<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Prima di partire Archivi - Va&#039; dove ti porta il blog</title>
	<atom:link href="https://www.vadovetiportailblog.com/category/prima-di-partire/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.vadovetiportailblog.com/category/prima-di-partire/</link>
	<description>tutto ci&#242; che serve per pianificare la vostra prossima avventura</description>
	<lastBuildDate>Sat, 19 Mar 2022 16:24:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.2</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">140555409</site>	<item>
		<title>Come preparare uno zaino di soli 4,5 kg per il Cammino di Santiago</title>
		<link>https://www.vadovetiportailblog.com/come-preparare-uno-zaino-di-soli-45-kg-per-il-cammino-di-santiago/</link>
					<comments>https://www.vadovetiportailblog.com/come-preparare-uno-zaino-di-soli-45-kg-per-il-cammino-di-santiago/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Nov 2021 15:18:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cammini e Sentieri]]></category>
		<category><![CDATA[Prima di partire]]></category>
		<category><![CDATA[Backpackers]]></category>
		<category><![CDATA[Cammino di Santiago]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Mochileros]]></category>
		<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Zaino]]></category>
		<category><![CDATA[Zaino in spalla]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.vadovetiportailblog.com/?p=4162</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una delle difficoltà maggiori per chi si appresta a intraprendete il Cammino di Santiago<a class="read-more" href="https://www.vadovetiportailblog.com/come-preparare-uno-zaino-di-soli-45-kg-per-il-cammino-di-santiago/">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/come-preparare-uno-zaino-di-soli-45-kg-per-il-cammino-di-santiago/">Come preparare uno zaino di soli 4,5 kg per il Cammino di Santiago</a> proviene da <a href="https://www.vadovetiportailblog.com">Va&#039; dove ti porta il blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Una delle difficoltà maggiori per chi si appresta a intraprendete il Cammino di Santiago è rappresentato dalla preparazione dello zaino. Questo fattore, spesso sottovalutato, può fare la differenza tra godersi un’esperienza meravigliosa o affrontare un vero e proprio calvario.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Molte persone mi chiedono sovente quanto debba pesare al massimo lo zaino. In realtà la risposta più corretta è sempre la stessa: “il meno possibile!”. La regola ufficiale che troverete un po’ ovunque sulle guide o sul web indica che non si dovrebbe <strong>mai superare il 10% del proprio peso corporeo</strong>. Per intenderci se pesate ad esempio 70 kg, il vostro zaino non dovrà superare i 7 kg.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Sicuramente questa norma è un ottimo punto di partenza, personalmente però credo si possa fare molto meglio. Prima di tutto, è fondamentale rendersi conto che, indipendentemente dal cammino scelto e dal tempo che impiegherete a percorrerlo, ciò di cui avrete davvero bisogno sarà pochissimo. Dimenticate totalmente le abitudini della vita quotidiana. Qui nessuno vi giudicherà per il vostro aspetto estetico, a nessuno importa cosa indossate, se siete pettinati alla moda o truccate adeguatamente. Tutto ciò che è superfluo lungo il Cammino perde di significato. Conta solo l’essenziale, l’essenza delle persone e l’essenza delle cose.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Durante la mia indimenticabile esperienza ho incontrato decine e decine di viaggiatori sofferenti a causa dell’eccessivo peso dei loro zaini. Oltre allo sforzo fisico poi, inevitabilmente, il carico aumenta le possibilità di sviluppare problemi muscolari o vesciche. L’unica soluzione quindi è quella di <strong>portare con sé il minimo indispensabile</strong>. Prima di mettere qualcosa dentro allo zaino, dovete essere certi al 100% che lo userete, e che lo userete spesso, altrimenti via, non serve. Che stiate percorrendo il Cammino Francese o quello Portoghese o qualsiasi altro tra quelli che conducono a Santiago, in caso di necessità potrete sempre fare acquisti nelle località che attraverserete. Non siete in Amazzonia o nel Deserto del Sahara.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Sia io che mia moglie, siamo riusciti a partire con soli 4,5 kg a testa. Entriamo quindi nello specifico, e vediamo insieme come realizzare uno zaino così leggero senza dover rinunciare a nulla.</span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>VARIABILI FONDAMENTALI</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Bisogna chiarire subito che vi sono alcune variabili che influiscono drasticamente sul peso dello zaino.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <span style="text-decoration: underline;">Stagione estiva o invernale</span> = ovviamente gli indumenti adatti alle basse temperature hanno un ingombro e un peso ben maggiore rispetto a quelli estivi.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <span style="text-decoration: underline;">Modalità di alloggio</span> = se invece degli albergue, ostelli o hotel, preferite dormire in tenda, sarete costretti a portare con voi tutto il necessario per il campeggio, aumentando così considerevolmente il carico sulle vostre spalle.</span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;">In questo articolo affronteremo la realizzazione dello zaino adatto alla stagione estiva, alloggiando in strutture coperte come albergue, ostelli o hotel</span>.</span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>ZAINO</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se siete mochileros come me, e già in passato avete viaggiato zaino in spalla, di certo disponete di uno zaino di circa 75/85 litri. Perfetto, sappiate che non serve. Bastano <strong>40 litri</strong>. Qualcuno addirittura consiglia di partire con un 30 litri, ma onestamente per quella che è stata la mia esperienza personale, credo che il 40 litri sia l’ideale. Le dimensioni dello zaino sono importanti prima di tutto perché lo zaino stesso ha un peso da non sottovalutare e poi perché vi induce a riempirlo più o meno inutilmente.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ricordate inoltre che il limite per non dover imbarcare il vostro bagaglio a bordo dell’aeromobile e proprio quello di 40 litri.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Non serve spendere una fortuna, esistono ottimi zaini a prezzi ragionevoli. Fondamentale però, è che lo zaino sia di buona qualità e che vi aiuti a caricare correttamente il peso. Nel mio caso, giusto per farvi un esempio, ho optato per lo zaino <a href="https://www.decathlon.it/p/zaino-trekking-mh500-40-litri/_/R-p-310102?mc=963085" target="_blank" rel="noopener">Quechua MH500</a> della <a href="https://www.decathlon.it/" target="_blank" rel="noopener">Decathlon</a> che, avendo un’anima di sostegno in metallo pesa già di per sé 1.390 g (nella versione taglia L), ma svolge egregiamente il suo compito.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4167" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>ABBIGLIAMENTO</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Che ci crediate o no, nel comporre lo zaino ho preso una bilancia da cucina e pesando ogni singolo indumento ho scelto cosa portare e cosa no. Moda, colori, estetica, in questo momento scordateveli.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>pantaloncino corto da trekking</u></strong> = tessuto tecnico leggero e resistente.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>pantalone lungo da trekking</u></strong> = con gambe che si staccano a cerniera in modo da fungere anche da pantaloncino corto. In alternativa le donne possono utilizzare anche i <strong><u>leggings</u></strong>, ottimi in quanto comodi e leggeri.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 3 <strong><u>t-shirt in tessuto tecnico</u></strong> = per intenderci quelle economiche che si acquistano alla <a href="https://www.decathlon.it/" target="_blank" rel="noopener">Decathlon</a>. Vanno benissimo sia quelle da trekking che quelle da running.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 paio di <strong><u>scarpe da trekking</u></strong> = comode, traspiranti, possibilmente in goretex per tenere il piede all’asciutto. Alte o basse? Dipende dalle vostre abitudini. Personalmente preferisco quelle basse, specie se non si devono affrontare grandi montagne dove il maggior supporto per le caviglie non è necessario. Le scarpe alte inoltre pesano di più e presentano spesso maggiori punti di contatto con la caviglia e di conseguenze più rischi di sfregamento e quindi di sviluppare vesciche. <br />Importantissimo non partire con scarpe nuove appena comprate, o che vi stiano strette. Sarebbe meglio addirittura indossare mezzo numero in più rispetto al </span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">solito.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>paio di sandali</u></strong> = utili a fine giornata per far respirare il piede. Sebbene ritenuto dalla maggior parte delle persone un indumento capace di assopire improvvisamente qualsiasi desiderio sessuale, garantisce un minimo di stabilità in più rispetto alle semplici infradito. Vi serviranno inoltre per farvi la doccia negli albergues, andare in spiaggia e in caso di necessità (se dotati di una buona suola) come alternativa alle scarpe da trekking.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 3 <strong><u>paia di calzini</u></strong> = professionali, senza cuciture per evitare le vesciche. A molti sembrerà assurdo spendere 25 euro per due paia di calzini, ma si tratta di un investimento che non rimpiangerete. Se avete optato per delle scarpe basse, vanno benissimo quelli corti. Non è necessario acquistare quelli a doppio strato se non li avete mai provati, sebbene infatti migliorino la frizione, aumentano anche sudorazione e soprattutto il volume del piede all’interno della scarpa.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 3 <strong><u>paia di mutande</u></strong> = se siete abituati con i tessuti elastici e sintetici tanto meglio. Personalmente almeno in questo caso non riesco a rinunciare al cotone.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>cappellino</u></strong> = in tessuto tecnico leggero. Evitate quelli di cotone, pesanti e troppo lenti ad asciugarsi.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>pashmina</u></strong> = la più leggera che abbiate. Servirà solo per ripararvi dal vento al mattino presto prima che la marcia vi scaldi a sufficienza, o al massimo la sera se siete particolarmente freddolosi.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>costume</u></strong> = il più piccolo e leggero che abbiate. Occasioni per fare il bagno nell’oceano ce ne saranno diverse, quindi è meglio essere preparati ad ogni evenienza.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>asciugamano</u></strong> = perfetti i teli in microfibra, leggeri e rapidi ad asciugarsi. Se non siete particolarmente schizzinosi potete eventualmente adoperare lo stesso asciugamano anche per la spiaggia. In caso contrario portate con voi un <u>pareo</u>, leggerissimo e ottimo per sdraiarsi sulla sabbia. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>sacco lenzuolo</u></strong> = fondamentale solo per chi intende alloggiare negli albergues. Ne esistono di diversi materiali, prezzi e soprattutto peso.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;">Cotone</span> → confortevole, resistente, economico, ma piuttosto pesante.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;">Seta</span> → confortevole, leggerissimo, ma caro e molto delicato.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;">Sintetico</span> → leggerissimo, economico, resistente, minuscolo, ma poco confortevole.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Insomma la scelta dipende dalle vostre esigenze. Nel mio caso, consapevole che avrei avuto caldo e quindi mi sarebbe bastato un semplice lenzuolo su cui sdraiarmi, ho optato per quello sintetico della <a href="https://amzn.to/3CCOrFn" target="_blank" rel="noopener">Backpackers’s Journey</a>, incredibilmente piccolo e pesante solo 155 g.</span></p>

<p><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=vadovetipor0d-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=B07CVCJL93&amp;linkId=5788a1522b4590ef8cbd4ebd8b5bed07" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>k-way</u></strong> = da valutare se individuale o se capace di coprire contemporaneamente sia voi e il vostro zaino. Sebbene la maggior parte degli zaini da trekking siano dotati di una sacca antipioggia incorporata, in caso di forti piogge, l’acqua scivolerebbe lungo il vostro k-way, bagnando inevitabilmente lo schienale dello zaino. Per questo motivo, dovendo mettere in previsione anche eventuali lunghe camminate sotto la pioggia battente, consiglio di dotarsi di un k-way integrale. Anche in questo caso, non comprate il più economico che pesa il triplo rispetto ai più sofisticati. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>pile</u></strong> = capace di tenervi al caldo nonostante la sua leggerezza e compattezza. </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #ff0000;"><strong><u>CONSIGLI FONDAMENTALI</u>: <br />&#8211; Avrete notato che non ho previsto pigiami o indumenti per dormire. Questo perché dormirete con ciò che andrete a indossare il mattino seguente e che laverete a fine giornata. In questo modo risparmierete inutile peso, e soprattutto sarete già pronti al mattino presto per partire.<br /></strong></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #ff0000;"><strong>&#8211; Se costanti con il lavaggio quotidiano dei vestiti, si potrebbero prevedere anche solo 2 cambi di magliette, mutante e calzini, invece dei 3 da me suggeriti. Spesso però imprevisti e mal tempo possono ostacolarvi. Perciò ritengo più cauto e pratico usufruire dei 3 cambi.<br />&#8211; Qualsiasi sia l&#8217;indumento in questione, prediligete sempre i tessuti tecnici. Al di là del peso, ciò che varia enormemente è il tempo necessario ad asciugare tali capi.</strong> </span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>OGGETTI UTILI<br /><br /></u></strong>&#8211; 1 <strong><u>torcia da fronte</u></strong> = utile sia la notte in camerata, sia durante il cammino in caso di oscurità. Non è necessario spendere grandi cifre. Per farvi un esempio, io mi sono trovato benissimo con <a href="https://amzn.to/3CB9GYc" target="_blank" rel="noopener"><u>questo modello</u></a> molto economico.</span></p>
<p><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=vadovetipor0d-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=B096B8ZDW4&amp;linkId=802c0dfd2987d7021fe7ff53a31ee4d1" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>spago sintetico</u></strong> = per appendere gli indumenti lavati da un capo all’altro della stanza in mancanza di alternative. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>moschettone</u></strong> = per agganciare le scarpe o eventuali altri oggetti allo zaino. Optate per quelli ultraleggeri, non comprate quelli pesantissimi da scalata. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 2 <strong><u>mollette</u></strong> = per appendere allo zaino indumenti non ancora asciutti come ad esempio i calzini. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>cellulare + carica batteria</u></strong> = sebbene consiglierei di godervi il cammino lasciando il telefono chiuso in una tasca, può rivelarsi molto utile per trovare dove dormire e per utilizzare come gps. Non sono necessari adattatori per le prese di corrente. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211;  <strong><u>posate da campeggio</u></strong> = in realtà vi basterà portare con voi un semplice cucchiaio in plastica da campeggio, utile se acquisterete cibo nei supermercati per i vostri pranzi al sacco. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>coltellino</u></strong> = sempre utile, ma non consentito a bordo del vostro aeromobile come bagaglio a mano. Nel mio caso ho optato per acquistarlo direttamente in loco. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>guida del Cammino di Santiago</u></strong> = utile, ma non fondamentale. Visto che i libri pesano, sarebbe meglio optare per la versione digitale. In caso contrario comprate pure il cartaceo, ma estrapolate ciò che vi serve davvero senza portarvi l’intero volume. Come? Fatevi qualche fotocopia o fotografate le pagine fondamentali. Pur con tutti i suoi limiti, la miglior guida ad oggi resta sempre la seguente:</span></p>
<p><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=vadovetipor0d-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=8861894526&amp;linkId=a927b45669384200112ba5613cedc115" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=vadovetipor0d-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=8861895433&amp;linkId=e53e3a39e1c3f4cf96ffc7061e616908" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=vadovetipor0d-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=8861896146&amp;linkId=f283180471fe0c91c8fd57d6d25aaea7" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=vadovetipor0d-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=8861894518&amp;linkId=868e3599d93f62cc2b3603307dff0f02" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <strong><u>tappi per le orecchie</u></strong> = estremamente utili se dormite in camerata.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>borraccia</u></strong> = scegliete sempre la più leggera. Le possibilità di ristoro sono sempre tante, quindi opterei per la capienza di 700 ml o al massimo di 1 litro. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>portafoglio </u></strong>di stoffa = più leggero dei classici in pelle. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>marsupio o mini zainetto</u></strong> = utile per portare con voi documenti e oggetti di valore una volta abbandonato lo zaino.<strong><u><br /><br /><br /><br />FARMACI E IGIENE PERSONALE<br /><br /></u></strong>&#8211; 1 <strong><u>piccolo beauty</u></strong> = con solo ciò che è strettamente necessario. Spazzolino, dentifricio, deodorante, pinzetta, forbicina taglia unghie, cotton fioc, fazzoletti, piccolo rasoio elettrico, assorbenti e un piccolo shampoo. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>sapone di marsiglia</u></strong> = con il quale laverete sia voi stessi che i vostri indumenti. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>crema solare</u></strong> = nella confezione più piccola possibile. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 confezione di <strong><u>cerotti per vesciche</u></strong> = utili da avere a portata di mano sebbene facilmente reperibili in qualsiasi farmacia lungo il Cammino. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 piccolo <strong><u>spray disinfettante</u></strong> e 1 <strong><u>ago sterile per siringa</u></strong> = acquistabili anche questi in caso di necessità in qualsiasi farmacia lungo il Cammino. Ovunque leggerete di portare con voi un ago da cucito e un filo per bucare eventuali vesciche e asciugarle facendo passare un filo di cotone al suo interno. Niente di più sbagliato. Il filo non è sterile, quindi il rischio è quello di infettare voi stessi le vesciche. Prima di intervenire disinfettate bene la zona e con la punta di una siringa sterile bucate la vescica facendo uscire il liquido. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 tubetto di <strong><u>vaselina</u></strong> bianca = da spalmare sui piedi mattina e sera per affievolire l’attrito con le scarpe e ammorbidire i piedi. Ottimo metodo per prevenire la comparsa di vesciche. Più densa è la vaselina, più efficace si rivela il risultato. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 flaconcino di <strong><u>gel disinfettante</u></strong> per le mani = sempre utile in qualsiasi situazione.<br /><br />&#8211; <span style="text-decoration: underline;"><strong>brufen</strong></span> e <span style="text-decoration: underline;"><strong>tachipirina</strong></span> = il primo utile per qualsiasi tipo di dolore, mentre il secondo in caso di febbre. Più che sufficiente considerando che troverete farmacie praticamente ovunque.</span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quanto indicato in questo articolo è più che sufficiente per affrontare al meglio questa esperienza straordinaria. Non mi resta quindi che augurare a tutti “<em>BUEN CAMINO!</em>”.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4168" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><br /><strong><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;">Articoli correlati</span><br /></span></strong><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/il-cammino-di-santiago-portoghese-guida-completa/" target="_blank" rel="noopener">Il Cammino di Santiago Portoghese (guida completa)</a><br />&#8211; <a class="row-title" href="https://www.vadovetiportailblog.com/cammino-di-santiago-portoghese-2021-senda-litoral-insieme-a-myriam-rachele-kasia-paolo-igor-jonatan-e-jose/" target="_blank" rel="noopener" aria-label="“Cammino di Santiago Portoghese 2021 – Senda Litoral – (insieme a Myriam, Rachele, Kasia, Paolo, Igor, Jonatan e Josè)” (Modifica)">Cammino di Santiago Portoghese 2021 – Senda Litoral – (insieme a Myriam, Rachele, Kasia, Paolo, Igor, Jonatan e Josè)</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se questo articolo ti è piaciuto o ti è stato utile fammelo sapere con un &#8220;mi piace&#8221; alla pagina Facebook di <a href="https://www.facebook.com/vadovetiportailblog/" target="_blank" rel="noopener">Va&#8217; dove ti porta il blog </a></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">o seguimi su Instagram attraverso il profilo <a href="https://www.instagram.com/va_dove_ti_porta_il_blog/" target="_blank" rel="noopener">va_dove_ti_porta_il_blog</a>. </span></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p><p>L'articolo <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/come-preparare-uno-zaino-di-soli-45-kg-per-il-cammino-di-santiago/">Come preparare uno zaino di soli 4,5 kg per il Cammino di Santiago</a> proviene da <a href="https://www.vadovetiportailblog.com">Va&#039; dove ti porta il blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vadovetiportailblog.com/come-preparare-uno-zaino-di-soli-45-kg-per-il-cammino-di-santiago/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">4162</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Cosa rende viaggiare per mesi un’esperienza così illuminante?</title>
		<link>https://www.vadovetiportailblog.com/cosa-rende-viaggiare-per-mesi-unesperienza-cosi-illuminante/</link>
					<comments>https://www.vadovetiportailblog.com/cosa-rende-viaggiare-per-mesi-unesperienza-cosi-illuminante/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2021 18:49:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Prima di partire]]></category>
		<category><![CDATA[Backpackers]]></category>
		<category><![CDATA[Mochileros]]></category>
		<category><![CDATA[Slow travel]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[Zaino in spalla]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.vadovetiportailblog.com/?p=2977</guid>

					<description><![CDATA[<p>riflessioni e consigli per chi desidera partire  Se state leggendo questo articolo significa che siete<a class="read-more" href="https://www.vadovetiportailblog.com/cosa-rende-viaggiare-per-mesi-unesperienza-cosi-illuminante/">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/cosa-rende-viaggiare-per-mesi-unesperienza-cosi-illuminante/">Cosa rende viaggiare per mesi un’esperienza così illuminante?</a> proviene da <a href="https://www.vadovetiportailblog.com">Va&#039; dove ti porta il blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><em><span style="font-size: 14pt;">riflessioni e consigli per chi desidera partire</span><br /> </em> </strong><strong><br /></strong></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se state leggendo questo articolo significa che siete dei sognatori. E come tutti i sognatori almeno una volta nella vita avete fantasticato di mollare tutto e partire per un lungo periodo o addirittura a tempo indeterminato. Alla fine però non avete avuto il coraggio di fare il grande salto. Avete certamente perso una grande occasione, ma niente paura, c’è sempre tempo per rimediare.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Chiariamo subito un punto fondamentale. A volte quando conosco altri viaggiatori come me, persone che hanno vissuto esperienze importanti, lunghi viaggi o avventure estreme, mi capita di avvertire un certo disagio. Questo disagio nasce nel momento in cui il mio interlocutore mi fa sentire come se fossimo i membri di una setta di illuminati. <strong>L’idea che chi conduce una vita standard, regolare, sia uno stupido e chi invece sfida il sistema abbia raggiunto il Nirvana, è un concetto che non mi appartiene e che non condivido assolutamente.</strong> Non esiste un “giusto” e un “sbagliato”. Nessuno è depositario della verità e può dirvi come vivere la vostra vita. Siamo tutti diversi e come tali, la formula magica che funziona per alcuni può non essere efficace per altri. L’unica cosa che conta davvero è sentirsi felici. Siete felici? Allora va tutto bene. Non lo siete?  Forse è il caso di porsi qualche domanda. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Per fortuna queste imbarazzanti situazioni non capitano così spesso. Solitamente i grandi viaggiatori sono individui estremamente positivi, dalla mente aperta, senza paletti o convinzioni di superiorità.</span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il mio intento quindi non è quello di convincervi che partire zaino in spalla per mesi sia il cammino verso l’illuminazione. Il mio unico scopo è invitarvi a conoscere un’esperienza nuova che, quasi sempre, stravolge la vita di chi ha l’ardire di lasciarsi andare.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il primo ostalo per chiunque è la <strong>paura</strong>. Paura di non saper organizzare e gestire un’avventura del genere, paura di fantomatici pericoli o di imprevisti che possano rivelarsi irrisolvibili. In realtà chi ha esperienza in questo campo sa bene che l’unica grande paura che si dovrebbe avere è quella di come riabituarsi alla vita di prima una volta tornati a casa. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Avere timore di qualcosa di nuovo che non si conosce è più che normale, fa parte della natura umana. Allo stesso modo siamo soliti sottovalutarci, dato che, se noi per primi non ci mettiamo alla prova, non potremo mai scoprire cosa siamo davvero capaci di fare.</span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Dal punto di vista organizzativo, sembra assurdo, ma è molto più difficile pianificare un viaggio di 10 giorni rispetto a uno di 6 mesi. Quando si ha poco tempo a disposizione infatti è necessario individuare e stabilire minuziosamente i punti di interesse da visitare, gli spostamenti necessari, i mezzi di trasporto e gli alloggi, senza tralasciare alcun dettaglio. Questo è il modo di viaggiare del <strong>turista</strong>, e non lo dico con accezione negativa, tutt’altro. Anche a me capita spessissimo di viaggiare da turista. Pochi giorni per me significano sfruttare ogni singolo minuto.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ben diversa è la situazione quando il tempo non rappresenta un ostacolo, ma al contrario diviene il nostro principale alleato e amico. Questa invece è la fortuna del <strong>viaggiatore</strong>. Non serve più organizzare tutto. Certo si crea un itinerario di massima, dando importanza ai luoghi che non si vogliono perdere, ma tutto il resto si rivela strada facendo, con una naturalezza sconvolgente<strong>. Il viaggio non è più un evento straordinario, una vacanza tanto attesa, bensì vita stessa, una quotidianità sincera che travolge i sensi e risveglia l’anima.</strong></span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Di certo avrete sentito e risentito parlare del concetto di <strong><em>slow travel</em></strong>, tanto di moda negli ultimi anni. Per i pochi che ancora non sanno di cosa si tratta, è semplicemente un inno al viaggiare lentamente, un invito ad ascoltarsi e a conoscere in modo più profondo ogni destinazione. Niente di nuovo insomma. Il punto però, è che quando si prova in prima persona, ci si rende conto che questo nostro “andare di fretta” è radicato in noi, nella vita di tutti i giorni, non solo nelle nostre vacanze. Non siamo capaci di goderci il momento, facciamo mille cose contemporaneamente senza prestare davvero attenzione a nessuna di esse.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2981" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/01-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/01-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/01-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/01-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/01-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/01-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/01-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/01-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/01-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/01-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/01-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ho iniziato a viaggiare zaino in spalla per mesi 20 anni fa, quando ancora nessuno dei miei concittadini lo faceva, al contrario dei giovani nordeuropei che viaggiavano soli, per lunghi periodi, da sempre. Tutti mi guardavano come se fossi matto. Non c’erano i social, non c’erano nemmeno gli smartphone con cui poter sentire casa. Per far sapere che ero ancora vivo, dovevo recarmi a un locutorio o internet point, per inviare una mail. Negli anni seguenti questi centri si erano evoluti passando alle telefonate <em>Skype</em>, una trovata tecnologica che all’epoca sembrava fantascienza! Non c’era <em>Google maps</em>, utilizzavo mappe cartacee, oltre al metodo sempre valido di chiedere informazioni ai passanti. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Oggi ovviamente è tutto più semplice, ma un tantino meno avventuroso. Gli imprevisti capitano, è inevitabile, ma spesso sono proprio quelli a dare un po’ di pepe alla vostra avventura e a essere poi ricordati con maggiore ironia. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ciò che ho imparato in tutti questi anni è che <strong>le situazioni scomode sono quelle che conducono alle migliori sorprese</strong>. La comodità induce ad adagiarsi, a fermarsi, a non mettersi in discussione e soprattutto a non superare i propri limiti. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La vera ricchezza si ottiene con la ricerca. Essere sempre curiosi, aprirsi a culture diverse, porta a far cadere ogni paura, perché si teme solo ciò che non si conosce. Il consiglio che dò sempre a tutti, specialmente ai più giovani è di studiare le lingue, uscire dal proprio paese e godersi il mondo! <strong>Una lingua è la chiave per entrare in una realtà diversa dalla nostra, per imparare, per crescere e migliorare sé stessi</strong>.</span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Partire per mesi induce a viaggiare in modo più autentico. Due sono gli aspetti fondamentali che fanno davvero la differenza:</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Il primo è l’approccio verso gli altri e verso ciò che ci accade. Vi accorgerete che in viaggio, come nella vita quotidiana, <strong>affrontare ogni situazione con positività</strong> cambia tutto completamente. Guardare sempre il bicchiere mezzo pieno e imparare a ridere delle proprie sventure è ciò che fa la differenza tra l’essere felici e vivere in attesa che questa felicità arrivi. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; Il secondo è quello di immergersi in ogni destinazione. <strong>Non essere osservatori esterni e privilegiati</strong>, ma porsi sullo stesso piano degli abitanti del luogo. Vivere il paese come e con loro, condividendo mezzi di trasporto, alimentazione, abitudini e, perché no, persino l’abbigliamento. Tanto per essere più chiari, viaggiare su un camioncino sgangherato con una gallina praticamente addosso, rende più simpatici e quindi più in sintonia con gli indigeni boliviani piuttosto che scendere da un autobus turistico, fare due foto e ripartire. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Anche se non conoscete la lingua locale, imparate sempre un paio di frasi che possano essere utili. Le popolazioni locali apprezzano sempre lo sforzo e questo aiuta sempre a rompere il ghiaccio. </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Sin da piccoli ci hanno sempre insegnato a non fidarci degli sconosciuti. Ci hanno detto che tutti hanno sempre un secondo fine. In realtà non è così, non lo è affatto. È normale che i malintenzionati esistano, ed è così dappertutto, ma sono una assoluta minoranza. Le persone che incontrerete lungo il vostro cammino vi apriranno la porta di casa, di inviteranno a bere qualcosa, o a mangiare o persino a dormire nella loro abitazione. Tutto questo appare inconcepibile ai ricchi paesi occidentali, ma si sa, spesso sono coloro che possiedono meno a condividerlo apertamente con gli altri. Si tratta proprio di <strong>un problema culturale che induce a credere che in qualche momento della nostra evoluzione si sia persa la retta via, verso una sorta di individualismo collettivo</strong>.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2982" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/02-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/02-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/02-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/02-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/02-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/02-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/02-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/02-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/02-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/02-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/02-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Tutti dovrebbero provare almeno una volta nella vita a essere viaggiatori. Un’esperienza catartica capace di rimettere tutto in discussione. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Vi accorgerete che bastano pochi stracci dentro a uno zaino, aria nei polmoni e tanta voglia di vivere per essere pervasi da un senso di totale libertà. Capirete quanto in realtà siamo piccoli e insignificanti, e al contempo tutti legati da un filo invisibile che ci connette gli uni agli altri e ci rende parte di qualcosa di più grande. Diverrete pienamente consapevoli di essere persone fortunate e grate di ciò che avete, invece di pensare a ciò che vi manca. Infine vi renderete conto che <strong>la vita non è un diritto, ma un privilegio</strong> e questo vi indurrà a riflettere su ciò che siete e su ciò che volete essere. </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ogni evento porta ad un’evoluzione. Immaginate quindi cosa possa combinare un viaggio lungo mesi. <strong>Tornati a casa vi accorgerete che nulla è cambiato, ad essere cambiati sarete voi</strong>. Vi accorgerete di essere cresciuti, maturati e di guardare il mondo e la realtà che vi circonda con occhi nuovi. Ciò che prima vi sembrava importante, ora lo sarà un po’ meno, e darete valore ad altre cose. La difficoltà più grande poi diverrà riuscire a conciliare i traguardi raggiunti con quella che era la vita di prima, senza ricadere in quei meccanismi capaci di soffocare lo spirito.</span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">So per certo che alcuni staranno pensando: “<em>Sarebbe bello, ma come faccio a lasciare tutto e dove trovo i soldi necessari</em>?”. Come ho già detto in altre occasioni, non esiste il momento giusto per partire, ci saranno sempre degli ostali, questo equivale a dire che un momento vale l’altro. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Per quanto riguarda invece l’aspetto economico, le opzioni sono molteplici:</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; risparmiare, mettere da parte il denaro necessario facendo qualche sacrificio</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; lavorare all’estero, può essere per poche ore in cambio di vitto e alloggio o per periodi più lunghi per poi proseguire il proprio cammino</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; utilizzare il couch surfing, dormire nel divano di uno sconosciuto è un buon metodo per abbattere i costi, ma non è cosa adatta a tutti</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; crowdfunding, se si ha un progetto importante è possibile anche chiedere il sostegno della comunità del web attraverso una raccolta fondi</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Di certo sono del parere che nella vita bisogna essere autonomi e autosufficienti. Vivere al di fuori degli schemi e fare ciò che rende felici va benissimo. L’importante però è che la propria libertà individuale non sia mai a discapito della libertà di qualcun altro.  </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Vorrei concludere con una frase che scrissi nel mio diario alla fine del mio primo viaggio zaino in spalla (<a href="https://www.vadovetiportailblog.com/america-latina-2005-2006-insieme-a-christian-e-simone/" target="_blank" rel="noopener"><u>America Latina 2005-2006 insieme a Christian e a Simone</u></a>): </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">“<em>Durante questa avventura siamo stati capaci di mantenere i nostri cuori e le nostre menti aperte e in cambio abbiamo guadagnato tutto. Forse per la prima volta in vita mia non mi sono sentito giudicato da nessuno, non importava cosa indossassimo, o se fossimo attraenti, le persone erano interessate a noi per quello che avevamo da dire, per ciò che eravamo realmente, al di là di tutte le convenzioni e le maschere che indossiamo ogni giorno nella vita quotidiana. Beh, le maschere sono cadute e abbiamo avuto l’occasione di farci conoscere davvero per quello che siamo e non per quello che gli altri si aspettano da noi.”<br /><br /><br /><br /></em><strong><span style="font-size: 14pt;">Se questo articolo ti è piaciuto o ti è stato utile fammelo sapere con un &#8220;mi piace&#8221; alla pagina Facebook di <a href="https://www.facebook.com/vadovetiportailblog/" target="_blank" rel="noopener">Va&#8217; dove ti porta il blog </a>o seguimi su Instagram attraverso il profilo <a href="https://www.instagram.com/va_dove_ti_porta_il_blog/" target="_blank" rel="noopener">va_dove_ti_porta_il_blog</a>.</span></strong><em><br /></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/cosa-rende-viaggiare-per-mesi-unesperienza-cosi-illuminante/">Cosa rende viaggiare per mesi un’esperienza così illuminante?</a> proviene da <a href="https://www.vadovetiportailblog.com">Va&#039; dove ti porta il blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vadovetiportailblog.com/cosa-rende-viaggiare-per-mesi-unesperienza-cosi-illuminante/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2977</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Valigia o zaino in spalla?</title>
		<link>https://www.vadovetiportailblog.com/valigia-o-zaino-in-spalla/</link>
					<comments>https://www.vadovetiportailblog.com/valigia-o-zaino-in-spalla/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jun 2019 16:34:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Prima di partire]]></category>
		<category><![CDATA[Backpackers]]></category>
		<category><![CDATA[Mochileros]]></category>
		<category><![CDATA[Valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Zaino in spalla]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vadovetiportailblog.com/?p=1119</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vi svelo già in partenza che non esiste una risposta giusta o sbagliata. Non<a class="read-more" href="https://www.vadovetiportailblog.com/valigia-o-zaino-in-spalla/">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/valigia-o-zaino-in-spalla/">Valigia o zaino in spalla?</a> proviene da <a href="https://www.vadovetiportailblog.com">Va&#039; dove ti porta il blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Vi svelo già in partenza che non esiste una risposta giusta o sbagliata. Non è necessario viaggiare zaino in spalla per sentirsi liberi e avventurieri, così come non si è un vagabondo o un poveraccio se si viaggia con lo zaino. Questi sono semplici luoghi comuni che seppur con una base di verità sono totalmente inadeguati e riduttivi. Certo scegliere l’una o l’altro indica una propensione ad affrontare il vostro itinerario con un approccio differente, ma la verità è che si tratta spesso solo di abitudini o di esperienze non ancora provate.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Chiarito questo punto sin da subito, bisogna dire che sicuramente, vi sono viaggi più adatti a essere intrapresi con lo zaino e altri più adatti alla valigia, ma solo per una questione di comodità. <u>Provate voi a trascinare un trolley in Cambogia con le ruote che affondano percorrendo strade di terra e sabbia. Oppure al contrario prendete la metro nell’ora di punta a Tokyo con uno zaino sulle spalle colpendo chiunque al vostro più piccolo movimento</u>. Ci sono situazioni e situazioni che devono indurre a riflettere e ad organizzarvi di conseguenza rispetto alla destinazione che state per affrontare.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Diciamo che la regola di base, al di là dei gusti personali e delle preferenze ideologiche, è quella più ovvia. Metropoli, città moderne, alloggi in hotel, pochi spostamenti meglio se con l’automobile o con l’aereo, possono senz’altro associarsi positivamente alla scelta di una <strong>valigia</strong>. Villaggi sperduti, strade di terra battuta, zone montagnose o balneari, spostamenti continui con qualsiasi mezzo pubblico, nottate in tenda, ostelli o bungalow, fanno propendere decisamente verso lo <strong>zaino</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Qualsiasi sarà la vostra decisione, come di consueto, vi ritroverete con dei pro e dei contro. Proviamo a passarli in rassegna velocemente:</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><strong><u>VALIGIA<br />
</u></strong></span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><strong>Vantaggi</strong> = grazie alle ruote rende trasportabile il peso più facilmente / collocare e tirare fuori i propri indumenti è più semplice e veloce / gli oggetti fragili sono maggiormente protetti / è possibile chiuderla con un lucchetto</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><strong>Svantaggi</strong> = vi sono maggiori probabilità di subirne il furto / si è spesso additati come turisti e in alcuni luoghi trattati come tali / diventa un incubo se dovete percorrere strade non asfaltate o se dovete salire delle scale / le dimensioni sono solitamente maggiori e di conseguenza anche l’intralcio / se siete di fretta e dovete correre può rappresentale un notevole ostacolo</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><strong><u>ZAINO<br />
</u></strong></span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><strong>Vantaggi</strong> = potete portarlo dovunque indipendentemente dal terreno o dalle situazioni / più semplice da gestire nei trasporti pubblici e negli spostamenti in generale / vi obbligherà a non portarvi via oggetti inutili cercando di non caricarvi troppo / essendo un bagaglio morbido è più difficile da rompere e si adatta meglio agli spazi / i <em>mochileros</em> o <em>backpackers</em> stanno simpatici a tutti</span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><strong>Svantaggi</strong> = tutto il peso sarà sulle vostre spalle / si sporca molto più facilmente / entrando in un hotel di lusso potreste non essere presi sul serio / i vestiti tendono a stropicciarsi di più</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Cosa scegliere allora? Valutate attentamente quali sono le vostre esigenze e le vostre priorità. Dopo tanti viaggi per me la cosa è diventata abbastanza chiara. Se parto per un weekend in qualche capitale europea, o anche se il mio itinerario è on the road, ma con la mia automobile in giro per l’Europa solitamente opto per la <strong>valigia</strong> perché so che non dovrò affrontare eccessive difficoltà. Se invece la mia destinazione è più impegnativa per quel che riguarda i territori, gli spostamenti, insomma se si tratta di zone remote e settimane o mesi di viaggio scelgo senz’altro lo <strong>zaino</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Molti mi dicono: “Lo zaino non fa per me, è per avventurieri, a me piace avere tutto organizzato…”. Lo zaino in spalla in realtà non fa per nessuno, finché non lo provi. Anche per me è stato così, lontano anni luce dalle mie precedenti esperienze di viaggio, mai avrei immaginato di potermi innamorare a tal punto di questa realtà. Ad ogni modo la cosa più sbagliata che si possa fare in viaggio come nella vita è quella di mettere dei paletti, di porsi da soli delle limitazioni, “questo non fa per me”,  “quello non sono capace”…  <strong>Provate! Sperimentate! Correte il rischio! Il rischio di sbagliare, di imparare, di conoscere mondi nuovi e di scoprire inaspettatamente che siete molto di più di quel che credete. Sta solo a voi fare la prima mossa. Un lungo cammino inizia sempre da un singolo passo.</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Per coloro che sono titubanti e si accingono per la prima volta a fare un&#8217;esperienza con lo zaino, l’unica cosa che mi sento di dirvi è “Pura vida mochilero!”.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Vagabondare zaino in spalla è quasi come un&#8217;esperienza mistica che ti cambia e ti fa vedere le cose da un punto di vista totalmente nuovo. Significa ingoiare la polvere accovacciato sul retro di un pickup, scrutare l’orizzonte in attesa dell’arrivo di un mezzo, affrontare viaggi interminabili dove gli inconvenienti sono una certezza, giungere a destinazione e provare un senso di sollievo vedendo il proprio zaino a terra nella polvere accanto al bus, sentir crescere l’emozione avvicinandosi a una nuova città, lasciare gli zaini nell’angolo di un piccolo ristorante familiare dove si viene accolti quasi con affetto, aprire la cartina sul tavolo e discutere sulla strada da percorrere, parlare improvvisamente con chiunque vi capiti davanti, comprendere davvero il significato della parola “esausto”, tirare a sorte per chi attende in piazza con gli zaini e chi cerca un posto dove dormire, salutare gli altri backpackers come se fossero fratelli, lavarsi con un rigolo d’acqua e per di più gelido, veder comparire la gioia nei volti di mezzo ostello quando ti offri di cucinare una pasta per tutti, contrattare un taxi e poi camminare e camminare ancora, far festa fino a tardi e alzarsi all’alba per non perdere il treno, fare colazioni improvvisate in movimento, addormentarsi in una capanna ascoltando le onde dell’oceano e sentire di essere le persone più fortunate al mondo, trascorrere notti parlando dei grandi temi dell’esistenza con personaggi incontrati da poche ore e scoprire un briciolo di umanità che vale la pena di essere salvato, dormire a bocca aperta su un autobus suscitando le risate di chi vi sta attorno, accorgersi davvero di quanta ricchezza vi sia in una stanza gremita di persone ognuna di nazionalità diversa, commuoversi fino alle lacrime salutando coloro che incredibilmente in così poco tempo sono riusciti a farsi voler bene, e tutte queste cose concentrate insieme scuotendo l’anima e travolgendo il viaggiatore di emozioni altalenanti. </span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Alcuni di voi potrebbero pensare che questo genere di eventi simboleggino ciò che può essere definito proprio come una seccatura. Niente di più sbagliato, in realtà si tratta della vera essenza del viaggio dove le piccole cose sono quelle che fanno la differenza, quelle stesse cose di cui vi innamorerete e delle quali sentirete la mancanza una volta tornati a casa. La felicità e il senso di libertà che proverete saranno totali e incomparabili.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se questo articolo ti è piaciuto o ti è stato utile fammelo sapere con un &#8220;mi piace&#8221; alla pagina Facebook di <a href="https://www.facebook.com/vadovetiportailblog/" target="_blank" rel="noopener">Va&#8217; dove ti porta il blog </a></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">o seguimi su Instagram attraverso il profilo <a href="https://www.instagram.com/va_dove_ti_porta_il_blog/" target="_blank" rel="noopener">va_dove_ti_porta_il_blog</a>. </span></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/valigia-o-zaino-in-spalla/">Valigia o zaino in spalla?</a> proviene da <a href="https://www.vadovetiportailblog.com">Va&#039; dove ti porta il blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vadovetiportailblog.com/valigia-o-zaino-in-spalla/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1119</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Zaino in spalla &#8211; cosa portare con sé e cosa no</title>
		<link>https://www.vadovetiportailblog.com/zaino-in-spalla-cosa-portare-con-se-e-cosa-no/</link>
					<comments>https://www.vadovetiportailblog.com/zaino-in-spalla-cosa-portare-con-se-e-cosa-no/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2019 17:55:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Prima di partire]]></category>
		<category><![CDATA[Backpackers]]></category>
		<category><![CDATA[Mochileros]]></category>
		<category><![CDATA[Zaino in spalla]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vadovetiportailblog.com/?p=1106</guid>

					<description><![CDATA[<p>Coloro che decidono di cimentarsi per la prima volta con il mondo dei mochileros<a class="read-more" href="https://www.vadovetiportailblog.com/zaino-in-spalla-cosa-portare-con-se-e-cosa-no/">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/zaino-in-spalla-cosa-portare-con-se-e-cosa-no/">Zaino in spalla &#8211; cosa portare con sé e cosa no</a> proviene da <a href="https://www.vadovetiportailblog.com">Va&#039; dove ti porta il blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Coloro che decidono di cimentarsi per la prima volta con il mondo dei <em>mochileros</em> o <em>backpackers</em> spesso si trovano davanti ad alcune difficoltà dettate solo ed esclusivamente dall’inesperienza, ostacoli facilmente superabili con alcuni piccoli accorgimenti. Vedremo quindi in questo articolo alcuni punti strettamente pratici utili all’organizzazione e alla realizzazione del vostro viaggio e soprattutto del vostro zaino.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Naturalmente le esigenze di ognuno di voi saranno diverse a seconda della destinazione da voi scelta e della durata della vostra avventura, ma inaspettatamente vi sono alcuni punti saldi e numerosi elementi comuni a qualsiasi tipo di viaggio.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Vedremo quindi come comporre il vostro zaino, cosa portare assolutamente con sé e cosa non portare assolutamente con sé. Di errori infatti se ne commettono tanti e proprio da questi si impara migliorando tecniche e abitudini. Per il mio primo viaggio da <em>mochilero</em> di 4 mesi partii con ben 17 kg sulle spalle, che presto divennero 21 kg e mi costrinsero non solo a regalare o abbandonare alcuni oggetti durante il mio tragitto, ma anche a spedire a casa un pacco di quasi 10 kg dal Messico. Consapevole del disagio e dei problemi che ero stato costretto ad affrontare, alla mia seconda partenza di altri 4 mesi lo zaino pesava 12 kg, alla terza di ben 6 mesi appena 10 kg. Oggi raramente supero i 7-8 kg, e vi assicuro che non mi manca proprio nulla e riesco a godermi decisamente di più i miei spostamenti.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Bisogna prima di tutto entrare nell’ottica del viaggio zaino in spalla e rendersi conto di una serie di cose fondamentali. Non sarete a casa vostra dove potete disporre di ogni tipo di confort e dove la maggior parte di voi cerca di essere sempre vestito bene, alla moda, insomma dall’aspetto curato e piacevole. Durante i vostri vagabondaggi non interesserà a nessuno come sarete vestiti, se non sarete truccate, se non avrete le scarpe col tacco, o se i vostri capelli somiglieranno a quelli della Maga Magò. L’unica cosa importante sarà quello che c’è dietro a quella maschera che indossate ogni giorno. Tutto il resto è polvere al vento. </span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Se non siete disposti ad accettare questi compromessi, niente paura, non vuol dire che non potete viaggiare, significa semplicemente che la vita del <em>mochilero</em> non fa per voi (consiglio di leggere anche “<a href="http://www.vadovetiportailblog.com/valigia-o-zaino-in-spalla/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Valigia o zaino in spalla?</a>”).</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Dovete ridurre al minimo gli indumenti da portare con voi, e se ci pensate bene, in realtà vi serve ben poco. Quanti di voi possiedono armadi stracolmi per poi usare sempre le stesse cose? </span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Magliette, pantaloni e persino mutande e calzini, non potrete cambiarli ogni giorno come fate solitamente, probabilmente li indosserete per 2 giorni, a volte anche 3. Naturalmente vale la regola del buon senso, se una cosa puzza di certo non è il caso di usarla ugualmente.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Prima di provare a fare un elenco di cosa mettere nel vostro zaino parliamo di come organizzare il vestiario. Molti semplicemente piegano tutto e lo cacciano dentro come si fa solitamente con una valigia. Niente di più sbagliato e scomodo. Sbagliato perché in caso di pioggia per quanto lo zaino possa resistere all’acqua e per quanto sia dotato di una specie di k-way che lo copre, vi posso assicurare che vi sono situazioni in cui si può inzuppare talmente tanto da permettere all’acqua di penetrare all’interno. E scomodo, perché ogni volta che dovrete tirare fuori qualcosa sarete costretti a cercare tra decine di capi. La soluzione è <strong><u>utilizzare dei sacchetti trasparenti in cui suddividere gli indumenti</u> </strong>per categoria. Esistono contenitori fatti appositamente per questo scopo che raccomando in quanto possono essere riutilizzati contribuendo così a non inquinare l’ambiente. In alternativa sono sufficienti anche i sacchetti grandi per congelare gli alimenti. Questa tecnica che può sembrare sciocca vi consentirà invece di proteggere le vostre cose e velocizzerà drasticamente le operazioni di ricerca ed estrazione. Ovviamente dovete pensare anche a come disporre i sacchi all’interno dello zaino in modo da tenere a portata di mano le cose che più vi servono, mentre sul fondo quelle che usate con meno frequenza. Se dovete ancora acquistare il vostro zaino tenete presente che oggi esistono anche zaini dotati di una lunga cerniera verticale che vi permettono di aprirli completamente eliminando così questo problema.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 14pt;"><strong><u>VESTIARIO</u></strong></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Prima regola fondamentale: portate con voi solo ciò che siete certi al 100% di indossare. Il vostro pensiero fisso deve essere quello di rendere lo zaino il più leggero possibile. Quindi solo indumenti comodi, pratici, non voluminosi e che pesano poco. </span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Un errore comune è quello di credere che se starete via per mesi dovrete caricarvi all’inverosimile. Non è affatto così, servizi di lavanderia sono disponibili praticamente ovunque. Certo sicuramente può essere una seccatura dover lavare in continuazione i vostri abiti, motivo per cui l’ideale sarebbe avere un&#8217;autonomia di circa 2 settimane. Mutande e calzini potete lavarveli anche da soli, persino nel bagno della vostra abitazione, per tutto il resto cercate di fare due conti. </span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Bisogna poi distinguere le destinazioni calde da quelle fredde che naturalmente obbligano a scelte del tutto differenti. Per quanto riguarda le <strong>mete fredde</strong> i consigli della nonna sono più che utili, vestitevi a cipolla. Evitate giubbotti giganteschi e scomodi a meno che non stiate andando in Lapponia. Acquistate piuttosto <strong>indumenti tecnici leggeri e caldi</strong>. <strong>Calzamaglie e maglie termiche</strong> possono essere davvero fondamentali per le vostre esigenze.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Quanta roba portare via quindi? La risposta è sempre la stessa: “il meno possibile”!</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Pantaloni</strong> = oltre ai pantaloni lunghi con i quali partirete (possono essere jeans, ma ancora meglio se si tratta di un tessuto tecnico da escursione, solitamente molto leggeri), un paio di pantaloncini corti, e un paio di pantaloni lunghi di cotone che possono essere utili anche come pigiama. </span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Le donne nel settore degli indumenti sono assolutamente avvantaggiate in quanto vestitini lunghi, leggings e gonne possono essere utilizzati in molteplici occasioni, ma soprattutto ingombrano e pesano davvero poco. Potete quindi concedervi un paio di pezzi in più, senza però esagerare.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Magliette</strong> = una decina dovrebbe bastare. Prediligere come sempre tessuti leggeri.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Mutande e calzini</strong> = 7 paia di mutante e 7 paia di calzini.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Scarpe</strong> = fondamentali delle buone scarpe da trekking, basse o alte sta a voi deciderlo secondo i vostri gusti, io prediligo assolutamente quelle basse, specialmente durante la stagione estiva. Oltre a queste scarpe che indosserete alla partenza, sicuramente un paio di infradito per la spiaggia e la doccia negli ostelli, e consiglierei anche un paio di sandali da trekking. Mi spiego meglio perché sono certo che ad alcuni di voi è comparsa un&#8217;espressione di orrore sul volto. Non si tratta di sandali, bensì di un altro paio di scarpe da trekking aperte e molto leggere che possono esservi utili nel caso in cui faccia troppo caldo o nell’eventualità di bagnare le vostre scarpe chiuse.  </span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Felpa</strong> e <strong>pashmina</strong> = una pashmina e una felpa con cappuccio, utilissime specialmente durante gli spostamenti in autobus dotati di aria condizionata a livello pinguini come avviene in alcuni paesi latinoamericani. </span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Costume</strong> = uno solo basta e avanza. Sceglietene uno che si asciughi facilmente.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>K-way</strong> = un k-way o giacchetta leggera antipioggia.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Cappellino </strong>= un cappello può salvarvi da insolazioni quindi portatelo anche se solitamente non ne fate uso.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 14pt;"><strong><u>ACCESSORI</u></strong></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Uno<strong> spago</strong> abbastanza lungo, possibilmente di nylon per appendere all’interno della vostra abitazione eventuali indumenti che dovrete lavare.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Zanzariera</strong> da appendere sopra il letto. Si trova facilmente nei negozi da campeggio o escursionismo (es: Decathlon). Solitamente nei luoghi a rischio, alberghi, ostelli e capanne sono già muniti di zanzariere, ma spesso non sono in buono stato e basta un piccolo foro per rendere la vostra notte un incubo. Per fissarla dovrete o praticare un foro sul soffitto, o semplicemente agganciarla a un gancio preesistente, oppure agganciarla allo spago di nylon che tenderete da un estremo all’altro della stanza utilizzando ciò che avrete a disposizione.  </span><br />
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Vi raccomando di comprare una zanzariera matrimoniale indipendentemente che viaggiate in coppia o da soli, in quanto potreste trovarvi a dormire in letti da una piazza e mezza e la zanzariera singola non sarebbe quindi sufficiente. È possibile anche acquistare uno spray da spruzzare sulla zanzariera prima della partenza in modo che la trama sia imbevuta di un antizanzare che contribuirà così a mantenere lontani questi ospiti sgraditi.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Un <strong>pareo</strong> da utilizzare al posto dell’asciugamano da spiaggia. Molto più leggero, si asciuga facilmente e all’occorrenza può anche fungere da indumento o copricapo.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Asciugamano</strong> <strong>da doccia in microfibra</strong>, leggero e compatto (sempre in vendita da Decathlon).</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Coltellino svizzero</strong> e <strong>posate di plastica</strong> da campeggio.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Cintura porta denaro</strong> o similari. Esistono cinture dotate di cerniera nel lato interno dove nascondere il denaro contante. In alternativa è possibile cucire all’interno dei pantaloni delle tasche nascoste oppure acquistare quei porta documenti e denaro che si agganciano in vita sotto i vestiti. Personalmente trovo la cintura la soluzione più pratica ed efficiente. </span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Sacco lenzuolo</strong> (se la meta da voi scelta è estiva) o un <strong>sacco a pelo</strong> (se la vostra meta è invece invernale). Anche se non intendente minimamente fare campeggio, entrambi sono utilissimi nei luoghi dove l’igiene lascia un tantino a desiderare. Personalmente in qualsiasi ostello ho sempre utilizzato il mio sacco lenzuolo.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Una piccola <strong>bussola</strong>, anche se vi sembrerà stupido vi assicuro che nel caso in cui vi doveste smarrire nel bosco potrebbe esservi di grandissimo aiuto.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Una piccola e leggera <strong>pila</strong>, meglio se di quelle ricaricabili a manovella fondamentale in zone dove non arriva la corrente elettrica.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Una <strong>sveglia</strong>, nel caso in cui non voleste utilizzare quella del telefono.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Adattatore </strong>universale di corrente con prese multiple. </span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Zainetto di piccole dimensioni</strong> per le escursioni giornaliere permettendovi di portare con voi solo lo stretto necessario.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Lucchetto</strong>, utile per gli armadietti degli ostelli. Sconsiglio i classici lucchetti pesantissimi, se ne trovano di molto leggeri e altrettanto sicuri.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Un piccolo <strong>porta monete</strong> dove poter collocare anche qualche banconota di piccolo taglio in modo da tirare fuori il portafoglio il meno possibile, e in caso di furti non perdere altro che pochi spiccioli.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Macchina fotografica digitale o reflex</strong>. Sicuramente pesa, sicuramente da nell’occhio, sicuramente è un pensiero in più, ma poter immortalare al meglio le immagini del vostro vagabondare non ha prezzo. Ovviamente tenetela sempre con voi e non lasciatela mai dentro lo zaino. Prevedete eventualmente anche una memoria USB dove copiare le foto. </span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Quante volte voi donne avete pensato che gli uomini sono molto più fortunati di voi perché in mancanza di un bagno, basta loro trovare un angoletto nascosto dove poter fare pipì in piedi? Niente paura, oggi è possibile acquistare online un piccolo oggettino in silicone che funge da <strong>orinatoio femminile</strong> permettendovi così di farla in piedi. Obbiettivamente non è un oggetto da avere assolutamente con sé, però in certi casi può rivelarsi utile. </span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Occhiali da sole</strong> solo ed esclusivamente se avete intenzione di visitare deserti, canyon o luoghi estremi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><strong><u><span style="font-size: 14pt;">FARMACI E IGIENE</span></u></strong></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Sapone di Marsiglia</strong> per lavare i vostri vestiti, soprattutto se la vostra avventura durerà alcuni mesi. Basta metà o addirittura un terzo dei classici formati che si trovano in commercio.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Una <strong>saponetta per il corpo</strong>, invece dei classici flaconi gel che pesano di più. Vi sono anche saponette di Marsiglia un po’ più delicate, adatte sia al lavaggio dei vestiti che del corpo. Personalmente opto sempre per questa opzione in modo da portarne via una sola.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Un <strong>piccolo beauty</strong> con il minimo indispensabile. Spazzolino, dentifricio, pinzetta, forbicina taglia unghie, cotton fioc, lenti a contatto o occhiali da vista se ne fate uso, pettine, rasoio classico o elettrico, shampoo, assorbenti, deodorante, eventuale protezione solare. Sono consapevole che per le ragazze sarà più difficile, ma credetemi e fidatevi, non vi servono trucchi, smalti, creme viso, creme per capelli, non vi serve nulla di tutto questo. Provate e vedrete se non vi sentirete più libere e soprattutto più leggere. </span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Un buon <strong>repellente antizanzare</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Farmaci generici</strong>, ma non esagerate. Nella maggior parte dei casi saranno solo un peso che vi porterete dietro per tutto il viaggio fino al vostro rientro. <strong>Enterogermina</strong>, <strong>fermenti lattici</strong>, <strong>imodium</strong>, e <strong>tachipirina</strong>. Cercate di non caricarvi eccessivamente in considerazione anche del fatto che non potete gettare le confezioni e i fogli illustrativi, fondamentali per sapere che tipo di “droghe” state trasportando.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Antibiotico a largo spettro</strong>, non dimenticate la prescrizione medica che può esservi richiesta alla dogana.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Gel antibatterico</strong> <strong>per le mani</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Disinfettante</strong> per pulire eventuali bagni poco affidabili.<br />
</span><br />
<u></u></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 14pt;"><strong><u>DOCUMENTI</u></strong></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Passaporto</strong> o <strong>carta di identità</strong> se vi trovate all’interno della Comunità Europea.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Biglietti aerei, ferroviari o navali</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Patente di guida</strong>, alcuni paesi richiedono una patente internazionale, informatevi se prevedete di noleggiare un veicolo.<u></u></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Fotocopie </strong>di tutti i vostri<strong> documenti</strong>, utilissime in caso di furti o smarrimenti. Consiglio di inviare anche sulla vostra mail una copia in formato digitale per qualsiasi evenienza. Per documenti intendo tutto ciò che abbiate esigenza di portare con voi, passaporto, patente, tessera sanitaria, eventuale assicurazione di viaggio, eventuali certificati di vaccinazione, ecc …</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Carte di credito</strong>. Ricordo che le uniche carte accettate realmente dappertutto sono Visa e Mastercard.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Fototessere</strong>, fondamentali per ottenere il visto d’ingresso alla maggior parte dei paesi stranieri meno sviluppati, soprattutto se entrate via terra. </span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Numeri telefonici di emergenza per bloccare la carta di credito</strong> in caso di furto o smarrimento.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Numero e indirizzo dell’<strong>ambasciata italiana</strong> nei paesi che visiterete.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Prescrizione medica</strong> di eventuali <strong>farmaci</strong> in vostro possesso.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Tesserini universitari o scolastici</strong> se siete giovani possono essere utili per ottenere sconti negli ostelli, musei o ingressi vari.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><strong><u><br />
</u></strong><strong><u><span style="font-size: 14pt;">CONSIGLI</span></u></strong></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Dedicate qualche minuto alla <strong>registrazione del vostro itinerario sul sito della Farnesina</strong> (<a href="https://www.dovesiamonelmondo.it/home.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.dovesiamonelmondo.it/home.html</a>) o sulla app “<strong>Unità di crisi</strong>”, così facendo in caso di emergenza l’unità di crisi saprà dove vi trovate e potrà così aiutarvi. I vostri dati e le vostre informazioni si cancellano automaticamente pochi giorni dopo il vostro ritorno a casa, e per nessun motivo verrete disturbati se non appunto in caso di eventi catastrofici o pericolosi.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Non portate con voi niente di valore</strong>, nemmeno l’orologio o la fede nuziale. Purtroppo nei paesi dove la povertà può spingere le persone a commettere reati, basta una catenina o un gioiello ad attirare l’attenzione di qualche mal intenzionato. Così facendo poi avrete solo che da guadagnare dato che non dovrete preoccuparvi di perdere e o tenere sott’occhio tali oggetti. </span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Tenere denaro, portafoglio e documenti addosso e non dentro lo zaino</strong>, specialmente durante gli spostamenti. Utilizzate le tasche anteriori e non quelle posteriori dei vostri pantaloni.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Posizionare documenti originali e fotocopie degli stessi in luoghi diversi</strong>. Così come disporre il denaro contante non tutto nello stesso luogo.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Indossate gli abiti più vecchi e rovinati che avete</strong>. Se state pensando di gettare via una maglia o un paio di mutante perché bucate o rovinate dall’usura, aspettate!!! Quale occasione migliore se non quella di utilizzarli in viaggio per poi liberarvene. Alleggerirete così il vostro zaino, recuperando spazio per altre cose.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Se fosse per me vi direi di lasciare a casa il <strong>cellulare</strong>, soprattutto se siete avvezzi ad abusare del suo utilizzo, ma effettivamente ad oggi può dimostrarsi uno strumento molto valido, sia per quanto riguarda gli spostamenti che per la prenotazione e l’acquisto di eventuali ingressi, trasporti o alloggi. Solitamente io lo porto con me, ma lo lascio sempre spento se non quando mi serve per qualcosa di realmente utile, o la sera, per informare i miei cari che va tutto bene. Premesso ciò dato che ne disponiamo vediamo di sfruttarlo. Esistono app che sicuramente sono in grado di facilitarci le cose. Dalla comprensione di una lingua, alla localizzazione della nostra posizione e di ciò che stiamo cercando. Ve ne sono davvero un&#8217;infinità. Una fra tutte che mi sento assolutamente di consigliarvi dato che a mi è stata di grande aiuto più e più volte è <strong>MAPS.ME</strong> che vi permette di scaricarvi le mappe di un paese per poi fungere da navigatore offline tramite gps e indicarvi qualsiasi punto di interesse stiate cercando, dalle cose più futili come un supermercato ai monumenti più celebri. È possibile anche marcare ciò che più vi interessa facilitando così le vostre visite cittadine.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Prima di caricare lo zaino, disponete a terra tutto ciò che avete deciso di metterci dentro</strong>. Osservate bene e riflettete se vi manca qualcosa, o se al contrario vi serve realmente tutta quella roba. Ricordatevi che quello zaino sarà tutto ciò che avrete e l’unica cosa che dovrete tenere d’occhio. Meno cose porterete con voi e più vi sentirete liberi.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Non riempite mai lo zaino al massimo</strong>, lasciate sempre un po’ di spazio per gli acquisti che farete durante il vostro viaggio.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Sono consapevole che per coloro che sono alle prime armi sarà molto difficile, ma <strong>cercate di restare sotto i 10 kg</strong>. Vi assicuro che fare il <em>mochilero</em> con uno zaino pesante sulla schiena o uno leggero cambia completamente la percezione che si ha di questo mondo straordinario. Quindi impegnatevi e ricordatevi che in caso di necessità, a meno che non vi troviate su un&#8217;isola deserta o nel bel mezzo della foresta Amazzonica, è sempre possibile acquistare ciò di cui avete bisogno. </span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Posizionate nelle tasche esterne i vestiti sporchi o gli oggetti di scarso valore e interesse</strong>, dato che in caso di furti, le parti più accessibili del vostro zaino sono quelle maggiormente a rischio.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Esistono zaini di tutte le dimensioni ed esigenze. Non c’è una scelta giusta o sbagliata, diciamo che per esperienza consiglierei agli <strong>uomini</strong> un <strong>75/85 litri</strong> mentre alle <strong>donne</strong> un <strong>65/75 litri</strong>. </span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Se amate vagabondare per mete inusuali, poco conosciute, ai confini del mondo, sicuramente vi troverete a contatto con i locali e con le loro famiglie. Un buon modo di rompere il ghiaccio spesso è offerto dal contatto con i bambini che solitamente si dimostrano meno timorosi degli adulti e meno preoccupati dei limiti imposti dalle barriere linguistiche. Buona abitudine è quindi avere con sé qualche dono che faccia divertire i bambini. Basta qualcosa di molto semplice come dei <strong>palloncini </strong>o delle<strong> bolle di sapone </strong>per illuminare i loro volti e creare un contatto. Un altro oggetto che potrebbe lasciare a bocca aperta sia grandi che piccini è la storica <strong>Polaroid</strong> che vi permetterebbe di lasciar loro come ricordo la foto scattata insieme.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; L’unico libro che vi è concesso portare è la vostra <strong>guida</strong>. In realtà volendo, sarebbe possibile risparmiare anche questo peso, ripiegando sulle guide digitali, ma in tutta onestà il piacere di toccare con mano, sfogliare, sottolineare e scrivere sulla carta per me non ha eguali. Sarà l’età, sarà la nostalgia di un tempo in cui appena entravi in un ostello nel giro di pochi minuti conoscevi già tutti, mentre oggi la maggior parte degli individui giace inerme, china, con lo sguardo fisso sullo schermo del telefono, ma personalmente amo la tecnologia fino a un certo punto. Procuratevi anche le <strong>mappe</strong> relative al percorso che intendete intraprendere.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; Preparate il vostro corpo al cambio di cibo e di ambiente che subirete. Assumendo una pastiglia di <strong>fermenti </strong>al giorno <strong>per le 2 settimane antecedenti la vostra partenza</strong>, potrete essere quasi certi che non avrete nessuna spiacevole sorpresa durante la vostra avventura.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211;<strong> Imparate almeno le parole base dei paesi che visiterete</strong>. I locali apprezzeranno moltissimo i vostri sforzi e saranno ben felici di darvi una mano.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&#8211; <strong>Organizzate il vostro viaggio, ma non troppo</strong>. Parlate con la gente, con gli altri viaggiatori, con chiunque vi capiti. Siate aperti e disposti a mettervi in gioco, a cambiare idea e ad accogliere l’inaspettato.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><br />
Viaggiare zaino in spalla è una vera e propria filosofia di vita, non fatevi intimorire dalle prime difficoltà. I “pro” vedrete saranno molti più dei “contro”. Siate sempre propositivi e cercate le soluzioni a qualsiasi inconveniente senza mai disperare ne darsi per vinti. Apritevi al mondo senza timori ne remore e là fuori scoprirete emozioni autentiche che non avreste mai immaginato di vivere.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se questo articolo ti è piaciuto o ti è stato utile fammelo sapere con un &#8220;mi piace&#8221; alla pagina Facebook di <a href="https://www.facebook.com/vadovetiportailblog/" target="_blank" rel="noopener">Va&#8217; dove ti porta il blog </a></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">o seguimi su Instagram attraverso il profilo <a href="https://www.instagram.com/va_dove_ti_porta_il_blog/" target="_blank" rel="noopener">va_dove_ti_porta_il_blog</a>. </span></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/zaino-in-spalla-cosa-portare-con-se-e-cosa-no/">Zaino in spalla &#8211; cosa portare con sé e cosa no</a> proviene da <a href="https://www.vadovetiportailblog.com">Va&#039; dove ti porta il blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vadovetiportailblog.com/zaino-in-spalla-cosa-portare-con-se-e-cosa-no/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1106</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Se non ora quando?</title>
		<link>https://www.vadovetiportailblog.com/se-non-ora-quando/</link>
					<comments>https://www.vadovetiportailblog.com/se-non-ora-quando/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2019 21:01:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prima di partire]]></category>
		<category><![CDATA[Backpackers]]></category>
		<category><![CDATA[Carpe Diem]]></category>
		<category><![CDATA[Mochileros]]></category>
		<category><![CDATA[Partire]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[Zaino in spalla]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vadovetiportailblog.com/?p=873</guid>

					<description><![CDATA[<p>Abbiamo tutti la brutta abitudine di rimandare ogni cosa, progetti, viaggi, o semplicemente un’uscita<a class="read-more" href="https://www.vadovetiportailblog.com/se-non-ora-quando/">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/se-non-ora-quando/">Se non ora quando?</a> proviene da <a href="https://www.vadovetiportailblog.com">Va&#039; dove ti porta il blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Abbiamo tutti la brutta abitudine di rimandare ogni cosa, progetti, viaggi, o semplicemente un’uscita con quell’amico che non vediamo da tempo. Tutto questo in parte forse per pigrizia, in parte perché crediamo che ci sia ancora tempo, tempo per realizzare i nostri sogni, tempo per cambiare lavoro, tempo per partire e girare il mondo, adesso no, adesso non possiamo, siamo impegnati, faremo più avanti, faremo… Pensiamo sempre che il meglio debba ancora venire, concezione positiva se ci spinge a essere ottimisti e ad affrontare ogni difficoltà con il sorriso sulle labbra, ma che diventa invece un vero cancro se ci induce a non vivere il presente convinti che la nostra felicità prima o poi arriverà. Deve essere così per forza, dopo tanti sacrifici, dopo aver fatto tutto ciò che la società ci ha imposto di fare, dopo aver soddisfatto le aspettative che gli altri avevano su di noi, deve arrivare la felicità, deve, perché altrimenti questo contratto che abbiamo sottoscritto più o meno consapevolmente sarebbe una vera truffa. Proiettati perennemente verso il futuro, non ci accorgiamo nemmeno che nel frattempo la vita ci sfugge di mano, ci passa accanto, e scorre via.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><br />
</span><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Di recente purtroppo è venuto a mancare un mio caro collega, un malore sopraggiunto proprio in ufficio. A nulla sono valsi i nostri tentativi di rianimarlo, ne quelli dei paramedici accorsi in soccorso. Davide aveva solo 45 anni e non soffriva di nessun tipo di patologia che potesse presagire una sua prematura scomparsa. Vi starete chiedendo per quale motivo vi stia raccontando questo tragico evento. Il punto fondamentale della questione è che Davide quella mattina si era svegliato, aveva fatto colazione, si era vestito, e si era recato al lavoro come faceva tutti i giorni, come faccio io tutti i giorni, e come fate voi. Di certo chiudendo la porta di casa non immaginava neanche lontanamente che quella sarebbe stata l’ultima volta e che quella sera non sarebbe rientrato. Aveva progetti per il futuro come tutti noi, aveva viaggi in programma, sogni da realizzare, aveva questioni sospese di cui pensava occuparsi più avanti, tanto c’è tempo. E invece no. Nessuno di noi sa quanto tempo ci è concesso. Questa improvvisa tragedia sarebbe potuta capitare a me, a voi, a chiunque.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><br />
</span><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Al di là ovviamente della sofferenza e del trauma dovuto alla perdita del nostro amico e collega in circostanze così drammatiche, quello che resta è la consapevolezza che prima o poi, che ci piaccia oppure no, toccherà a tutti. Possiamo scegliere però se accettare passivamente ogni giorno che passa, cercando di rischiare il meno possibile, facendoci avvolgere dal rassicurante cappio della routine quotidiana, o se invece vivere a pieno ogni minuto che passa, godendo di ogni istante come se fosse l’ultimo, senza rimandare a domani i nostri sogni, senza accettare passivamente la vita che qualcun altro ha deciso per noi, senza avere paura di buttarsi, di cambiare, e perché no di sbagliare.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><br />
</span><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">E’ necessario essere felici qui, adesso, in questo preciso momento! Bisogna comprendere che la vita non può ridursi all’attesa di qualche improbabile evento che faccia da catalizzatore dando una svolta alla soffocante quotidianità. Pretendiamo che le cose cambino, ma continuiamo a farle allo stesso modo. Dobbiamo essere protagonisti e padroni di noi stessi. Certo ci vuole coraggio, ma il coraggio è l’ingrediente basilare di tutte le cose più incredibili ed emozionanti della nostra esistenza. Ci vuole coraggio a mettersi in gioco, ci vuole coraggio a seguire il proprio cuore, ci vuole coraggio ad essere sé stessi. E la felicità non è un qualcosa da ricercare nel mondo, e nemmeno nei rapporti con le altre persone o con il partner. Certo queste cose aiutano, ma la vera felicità, non quella vana ed effimera, va cercata dentro noi stessi, attraverso il proprio equilibrio interiore.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><br />
</span><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Spesso le persone mi dicono: “<em>Anche io vorrei tanto partire per mesi come fai tu. Ma adesso non posso, il lavoro, la casa, la famiglia, avrei dovuto farlo quando ero molto giovane. Beh lo farò quando andrò in pensione!</em>” Ragionando in questo modo, vi è una sola certezza, quella che i vostri sogni rimarranno tali.<br />
</span><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Vi svelo un segreto. Non esiste un momento giusto per partire. Nessun momento è quello giusto, e questo equivale a dire che ogni momento lo è.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se questo articolo ti è piaciuto o ti è stato utile fammelo sapere con un &#8220;mi piace&#8221; alla pagina Facebook di <a href="https://www.facebook.com/vadovetiportailblog/" target="_blank" rel="noopener">Va&#8217; dove ti porta il blog </a></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">o seguimi su Instagram attraverso il profilo <a href="https://www.instagram.com/va_dove_ti_porta_il_blog/" target="_blank" rel="noopener">va_dove_ti_porta_il_blog</a>. </span></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/se-non-ora-quando/">Se non ora quando?</a> proviene da <a href="https://www.vadovetiportailblog.com">Va&#039; dove ti porta il blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vadovetiportailblog.com/se-non-ora-quando/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">873</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
