25 destinazioni per spiriti liberi

Amore, pace e libertà. I punti saldi che hanno segnato un’epoca, dando vita ad un movimento che ancora oggi affascina le nuove generazioni. Non serve però essere hippie per aver nostalgia di un tempo in cui viaggiare significava lasciarsi andare totalmente verso l’ignoto. Aprirsi all’imprevedibilità del mondo con ottimismo e bontà d’animo.

Se dentro di voi si cela uno spirito un po’ bohémien, se siete soliti vagare per il mondo zaino in spalla, o se semplicemente siete alla ricerca di voi stessi, questo è l’articolo che fa al caso vostro.

Scopriremo insieme destinazioni inconsuete e per la maggior parte semisconosciute. Luoghi in cui sentirsi davvero liberi, lontani dal consumismo e dal conformismo della società moderna. Viaggi all’insegna del minimalismo, inteso come ricerca dei valori essenziali dove spesso “meno” significa avere “di più”. Lontani da lussuosi resort, discoteche alla moda e spiagge affollare, ma sempre più vicini a quella tanto agognata sensazione chiamata felicità.



1- Cabo Polonio e Valizas – URUGUAY

Costruita negli anni ’60 da alcuni hippie, Cabo Polonio è un villaggio di pescatori situato di fronte all’oceano tra immense dune. Le colorate abitazioni di legno sono prive di corrente elettrica e acqua corrente, ma molti degli abitanti oggi dispongono di pannelli solari e cisterne per rendere più agevole la vita che qui scorre languida e serena. La rara bellezza di Cabo Polonio richiama a sé diversi visitatori, ma mai così tanti da comprometterne il fascino.

Non lontano sorge Valizas, un’oasi di pace raggiungibile da Cabo Polonio in circa 2 h e 30 min di cammino tra le dune sabbiose. Località balneare in alta stagione, diviene invece per il resto dell’anno meta di riposo e produzione artigianale per coloro che lavorano il filo cerato e i fili metallici, creando bracciali, collane e orecchini. La sera lungo le strade di sabbia si suona e si danza tutti insieme a lume di candela.

Sia Cabo Polonio che Valizas spiccano per la straordinaria nitidezza del cielo stellato, dovuta ovviamente alla mancanza di inquinamento luminoso.





2- Auroville – INDIA

Una città sperimentale nata nel 1968 con l’obbiettivo di creare un nuovo modo di intendere la società. Qui ogni uomo e donna può vivere in pace e armonia indipendentemente da nazionalità, religione, ideologia politica e orientamento sessuale. Se al principio sembrava una specie di “comune”, col tempo si è evoluta in un progetto ambizioso che mira a cambiare radicalmente la concezione di comunità. Un luogo assolutamente unico al mondo.





3- Sausalito – STATI UNITI

Sebbene si tratti di un’esclusiva zona residenziale di San Francisco, la nostra attenzione è rivolta al suo piccolo porticciolo. Qui infatti si stabilì negli anni ’60 una comunità di artisti e hippie che vive tutt’oggi su imbarcazioni in disuso o piccole case galleggianti estremamente pittoresche e stravaganti. I visitatori sono i benvenuti, ma occorre mantenere un atteggiamento educato e rispettoso.





4- Capilla del Monte – ARGENTINA

Considerato da molti come una località magica, quasi sacra, Capilla del Monte sembra essere la culla dell’esoterico. Nessun altro luogo vanta un numero così cospicuo di avvistamenti UFO. Si crede infatti che questa sia la porta di accesso ad un altro mondo e che al di sotto del Cerro Uritorco, montagna che le fa da scenografia, vi sia una città sotterranea chiamata Erk. Altri ritengono che l’Uritorco sia una porta verso un’altra dimensione, altri ancora che si tratti di un centro energetico.
Al di là di queste credenze e teorie stravaganti, l’atmosfera che si respira è di totale pace e armonia con il cosmo, motivo che potrebbe giustificare l’influenza e il fascino che Capilla ha sulle persone.

Capilla del Monte - Argentina - 2019




5- Finisterre – SPAGNA

Un tempo il limite del mondo conosciuto. Oggi meta finale di tutti quei pellegrini che, terminato il Cammino di Santiago, decidono di proseguire fino all’oceano. A Finisterre vive una piccola comunità di figli dei fiori che alloggia solitamente in tenda sulla spiaggia di Praia do Mar de Fóra, conosciuta non a caso, anche come la “Spiaggia Hippie”. Un paradiso naturale dove poter ammirare spettacolari tramonti sul mare.





6- Chefchaouen – MAROCCO

Conosciuta anche come la “perla blu”, è una destinazione più unica che rara. Per secoli proibita agli stranieri, in quanto ritenuta città sacra. Oggi, nonostante il considerevole afflusso turistico, è riuscita a preservare l’autenticità e la semplicità di un tempo. Girovagare per le strette vie della medina è un viaggio nel viaggio. I visitatori giungono fino a qui ammaliati dall’azzurro intenso delle case che pervade ogni cosa e dall’atmosfera rilassata e bohemien che si respira.





7- San Marco – GUATEMALA

Situato lungo le rive del meraviglioso Lago di Atitlán, San Marco gode di un’atmosfera spensierata e bohemien. Non è difficile infatti veder passeggiare persone completamente scalze.
Tra la fitta vegetazione che copre le pendici della montagna sono nati pittoreschi ostelli, piccoli centri di meditazione, corsi di macramè e spartani centri massaggi.





8- Muang Ngoy – LAOS

Il fatto che Muang Ngoy sia raggiungibile solo risalendo il fiume con una piccola lancia di legno, già la dice lunga su questo villaggio. Sebbene non si trovi su un’isola, non esistono strade percorribili in grado di penetrare la fitta vegetazione che la avvolge. Piccoli sentieri di terra battuta, natura incontaminata e un luogo al di fuori dal tempo, sono l’ideale per chi vuole letteralmente scomparire, riscoprendo i valori essenziali della vita.





9- Nimbin e Byron Bay – AUSTRALIA

Queste due cittadine rappresentano, seppur in modo diverso, le destinazioni australiane più alternative. Nimbin è interessante per le numerose iniziative ambientali, sebbene sia celebre più che altro per la libertà di consumo della cannabis. Byron Bay invece è una località balneare situata sulla costa est, celebre sin dagli anni ’70 tra surfisti e hippie in cerca di uno stile di vita fuori dal comune.





10- Valle dell’Elqui – CILE

Un’affascinante vallata dal verde intenso, centro nevralgico della produzione vinicola cilena e sede di rinomati osservatori astronomici internazionali. Questa zona è celebre non solo per avvistamenti ufo ed energie cosmiche particolari, ma anche per la quiete e per la gentilezza dei suoi stravaganti abitanti, particolarmente inclini al dialogo e ai rapporti interpersonali.





11- Gavdos – GRECIA

Spiagge da sogno su un’isola remota e poco turistica. Quanto basta per rendere Gavdos un rifugio per chi cerca solitudine, libertà e natura. La sera sull’arenile si accendono falò accompagnati dal suono della chitarra come nel più classico dei cliché. Poche strutture a disposizione, ma possibilità di montare la tenda in spiaggia senza problemi.





12- Tulum – MESSICO

Un sogno a occhi aperti. Una distesa di sabbia bianca finissima e un mare turchese degno delle fantasie più recondite. Se un tempo guardandosi attorno era difficile scorgere altre persone all’orizzonte, oggi la fama di Tulum richiama sempre più visitatori. Per ora il suo spirito selvaggio e alternativo è ancora salvo. Alloggiare in una basilare capanna di paglia, senza corrente, mantenendo sempre i piedi sulla sabbia è ancora possibile. Da evitare però in alta stagione.





13- Paraty – BRASILE

Gente aperta e cordiale tra pittoresche case colorate e caratteristiche viuzze composte da grosse e irregolari pietre. Una perla dell’architettura coloniale che, grazie a splendide spiagge deserte, al calore della sua gente e al clima di festa che avvolge ogni cosa al calar della sera, rende difficile ripartire.





14- Valle della Luna – ITALIA

Sebbene il nome possa evocare mete lontane, ci troviamo proprio nella nostra amata Sardegna. Immersi in una natura primordiale, tanto selvaggia quanto affascinante, qui vive sin dagli anni ’60 una piccola comunità di figli dei fiori. Ci troviamo in una caletta vicino a Santa Teresa di Gallura dove enormi massi, scolpiti e levigati dall’erosione e dall’azione dei venti, sembrano catapultare il visitatore in una specie di galleria d’arte contemporanea all’aperto.





15- Cape Maclear – MALAWI

Meta autentica e decisamente poco convenzionale. Cape Maclear si trova sulle rive del Lago Malawi e nonostante il considerevole afflusso turistico, rappresenta il luogo ideale per rilassarsi, ammaliati dal dolce dondolio di un’amaca. Amata dai backpakers di tutto il mondo, sta cercando di distinguersi sempre più, sviluppando piani per aumentare l’ecoturismo.

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16- El Bolsón – ARGENTINA

Ubicato tra le alte catene montuose andine, El Bolsón è il sogno di ogni ambientalista. La municipalità si è infatti dichiarata ecologica e denuclearizzata. Molti sono i mochileros che giungono fin qui in cerca di mercati artigianali, prodotti biologici a chilometro zero, ristorantini vegetariani e alimenti naturali. 





17- Pokhara – NEPAL

Il luogo ideale dove rifugiarsi lontani dalla frenesia e dal traffico delle grandi città nepalesi. Punto di partenza ideale per numerosi trekking, Pokhara offre la possibilità di riposarsi e rilassarsi, sorseggiando una birra ghiacciata in uno dei tanti chioschi affacciati sul Lago Phewa.





18- Bale – CROAZIA

Un borgo medievale dall’atmosfera bohémien che induce a rallentare, rifugiandosi tra i suoi accoglienti vicoli di pietra grezza. Botteghe di artisti ed eccentriche locande dallo spirito alternativo ne alimentano poi l’indiscutibile fascino.





19- Suchitoto – EL SALVADOR

La piazza principale di Suchitoto brulica di bancarelle, artisti e talentuosi artigiani. L’inebriante profumo dello street food locale si propaga attraverso le pittoresche vie acciottolate. Prezzi bassissimi per una delle località più sicure del martoriato paese centroamericano.





20- Ko Phangan – TAILANDIA

Piccola isola nel Golfo della Tailandia, nota per il Full Moon Party, una festa in spiaggia che si svolge durante le notti di Luna piena. Al di là di questo evento mondano, la vita scorre placida e serena immersa nella natura. Molti viaggiatori giungono qui per dedicarsi alla meditazione in uno dei vari templi buddisti.





21- Montañita – ECUADOR

Questa poco nota cittadina costiera è in realtà celebre a tutto il circuito internazionale del surf. Montañita ha però da sempre richiamato anche l’attenzione di numerosi viaggiatori dallo spirito hippie, in cerca di uno stile di vita alternativo. Oggi riunisce nazionalità d’ogni parte del mondo tra musica reggae, simboli di pace e striscioni ritraenti i volti di Che Guevara e Bob Marley.

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22- Goa – INDIA

Storicamente la destinazione simbolo della generazione dei figli dei fiori. Negli anni ’60 Goa divenne in fretta la meta preferita degli hippie di tutto il mondo richiamati da un’atmosfera carica di spiritualità e una straordinaria natura tropicale. Incantevoli spiagge bianche fanno poi da scenografia a corsi di meditazione e yoga. Goa è però sopra ogni altra cosa un esempio di tolleranza, dove cattolici, induisti, musulmani e minoranze religiose convivono tutt’oggi in pace.





23- Villa Serrana – URUGUAY

Entrando in questo villaggio, i cartelli invitano i visitatori a godere della quiete del luogo mantenendo la pulizia e rispettando l’ambiente. Villa Serrana non è di certo un luogo per chi cerca la vita mondana. È un’oasi di pace dove ricaricare le batterie rilassandosi tra le sue verdeggianti colline. Non mancano personaggi stravaganti, yurte e ristoranti vegetariani.

 


24- Luang Prabang – LAOS

Lunghe file di monaci in preghiera, motorini che sfrecciano, meravigliosi templi buddisti, rilassanti centri massaggi, natura selvaggia e indimenticabili baguette farcite. Luang Prabang è tutto questo e molto di più. Un mix tra sacro e profano che stranamente, non solo non disturba, ma sembra arricchire entrambe le fazioni. I backpackers giungono numerosi senza compromettere il fascino del luogo, divenuto un punto di incontro tra viaggiatori. 





25- Tilcara – ARGENTINA

Villaggio attorniato da montagne dai mille colori dove proliferano centinaia di giganteschi cactus rendendo il paesaggio incredibilmente suggestivo. A Tilcara si conduce una vita semplice e dai ritmi più lenti. Strade di terra battuta ospitano colorate bancarelle dall’influenza boliviana e piastre roventi cariche di prelibatezze locali. Meta d’obbligo per hippie e mochileros.





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