lontano dalla folla e dall’incalzare del tempo, dov’è possibile assaporare le sue tante bellezze e i significati esoterici delle sculture. Un posto che faccia gioire gli occhi e il cuore</em>”.</span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>UBICAZIONE E CONTATTI</u></strong> </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Indirizzo</strong>: Il Giardino dei Tarocchi, Loc. Garavicchio, 58011, Capalbio Grosseto</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Telefono</strong>: 0564 895122</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Fax</strong>: 0564 895700</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Sito web</strong>: <a href="http://www.giardinodeitarocchi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.giardinodeitarocchi.it</a></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Email</strong>: <a href="mailto:tarotg@tin.it">tarotg@tin.it</a></span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>ORARIO DI APERTURA</u></strong> </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Dal <strong>1 aprile</strong> al <strong>15 ottobre</strong>.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Dal lunedì alla domenica dalle <strong>14:30</strong> alle <strong>19:30</strong>.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Nei mesi di <strong>gennaio</strong>, <strong>febbraio</strong>, <strong>marzo</strong>, <strong>novembre</strong>, <strong>dicembre</strong>, il <strong>primo sabato di ciascun mese</strong> dalle <strong>09:00</strong> alle <strong>13:00</strong>, per volontà della fondatrice, <strong>l’ingresso</strong> è <strong>gratuito</strong>. Nel caso in cui il suddetto sabato capiti in un giorno festivo, il giardino aprirà il sabato successivo.</span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>PREZZI</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Biglietto intero</strong>: 12,00 € </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Studenti</strong>: 7,00 € (obbligo di esibire all’ingresso attestazione comprovante)</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Età superiore a 65 anni</strong>: 7,00 €</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Ingresso gratuito</strong>: bambini di età inferiore a 7 anni, persone disabili con invalidità superiore al 74% (ingresso gratuito anche per l’eventuale accompagnatore)</span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>GRUPPI</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">I gruppi di almeno <strong>25 persone</strong> entrano al prezzo ridotto di 7,00 €. Obbligatoria però la <strong>prenotazione</strong> con un anticipo di almeno 10 giorni tramite email o fax, indicando data e ora di arrivo, numero di visitatori, recapito telefonico, email o fax. </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Le prenotazioni si accettano</strong>:  </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; dal 1 al 31 marzo dalle 08:00 alle 16:00 (escluso sabato, domenica e festivi)</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; dal 1 aprile al 15 ottobre dalle 14:30 alle 19:30 (escluso Pasqua, Pasquetta, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno)</span><br /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1821" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/zz-scaled.jpg?resize=1170%2C878" alt="" width="1170" height="878" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/zz-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/zz-scaled.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/zz-scaled.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/zz-scaled.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/zz-scaled.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/zz-scaled.jpg?resize=2048%2C1536&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/zz-scaled.jpg?resize=520%2C390&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/zz-scaled.jpg?resize=740%2C555&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/zz-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>INFORMAZIONI UTILI E CONSIGLI</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Il parco non è particolarmente grande, ma una visita accurata senza alcuna fretta può durare da 1 ora a un massimo di 1 ora e mezza. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Sebbene nella stagione estiva le temperature siano alte, sono presenti diverse zone ombrose dove è possibile sedersi e riposare. Sono inoltre presenti diverse fontanelle di acqua potabile.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Il Giardino si sviluppa in un continuo sali-scendi di sentieri semplici e non faticosi. Esplorateli tutti, alcune opere sono un po’ nascoste e rischiereste di perderle. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Adiacente al parcheggio è presente un bar, aperto però con i medesimi orari del Giardino.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; L’ingresso è consentito anche ai cani, a patto che restino sempre al guinzaglio e che il padrone abbia con sé una museruola che però il cane non è obbligato a indossare. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Le opere d’arte necessitano di continui interventi di manutenzione, per questo motivo il parco è quasi sempre chiuso al mattino e nei periodi invernali.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1825" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/06-1-scaled.jpg?resize=1170%2C878" alt="" width="1170" height="878" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/06-1-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/06-1-scaled.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/06-1-scaled.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/06-1-scaled.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/06-1-scaled.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/06-1-scaled.jpg?resize=2048%2C1536&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/06-1-scaled.jpg?resize=520%2C390&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/06-1-scaled.jpg?resize=740%2C555&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2020/07/06-1-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /></span></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se questo articolo ti è piaciuto o ti è stato utile fammelo sapere con un &#8220;mi piace&#8221; alla pagina Facebook di <a href="https://www.facebook.com/vadovetiportailblog/" target="_blank" rel="noopener">Va&#8217; dove ti porta il blog </a></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">o seguimi su Instagram attraverso il profilo <a href="https://www.instagram.com/va_dove_ti_porta_il_blog/" target="_blank" rel="noopener">va_dove_ti_porta_il_blog</a>. <br /></span></span></strong></p>
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