Il Cammino di Santiago Portoghese (guida completa)

Da sempre il Cammino di Santiago evoca nell’immaginario collettivo un senso di libertà, spiritualità e ricerca interiore. Chiunque lo percorra ne rimane quasi stregato, immergendosi in un’esperienza che diviene unica e catartica anche per i viaggiatori più incalliti.
Le motivazioni che spingono a intraprendere un’avventura come questa, degna d’altri tempi, sono tra le più disparate. Se un tempo si trattava solo di un pellegrinaggio a fini prettamente religiosi, oggi sempre più sono coloro che partono per ragioni turistiche, culturali o addirittura sportive. Perciò indipendentemente da quelle che sono le vostre intenzioni, idee e aspettative, preparatevi per un travolgente turbinio di emozioni.


INDICE ARTICOLO

PRESENTAZIONE DEI PRINCIPALI CAMMINI CHE CONDUCONO A SANTIAGO

SCELTA TRA I VARI PERCORSI DEL CAMMINO PORTOGHESE
LA CREDENZIALE E LA COMPOSTELA
SEGNALETICA
QUANDO ANDARE
DOVE DORMIRE
DOVE MANGIARE
COSA METTERE NELLO ZAINO
SUDDIVISIONE DELLE TAPPE
DOMANDE FREQUENTI
CONSIGLI E INFORMAZIONI UTILI
SITUAZIONE COVID
CONCLUSIONE



PRESENTAZIONE DEI PRINCIPALI CAMMINI CHE CONDUCONO A SANTIAGO

Quando si parla di Cammino di Santiago, automaticamente si fa riferimento al Cammino Francese. Non tutti però sanno che i Cammini che portano alla Tomba di San Giacomo sono molteplici. Se ad essi poi si aggiungono anche le varianti minori divengono davvero tantissimi. Facciamo quindi una piccola carrellata dei più importanti in modo da collocarli al posto giusto.



Cammino Francese: il più famoso e meglio fornito tra tutti i cammini per quanto riguarda i servizi. La celebrità comporta però anche il difetto di essere il più affollato. Si parte solitamente da Saint Jean Pied de Port, sul versante francese dei Pirenei. Valicate le montagne si prosegue lungo le regioni di Navarra, La Roja, Castilla, Leon e infine Galizia. Lunghezza di 810 km circa.

Cammino Portoghese: quasi tutti i pellegrini iniziano da Porto sebbene il percorso parta da Lisbona. Si prosegue quindi da sud a nord fino alla frontiera spagnola entrando in Galizia. Lunghezza 300 km circa da Porto, mentre 630 km circa da Lisbona.           

Cammino del Nord: attraversa tutta la costa nord della Spagna lungo le pendici della Cordigliera Cantabrica. Inizia a Irun, al confine con la Francia, per poi proseguire nei Paesi Baschi (San Sebastián e Bilbao), la Cantabria (Santander), le Asturie (Gijón e Avilés) e infine la Galizia. Lunghezza 800 km circa.

Cammino Primitivo: caratterizzato dalle impegnative montagne del nord della Spagna. Inizia a Oviedo nelle Asturie proseguendo da est a ovest fino alla Galizia. Lunghezza 313 km circa.

Cammino Inglese: anch’esso considerato tra i più difficili. Inizia a Ferrol, nella costa nord occidentale spagnola, per poi proseguire verso sud fino a Santiago de Compostela. Lunghezza 113 km circa.

Via de la Plata: percorre la Spagna da sud verso nord. Inizia a Siviglia, in Andalusia, per poi salire attraverso l’Estremadura, la Castiglia e infine la Galizia. Lunghezza 960 km circa.


In questo articolo ci occuperemo del Cammino Portoghese e di tutto ciò ad esso correlato per rendere più semplice l’organizzazione di questo meraviglioso pellegrinaggio.



SCELTA TRA I VARI PERCORSI DEL CAMMINO PORTOGHESE

Il Cammino Portoghese non è costituito da un semplice e singolo percorso. Anche in questo caso bisogna quindi stabilire quale sia quello più adatto ai propri gusti e alle proprie esigenze.




Fatta eccezione per la Variante per Fatima, il tragitto da Lisbona a Porto è uno solo, il Caminho Central. Pochi però sono coloro che decidono di partire da Lisbona. Non si tratta solo di una questione legata alle tempistiche, visti i 630 km di lunghezza, ma più che altro al tipo di percorso. Sebbene infatti stiano sorgendo sempre più servizi e si stia lavorando per renderla più accattivante, la tratta che parte da Lisbona non si rivela particolarmente attraente. Manca un’adeguata segnaletica, mancano strutture ricettive, e molto spesso si cammina lungo strade asfaltate dove sfrecciano le automobili. Non tutto l’itinerario però si svolge così. Si percorrono anche vie secondarie, aree agricole, zone boschive e piccoli centri urbani. Il frequente passaggio attraverso le grandi città però, rende costante la presenza di caos e asfalto.
Se partite da Lisbona, l’unica scelta che dovrete fare fino a Porto sarà, una volta giunti a Santarém, se proseguire verso nord lungo il Caminho Central o se deviare leggermente a ovest imboccando la Variante per Fatima. Quest’ultima naturalmente vi conduce al celebre santuario ricongiungendosi poi con il Caminho a Tomar.


Da Porto a Santiago de Compostela il discorso cambia radicalmente. Il Cammino si divide in tre: “Il Camino Central, il Camino de la Costa e la Senda Litoral”. Tutti e tre si ricongiungono a Redondela e proseguono verso nord fino alla meta finale con la possibilità di una piccola deviazione poco dopo Pontevedra attraverso la Variante Espiritual.

CAMINO CENTRAL = Il cammino storico, quello più conosciuto e frequentato. Si tratta del proseguo del Caminho Central che parte da Lisbona. Il percorso resta sempre interno senza mai affacciarsi sulla costa. Si attraversano di continuo piccole cittadine alternate a importanti centri urbani, ma quasi sempre seguendo vie secondarie poco trafficate. Numerose sono poi le zone boschive e le alte colline, dove l’asfalto viene sostituito da terra battura o da sentieri rocciosi.  Diverse anche le aree agricole e le zone rurali, soprattutto dopo aver varcato la frontiera spagnola. Lunghezza 260 km circa.



CAMINO DE LA COSTA = Come facilmente deducibile dal nome, segue principalmente la costa oceanica. Alcuni tratti si svolgono lungo le spiagge, altri invece si allontanano dagli arenili, a volte passando all’interno di piccole città, altre volte salendo su alture o montagne. Parte del percorso è in comune con la Senda Litoral. Giunto a Redondela in territorio spagnolo, si ricongiunge con il Camino Central. Lunghezza 280 km circa.



SENDA LITORAL = Nato da pochi anni, è probabilmente il meno conosciuto. Segue sempre gli arenili o le spiagge rocciose fino a Vigo, dove poi devia verso l’interno ricongiungendosi a Redondela con il Camino Central. Si cammina principalmente su passerelle di legno accanto all’oceano, attraversando di continuo villaggi di pescatori o piccole destinazioni vacanziere del turismo locale. La bellezza dei suoi paesaggi e la semplicità di gran parte del tragitto sta aumentando di anno in anno il numero di pellegrini, ma siamo ancora molto lontani dai numeri del Camino Central e ancor di più da quelli del Cammino Francese. Lunghezza 300 km circa.



VARIANTE ESPIRITUAL = Piccola deviazione dal Cammino Central in territorio spagnolo, conosciuta anche come translatio jacobaea. Si tratta infatti del percorso fluviale e terrestre compiuto, secondo la tradizione, dal corpo dell’apostolo Giacomo. Oltre ai 45 km di cammino tra boschi e colline, è necessario compiere un piccolo tragitto in barca, grazie a un servizio per i pellegrini. 


Quale cammino scegliere quindi? La decisione è ovviamente una questione prettamente personale. Non credo abbia molto senso affermare che uno sia meglio dell’altro. È una questione di gusti. Vi sono di certo diversi fattori da prendere in considerazione. Le tempistiche ad esempio. Se disponete di pochi giorni, essendo il Camino Central il più breve, sarà più facile optare per quello. Se amate follemente il mare e al contrario non siete grandi fans delle alture, la Senda Litoral è quella che fa al caso vostro. Se vi piace l’idea di camminare accanto all’oceano, ma anche quella di attraversare montagne e città, allora vince il Camino de la Costa.
Come già detto è solo una questione di gusti. Quando è toccato a me, ho pensato che il Camino Central lo avrei comunque conosciuto dato che le ultime 4 tappe si svolgono obbligatoriamente lungo questo percorso. Tanto valeva quindi dare un’occhiata anche alle altre tipologie di cammino. Considerando poi che la Senda Litoral e il Camino de la Costa avanzano paralleli l’un l’altro sovrapponendosi addirittura in parte del tragitto potevo optare per uno dei due facendo di tanto in tanto qualche deviazione.





LA CREDENZIALE E LA COMPOSTELA

La Credenziale o Credencial è una specie di passaporto che deve essere timbrato ad ogni tappa e che permette così di ripercorrere idealmente l’itinerario del pellegrino. Consente inoltre l’accesso agli albergues, le economiche strutture ricettive destinate appunto solo ai pellegrini. Giunti poi a Santiago permette di ottenere la Compostela, cioè l’attestato in lingua latina rilasciato a chi compie almeno gli ultimi 100 km a piedi o a cavallo, oppure gli ultimi 200 km in bicicletta. Durante quest’ultimo tratto è necessario timbrare la Credenziale almeno 2 volte al giorno. Il rilascio della Compostela è gratuito, ma relazionato anche alle motivazioni che spingono ciascun individuo a compiere il cammino. Se le finalità sono religiose o spirituali si riceve la Compostela, in caso contrario un attestato di benvenuto. Può essere ritirato presso l’Ufficio di Accoglienza del Pellegrino situato in Rúa das Carretas, 33, vicino alla piazza della Cattedrale.


Ottenere i timbri (carimbo in portoghese e sello in spagnolo) è semplicissimo. Oltre agli albergues o agli ostelli, li troverete lungo tutto il percorso anche all’interno degli uffici turistici, in molte chiese e persino nei bar e nei ristoranti. Ovviamente il servizio è totalmente gratuito e non è relazionato a nessun tipo di acquisto.

La Credenziale può essere ritirata facilmente presso le cattedrali di Porto (Sé do Porto) o di Lisbona (Sé de Lisboa) al prezzo di 2 €. Nell’ufficio turistico situato proprio di fronte alla cattedrale di Porto è possibile apporre già il primo timbro.
In alternativa la Credenziale può essere rilasciata anche in Italia dall’unico ente abilitato, Confraternita di San Jacopo di Compostella con sede a Perugia. La consegna non è immediata, perciò è necessario contattare la confraternita con largo anticipo.

Negli ultimi anni oltre alla Compostela è nato anche il Certificado de Distancia, una pergamena in cui viene indicato il cammino svolto, la città di partenza, i chilometri compiuti e il giorno di arrivo. È possibile ottenere questo documento (3 €) presso la Oficina de Acogida del Peregrino di Santiago, oppure richiederla anche posteriormente tramite email (certificadodedistancia@catedraldesantiago.es).



SEGNALETICA

La celebre conchiglia con la freccia, entrambe di colore giallo, rappresentano il simbolo per antonomasia che indica la direzione verso Santiago de Compostela. Vi sono però alcune differenze nella forma e nei colori a seconda del paese in cui ci si trova e del cammino che si sta percorrendo.



La segnaletica è ben presente quasi ovunque. Può essere individuata sotto forma di veri e propri cartelli, oppure di frecce gialle dipinte sui pali della luce, sulle pareti, sul manto stradale, o sulle classiche piastrelle dallo sfondo blu.

Nel Camino de la Costa le piastrelle sono di metallo color ruggine, a volte incise con conchiglia e freccia, altre volte semplicemente dipinte di giallo.

La Senda Litoral è poco segnalata, motivo per cui è molto facile confondersi con le indicazioni del Camino de la Costa. Basta però seguire sempre l’oceano senza mai allontanarsi dalla riva per evitare qualsiasi inganno.

Le indicazioni sui chilometri residui alla meta compaiono solo una volta entrati in Galizia.

Da non dimenticare che le frecce blu sono invece quelle che conducono al santuario di Fatima e, a meno che non siate partiti da Lisbona, indicano sempre la direzione opposta rispetto alla vostra meta.  



QUANDO ANDARE

Non trattandosi di zone estreme, il Cammino Portoghese può essere percorso tutto l’anno.

Il lungo tratto di costa offre un clima fresco adatto anche ai mesi più caldi. Nelle zone interne invece, le temperature salgono considerevolmente tra giugno e agosto, soprattutto in territorio spagnolo.

Gli inverni (da dicembre a febbraio) sono relativamente miti, ma le considerevoli precipitazioni rendono difficoltoso il cammino, soprattutto tra i fangosi sentieri boschivi.

Il periodo migliore è quindi sicuramente quello della tarda primavera o dell’inizio dell’autunno. In particolare tra fine aprile e maggio, o nel mese di settembre. In questo modo potrete godere di un clima perfetto per camminare evitando allo stesso tempo il cospicuo numero di pellegrini presente in alta stagione durante l’estate.

Per chi sceglie la Variante per Fatima, è bene ricordare che, il giorno 13 dei mesi da maggio a ottobre, viene spesso presa d’assalto in quanto data in cui la Madonna sarebbe apparsa ai tre pastorelli.





DOVE DORMIRE

Le strutture tradizionalmente destinate ai pellegrini sono gli albergues, dotati di una o più camerate caratterizzate solitamente da letti a castello e bagni in comune. Sebbene ai più possa sembrare poco allettante, rappresenta in realtà, una componente importante dell’esperienza del Cammino.

Per coloro che preferissero un po’ più di privacy, nessun problema. Ovunque sorgono infatti altre tipologie ricettive. Dai classici hotel ai bed & breakfast, dagli appartamenti privati agli ostelli, dai bungalow alle locande. Insomma ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche.


ALBERGUES = Possono essere pubblici o privati, gestiti da enti istituzionali o religiosi. Rappresentano sicuramente l’opzione più economica e più significativa dal punto di vista umano.
Si dorme tutti insieme in camerate miste, che variano dai 6 posti letto fino ai 60, tipici delle chiese sconsacrate. Nella maggior parte dei casi le stanze sono organizzate in letti a castello da 8-12 posti.

La qualità degli albergues può variare enormemente. Quelli pubblici sono i più economici (5-10 €), forniscono lenzuola di carta, e quasi sempre cuscino e coperte. Nei privati i prezzi aumentano (12-15 €), ma con essi anche i confort. Le lenzuola e le federe divengono di cotone. Cuscini e coperte sempre presenti, e compaiono persino gli asciugamani. Tra le strutture pubbliche, solitamente di carattere religioso, è possibile trovare anche situazioni estremamente basiche, nelle quali viene richiesta una semplice donazione. In questi casi si dorme quasi sempre in grandi stanzoni con numerosi letti a castello.

I bagni sono in comune, divisi tra donne e uomini e dotati di docce calde. Vi sono alcuni spazi comuni, e in alcuni sono presenti e disponibili cucina e lavanderia.
Esistono albergues che offrono anche camere doppie con bagno privato, ma sono pochissime e quasi sempre occupate.

Quasi tutte le strutture, specie quelle pubbliche, hanno un orario di apertura e di chiusura da rispettare. L’incaricato infatti arriva solitamente al pomeriggio, accoglie i pellegrini, timbra la Credencial e riscuote la tariffa dovuta.
Non è possibile alloggiare negli albergues se si è sprovvisti della Credencial, ed è consentito trascorrere una sola notte, salvo in casi particolari di estrema necessità.

Gli albergues sono tanti e ben distribuiti lungo il Cammino tra Porto e Santiago. Il discorso è un tantino diverso per quanto riguarda il tratto Lisbona-Porto, dove come già detto in precedenza, i servizi per i pellegrini sono ancora piuttosto scarsi.




ALTRE TIPOLOGIE DI ALLOGGI = La migliore alternativa agli albergues è rappresentata dagli hostel (o hostales), il cui nome può trarre in inganno facendo pensare alle camerate degli ostelli. Si tratta in realtà di vere e proprie camere come bagno privato, spesso gestite all’interno di case private e, proprio per questo motivo, molto curate e pulite. I prezzi poi sono piuttosto economi e per una doppia si aggirano sui 40-50 € a notte. La cucina è presente, ma non sempre utilizzabile se non per operazioni basilari come l’uso del microonde o l’ebollizione dell’acqua.

Se viaggiate in gruppo, o se come spesso accade, il gruppo si crea lungo il cammino, un’altra valida soluzione è quella degli appartamenti. Specialmente in Spagna si trovano interi appartamenti per 7-8 persone a tariffe talmente vantaggiose da essere nel complesso addirittura inferiori a quelle degli albergues. Solitamente vi sono due bagni e soprattutto è possibile utilizzare la cucina.

Lungo la costa portoghese si incontrano anche camping che offrono alloggi in bungalow a ottimi prezzi (30-40 €). Purtroppo però a volte sono situati verso l’interno e specie in alta stagione richiedono un soggiorno minimo di 2-3 notti.

Nella peggiore delle ipotesi troverete sempre un hotel libero. I prezzi però salgono e anche di molto nelle grandi città come Vigo o nelle località balneari in alta stagione.



DOVE MANGIARE

Portogallo e Spagna sono due paesi molto economici se paragonati agli standard europei. Specialmente in territorio portoghese vi capiterà di chiedervi spesso se il cameriere non abbia dimenticato di addebitarvi qualcosa sul conto.

Una delle comodità del Cammino Portoghese è quella di attraversare di continuo piccole località che garantiscono in qualsiasi momento ogni genere di sostentamento. I pellegrini solitamente fanno una sostanziosa colazione in uno dei tanti bar. Dolce in Portogallo, salata in Spagna, spesso a base di tortilla de patatas (frittata di patate). Poi si fermano in qualche supermercato o alimentari presenti lungo il cammino per acquistare il necessario per un veloce pranzo al sacco. La sera infine, giunti a destinazione si cena o in albergue (servizio al momento sospeso a causa del covid), o nei ristoranti spesso adiacenti agli alloggi.

Ognuno poi è libero di ascoltare il proprio corpo e mangiare quando ne ha voglia. Di certo il cibo non mancherà mai in nessuna occasione.



COSA METTERE NELLO ZAINO

Soprattutto per coloro che non hanno mai sperimentato la vita da mochilero (zaino in spalla), è più che normale nutrire dubbi e incertezze. Essendo un argomento piuttosto ampio e di fondamentale importanza per la buona riuscita del Cammino ho preparato un articolo di approfondimento: “Come preparare uno zaino di soli 4,5 kg per il Cammino di Santiago”.
L’unica cosa che vi anticipo è che dovrete portare con voi solo ed esclusivamente lo stretto necessario.





SUDDIVISIONE DELLE TAPPE

Non esiste una suddivisione ferrea delle tappe da rispettare. Se prendete due guide e due app del Cammino Portoghese, mettendole a confronto vi accorgerete di avere di fronte a voi 4 elenchi diversi di tappe. Ovviamente vi sono alcune fermate comuni, ma nessuno vi impone di farle, così come nessuno vi obbliga a fermarvi in una città o nel bel mezzo del nulla. Alcuni albergues ad esempio sorgono tra una cittadina e l’altra lungo il percorso, in posizioni apparentemente assurde.

Prima di partire, analizzando le varie distanze ho cercato di creare un itinerario di massima che potesse essere ottimale senza dover affrontare né troppi chilometri in un solo giorno, né troppo pochi.
Naturalmente gli eventi vissuti lungo il cammino mi hanno portato a modificare alcune fermate, e senza alcun dubbio così accadrà anche a voi. Questo però rappresenta un buon punto da cui partire.




CAMINO CENTRAL

10 giorni
Porto – 25 km – Vairão – 29 km – Barcelos – 34 km – Ponte de Lima – 18 km – Rubiães – 19 km – Tui – 32 km – Redondela – 18 km – Pontevedra – 21 km – Caldas de Reis – 19 km – Padrón – 25 km – Santiago de Compostela


SENDA LITORAL e CAMINO DE LA COSTA

11 giorni
Porto – 30 km – Mindelo – 27 km – Esposende – 25 km – Viana do Castelo – 32 km – A Guarda – 31 km – Baiona – 26 km – Vigo – 17 km – Redondela – 18 km – Pontevedra – 21 km – Caldas de Reis – 19 km – Padrón – 25 km – Santiago de Compostela

oppure

12 giorni
Porto – 30 km – Mindelo – 27 km – Esposende – 25 km – Viana do Castelo – 32 km – A Guarda – 21 km – Mougás – 23 km – Patos – 18 km – Vigo – 17 km – Redondela – 18 km – Pontevedra – 21 km – Caldas de Reis – 19 km – Padrón – 25 km – Santiago de Compostela





DOMANDE FREQUENTI

In quanto tempo si percorre un chilometro?

Naturalmente la questione è molto soggettiva. Dipende dal proprio ritmo, da quante volte vi fermate. Se fate soste per fare foto o per riposare. In linea di massimo però possiamo dire che con una buona camminata si avanza di circa 5 km ogni ora. Se si è in forma e si mantiene un ritmo costante abbastanza alto si può fare anche qualcosina in più, ma raramente si superano i 6 km/h. Se al contrario si cammina con calma o si percorrono alture, di solito si avanza di 4 – 4.5 km/h.


Quanti giorni sono necessari per compiere il Cammino Portoghese e quanti chilometri si devono fare ogni giorno?
Solitamente i pellegrini avanzano di 25-30 km al giorno. Per esperienza personale posso affermare che una persona in salute può affrontare i primi 20 km senza nessun problema. Dai 20 ai 30 km invece la fatica si fa sentire. Dopo i 30 km il piacere del camminare diviene puro dolore e desiderio di giungere alla meta.
Ovviamente queste sono delle indicazioni di massima che non valgono per coloro che sono molto allenati e abituati a fare trekking.


Come si trovano gli alloggi una volta giunti a destinazione?
Il modo più semplice e immediato è quello di aprire Google Maps, digitare “albergue” e visualizzare quelli più vicini al luogo in cui ci si trova. Se però si desidera pianificare e conoscere in anticipo le strutture presenti è possibile farlo anche attraverso altri canali. Vi sono diverse app che forniscono informazioni utili sugli albergues. Tra quelle gratuite le migliori sono “Buen Camino”, “Camino Ninja”, “Peregrino Online (Portugues)”. Sul web si trovano alcuni elenchi, ma sono spesso incompleti e frastagliati.


Lungo il cammino vi sono fontane per rifornirsi di acqua?
In Spagna, specialmente lungo il Camino Central dopo Redondela le fontane sono numerose. Negli altri tratti e negli altri Cammini se ne trova qualcuna di tanto in tanto, ma non così di frequente. A volte vengono posizionate nei pressi delle chiese o nei parchi cittadini. 

È sempre meglio partire al mattino con la borraccia piena e se proprio non si trova nulla, supermercati, bar e alimentari non mancano mai.


Quanto si spende mediamente al giorno?
Ipotizzando di dormire sempre negli albergues, fare una buona colazione fuori, pranzare al sacco e sedersi invece in qualche ristorante per cena, si può prevedere una spesa tra i 25 e i 40 € al giorno. Ovviamente si può spendere molto meno o molto di più, dipende esclusivamente da voi.




Dove si possono lavare gli indumenti?
Quasi tutti gli albergues sono dotati di lavatrice e asciugatrice. L’utilizzo è a pagamento, ma estremamente economico. Nelle città più grandi sono spesso presenti le classiche lavanderie o quelle self-service a gettoni. Nella peggiore delle ipotesi, sarete costretti a lavare i vestiti a mano. Se avrete seguito i miei consigli (Come preparare uno zaino di soli 4,5 kg per il Cammino di Santiago) avrete con voi il sapone di marsiglia e uno spago per appendere i vostri indumenti.


Quali sono i principali problemi fisici che possono insorgere durante il cammino? Como si possono prevenire?
La difficoltà più comune che, prima o poi tutti devono affrontare, è l’insorgere delle vesciche. Molto spesso il problema diviene talmente serio da costringere ad abbandonare il cammino. È necessario seguire alcune precauzioni in modo da ridurre al minimo i rischi:
▪ Portare con sé scarpe comode. Molti consigliano addirittura una mezza taglia in più, soprattutto durante l’estate quando i piedi tendono a gonfiarsi. Mai partire con scarpe nuove a cui non si è ancora abituati.  
▪ Indossare calzini specifici da trekking senza cuciture, per ridurre al massimo l’attrito con il piede.
▪ Mattina e sera spalmare vaselina bianca sulla pianta del piede e tra le dita. Questo ridurrà l’attrito e renderà più morbido il piede. Fondamentale che la vaselina sia piuttosto solida. In Italia si trovano tubetti molto economici in farmacia, simili a delle creme, che vanno abbastanza bene. Se trovate la versione in barattolo solido ancora meglio. In Spagna il medesimo tubetto tende ad essere molto più liquido e a lasciare quindi il piede bagnato. In quel caso è meglio lasciar perdere perché si rischia di ottenere l’effetto contrario.
▪ Per nessun motivo indossare i calzini con i piedi ancora bagnati o non del tutto asciutti. Soprattutto se avete appena fatto il bagno nel mare e c’è il rischio che siano presti anche alcuni granelli di sabbia. Potete stare certi che la sera avrete i piedi pieni di vesciche.
▪ Nel caso in cui compaiano, tutti suggeriscono di bucarle con un ago, facendo scorrere all’interno un filo di cotone. Niente di più sbagliato. Il filo non è mai sterile quindi si rischia di provocare infezioni. Munitevi di ago per siringhe sterile (facilmente reperibile in farmacia anche in loco), e dopo aver ben disinfettato la zona da trattare bucate semplicemente la vescica facendo uscire l’acqua.

A livello muscolare invece le patologie più comuni sono le tendiniti o i dolori relativi a ginocchia e schiena. Spesso sono legati all’eccessivo peso dello zaino che compromette postura e distribuzione del carico. Le tendiniti poi tendono ad essere particolarmente pericolose perché possono guarire solo col riposo assoluto, condizione difficilmente realizzabile durante il Cammino. L’unico modo per andare avanti è stringere i denti e utilizzare antinfiammatori con trattamenti di minimo 5 giorni.
Per cercare di prevenire queste patologie è necessario allenarsi prima della partenza compiendo gradualmente qualche trekking, meglio ancora se con un carico simile a quello che avrete durante il Cammino.




Esistono servizi di trasporto zaino?
Assolutamente sì. Se si soffre di particolari patologie o condizioni fisiche precarie può rappresentare davvero un aiuto fondamentale. È possibile prenotare in anticipo tutto il tragitto con Correos, oppure contattando i vari trasportatori i cui riferimenti sono appesi nelle bacheche dei vari albergues.
Per tutti coloro che invece godono di buona salute, a mio parere, il servizio non è necessario. Basta seguire qualche semplice accorgimento (Come preparare uno zaino di soli 4,5 kg per il Cammino di Santiago). Lo zaino è parte integrante dell’esperienza che consiste anche nell’essere autosufficienti con il minimo indispensabile. Considerate anche che gli altri pellegrini spesso non vedono di buon occhio chi si fa portare lo zaino in quanto appare come “barare”.


Il Cammino può essere percorso anche in bicicletta?
Certamente. Il Cammino può essere compiuto non solo a piedi, ma anche in bici, a cavallo e addirittura in barca. Naturalmente trattandosi di un pellegrinaggio, l’opzione barca l’ho sempre trovata poco sensata. Per quanto riguarda la bici o il cavallo vi sono alcune difficoltà legate ai percorsi che non sempre sono adatti a queste due forme di locomozione. Chi si avventura in tal senso è spesso costretto a seguire itinerari alternativi e a studiare bene le strade. Le biciclette avranno qualche difficoltà nei sentieri di montagna, mentre i cavalli dovranno affrontare le problematiche legate agli alloggi notturni. Tutto è fattibile, basta organizzarsi bene.
Per dover di cronaca riporto però che diversi ciclisti di mia conoscenza si sono pentiti di non averlo fatto a piedi. Essi lamentano infatti che, soprattutto in alta stagione, la presenza di numerose persone costringe a continui rallentamenti per poter superare ed evitare i pellegrini lungo il cammino.


Quali sono gli aeroporti più comodi per arrivare in Portogallo e ripartire dalla Spagna?
Lisbona e Porto sono facilmente raggiungibili dall’Italia grazie a diverse compagnie aeree. Per il ritorno le opzioni sono meno. La soluzione migliore è sicuramente la Ryanair direttamente da Santiago de Compostela che offre voli diretti su Bologna e Milano Bergamo o con 1 scalo su Bari, Brindisi e Cagliari.

In alternativa i due aeroporti più vicini a Santiago sono quelli di La Coruña (68 km) e Vigo (89 km).


Negli albergues ci sono prese per ricaricare il cellulare?
Ovviamente sì. I migliori albergues sono dotati di una presa elettrica personale sulla testiera del letto. Altri invece presentano solo qualche presa qua e là nelle abitazioni e negli spazi comuni. In un modo o nell’altro il problema è comunque risolvibile.  



CONSIGLI E INFORMAZIONI UTILI

1- Se temete di non riuscire a dormire negli albergues perché immaginate feste sfrenate tutta la notte, potete tranquillizzarvi. I pellegrini si alzano presto per mettersi in marcia, e tutti sono stanchi e provati dalle fatiche del cammino. La maggior parte degli albergues inoltre impongono orari di silenzio e luci spente all’interno delle camerate. Quando ciò non avviene, sta al buon senso e all’educazione delle persone agire di conseguenza.
Il vero problema semmai sarà legato a coloro che russano, che si alzano per andare in bagno in piena notte o che all’alba preparano lo zaino tra zip, sacchetti e rumori vari. Se avete il sonno leggero quindi portate con voi dei tappi per le orecchie.


2- Sebbene la scelta del Cammino sia del tutto personale, se siete indecisi, vi consiglio assolutamente la Senda Litoral. Il percorso è adatto a tutti, senza presentare eccessive difficolta lungo il tragitto. Avanza tra panorami mozzafiato lungo passerelle di legno sviluppate sugli arenili e sulle coste. Attraversa villaggi di pescatori, piccole località rurali, zone agricole e boschi. Si interseca spesso con il Camino de la Costa permettendovi così di salire su colline e montagne che si stagliano fronte oceano. Infine si ricongiunge a Redondela con il Camino Central. Insomma offre la visione più completa dei tre Cammini che da Porto conducono a Santiago.




3- È fondamentale ricordare sempre che Senda Litoral e Camino de la Costa sono due cose ben distinte sebbene molti tratti siano in comune. Ad oggi la segnaletica indica sempre il Camino de la Costa e non la Senda Litoral. Seguendo quindi le frecce capiterà più volte di allontanarsi dall’arenile per inerpicarsi sulle alture. Se volete quindi percorrere la Senda Litoral seguite sempre, solo ed esclusivamente l’oceano. Gli unici momenti in cui sarete costretti a ripiegare verso l’interno saranno quelli in cui dovrete attraversare un fiume.  


4- Durante il cammino si incontrano tanti viaggiatori e spesso si creano dei piccoli gruppi che proseguono insieme per tutto il percorso. In questo caso trascorrere di tanto in tanto la notte in appartamenti invece che negli albergues permette di cucinare tutti insieme e di cenare in un clima di festa e di intimità che difficilmente riuscireste a ricreare in un qualsiasi ristorante. Un’esperienza da non perdere.


5- Non pianificate mai tutto l’itinerario giorno per giorno prenotando gli alloggi già in partenza. Le variabili che si incontrano lungo il cammino sono molteplici e possono rivoluzionare completamente la situazione.
Il mal tempo, i problemi fisici, gli incontri, rappresentano eventi imprevedibili che possono indurre un pellegrino ad accelerare o rallentare il suo avanzare. Se partite con tutte le notti già prenotate sarete costretti a correre per dover raggiungere obbligatoriamente la meta che vi siete preposti.


6- Durante il Cammino è necessario ascoltare il proprio corpo. Non si tratta di una gara, non si vince nulla se si arriva primi, così come non si perde nulla se si arriva ultimi. Quindi cercate di non partire con i giorni contati e godetevela senza porvi troppi paletti.


7- Per entrare in Spagna dal suolo portoghese è necessario attraversare il fiume Miño. Il ponte più vicino si trova a 7 km verso l’interno. Per evitare di percorrere più di 14 km tra andata e ritorno in mezzo alle automobili, esiste un servizio di traghetto che permette ai pellegrini di raggiungere la riva opposta. Gli orari sono i seguenti: da martedì a venerdì 10.30 – 19.30 (ogni ora) con ultimo alle 20.15 / sabato e domenica prima uscita ore 11.30 / lunedì servizio assente. Il prezzo è di 1,50 € per persona.
In alternativa mano a mano che vi avvicinerete al fiume troverete appesi qua e là sui pali della luce dei volantini con un numero di telefono da chiamare per farsi venire a prendere da una barca privata. Il prezzo è di 5 € per persona e la traversata è piuttosto comoda e veloce. La barca si prende prima di raggiungere Caminha, ma lascia sulla spiaggia a circa 1 h di cammino da A Guarda. Fattore da tenere in considerazione per evitare di arrivare col buio. 


8- Terminato il Cammino, se avete ancora tempo a disposizione, proseguite fino a Finisterre. Si può fare con altri 3 giorni di cammino o con 2 h e 30 min di autubus (7 €) che parte dalla Estación Intermodal. Un buon compromesso è quello di prendere il bus e scendere a Cee, a circa 12 km da Finisterre. In questo tratto il sentiero regala panorami meravigliosi che vale la pena di ammirare nonostante la fatica accumulata nei giorni antecedenti.
A Finisterre non perdetevi per nessun motivo Praia do mar de Fóra, ubicata alle spalle della cittadina e facilmente raggiungibile a piedi in circa 10-15 min dal centro cittadino. Questa spiaggia è conosciuta anche con il nome di Playa Hippie, proprio perché vari hippie sono accampati con le loro tende in questo paradiso naturale.



Risalite anche il promontorio fino al faro (3,5 km in salita). In cima troverete oltre ad una vista spettacolare, il celebre pilastro con l’insegna del km 0 del Cammino di Santiago.


9- Giunti a Santiago de Compostela, che siate religiosi o meno, oltre a porre omaggio alla tomba dell’apostolo Giacomo è possibile assistere all’interno della cattedrale alla Messa del Pellegrino. Si tratta di una messa molto veloce e abbastanza inconsueta, durante la quale i pellegrini vengono ringraziati e benedetti per il loro ritorno a casa.
Una curiosità che richiama l’attenzione del pubblico, è quella dell’ombra del pellegrino. In un piccolo angolo nascosto della Plaza de la Quintana, al calar della notte appare una figura misteriosa che si staglia contro la parete della cattedrale e ricorda molto chiaramente l’ombra di un pellegrino incappucciato. Effetto voluto o pura casualità, non è dato saperlo. Diverse sono le leggende nate attorno a questo evento.




10- La Compostela viene rilasciata gratuitamente, ma senza nessuna custodia. Per evitare di danneggiarla durante il trasporto è possibile acquistare un piccolo tubo di cartone al prezzo di 3 € direttamente presso lo stesso Ufficio di Accoglienza del Pellegrino situato in Rúa das Carretas, 33, vicino alla piazza della Cattedrale. In alternativa si può trovare a 1 o 2 € nei vari negozi di souvenirs circostanti.


12- Alcuni pellegrini portano con sé la tenda e alloggiano o all’interno dei camping o addirittura in aperta natura. Fare camping è consentito praticamente ovunque a patto di occupare una posizione piuttosto isolata, montare la tenda quando si fa buio e smontarla al sorgere del sole. L’unica vera seccatura legata a questo tipo di pernottamento è data dal peso dell’attrezzatura che si costretti a caricare sulle spalle.


13- In Giappone esiste un cammino gemellato con il Cammino di Santiago chiamato Kumano Kodo. Un sentiero piuttosto impegnativo immerso tra alte montagne lungo circa 70 km che viene generalmente completato in 4 giorni. Chi porta a termine il Kumano Kodo avendo già percorso il Cammino di Santiago riceve la Dual-Pilgrim, una pergamena in carta di riso che attesta ufficialmente il doppio pellegrinaggio.


14- Una guida del Cammino di Santiago tappa per tappa può essere utile, ma non fondamentale. Visto che i libri pesano, sarebbe meglio optare per la versione digitale. In caso contrario comprate pure il cartaceo, ma estrapolate ciò che vi serve davvero senza portarvi l’intero volume. Come? Fatevi qualche fotocopia o fotografate le pagine fondamentali. La miglior guida ad oggi resta sempre la seguente:  





SITUAZIONE COVID

L’emergenza covid ha certamente alterato alcune abitudini legate alla vita del Cammino. Le maggiori seccature riguardano il divieto di uso delle cucine e la sospensione dei servizi legati alla cena. Alcuni albergues hanno preferito rimanere chiusi, ma la maggior parte restano operativi.
Le normative indicano che si dovrebbe occupare solo il 50% dei posti letto, e che la mascherina andrebbe indossata sempre. Non tutti rispettano queste regole, in particolare l’obbligo della mascherina che viene seguito negli spazi comuni, ma che diviene insostenibile una volta a letto.
Le prenotazioni negli albergues sono sempre state vietate. Ora con le problematiche relative alla pandemia vengono invece accettate, creando un po’ di caos tra chi arriva, chi non arriva, chi deve correre perché ha prenotato, chi non trova posto, ma forse sì… insomma meno chiarezza e tanta confusione in più.
La speranza di tutti ovviamente è che questo divenga presto solo un brutto ricordo del passato.



CONCLUSIONE

Il Cammino di Santiago è molto più di un viaggio. È una finestra sull’anima, un frammento di riflessione e contemporaneamente uno schiaffo interiore che porta a rimettere tutto in discussione. Un’occasione di condivisione durante la quale dimenticare chi si è e riflettere su chi si vuole essere.

C’è qualcosa di magico che avvolge e accomuna tutti coloro che intraprendono il Cammino e che in qualche modo li legherà per sempre. Un filo invisibile che rende complici e membri attivi di una comunità di illuminati travolti da un sentimento di umanità capace di dare un senso a una vita intera.





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