Zaino in spalla – cosa portare con sé e cosa no

Coloro che decidono di cimentarsi per la prima volta con il mondo dei mochileros o backpackers spesso si trovano davanti ad alcune difficoltà dettate solo ed esclusivamente dall’inesperienza, ostacoli facilmente superabili con alcuni piccoli accorgimenti. Vedremo quindi in questo articolo alcuni punti strettamente pratici utili all’organizzazione e alla realizzazione del vostro viaggio e soprattutto del vostro zaino.

Naturalmente le esigenze di ognuno di voi saranno diverse a seconda della destinazione da voi scelta e della durata della vostra avventura, ma inaspettatamente vi sono alcuni punti saldi e numerosi elementi comuni a qualsiasi tipo di viaggio.

Vedremo quindi come comporre il vostro zaino, cosa portare assolutamente con sé e cosa non portare assolutamente con sé. Di errori infatti se ne commettono tanti e proprio da questi si impara migliorando tecniche e abitudini. Per il mio primo viaggio da mochilero di 4 mesi partii con ben 17 kg sulle spalle, che presto divennero 21 kg e mi costrinsero non solo a regalare o abbandonare alcuni oggetti durante il mio tragitto, ma anche a spedire a casa un pacco di quasi 10 kg dal Messico. Consapevole del disagio e dei problemi che ero stato costretto ad affrontare, alla mia seconda partenza di altri 4 mesi lo zaino pesava 12 kg, alla terza di ben 6 mesi appena 10 kg. Oggi raramente supero i 7-8 kg, e vi assicuro che non mi manca proprio nulla e riesco a godermi decisamente di più i miei spostamenti.

Bisogna prima di tutto entrare nell’ottica del viaggio zaino in spalla e rendersi conto di una serie di cose fondamentali. Non sarete a casa vostra dove potete disporre di ogni tipo di confort e dove la maggior parte di voi cerca di essere sempre vestito bene, alla moda, insomma dall’aspetto curato e piacevole. Durante i vostri vagabondaggi non interesserà a nessuno come sarete vestiti, se non sarete truccate, se non avrete le scarpe col tacco, o se i vostri capelli somiglieranno a quelli della Maga Magò. L’unica cosa importante sarà quello che c’è dietro a quella maschera che indossate ogni giorno. Tutto il resto è polvere al vento.

Se non siete disposti ad accettare questi compromessi, niente paura, non vuol dire che non potete viaggiare, significa semplicemente che la vita del mochilero non fa per voi (consiglio di leggere anche “Valigia o zaino in spalla?”).

Dovete ridurre al minimo gli indumenti da portare con voi, e se ci pensate bene, in realtà vi serve ben poco. Quanti di voi possiedono armadi stracolmi per poi usare sempre le stesse cose?
Magliette, pantaloni e persino mutande e calzini, non potrete cambiarli ogni giorno come fate solitamente, probabilmente li indosserete per 2 giorni, a volte anche 3. Naturalmente vale la regola del buon senso, se una cosa puzza di certo non è il caso di usarla ugualmente.

Prima di provare a fare un elenco di cosa mettere nel vostro zaino parliamo di come organizzare il vestiario. Molti semplicemente piegano tutto e lo cacciano dentro come si fa solitamente con una valigia. Niente di più sbagliato e scomodo. Sbagliato perché in caso di pioggia per quanto lo zaino possa resistere all’acqua e per quanto sia dotato di una specie di k-way che lo copre, vi posso assicurare che vi sono situazioni in cui si può inzuppare talmente tanto da permettere all’acqua di penetrare all’interno. E scomodo, perché ogni volta che dovrete tirare fuori qualcosa sarete costretti a cercare tra decine di capi. La soluzione è utilizzare dei sacchetti trasparenti in cui suddividere gli indumenti per categoria. Esistono contenitori fatti appositamente per questo scopo che raccomando in quanto possono essere riutilizzati contribuendo così a non inquinare l’ambiente. In alternativa sono sufficienti anche i sacchetti grandi per congelare gli alimenti. Questa tecnica che può sembrare sciocca vi consentirà invece di proteggere le vostre cose e velocizzerà drasticamente le operazioni di ricerca ed estrazione. Ovviamente dovete pensare anche a come disporre i sacchi all’interno dello zaino in modo da tenere a portata di mano le cose che più vi servono, mentre sul fondo quelle che usate con meno frequenza. Se dovete ancora acquistare il vostro zaino tenete presente che oggi esistono anche zaini dotati di una lunga cerniera verticale che vi permettono di aprirli completamente eliminando così questo problema.

 

 

VESTIARIO

Prima regola fondamentale: portate con voi solo ciò che siete certi al 100% di indossare. Il vostro pensiero fisso deve essere quello di rendere lo zaino il più leggero possibile. Quindi solo indumenti comodi, pratici, non voluminosi e che pesano poco.

Un errore comune è quello di credere che se starete via per mesi dovrete caricarvi all’inverosimile. Non è affatto così, servizi di lavanderia sono disponibili praticamente ovunque. Certo sicuramente può essere una seccatura dover lavare in continuazione i vostri abiti, motivo per cui l’ideale sarebbe avere un’autonomia di circa 2 settimane. Mutande e calzini potete lavarveli anche da soli, persino nel bagno della vostra abitazione, per tutto il resto cercate di fare due conti.

Bisogna poi distinguere le destinazioni calde da quelle fredde che naturalmente obbligano a scelte del tutto differenti. Per quanto riguarda le mete fredde i consigli della nonna sono più che utili, vestitevi a cipolla. Evitate giubbotti giganteschi e scomodi a meno che non stiate andando in Lapponia. Acquistate piuttosto indumenti tecnici leggeri e caldi. Calzamaglie e maglie termiche possono essere davvero fondamentali per le vostre esigenze.

Quanta roba portare via quindi? La risposta è sempre la stessa: “il meno possibile”!

Pantaloni = oltre ai pantaloni lunghi con i quali partirete (possono essere jeans, ma ancora meglio se si tratta di un tessuto tecnico da escursione, solitamente molto leggeri), un paio di pantaloncini corti, e un paio di pantaloni lunghi di cotone che possono essere utili anche come pigiama.
Le donne nel settore degli indumenti sono assolutamente avvantaggiate in quanto vestitini lunghi, leggings e gonne possono essere utilizzati in molteplici occasioni, ma soprattutto ingombrano e pesano davvero poco. Potete quindi concedervi un paio di pezzi in più, senza però esagerare.

Magliette = una decina dovrebbe bastare. Prediligere come sempre tessuti leggeri.

Mutande e calzini = 7 paia di mutante e 7 paia di calzini.

Scarpe = fondamentali delle buone scarpe da trekking, basse o alte sta a voi deciderlo secondo i vostri gusti, io prediligo assolutamente quelle basse, specialmente durante la stagione estiva. Oltre a queste scarpe che indosserete alla partenza, sicuramente un paio di infradito per la spiaggia e la doccia negli ostelli, e consiglierei anche un paio di sandali da trekking. Mi spiego meglio perché sono certo che ad alcuni di voi è comparsa un’espressione di orrore sul volto. Non si tratta di sandali, bensì di un altro paio di scarpe da trekking aperte e molto leggere che possono esservi utili nel caso in cui faccia troppo caldo o nell’eventualità di bagnare le vostre scarpe chiuse.  

Felpa e pashmina = una pashmina e una felpa con cappuccio, utilissime specialmente durante gli spostamenti in autobus dotati di aria condizionata a livello pinguini come avviene in alcuni paesi latinoamericani.

Costume = uno solo basta e avanza. Sceglietene uno che si asciughi facilmente.

K-way = un k-way o giacchetta leggera antipioggia.

Cappellino = un cappello può salvarvi da insolazioni quindi portatelo anche se solitamente non ne fate uso.

 

 

ACCESSORI

– Uno spago abbastanza lungo, possibilmente di nylon per appendere all’interno della vostra abitazione eventuali indumenti che dovrete lavare.

Zanzariera da appendere sopra il letto. Si trova facilmente nei negozi da campeggio o escursionismo (es: Decathlon). Solitamente nei luoghi a rischio, alberghi, ostelli e capanne sono già muniti di zanzariere, ma spesso non sono in buono stato e basta un piccolo foro per rendere la vostra notte un incubo. Per fissarla dovrete o praticare un foro sul soffitto, o semplicemente agganciarla a un gancio preesistente, oppure agganciarla allo spago di nylon che tenderete da un estremo all’altro della stanza utilizzando ciò che avrete a disposizione. 
Vi raccomando di comprare una zanzariera matrimoniale indipendentemente che viaggiate in coppia o da soli, in quanto potreste trovarvi a dormire in letti da una piazza e mezza e la zanzariera singola non sarebbe quindi sufficiente. È possibile anche acquistare uno spray da spruzzare sulla zanzariera prima della partenza in modo che la trama sia imbevuta di un antizanzare che contribuirà così a mantenere lontani questi ospiti sgraditi.

– Un pareo da utilizzare al posto dell’asciugamano da spiaggia. Molto più leggero, si asciuga facilmente e all’occorrenza può anche fungere da indumento o copricapo.

Asciugamano da doccia in microfibra, leggero e compatto (sempre in vendita da Decathlon).

Coltellino svizzero e posate di plastica da campeggio.

Cintura porta denaro o similari. Esistono cinture dotate di cerniera nel lato interno dove nascondere il denaro contante. In alternativa è possibile cucire all’interno dei pantaloni delle tasche nascoste oppure acquistare quei porta documenti e denaro che si agganciano in vita sotto i vestiti. Personalmente trovo la cintura la soluzione più pratica ed efficiente.

Sacco lenzuolo (se la meta da voi scelta è estiva) o un sacco a pelo (se la vostra meta è invece invernale). Anche se non intendente minimamente fare campeggio, entrambi sono utilissimi nei luoghi dove l’igiene lascia un tantino a desiderare. Personalmente in qualsiasi ostello ho sempre utilizzato il mio sacco lenzuolo.

– Una piccola bussola, anche se vi sembrerà stupido vi assicuro che nel caso in cui vi doveste smarrire nel bosco potrebbe esservi di grandissimo aiuto.

– Una piccola e leggera pila, meglio se di quelle ricaricabili a manovella fondamentale in zone dove non arriva la corrente elettrica.

– Una sveglia, nel caso in cui non voleste utilizzare quella del telefono.

Adattatore universale di corrente con prese multiple.

Zainetto di piccole dimensioni per le escursioni giornaliere permettendovi di portare con voi solo lo stretto necessario.

Lucchetto, utile per gli armadietti degli ostelli. Sconsiglio i classici lucchetti pesantissimi, se ne trovano di molto leggeri e altrettanto sicuri.

– Un piccolo porta monete dove poter collocare anche qualche banconota di piccolo taglio in modo da tirare fuori il portafoglio il meno possibile, e in caso di furti non perdere altro che pochi spiccioli.

Macchina fotografica digitale o reflex. Sicuramente pesa, sicuramente da nell’occhio, sicuramente è un pensiero in più, ma poter immortalare al meglio le immagini del vostro vagabondare non ha prezzo. Ovviamente tenetela sempre con voi e non lasciatela mai dentro lo zaino. Prevedete eventualmente anche una memoria USB dove copiare le foto.

– Quante volte voi donne avete pensato che gli uomini sono molto più fortunati di voi perché in mancanza di un bagno, basta loro trovare un angoletto nascosto dove poter fare pipì in piedi? Niente paura, oggi è possibile acquistare online un piccolo oggettino in silicone che funge da orinatoio femminile permettendovi così di farla in piedi. Obbiettivamente non è un oggetto da avere assolutamente con sé, però in certi casi può rivelarsi utile.

Occhiali da sole solo ed esclusivamente se avete intenzione di visitare deserti, canyon o luoghi estremi.

 

 

FARMACI E IGIENE

Sapone di Marsiglia per lavare i vostri vestiti, soprattutto se la vostra avventura durerà alcuni mesi. Basta metà o addirittura un terzo dei classici formati che si trovano in commercio.

– Una saponetta per il corpo, invece dei classici flaconi gel che pesano di più. Vi sono anche saponette di Marsiglia un po’ più delicate, adatte sia al lavaggio dei vestiti che del corpo. Personalmente opto sempre per questa opzione in modo da portarne via una sola.

– Un piccolo beauty con il minimo indispensabile. Spazzolino, dentifricio, pinzetta, forbicina taglia unghie, cotton fioc, lenti a contatto o occhiali da vista se ne fate uso, pettine, rasoio classico o elettrico, shampoo, assorbenti, deodorante, eventuale protezione solare. Sono consapevole che per le ragazze sarà più difficile, ma credetemi e fidatevi, non vi servono trucchi, smalti, creme viso, creme per capelli, non vi serve nulla di tutto questo. Provate e vedrete se non vi sentirete più libere e soprattutto più leggere.

– Un buon repellente antizanzare.

Farmaci generici, ma non esagerate. Nella maggior parte dei casi saranno solo un peso che vi porterete dietro per tutto il viaggio fino al vostro rientro. Enterogermina, fermenti lattici, imodium, e tachipirina. Cercate di non caricarvi eccessivamente in considerazione anche del fatto che non potete gettare le confezioni e i fogli illustrativi, fondamentali per sapere che tipo di “droghe” state trasportando.

Antibiotico a largo spettro, non dimenticate la prescrizione medica che può esservi richiesta alla dogana.

Gel antibatterico per le mani.

Disinfettante per pulire eventuali bagni poco affidabili.

 

DOCUMENTI

Passaporto o carta di identità se vi trovate all’interno della Comunità Europea.

Biglietti aerei, ferroviari o navali.

Patente di guida, alcuni paesi richiedono una patente internazionale, informatevi se prevedete di noleggiare un veicolo.

Fotocopie di tutti i vostri documenti, utilissime in caso di furti o smarrimenti. Consiglio di inviare anche sulla vostra mail una copia in formato digitale per qualsiasi evenienza. Per documenti intendo tutto ciò che abbiate esigenza di portare con voi, passaporto, patente, tessera sanitaria, eventuale assicurazione di viaggio, eventuali certificati di vaccinazione, ecc …

Carte di credito. Ricordo che le uniche carte accettate realmente dappertutto sono Visa e Mastercard.

Fototessere, fondamentali per ottenere il visto d’ingresso alla maggior parte dei paesi stranieri meno sviluppati, soprattutto se entrate via terra.

Numeri telefonici di emergenza per bloccare la carta di credito in caso di furto o smarrimento.

– Numero e indirizzo dell’ambasciata italiana nei paesi che visiterete.

Prescrizione medica di eventuali farmaci in vostro possesso.

Tesserini universitari o scolastici se siete giovani possono essere utili per ottenere sconti negli ostelli, musei o ingressi vari.

 


CONSIGLI

– Dedicate qualche minuto alla registrazione del vostro itinerario sul sito della Farnesina (https://www.dovesiamonelmondo.it/home.html) o sulla app “Unità di crisi”, così facendo in caso di emergenza l’unità di crisi saprà dove vi trovate e potrà così aiutarvi. I vostri dati e le vostre informazioni si cancellano automaticamente pochi giorni dopo il vostro ritorno a casa, e per nessun motivo verrete disturbati se non appunto in caso di eventi catastrofici o pericolosi.

Non portate con voi niente di valore, nemmeno l’orologio o la fede nuziale. Purtroppo nei paesi dove la povertà può spingere le persone a commettere reati, basta una catenina o un gioiello ad attirare l’attenzione di qualche mal intenzionato. Così facendo poi avrete solo che da guadagnare dato che non dovrete preoccuparvi di perdere e o tenere sott’occhio tali oggetti.

Tenere denaro, portafoglio e documenti addosso e non dentro lo zaino, specialmente durante gli spostamenti. Utilizzate le tasche anteriori e non quelle posteriori dei vostri pantaloni.

Posizionare documenti originali e fotocopie degli stessi in luoghi diversi. Così come disporre il denaro contante non tutto nello stesso luogo.

Indossate gli abiti più vecchi e rovinati che avete. Se state pensando di gettare via una maglia o un paio di mutante perché bucate o rovinate dall’usura, aspettate!!! Quale occasione migliore se non quella di utilizzarli in viaggio per poi liberarvene. Alleggerirete così il vostro zaino, recuperando spazio per altre cose.

– Se fosse per me vi direi di lasciare a casa il cellulare, soprattutto se siete avvezzi ad abusare del suo utilizzo, ma effettivamente ad oggi può dimostrarsi uno strumento molto valido, sia per quanto riguarda gli spostamenti che per la prenotazione e l’acquisto di eventuali ingressi, trasporti o alloggi. Solitamente io lo porto con me, ma lo lascio sempre spento se non quando mi serve per qualcosa di realmente utile, o la sera, per informare i miei cari che va tutto bene. Premesso ciò dato che ne disponiamo vediamo di sfruttarlo. Esistono app che sicuramente sono in grado di facilitarci le cose. Dalla comprensione di una lingua, alla localizzazione della nostra posizione e di ciò che stiamo cercando. Ve ne sono davvero un’infinità. Una fra tutte che mi sento assolutamente di consigliarvi dato che a mi è stata di grande aiuto più e più volte è MAPS.ME che vi permette di scaricarvi le mappe di un paese per poi fungere da navigatore offline tramite gps e indicarvi qualsiasi punto di interesse stiate cercando, dalle cose più futili come un supermercato ai monumenti più celebri. È possibile anche marcare ciò che più vi interessa facilitando così le vostre visite cittadine.

Prima di caricare lo zaino, disponete a terra tutto ciò che avete deciso di metterci dentro. Osservate bene e riflettete se vi manca qualcosa, o se al contrario vi serve realmente tutta quella roba. Ricordatevi che quello zaino sarà tutto ciò che avrete e l’unica cosa che dovrete tenere d’occhio. Meno cose porterete con voi e più vi sentirete liberi.

Non riempite mai lo zaino al massimo, lasciate sempre un po’ di spazio per gli acquisti che farete durante il vostro viaggio.

– Sono consapevole che per coloro che sono alle prime armi sarà molto difficile, ma cercate di restare sotto i 10 kg. Vi assicuro che fare il mochilero con uno zaino pesante sulla schiena o uno leggero cambia completamente la percezione che si ha di questo mondo straordinario. Quindi impegnatevi e ricordatevi che in caso di necessità, a meno che non vi troviate su un’isola deserta o nel bel mezzo della foresta Amazzonica, è sempre possibile acquistare ciò di cui avete bisogno.

Posizionate nelle tasche esterne i vestiti sporchi o gli oggetti di scarso valore e interesse, dato che in caso di furti, le parti più accessibili del vostro zaino sono quelle maggiormente a rischio.

– Esistono zaini di tutte le dimensioni ed esigenze. Non c’è una scelta giusta o sbagliata, diciamo che per esperienza consiglierei agli uomini un 75/85 litri mentre alle donne un 65/75 litri.

– Se amate vagabondare per mete inusuali, poco conosciute, ai confini del mondo, sicuramente vi troverete a contatto con i locali e con le loro famiglie. Un buon modo di rompere il ghiaccio spesso è offerto dal contatto con i bambini che solitamente si dimostrano meno timorosi degli adulti e meno preoccupati dei limiti imposti dalle barriere linguistiche. Buona abitudine è quindi avere con sé qualche dono che faccia divertire i bambini. Basta qualcosa di molto semplice come dei palloncini o delle bolle di sapone per illuminare i loro volti e creare un contatto. Un altro oggetto che potrebbe lasciare a bocca aperta sia grandi che piccini è la storica Polaroid che vi permetterebbe di lasciar loro come ricordo la foto scattata insieme.

– L’unico libro che vi è concesso portare è la vostra guida. In realtà volendo, sarebbe possibile risparmiare anche questo peso, ripiegando sulle guide digitali, ma in tutta onestà il piacere di toccare con mano, sfogliare, sottolineare e scrivere sulla carta per me non ha eguali. Sarà l’età, sarà la nostalgia di un tempo in cui appena entravi in un ostello nel giro di pochi minuti conoscevi già tutti, mentre oggi la maggior parte degli individui giace inerme, china, con lo sguardo fisso sullo schermo del telefono, ma personalmente amo la tecnologia fino a un certo punto. Procuratevi anche le mappe relative al percorso che intendete intraprendere.

– Preparate il vostro corpo al cambio di cibo e di ambiente che subirete. Assumendo una pastiglia di fermenti al giorno per le 2 settimane antecedenti la vostra partenza, potrete essere quasi certi che non avrete nessuna spiacevole sorpresa durante la vostra avventura.

Imparate almeno le parole base dei paesi che visiterete. I locali apprezzeranno moltissimo i vostri sforzi e saranno ben felici di darvi una mano.

Organizzate il vostro viaggio, ma non troppo. Parlate con la gente, con gli altri viaggiatori, con chiunque vi capiti. Siate aperti e disposti a mettervi in gioco, a cambiare idea e ad accogliere l’inaspettato.


Viaggiare zaino in spalla è una vera e propria filosofia di vita, non fatevi intimorire dalle prime difficoltà. I “pro” vedrete saranno molti più dei “contro”. Siate sempre propositivi e cercate le soluzioni a qualsiasi inconveniente senza mai disperare ne darsi per vinti. Apritevi al mondo senza timori ne remore e là fuori scoprirete emozioni autentiche che non avreste mai immaginato di vivere.

 

 

 

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