<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cammino di Santiago Archivi - Va&#039; dove ti porta il blog</title>
	<atom:link href="https://www.vadovetiportailblog.com/tag/cammino-di-santiago/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.vadovetiportailblog.com/tag/cammino-di-santiago/</link>
	<description>tutto ci&#242; che serve per pianificare la vostra prossima avventura</description>
	<lastBuildDate>Mon, 11 Mar 2024 21:27:01 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.2</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">140555409</site>	<item>
		<title>Cammino di Santiago Portoghese 2021 &#8211; Senda Litoral &#8211; (insieme a Myriam, Rachele, Kasia, Paolo, Igor, Jonatan e Josè)</title>
		<link>https://www.vadovetiportailblog.com/cammino-di-santiago-portoghese-2021-senda-litoral-insieme-a-myriam-rachele-kasia-paolo-igor-jonatan-e-jose/</link>
					<comments>https://www.vadovetiportailblog.com/cammino-di-santiago-portoghese-2021-senda-litoral-insieme-a-myriam-rachele-kasia-paolo-igor-jonatan-e-jose/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Mar 2022 15:55:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini e Sentieri]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[I viaggi di Mauri]]></category>
		<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Backpackers]]></category>
		<category><![CDATA[Cammino di Santiago]]></category>
		<category><![CDATA[Cammino Portoghese]]></category>
		<category><![CDATA[diario di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Mochileros]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Senda Litoral]]></category>
		<category><![CDATA[Zaino in spalla]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.vadovetiportailblog.com/?p=4539</guid>

					<description><![CDATA[<p>Durata: 16 giorni   Paesi percorsi: Portogallo – Spagna    Itinerario: Porto – Mindelo –<a class="read-more" href="https://www.vadovetiportailblog.com/cammino-di-santiago-portoghese-2021-senda-litoral-insieme-a-myriam-rachele-kasia-paolo-igor-jonatan-e-jose/">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/cammino-di-santiago-portoghese-2021-senda-litoral-insieme-a-myriam-rachele-kasia-paolo-igor-jonatan-e-jose/">Cammino di Santiago Portoghese 2021 &#8211; Senda Litoral &#8211; (insieme a Myriam, Rachele, Kasia, Paolo, Igor, Jonatan e Josè)</a> proviene da <a href="https://www.vadovetiportailblog.com">Va&#039; dove ti porta il blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Durata: 16 giorni   <br /></span></strong><br /><strong><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Paesi percorsi: Portogallo – Spagna   <br /><br /></span></strong><strong><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Itinerario: Porto – Mindelo – Esposende – Viana do Castelo – A Guarda – Mougás – Patos – Vigo – Redondela – Briallos – Iria Flavia – Santiago de Compostela – Finisterre   <br /></span></strong><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Periodo: settembre </strong>  <br /><br /><br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Dopo due anni di restrizioni e limitazioni negli spostamenti, la pandemia ancora non sembra giungere al termine. Tamponi e quarantene richieste dalla quasi totalità dei paesi, scoraggiano o rendono estremamente difficile organizzare qualsiasi viaggio. Questo clima di incertezza però ci offre il pretesto per realizzare finalmente uno dei miei sogni. Quale miglior momento per il Cammino di Santiago? Tornare a spostarsi come si faceva una volta, lontano dalle folle e immersi nella natura sembra davvero essere la soluzione più semplice e contemporaneamente la più geniale. I dubbi di <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/myriam/" target="_blank" rel="noopener">Myriam</a> vengono velocemente accantonati quando invece del lungo, faticoso e purtroppo affollato Cammino Francese, le propongo quello Portoghese. Le basta sentire la parola “oceano” e i preparativi sono già iniziati.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4192" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/01-scaled.jpg?resize=1170%2C1560&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="1560" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/01-scaled.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/01-scaled.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/01-scaled.jpg?resize=768%2C1024&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/01-scaled.jpg?resize=1152%2C1536&amp;ssl=1 1152w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/01-scaled.jpg?resize=1536%2C2048&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/01-scaled.jpg?resize=520%2C693&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/01-scaled.jpg?resize=740%2C987&amp;ssl=1 740w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Quanto segue è il resoconto giorno per giorno del nostro cammino. Emozioni, incontri e riflessioni di un’esperienza lontana dalla consuetudine, rivelatasi inaspettatamente meravigliosa.</strong> Questo “diario di viaggio” è stato pubblicato anche in tempo reale all’interno della <a href="https://www.facebook.com/vadovetiportailblog/" target="_blank" rel="noopener">pagina Facebook di “Va’ dove ti porta il blog”</a> con la presenza di un gran numero di fotografie. Buona lettura a tutti!<br /><br /><br /><br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #bd1111;"><strong><u>CAMMINO DI SANTIAGO PORTOGHESE<br /></u></strong></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><span style="text-decoration: underline; color: #b00505;"><span style="color: #bd1111; text-decoration: underline;">SENDA LITORAL &#8211; 1° tappa (lunghezza 30 km, da PORTO a MINDELO)<br /><br /><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4559" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-1-A-A-1.jpg?resize=640%2C978&#038;ssl=1" alt="" width="640" height="978" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-1-A-A-1.jpg?w=640&amp;ssl=1 640w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-1-A-A-1.jpg?resize=196%2C300&amp;ssl=1 196w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-1-A-A-1.jpg?resize=520%2C795&amp;ssl=1 520w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></span><br /></span><u><br /></u></strong></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Dalla cattedrale scendiamo fino al <em>Ponte Luis I</em>, dove il giorno prima ci eravamo uniti agli abitanti del luogo nel quotidiano relax. Comincia la nostra marcia!!<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Si cammina sempre seguendo il fiume. Il primo tratto non è particolarmente piacevole in quanto si fiancheggia la strada dove sfrecciano veloci le automobili. Il <em>Duero</em> all&#8217;alba però ha il suo fascino. Numerosi anziani pescano sulla riva per tutto il percorso fino alla foce. Un ragazzo rasta a piedi nudi, gambe incrociate, suona il clarinetto rivolto verso il fiume. Unici spettatori paganti i gabbiani.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Avanziamo rapidi e sicuri. Nessuna fatica, nonostante il nostro scarsissimo allenamento. La scelta di portare con noi solo l&#8217;essenziale si rivela assolutamente azzeccata. Appena 4,5 kg per zaino.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Breve sosta per fare colazione in un piccolo caffè che sa di tradizione e di famiglia. Uno di quei luoghi autentici che tanto ci piacciono. Tutto squisito e prezzi quasi ridicoli. Temiamo che abbiano sbagliato il conto, non può essere così basso&#8230; forse è perché siamo pellegrini&#8230; o forse è perché davvero questo paese è così economico.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Superato <em>Matosinhos</em> tutto diventa più affascinante. Si attraversa una piccola cittadina le cui strade e abitazioni ricordano la mia tanto amata Montevideo. E poi finalmente l&#8217;oceano! Iniziano le distese di sabbia&#8230; dapprima piccole insenature rocciose, che divengono poi sempre più grandi e ci regalano lunghe spiagge selvagge di sabbia chiara finissima. Compaiono anche le passerelle di legno che caratterizzano il percorso portoghese della costa e che permettono di passeggiare accanto al mare. La vegetazione dapprima bassissima e arsa dal sole, diviene via via più verde e lussureggiante.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La gente si dimostra gentilissima e cordiale. A volte i tratti rudi dei volti inducono in errore. Ognuno di loro ci regala un sorriso accompagnato a volte da un &#8220;<em>Buen camino</em>!&#8221;, mentre una mano sventola come faceva mia nonna dalla finestra quando ero piccolo. In realtà ora che ci penso lo fa ancora adesso&#8230;<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Di pellegrini come noi ce ne sono diversi. Ci si saluta, si scambiano quattro chiacchiere. La sensazione è quella di incontrare un amico che sta condividendo con te un&#8217;esperienza unica.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Soffia una fresca brezza che rende i nostri sforzi meno gravi. Il sole si affaccia ogni tanto tra le nuvole. Nel complesso la temperatura è perfetta. La fatica e il fiato reggono alla grande. I problemi sopraggiungono solo dopo circa 20 km dalla partenza quando facciamo una sosta per rifocillarci. Il momento di ripartire diviene vera sofferenza. I muscoli delle gambe si sono contratti e faticano a riprendere il ritmo.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La nostra guida consiglia di fermarsi a <em>Labruge</em>, ma non è ancora finita la stagione estiva e gli alloggi sono tutti pieni. Pellegrini ce ne sono vari, non tantissimi, ma abbastanza da rendere al completo i pochissimi albergues presenti. Così si continua.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Dopo 30 km e circa 6 h e 30 min di cammino, finalmente possiamo fermarci a <em>Mindelo</em>. Un piccolo villaggio dove godersi il tramonto sul mare sorseggiando una bella pinta ghiacciata.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4202" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0122-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0122-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0122-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0122-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0122-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0122-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0122-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0122-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0122-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0122-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0122-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4210" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4550" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-1-c-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-1-c-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-1-c-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-1-c-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-1-c-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-1-c-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-1-c-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-1-c-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-1-c-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-1-c-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-1-c-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><br /><br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><span style="color: #bd1111;"><u>CAMMINO DI SANTIAGO PORTOGHESE<br /></u><span style="text-decoration: underline;">SENDA LITORAL e CAMINO DA COSTA &#8211; 2° tappa (lunghezza 30 km, da MINDELO a ESPOSENDE)<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4556" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-A-A.jpg?resize=640%2C1051&#038;ssl=1" alt="" width="640" height="1051" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-A-A.jpg?w=640&amp;ssl=1 640w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-A-A.jpg?resize=183%2C300&amp;ssl=1 183w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-A-A.jpg?resize=624%2C1024&amp;ssl=1 624w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-A-A.jpg?resize=520%2C854&amp;ssl=1 520w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><br /><br /></span></span></strong></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il sonno si rivela profondo e ristoratore. Al nostro risveglio tutti i dolori muscolari del giorno precedente sono spariti&#8230; tutti tranne quella fastidiosa fitta al tendine d&#8217;Achille comparsa verso la fine della prima tappa. Il sole è sorto da poco, l&#8217;aria è pungente, siamo carichi e di buon umore. Appena inizio a camminare però appare evidente che il problema al tendine è piuttosto serio. Ogni passo è una fitta quasi insopportabile, la caviglia è visibilmente gonfia. Stringo i denti e si va avanti, altre soluzioni non ci sono.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il primo tratto continua lungo la seducente riva oceanica. Qualche nave da pesca e surfisti intenti a domare le onde, sembrano essere gli unici svegli a quest&#8217;ora oltre a noi.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ben presto però la strada devia verso l&#8217;interno. È necessario attraversare il fiume <em>Ave</em>. Giungiamo a <em>Vila do Conde</em>, cittadina che offre scorci interessanti, tra giardini, chiese e un antico acquedotto romano.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ci fermiamo a fare colazione in un caffè dove conosciamo <strong>José</strong>, un pellegrino spagnolo. Ci racconta che molti albergues sono chiusi. I pochi aperti sono costretti a occupare le stanze con la metà dei posti disponibili a causa del covid. Le prenotazioni, un tempo non concesse, ora lo sono. Sicché molti si prenotano già tutte le notti. Bisognerebbe poi indossare sempre la mascherina nelle camerate, ma ovviamente non lo fa nessuno.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">È indubbio che l&#8217;aspetto più interessante del Cammino di Santiago sia quello umano. Quindi l&#8217;esperienza dell&#8217;albergue o ostello diviene quasi imprescindibile. Avendo noi viaggiato per anni da mochileros, anche per ostelli, ben conosciamo i meccanismi di questi alloggi, con tutti i loro pro e i loro contro. Ovviamente il covid costringe a mantenere alcuni accorgimenti in più. Sì quindi ad albergue e ostelli, ma meglio se con camere private con bagno in camera, in modo da poterci godere comunque quegli istanti di condivisione, ma sempre in sicurezza.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La mia tendinite non mi dà tregua, non riesco a pensare ad altro se non al dolore battente. Prendo degli antinfiammatori in farmacia. Mi dicono che dovrei fermarmi e stare a riposo se voglio guarire&#8230; purtroppo la tendinite non può che peggiorare se continuo a camminarci sopra. Questo è uno dei tanti motivi per cui amo viaggiare per mesi e non per settimane, e cioè il poter far fronte facilmente agli imprevisti. Non è il nostro attuale caso però&#8230; il tempo è poco quindi non ci sono alternative. Si continua e si tiene duro.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">I cartelli blu con la conchiglia gialla che indicano la direzione per il cammino da qui divengono numerosi, impossibile sbagliare strada.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Proseguiamo dall&#8217;interno attraverso il Camino da Costa fino a <em>Póvoa do Varzim</em> tra il caos dei vacanzieri e strade cittadine di scarso interesse. Troviamo anche un locale che non saprei come definire&#8230; una cerealeria? In pratica un luogo dove entri e fai colazione o merenda solo con cereali. Nella vetrina decine e decine di marchi e generi diversi, scodelle e sgabelli. Fighissimo! Come può essere venuto in mente a qualcuno di crearne uno?<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il sole batte forte e il caldo si fa sentire. Superata <em>Póvoa</em> tornano per diversi chilometri le tanto amate passerelle di legno lungo l&#8217;arenile. Dopo <em>Aguçadoura</em> però il cammino vira nuovamente verso l&#8217;interno. Si passa accanto a bellissimi e nuovissimi campi da calcio, un campo da golf, coltivazioni di vario genere, vivai e soprattutto splendidi boschetti di eucalipto che ci regalano un po&#8217; di fresco e soprattutto un inebriante profumo.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Attraversiamo <em>Apúlia</em> un pittoresco villaggio dove a quanto pare tutti fanno la siesta. È la volta poi di <em>Fão</em> e infine <em>Esposende</em>, la nostra meta finale. Troviamo facilmente alloggio e, dopo una doccia e i consueti lavaggi dei vestiti, si esce a esplorare i dintorni.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Anche oggi 30 km in ben 7 h e 30 minuti di cammino, 1 ora in più rispetto a ieri, un ritardo dovuto al mio avanzare ostacolato dalla tendinite.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4552" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-a-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-a-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-a-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-a-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-a-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-a-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-a-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-a-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-a-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-a-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-a-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4553" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-b-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-b-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-b-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-b-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-b-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-b-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-b-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-b-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-b-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-b-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-2-b-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4211" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><br /><br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #bd1111;"><strong><u>CAMMINO DI SANTIAGO PORTOGHESE<br />CAMINO DA COSTA &#8211; 3° tappa (lunghezza 25 km, da ESPOSENDE a VIANA DO CASTELO)<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4562" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-A-A.jpg?resize=640%2C1055&#038;ssl=1" alt="" width="640" height="1055" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-A-A.jpg?w=640&amp;ssl=1 640w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-A-A.jpg?resize=182%2C300&amp;ssl=1 182w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-A-A.jpg?resize=621%2C1024&amp;ssl=1 621w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-A-A.jpg?resize=520%2C857&amp;ssl=1 520w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><br /><br /></u></strong></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Tappa più corta delle precedenti, ma molto più impegnativa. La nostra guida consiglia di camminare direttamente sulla sabbia, ma l&#8217;idea non mi fa impazzire. In alternativa bisognerebbe seguire alla lettera le loro indicazioni strada per strada all&#8217;interno. Decidiamo così di farci guidare dalle frecce gialle che indicano il cammino e di non preoccuparci troppo. La scelta si rivelerà positiva e negativa allo stesso tempo. Positiva perché i paesaggi saranno bellissimi&#8230; negativa perché dovremo attraversare grandi alture.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il percorso vira drasticamente verso l&#8217;interno, in un continuo sali-scendi di colline e paesini d&#8217;altri tempi dove la vita scorre lenta. Terminate poi le colline inizia la montagna&#8230; Montagna? Ma io non pensavo ci fossero montagne sulla costa portoghese!<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il promontorio è totalmente ricoperto da boschi di eucalipto che offrono fresco e riparo dal sole. La salita non è impegnativa, almeno per la prima parte&#8230; poi diventa più tosta sia per la pendenza che per il suolo. Fortunatamente la temperatura è perfetta, il sole batte sempre forte, ma l&#8217;aria è quasi fredda quindi non permette di percepire il calore. Faccenda ovviamente pericolosa perché si rischia di ustionarsi senza rendersene conto.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La mia tendinite non accenna minimamente a darmi pace… i primi 2/3 km della giornata sono stati sofferenza pura&#8230; dopodiché tra l&#8217;effetto dell&#8217;antinfiammatorio e il fatto che il corpo si scalda riesco seppur con difficoltà a proseguire. Di certo però le discese tra i massi, i sanpietrini e le pavimentazioni romane, seppur molto affascinanti, non aiutano.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Vari incontri con i pellegrini oggi. Sembra quasi che più ci si avvicini alla metà più aumenti l&#8217;afflusso. Tra i vari, Antonio di Madrid e una coppia italiana di Bari.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il lungo <em>Ponte Eiffel</em> ci permette di attraversare il <em>Limia</em> e giungere a <em>Viana do Castelo</em> dove la fortuna ci assiste e, proprio come avvenuto ieri, troviamo alloggio al primo tentativo. L&#8217;ingresso in città avviene attraverso un viale alberato circondato da giardini in fiore. <em>Vian</em>a sembra essere davvero carina&#8230; tanto verde e numerose vie dedicate solo ai pedoni.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Gli sforzi di oggi hanno messo a dura prova le gambe. Speriamo che la notte ci permetta di recuperare. Domani si continua&#8230; ci attende l&#8217;ultima tappa in territorio portoghese.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4563" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-a-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-a-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-a-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-a-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-a-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-a-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-a-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-a-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-a-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-a-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-a-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4219" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4564" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-c-scaled.jpg?resize=1170%2C1755&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="1755" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-c-scaled.jpg?w=1707&amp;ssl=1 1707w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-c-scaled.jpg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-c-scaled.jpg?resize=683%2C1024&amp;ssl=1 683w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-c-scaled.jpg?resize=768%2C1152&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-c-scaled.jpg?resize=1024%2C1536&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-c-scaled.jpg?resize=1365%2C2048&amp;ssl=1 1365w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-c-scaled.jpg?resize=520%2C780&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-3-c-scaled.jpg?resize=740%2C1110&amp;ssl=1 740w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><br /><br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #bd1111;"><strong><u>CAMMINO DI SANTIAGO PORTOGHESE<br />CAMINO DA COSTA e SENDA LITORAL &#8211; 4° tappa (lunghezza 32 km, da VIANA DO CASTELO a A GUARDA)<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4565" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-4-A-A.jpg?resize=640%2C1112&#038;ssl=1" alt="" width="640" height="1112" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-4-A-A.jpg?w=640&amp;ssl=1 640w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-4-A-A.jpg?resize=173%2C300&amp;ssl=1 173w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-4-A-A.jpg?resize=589%2C1024&amp;ssl=1 589w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-4-A-A.jpg?resize=520%2C904&amp;ssl=1 520w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><br /><br /></u></strong></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ci svegliamo prima che suoni la sveglia a causa dei forti tuoni. Un bel temporale ci dà il buongiorno!  Questo piccolo imprevisto ci obbliga a partire alle 10:00, con ben 2 h e mezza di ritardo rispetto al solito. Il clima è umido, ma fresco, e ci permette di avanzare abbastanza rapidamente. La stanchezza e i dolori fisici però si fanno sentire e non poco.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Le frecce ci conducono ancora una volta sulle colline, tra coltivazioni e meravigliose <em>Quintas</em> (l&#8217;equivalente di estancias, tenute, ranch) tutte molto curate o in restauro. Ieri al contrario avevamo attraversato diversi edifici storici purtroppo abbandonati a sé stessi, anche se probabilmente, proprio questo fascino decadente incarna ciò che li rende così intriganti.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Superata <em>Areosa</em> le frecce indicano su verso la montagna. Memori di quanto accaduto ieri decidiamo di cercare la Senda Litoral che a quanto pare non viene mai segnalata. Puntiamo così verso la spiaggia. Mai scelta fu più azzeccata.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Raggiungiamo facilmente l&#8217;oceano e troviamo le nostre amate passerelle di legno, immerse in un paesaggio stupefacente. Ex mulini fanno da guardiani lungo la costa, mentre la sabbia si alterna alle formazioni rocciose. Il percorso di tanto in tanto attraversa qualche pineta, qualche bosco di eucalipto e alcuni gruppi di pecore, caprette e cavalli, tutti intenti a brucare avidamente l&#8217;erba. A mala pena si spostano dal sentiero incuranti del nostro passaggio.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">L&#8217;obbiettivo di oggi è quello di fermarci un po&#8217; prima del solito e di dormire a <em>Moledo</em>. Giunti a destinazione però non troviamo un alloggio, ma questa in realtà si rivelerà una grande fortuna.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Incontriamo infatti <strong>José</strong> e <strong>Paolo</strong>, lo spagnolo e il milanese conosciuti nei giorni scorsi. Bevono una birra in compagnia di altri pellegrini e ci accolgono come vecchi amici. L&#8217;atmosfera è talmente positiva che decidiamo di unirci a loro.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>José</strong> deve proseguire addirittura fino in <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/category/spagna/" target="_blank" rel="noopener">Spagna</a> perché ha già l&#8217;albergue prenotato. <strong>Paolo</strong> e la polacca <strong>Kasia</strong> hanno le tende e anche loro vogliono raggiungere la sponda opposta. <strong>Igor</strong> e <strong>Jonathan</strong> di Bilbao e <strong>Rachele</strong> di Milano invece come noi non hanno programmi.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Per entrare in <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/category/spagna/" target="_blank" rel="noopener">Spagna</a> è necessario attraversare il fiume <em>Miño</em>, ma il ponte più vicino si trova a 7 km di distanza verso l&#8217;interno. Tutti i pellegrini passano all&#8217;altra riva o con il traghetto (il prossimo sarebbe domani alle 11:40) o con una lancia privata.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Camminiamo così altri 3 km, ma invece di entrare a Caminha decidiamo di proseguire e andare tutti insieme in Spagna con un discutibile barcaiolo in un’operazione che sembrava tutto tranne che legale&#8230;<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Sbarcati nella riva opposta esausti, riprendiamo a camminare. Circa un&#8217;altra ora per raggiungere <em>A Guarda</em>. L&#8217;entusiasmo però di conoscere altri <em>peregrinos</em> condividendo con loro questa magnifica esperienza ci distrae dai problemi fisici e dalla stanchezza.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Troviamo alloggio tutti insieme e, dopo una bella doccia, usciamo in gruppo a cenare.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Nonostante la lunga marcia di oggi non programmata, i chilometri sono decorsi rapidamente sotto i nostri piedi, soprattutto dopo l&#8217;incontro con i nostri nuovi compagni di viaggio. Credo che questo fosse ciò che ci mancava per rendere indimenticabile la nostra esperienza.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4215" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4216" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4213" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4214" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4566" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-4-e-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-4-e-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-4-e-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-4-e-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-4-e-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-4-e-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-4-e-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-4-e-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-4-e-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-4-e-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-4-e-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><br /><br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #bd1111;"><strong><u>CAMMINO DI SANTIAGO PORTOGHESE<br />SENDA LITORAL &#8211; 5° tappa (lunghezza 21 km, da A GUARDA a MOUGÁS)<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4568" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-A-A.jpg?resize=640%2C1010&#038;ssl=1" alt="" width="640" height="1010" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-A-A.jpg?w=640&amp;ssl=1 640w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-A-A.jpg?resize=190%2C300&amp;ssl=1 190w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-A-A.jpg?resize=520%2C821&amp;ssl=1 520w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><br /><br /></u></strong></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Oggi la giornata comincia con calma. I chilometri da percorrere sono relativamente pochi. Così dopo una bella colazione scendiamo verso il mare e inizia il nostro cammino seguendo sempre la Senda Litoral.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Avanziamo tutti insieme (<strong>Myriam</strong> ed <strong>io</strong>, <strong>Rachele</strong>, <strong>Igor</strong> e <strong>Jonatan</strong>) e, grazie alle chiacchiere e al clima festoso, nessuno ha il tempo di pensare ai dolori e alla fatica.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il paesaggio è seducente, la costa sabbiosa è scomparsa del tutto, ma le roccie scure aggiungono fascino a un&#8217;acqua particolarmente limpida e azzurra.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Presto ci raggiungono <strong>Paolo</strong> e <strong>Kasia</strong> che hanno trascorso la notte in tenda, o per lo meno, così avrebbero dovuto fare… <br />Preoccupati per un temporale mai arrivato, decidono di dormire all&#8217;aperto sotto la tettoia di un bar abbandonato.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Pochi minuti e ritroviamo anche <strong>José</strong> che come sempre è partito presto e ha corso perché deve raggiungere le tappe prefissate dalle sue prenotazioni. Questa volta però non ce la fa più. Ha i piedi pieni di vesciche e non riesce quasi più a camminare. È evidente che non raggiungerà <em>Baiona</em> in giornata come programmato.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il gruppo è di nuovo unito e avanziamo tutti e 8 tra racconti di vita e tante risate. Presto scorgiamo un bar lungo il cammino in un bel punto panoramico. Come non fermarsi per una birretta e una <em>tortilla de papas</em>!<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il resto del cammino scorre veloce. I 21 km di oggi ci sembrano uno scherzo rispetto alle tappe precedenti. Meglio così, tutti abbiamo qualche acciacco e con essi la necessità di riposare.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Arrivati a <em>Mougás</em>, troviamo facilmente un albergue fronte mare e occupiamo completamente una camera da 8. Laviamo come sempre gli abiti sporchi, noi stessi e poi giù tra le rocce a mettere i piedi nell&#8217;oceano o a fare il bagno.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Cena tutti insieme nel locale accanto e la giornata è già finita. Semplice, piena, bellissima.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4569" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-a-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-a-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-a-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-a-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-a-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-a-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-a-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-a-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-a-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-a-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-a-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4570" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-b-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-b-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-b-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-b-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-b-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-b-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-b-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-b-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-b-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-b-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-b-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4571" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-c-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-c-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-c-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-c-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-c-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-c-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-c-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-c-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-c-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-c-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-5-c-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><br /><br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #bd1111;"><strong><u>CAMMINO DI SANTIAGO PORTOGHESE<br />SENDA LITORAL e CAMINO DE LA COSTA &#8211; 6° tappa (lunghezza 23 km, da MOUGÁS a PATOS)<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4572" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-A-A.jpg?resize=640%2C971&#038;ssl=1" alt="" width="640" height="971" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-A-A.jpg?w=640&amp;ssl=1 640w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-A-A.jpg?resize=198%2C300&amp;ssl=1 198w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-A-A.jpg?resize=520%2C789&amp;ssl=1 520w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4573" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-A-B.jpg?resize=640%2C981&#038;ssl=1" alt="" width="640" height="981" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-A-B.jpg?w=640&amp;ssl=1 640w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-A-B.jpg?resize=196%2C300&amp;ssl=1 196w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-A-B.jpg?resize=520%2C797&amp;ssl=1 520w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><br /><br /></u></strong></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Notte movimentata&#8230; <strong>Jonatan</strong> non solo russa, si agita, parla nel sonno, urta più volte la scala metallica del letto a castello. Risultato, non riesco a dormire per più di 3 h e come me anche <strong>Paolo</strong>.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il mattino ci accoglie però con una notizia ben più triste. <strong>José</strong> ha deciso di abbandonare il cammino. Non ce la fa più. Le vesciche gli danno davvero il tormento e la situazione dei suoi piedi appare effettivamente piuttosto grave. Prenderà l&#8217;autobus fino a <em>Pontevedra</em> e poi vedrà se tornare a casa o riprendere il cammino al nostro arrivo. Speriamo possa unirsi nuovamente a noi.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La notizia abbatte tutti, <strong>José</strong> è una roccia e vederlo così demoralizzato è un brutto colpo.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Riprendiamo il cammino, le tappe che ci attendono d&#8217;ora in avanti non dovrebbero essere lunghissime, ma come sempre i promontori fronte oceano rendono arduo il percorso. Dopo pochi chilometri infatti il sentiero ci conduce su, lungo una ripida salita.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Incontriamo diversi pellegrini che avevamo conosciuto nei giorni scorsi. Tutti con le loro storie e disavventure. Non conta più l&#8217;età, la nazionalità o qualsiasi altro fattore che nella vita quotidiana in qualche modo, consciamente o inconsciamente, tende a influenzarci. Sentiamo tutti di far parte di qualcosa di speciale, come se un filo sottile invisibile ci legasse lungo questa straordinaria esperienza.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Oltrepassata la cima giungiamo a <em>Baiona</em>, di certo una delle cittadine più affascinanti incontrate sino ad ora. Attraversiamo i suoi pittoreschi vicoli acciottolati e facciamo sosta per il pranzo in uno dei tanti localini disseminati nel centro storico. Nel frattempo anche altri pellegrini scendono dalle alture e vedendoci mangiare lì fuori, decidono di fermarsi anche loro. In poco tempo grazie a noi il ristorante si riempie.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Rifocillati dal buon cibo e dalla buona compagnia proseguiamo lungo il litorale. Si susseguono varie fontane storiche che sembrano esser state posizionate lì di proposito a sostegno dei pellegrini.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Attraversiamo un magnifico ponte romanico del XII sec. e, in men che non si dica, sbuchiamo tra le spiagge di <em>San Pedro Ramallosa</em>. <em>Playa América</em> in particolare ci stupisce per la sua bellezza. La voglia di gettare a terra gli zaini e fare un tuffo è tanta. Dobbiamo però trovare alloggio per stanotte. Albergues qui non ce ne sono e le strutture sono poche e care. <strong>Paolo</strong> e <strong>Kasia</strong> riescono a trovare un’ultima piazzola in un camping a circa mezz&#8217;ora di distanza, ma dovranno in parte tornare indietro. Noi 5 invece dopo varie peripezie e un paio di disavventure con i classici albergatori disonesti, decidiamo di proseguire per altri 3 km fino a <em>Praia Pato</em>. Troviamo finalmente un bel hostel dove da subito ci sentiamo perfettamente a nostro agio. La ragazza alla reception è carinissima e riesce a farci dimenticare le brutte esperienze vissute poco prima. Tutta la zona gode davvero di &#8220;<em>buena onda</em>&#8220;. Evidentemente era destino che venissimo qui.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il tempo di lasciare gli zaini in stanza e siamo già in spiaggia con birre e panini. L&#8217;arenile è ampio, l&#8217;aria pungente, il calore della giornata va via via affievolendosi, mentre il sole cala dietro all&#8217;oceano. Un momento magico.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Tornati in camera sono talmente stanco che crollo senza nemmeno rendermene conto.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Oggi per la prima volta ho evitato di prendere l&#8217;antinfiammatorio. Volevo fare almeno una pausa in modo da evitare di prendere farmaci per troppi giorni consecutivi. Il dolore è stato piuttosto forte, ma non così tanto da costringermi a fermarmi, motivo per cui sono molto soddisfatto. La sfortuna però evidentemente ha deciso di accanirsi su di me, o qualche entità a me ignota non vuole proprio che arrivi a Santiago. Tolte scarpe e calzini mi accorgo infatti di avere 3 belle vesciche. Speriamo bene&#8230;<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4574" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-a-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-a-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-a-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-a-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-a-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-a-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-a-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-a-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-a-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-a-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-a-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4217" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4575" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-c-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-c-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-c-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-c-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-c-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-c-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-c-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-c-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-c-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-c-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-6-c-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><br /><br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #bd1111;"><strong><u>CAMMINO DI SANTIAGO PORTOGHESE<br />SENDA LITORAL &#8211; 7° tappa (lunghezza 18 km, da PATOS a VIGO)<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4577" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-A-A.jpg?resize=640%2C981&#038;ssl=1" alt="" width="640" height="981" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-A-A.jpg?w=640&amp;ssl=1 640w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-A-A.jpg?resize=196%2C300&amp;ssl=1 196w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-A-A.jpg?resize=520%2C797&amp;ssl=1 520w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><br /><br /></u></strong></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Comincia l&#8217;ultima tappa sulla costa, poi saremo costretti a salutare l&#8217;oceano. Fortunatamente la maggior parte di questa giornata si svolgerà lungo l&#8217;arenile.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Paolo</strong> e <strong>Kasia</strong> partono presto dato che si trovano a circa 6 km di distanza da noi. Iniziamo così a camminare con la consapevolezza che ben presto ci raggiungeranno.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Nel frattempo <strong>José</strong> ci fa sapere che sta bene e che si è fatto medicare. Purtroppo hanno dovuto persino asportargli l&#8217;unghia dell&#8217;alluce. Non sa ancora se riuscirà a unirsi nuovamente a noi.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La Senda Litoral finalmente appare ben segnalata con frecce e conchiglie verdi. Dapprima ci fa camminare proprio sulla sabbia per poi condurci nel solito continuo sali-scendi. Stavolta però niente montagne, ma meravigliose calette nascoste senza anima viva.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Segue qualche tratto meno piacevole dove le macchine sfrecciano accanto a noi, per poi attraversare una dopo l&#8217;altra diverse spiagge dotate di finissima sabbia bianca e acqua limpida e azzurra in stile caraibi!<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Le persone che incontriamo lungo il cammino si dimostrano amichevoli e sorridenti nei nostri confronti. Una signora carinissima dalla soglia di casa, vedendoci passare, ci domanda se abbiamo bisogno di qualcosa. Quanta gentilezza! Un gesto se vogliamo anche banale, ma pieno di umanità che riempie il cuore e rinfranca lo spirito. A volte basta così poco a far svoltare in positivo una giornata.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Le spiagge appaiono una più bella dell&#8217;altra, così ne troviamo una piccola, tutta per noi, con una parte ombreggiata&#8230; Ci fermiamo a riposare, pranzare e, alcuni di noi, persino a fare il bagno. Che relax! Ci voleva proprio. <em>Praia do Tombo do Gato</em> sembra davvero un paradiso.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Arrivano finalmente anche <strong>Paolo</strong> e <strong>Kasia</strong> che hanno seguito una strada diversa su per la montagna, macinando tra l&#8217;altro chilometri in più. Ora possiamo dare inizio ai festeggiamenti per il compleanno di <strong>Kasia</strong>! Purtroppo non c&#8217;è stato modo di trovarle un regalo decente, così dovrà accontentarsi di un tortino di crema e mele con un lecca lecca al posto della candelina.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il tempo passa ed è ora di andare se vogliamo raggiungere <em>Vigo</em>. Cerchiamo un alloggio per la notte attraverso internet e la situazione anche qui appare piuttosto difficile, non tanto per la disponibilità, quanto per i prezzi davvero alti.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Paolo</strong> e <strong>Kasia</strong> decidono di attendere la notte lì in spiaggia e montare le tende. Si offrono anche di dormire fuori lasciando agli altri i loro alloggi, ma la cosa sarebbe davvero complicata. <strong>Myriam</strong> ed <strong>io</strong> così scegliamo di proseguire fino a <em>Vigo</em>, in modo da macinare qualche chilometro in più oggi, dato che ne abbiamo fatti davvero pochi, e risparmiarli così domani. Torneremo a camminare insieme al resto del gruppo domani mattina quando raggiungeranno la città.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Poco più di 1 ora di cammino e arriviamo alla nostra meta. <em>Vigo</em> tra l&#8217;altro non si rivela una città grigia come credevo. Al contrario appare davvero piacevole. Così, dopo una doccia e i consueti lavaggi dei vestiti sporchi, facciamo un giro per il centro cittadino e troviamo un bel ristorante vegetariano dove mangiare qualcosa di sano.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4578" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-a-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-a-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-a-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-a-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-a-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-a-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-a-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-a-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-a-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-a-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-a-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4579" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-b-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-b-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-b-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-b-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-b-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-b-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-b-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-b-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-b-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-b-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-b-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4580" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-c-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-c-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-c-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-c-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-c-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-c-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-c-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-c-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-c-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-c-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-7-c-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><br /><br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #bd1111;"><strong><u>CAMMINO DI SANTIAGO PORTOGHESE<br />CAMINO DE LA COSTA &#8211; 8° tappa (lunghezza 17 km, da VIGO a REDONDELA)<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4581" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-A-A.jpg?resize=640%2C833&#038;ssl=1" alt="" width="640" height="833" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-A-A.jpg?w=640&amp;ssl=1 640w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-A-A.jpg?resize=230%2C300&amp;ssl=1 230w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-A-A.jpg?resize=520%2C677&amp;ssl=1 520w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><br /><br /></u></strong></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La sveglia suona presto. Non sapendo a che ora partiranno i ragazzi dalla spiaggia abbiamo deciso di alzarci alle 7. Quando mi accorgo che nel telefono non ci sono ancora messaggi, capisco subito che probabilmente stanno ancora tutti dormendo&#8230; Giustamente, trovandosi sulla spiaggia, hanno approfittato per fare festa. Appare evidente che non raggiungeranno <em>Vigo</em> molto presto.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Myriam</strong> ed <strong>io</strong> quindi, dopo una bella colazione, ci mettiamo in cammino. Sicuramente tra la mia tendinite e le mie vesciche, sono certo che i ragazzi non tarderanno a raggiungerci.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Inizia a essere tardi, la temperatura aumenta e il sole batte alto nel cielo. Un anziano ci ferma e vuole a tutti i costi spiegarci nei minimi dettagli il percorso, anche se non ne abbiamo bisogno. Un altro ci regala due pesche e vorrebbe darci anche i suoi pomodori. Sembrano tutti gentilissimi e ben disposti nei confronti dei pellegrini.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La strada si inerpica su verso il promontorio che sovrasta la città. Poco prima che il sentiero si immerga nei bellissimi boschi di eucalipto, scorgiamo in lontananza su una panchina, un volto familiare. Si tratta di <strong>José</strong>! Non ci aveva detto nulla, voleva farci una sorpresa! Che gioia per tutti noi sapere che può riprendere il cammino. Sicuramente non sta ancora bene e fatica ad avanzare. Vedremo come si evolverà la situazione.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Superata la montagna scendiamo la ripida discesa che mette a dura prova le nostre caviglie e i tanti acciacchi. I chilometri che ci separano dalla meta di oggi fortunatamente però sono davvero pochi. Questa sarà probabilmente la tappa più breve di tutto il viaggio. Così dopo appena 17 km siamo già a <em>Redondela</em>.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">I ragazzi si trovano ancora a 6 km di distanza. Così per ingannare il tempo, <strong>José</strong>, <strong>Myriam</strong> ed <strong>io</strong>, beviamo qualcosa in uno dei localini del centro. Nel frattempo <strong>Myriam</strong> trova un ostello davvero carino, disposto a lasciare tutta la struttura solo per noi con eccezione di una coppia di signori americani di Portland, tra l&#8217;altro molto carini. Un&#8217;occasione da non farsi sfuggire. La struttura del hostal mi ricorda molto quelli di Buenos Aires, con i soffitti alti e decorati, pavimenti in legno e quegli intonaci rovinati dalle incurie del tempo che ne aggiungono un fascino decadente.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La sera dopo esserci uniti ai festeggiamenti popolari per il <em>Festival Internazionale de Títeres</em>, compriamo 6 pizze da asporto, 4 bottiglie di vino e torniamo al nostro alloggio. L&#8217;ostello diventa così, improvvisamente, la nostra casa, dove cenare tutti insieme, brindare alla vita e tornare bambini per qualche istante, tra risate e sciocchi scherzi che alimentano l&#8217;euforia generale.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Inebriati dal vino e carichi della stanchezza accumulata, piombiamo infine in un sonno profondo.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4582" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-a-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-a-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-a-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-a-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-a-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-a-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-a-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-a-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-a-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-a-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-a-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4583" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-b-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-b-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-b-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-b-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-b-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-b-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-b-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-b-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-b-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-b-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-b-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4584" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-c-scaled.jpg?resize=1170%2C1755&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="1755" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-c-scaled.jpg?w=1707&amp;ssl=1 1707w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-c-scaled.jpg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-c-scaled.jpg?resize=683%2C1024&amp;ssl=1 683w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-c-scaled.jpg?resize=768%2C1152&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-c-scaled.jpg?resize=1024%2C1536&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-c-scaled.jpg?resize=1365%2C2048&amp;ssl=1 1365w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-c-scaled.jpg?resize=520%2C780&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-8-c-scaled.jpg?resize=740%2C1110&amp;ssl=1 740w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><br /><br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #bd1111;"><strong><u>CAMMINO DI SANTIAGO PORTOGHESE<br />CAMINO CENTRAL &#8211; 9° tappa (lunghezza 38 km, da REDONDELA a BRIALLOS)<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4585" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-A-A.jpg?resize=640%2C1038&#038;ssl=1" alt="" width="640" height="1038" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-A-A.jpg?w=640&amp;ssl=1 640w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-A-A.jpg?resize=185%2C300&amp;ssl=1 185w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-A-A.jpg?resize=631%2C1024&amp;ssl=1 631w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-A-A.jpg?resize=520%2C843&amp;ssl=1 520w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><br /><br /></u></strong></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8220;Pura follia&#8221;, queste le parole più adeguate a descrivere la tappa odierna. Dopo un confronto sul da farsi per i prossimi giorni, ieri sera concordiamo di tentare le ultime 4 tappe in soli 3 giorni. Le motivazioni sono fondamentalmente due:<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">1- Rachele ha il volo di rientro in Italia venerdì sera, e vorremmo andare tutti insieme a <em>Finisterre</em> a festeggiare il completamento del Cammino. Raggiungendo <em>Santiago</em> in 4 giorni probabilmente non riuscirebbe a essere dei nostri.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">2- Le previsioni metereologiche indicano che ci attendono giorni di piogge e temporali. Dovremo quindi approfittare e avanzare il più possibile ora che ci è concesso farlo senza problemi.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ci alziamo quindi presto e ci prepariamo in fretta. Siamo tutti carichi e motivatissimi. La mia tendinite fa davvero male, e la caviglia appare ormai perennemente un melone. Conscio della missione che ci attende oggi, prendo un antidolorifico che farà bene il suo mestiere.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><em>Redondela</em> è la città dove si riuniscono tutti e tre i Cammini Portoghesi di Santiago. Da ora vi è una sola via. Molti inoltre iniziano a camminare da qui o da <em>Vigo</em> in quanto bastano gli ultimi 100 km per poter ottenere la <em>compostela</em>. Solo nelle prime due ore, superiamo più pellegrini di quanti visti in tutto il resto del viaggio. Gli incontri divengono quindi banali e questo continuo flusso di persone rovina in parte quell&#8217;intimità e quel senso di impresa personale che trasmette il Cammino di Santiago. Tutto diviene quindi piuttosto commerciale.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Partiamo a mille, mai così rapidi come oggi. Sembriamo stare tutti abbastanza bene, così aumentiamo al massimo. Il percorso è davvero piacevole perché attraversa quasi costantemente i boschi. L&#8217;aspetto negativo ovviamente è che tali boschi si trovano tra le montagne, perciò gran parte della tappa sarà impegnativa. Nonostante le salite i primi 20 km scorrono rapidi a una media impressionante. Solo 3 h e 40 min. <strong>José</strong> purtroppo può avanzare solo lentamente, motivo per cui rimane indietro. Non pensa di riuscire a fare chilometri in più, perciò saremo costretti a separarci con la speranza di rincontrarci a <em>Santiago</em>.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Lungo il cammino compaiono spesso scatoloni di frutta che i negozianti o gli agricoltori offrono gratuitamente ai pellegrini. Tanta gentilezza mi sorprende positivamente.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">L&#8217;umidità è altissima, e il caldo ci mette alla prova. Dopo aver attraversato un enorme bellissimo ponte romano, entriamo a <em>Pontevedra</em>. Restiamo stupiti nel constatare quanto il centro cittadino sia affascinante. Pittoresche viuzze si alternano ad ampi spazi che compongono piazze e piazzette, veri e propri punti di ritrovo per i locali.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Prima di proseguire nella nostra folle marcia cechiamo qualcosa di pronto e veloce per pranzo. La nostra attenzione viene richiamata da un’alimentari con l&#8217;insegna: &#8220;<em>Take away, cocina casera</em>&#8220;. Avvicinatomi alla vetrina noto subito la <em>yerba mate</em> e il <em>dulce de leche</em> &#8220;<em>Los nietitos</em>&#8220;. Non possono che essere uruguaiani! E infatti è proprio così.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Finito il break riprendiamo a marciare seppur con meno vigore. Ci vuole sempre qualche chilometro per riuscire a scaldare nuovamente i muscoli. Attraversiamo tutta la città e puntiamo verso nord. Altro ponte, altri boschi, vigneti, coltivazioni varie e purtroppo anche qualche tratto di strada dove le automobili sfrecciano a velocità assurde. Riusciamo a mantenere una buona andatura sebbene accusiamo tutti il colpo e, chi più chi meno, soffre non tanto per la fatica quanto per i dolori.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Dopo ben 38 km giungiamo all&#8217;albergue di <em>Briallos</em>, un villaggio sperduto, situato a soli 5 km da <em>Caldas de Reis</em>, meta ufficiale della tappa successiva. Insomma siamo riusciti nel nostro intento.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Anche qui la struttura è tutta per noi e per altri due ragazzi italiani che hanno compiuto il Cammino Francese e hanno deciso di proseguire fino a Fatima. L&#8217;atmosfera è di quelle che amiamo e trascorriamo così una bella serata seppur un po&#8217; ammaccati dalla tanta stanchezza.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4218" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4586" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-b-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-b-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-b-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-b-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-b-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-b-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-b-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-b-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-b-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-b-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-b-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4619" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-c-da-FAcebbok-1.jpg?resize=1170%2C821&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="821" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-c-da-FAcebbok-1.jpg?w=1319&amp;ssl=1 1319w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-c-da-FAcebbok-1.jpg?resize=300%2C211&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-c-da-FAcebbok-1.jpg?resize=1024%2C719&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-c-da-FAcebbok-1.jpg?resize=768%2C539&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-c-da-FAcebbok-1.jpg?resize=520%2C365&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-9-c-da-FAcebbok-1.jpg?resize=740%2C520&amp;ssl=1 740w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><br /><br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #bd1111;"><strong><u>CAMMINO DI SANTIAGO PORTOGHESE<br />CAMINO CENTRAL &#8211; 10° tappa (lunghezza 26 km, da BRIALLOS a IRIA FLAVIA)<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4588" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-A-A.jpg?resize=640%2C1037&#038;ssl=1" alt="" width="640" height="1037" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-A-A.jpg?w=640&amp;ssl=1 640w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-A-A.jpg?resize=185%2C300&amp;ssl=1 185w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-A-A.jpg?resize=632%2C1024&amp;ssl=1 632w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-A-A.jpg?resize=520%2C843&amp;ssl=1 520w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><br /><br /></u></strong></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Le previsioni meteorologiche indicano che oggi pioverà tutto il giorno. Piccoli rovesci al mattino e violenti temporali dalle 11:00 fino a sera. Impietosa sveglia quindi alle 04:45 con l&#8217;intento di compiere la tappa odierna prima della tempesta.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">A quest&#8217;ora siamo tutti parecchio rintronanti, quindi le operazioni vanno piuttosto a rilento. Infiliamo il k-way integrale che copre anche lo zaino, la pila da fronte e siamo pronti a partire.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">A infastidire non sono tanto la pioggia e il buio, quanto il caldo infernale causato dal tessuto sintetico.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Dopo soli 5 km giungiamo a <em>Caldas de Reis</em>, dove facciamo sosta per una rapida colazione, al termine della quale, la pioggia decide di darci tregua e di non farsi più vedere.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Riprendiamo il nostro buon ritmo di marcia. Oggi però è tutto molto più difficile in quanto, i 38 km di ieri, hanno incrementato i problemi fisici di tutti.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il cammino ci conduce attraverso splendidi boschi, ancora vigneti e qualche altura, ma niente di eccessivamente complicato. Temendo il mal tempo cerchiamo di evitare le soste. Così in men che non si dica siamo già a <em>Padrón</em>. La levataccia sicuramente non è stata per niente piacevole. Volendo però guardare il lato positivo delle cose, c&#8217;è da dire che in questo modo avremo a disposizione tutto il pomeriggio per lavare i vestiti, stare insieme e recuperare le forze.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Per la nottata <strong>Myriam</strong> ha trovato un&#8217;intera casa per tutti e 7 a un prezzo talmente ridicolo da essere più conveniente dell&#8217;albergue. La struttura, ubicata circa 2 km dopo <em>Padrón</em>, è stupenda e, dato che abbiamo anche la cucina, ne approfittiamo per trascorrere un&#8217;altra piacevole serata tra noi.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Domani è il grande giorno, se tutto va bene raggiungeremo la meta finale. Siamo partiti da appena 10 giorni, eppure la percezione è quella che siano trascorsi mesi. Ogni singola giornata è stata carica di eventi, incontri ed emozioni.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4589" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-a-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-a-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-a-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-a-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-a-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-a-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-a-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-a-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-a-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-a-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-a-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4590" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-b-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-b-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-b-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-b-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-b-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-b-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-b-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-b-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-b-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-b-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-b-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4591" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-c-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-c-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-c-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-c-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-c-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-c-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-c-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-c-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-c-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-c-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-10-c-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><br /><br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #bd1111;"><strong><u>CAMMINO DI SANTIAGO PORTOGHESE<br />CAMINO CENTRAL &#8211; 11° tappa (lunghezza 23 km, da IRIA FLAVIA a SANTIAGO DE COMPOSTELA)<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4592" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-A-A.jpg?resize=640%2C934&#038;ssl=1" alt="" width="640" height="934" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-A-A.jpg?w=640&amp;ssl=1 640w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-A-A.jpg?resize=206%2C300&amp;ssl=1 206w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-A-A.jpg?resize=520%2C759&amp;ssl=1 520w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><br /><br /></u></strong></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ci svegliamo carichi per compiere gli ultimi chilometri che ci separano dalla meta. Purtroppo però il meteo ci è decisamente avverso. La pioggia scende incessante e non sembra curarsi dei nostri progetti.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Attendiamo un paio d&#8217;ore, non che smetta, ma almeno che diminuisca.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Nonostante la pioggia avanziamo velocemente. La voglia di raggiungere <em>Santiago</em> è tantissima. Non c&#8217;è nessun dispiacere in noi, consapevoli che, terminato il Cammino, non dovremo salutarci. Continueremo infatti tutti insieme fino a <em>Finisterre</em>.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il paesaggio non cambia molto rispetto a quello degli ultimi due giorni. Qualche villaggio, molti vigneti e tantissimi boschi di eucalipto. Nel complesso un tratto molto affascinante, sebbene le continue salite mettano un po&#8217; in difficoltà.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Dopo circa un&#8217;oretta il cielo si placa e riusciamo a toglierci gli ingombranti k-way. Scorgiamo alcuni tavoli in stile picnic sotto alcuni alberi. È il momento di una pausa &#8220;<em>tortilla</em>&#8221; avanzata dal giorno prima. Pochi minuti e siamo già nuovamente in cammino.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Copriamo praticamente l&#8217;intero tragitto senza soste. Alle porte della città però ci fermiamo. Il motivo ufficiale è quello di fare un brindisi prima della conclusione del nostro pellegrinaggio. In realtà probabilmente si tratta, più che altro, di assaporare il momento.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Man mano che ci avviciniamo alla cattedrale il flusso umano aumenta. Diverse persone ci salutano e ci danno il benvenuto indicandoci la direzione da seguire. L&#8217;emozione aumenta passo dopo passo. Varchiamo la celebre piazza di <em>Santiago de Compostela</em> dal lato est. Il cuore batte forte, le gambe tremano. Siamo tutti insieme, vicini, uno accanto all&#8217;altro. Ci portiamo di fronte alla facciata verso il centro, ma sul fondo, poco prima del colonnato. Lasciamo cadere gli zaini a terra. Gli occhi si riempiono di lacrime, mentre ci abbracciamo l&#8217;un l&#8217;altro esultando.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Nonostante le difficoltà e i tanti dolori fisici ci siamo riusciti. Dopo ben 301 km di cammino, siamo giunti al traguardo.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La facciata della cattedrale è davvero stupenda. Finalmente il restauro durato anni è terminato, concedendoci il privilegio di ammirarla in tutto il suo splendore. Restiamo a lungo a goderci il momento e a fare varie foto di gruppo per immortalare l&#8217;evento. Potrei osservare questa piazza per ore, non so se sia tanto per la sua bellezza o più che altro, per ciò che essa rappresenta.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Anche qui <strong>Myriam</strong> ha trovato un appartamento per tutti e 7 proprio dietro la Cattedrale. Prima però dobbiamo andare a ritirare la meritatissima &#8220;<em>compostela</em>&#8220;, l&#8217;attestato in lingua latina che viene rilasciato a tutti coloro che compiono almeno gli ultimi 100 km di pellegrinaggio.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ormai si è fatta sera, ma prima di dare inizio ai festeggiamenti, andiamo a porgere omaggio alla tomba di Santiago, ovvero San Giacomo, conservato nella cripta all&#8217;interno della Cattedrale.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Compiuto il nostro dovere non ci resta altro da fare se non festeggiare!!!<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Domani ci attende <em>Finisterre</em>&#8230;<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4593" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-a-scaled.jpg?resize=1170%2C878&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="878" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-a-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-a-scaled.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-a-scaled.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-a-scaled.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-a-scaled.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-a-scaled.jpg?resize=2048%2C1536&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-a-scaled.jpg?resize=520%2C390&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-a-scaled.jpg?resize=740%2C555&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-a-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4594" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-b-scaled.jpg?resize=1170%2C878&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="878" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-b-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-b-scaled.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-b-scaled.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-b-scaled.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-b-scaled.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-b-scaled.jpg?resize=2048%2C1536&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-b-scaled.jpg?resize=520%2C390&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-b-scaled.jpg?resize=740%2C555&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-b-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4595" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-c-scaled.jpg?resize=1170%2C1560&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="1560" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-c-scaled.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-c-scaled.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-c-scaled.jpg?resize=768%2C1024&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-c-scaled.jpg?resize=1152%2C1536&amp;ssl=1 1152w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-c-scaled.jpg?resize=1536%2C2048&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-c-scaled.jpg?resize=520%2C693&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-11-c-scaled.jpg?resize=740%2C987&amp;ssl=1 740w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><br /><br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #bd1111;"><strong><u>CAMMINO DI SANTIAGO PORTOGHESE<br />Tappe terminate &#8211; 3 giorni a FINISTERRE e SANTIAGO DE COMPOSTELA<br /><br /></u></strong></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Oggi non si cammina, eppure ci alziamo presto. Motivo? La messa del pellegrino delle 07:30. Sebbene nessuno di noi sia particolarmente credente, si tratta di una messa inconsueta, durante la quale coloro che sono giunti a <em>Santiago</em> in pellegrinaggio vengono ringraziati e benedetti per il loro ritorno a casa.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Poco più di mezz&#8217;ora e siamo pronti per spostarci a <em>Finisterre</em>! Ovvero il luogo che un tempo rappresentava la fine del mondo conosciuto. Questa volta però prenderemo tutti l&#8217;autobus&#8230; o almeno quasi tutti. <strong>Paolo</strong> infatti, che in passato ha già compiuto parte del tragitto a piedi, vuole assolutamente scendere a <em>Cee</em> e camminare per gli ultimi 14 km. Dice che il panorama è meraviglioso e ne vale la pena. Purtroppo però piove e con tutti i dolori che ancora mi affliggono, per me sarebbe impossibile. Giungere a <em>Santiago</em> in queste condizioni è già stato un miracolo. <strong>Kasia</strong> decide di scendere con lui, mentre <strong>io</strong>, <strong>Myriam</strong>, <strong>Rachele</strong>, <strong>Jonatan</strong> e <strong>Igor</strong> restiamo a bordo e proseguiamo fino al capolinea.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Mentre attendiamo i nostri amici che stoicamente stanno camminando sotto la pioggia, ci rifugiamo all&#8217;interno di un ristorante hippy vegetariano, situato proprio di fronte alla fermata finale del bus. L&#8217;atmosfera è di quelle che piacciono a noi. Tutti gentili, tutti sorridono e sono cordiali. Due ragazzi suonano la chitarra e cantano. Una ragazza danza a piedi nudi. Tutto molto affascinante. Il cibo è squisito e i prezzi sono estremamente convenienti. Terminato il pranzo si placa anche la pioggia e un tenero sole fa breccia tra le nuvole.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Un ragazzo alle mie spalle con in mano un pennarello nero continua a disegnarsi cerchi sul petto e lungo la maglia bianca che indossa. Ok forse così è un po&#8217; troppo&#8230;<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ancora una volta <strong>Myriam</strong> ha trovato un bellissimo appartamento, più economico dell&#8217;albergue, con cucina e due bagni.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Approfittando del bel tempo decidiamo di salire la montagna su cui è collocato il faro. Siamo a quasi 4 km di distanza, ma ormai per noi le distanze hanno un metro di valutazione del tutto differente.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Onestamente il faro di per sé è piuttosto bruttino, ma il paesaggio lascia senza fiato. Le violente onde oceaniche si infrangono vigorose contro le rocce che compongono l&#8217;alta scogliera. Il vento soffia fortissimo, quasi fosse un monito a non avvicinarsi troppo al dirupo.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ci allontaniamo dai tanti turisti che affollano la base del faro. Scendiamo tra i grandi massi sospesi nel vuoto. Ognuno di noi si sceglie una roccia e si rifugia nei suoi pensieri avvolto da una scenografia indimenticabile.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Tornati in città, rapida spesa e poi dritti senza indugi alla spiaggia &#8220;<em>Praia do Mar de Fóra</em>&#8221; conosciuta anche come la &#8220;<em>Spiaggia Hippy</em>&#8220;. Diverse infatti sono le tende degli hippy piazzatisi lì sull&#8217;arenile.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La spiaggia è incantevole ed entra di prepotenza tra le più belle viste in vita mia. Non sembra nemmeno di essere in Europa, ricorda molto quelle selvagge dell&#8217;America Latina. Il fatto poi che vi siano pochissime persone, ovviamente ne incrementa il fascino.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><em>Praia do Mar de Fóra</em> però è celebre soprattutto per i suoi tramonti, dato che il sole si tuffa nell&#8217;acqua proprio di fronte alla spiaggia. </span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Un paio di birre, qualcosa da sgranocchiare e il gioco è fatto, siamo pronti per goderci lo spettacolo.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Rientrati in appartamento, consapevoli che si tratta dell&#8217;ultima serata tutti insieme, si cucina, si mangia e soprattutto si brinda, tante volte&#8230; troppe volte… con birra, vino e tequila.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Rachele</strong> ha stampato per ognuno di noi la foto fatta ieri all&#8217;arrivo in Cattedrale. Dietro alla foto scrive: &#8220;<em>Caminante no hay camino, se hace camino al andar</em>&#8220;. Una frase che conosco bene e che ho sempre apprezzato. È stata davvero tanto carina. Un gesto semplice che riempie il cuore. E qui iniziano i primi sentori di cedimento emotivo da parte di tutti.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">L&#8217;indomani, complici i festeggiamenti e il semplice fatto di non avere impegni, ci svegliamo tardi. Facciamo una passeggiata per il centro del paesino fino alla spiaggia &#8220;<em>Praia da Langosteira</em>&#8220;, carina, ma niente in confronto a quella di ieri.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Per il nostro ultimo pranzo insieme scegliamo ancora una volta il ristorante hippy, un po&#8217; perché essendo in 4 vegetariani su 7 diventa molto più semplice accontentare tutti, e un po&#8217; perché ormai abbiamo fatto amicizia con tutti e ci sentiamo come a casa.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">I nostri pensieri però sembrano già essere rivolti a ciò che sta per accadere. <strong>Rachele</strong>, <strong>Kasia</strong>, <strong>Igor</strong> e <strong>Jonatan</strong> tra poco prenderanno l&#8217;autobus per <em>Santiago</em>. <strong>Rachele</strong> ha il volo di rientro in Italia stasera stessa. <strong>Kasia</strong> andrà a trovare la sorella a Madrid in treno, a bordo del quale, troverà anche <strong>José</strong> che ieri è riuscito a concludere il Cammino! <strong>Igor</strong> e <strong>Jonatan</strong> passeranno la notte a <em>Santiago</em> per poter prendere il mattino successivo un autobus per Bilbao. <strong>Paolo</strong>, <strong>Myriam</strong> ed <strong>io</strong> resteremo a <em>Finisterre</em> un giorno in più approfittando del bel tempo per goderci una giornata di mare e un altro incredibile tramonto sulla spiaggia. Domani poi torneremo a <em>Santiago</em> per visitare meglio la città, e poi tutti a casa con lo stesso volo.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">È giunto il momento, le nostre strade si dividono. Li accompagnamo al bus e quando iniziano gli abbracci di rito, nessuno riesce più a trattenere le lacrime. Sembra assurdo essersi affezionati talmente tanto gli uni agli altri in così poco tempo. Senza dubbio siamo stati davvero fortunati a trovarci e ad entrare così in sintonia sin da subito. Siamo tutti così diversi, ma in fondo così uguali.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Terminati i saluti, con gli occhi gonfi e un nodo alla gola, un gesto spontaneo che non dimenticherò mai. Ci abbracciamo in cerchio tutti insieme, quasi testa contro testa. Un ultimo istante di coesione che vale più di mille parole.<br /></strong></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Mentre osserviamo l&#8217;autobus che si allontana ci rendiamo conto di quanto ci mancheranno tutti. Abbiamo trascorso quasi due settimane sempre insieme 24 h su 24 h. Doversi lasciare adesso fa male veramente.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Una certezza però ce l&#8217;abbiamo. Il nostro non sarà di certo un addio. Trascorse appena 2 ore dal momento dei saluti, già stiamo organizzando sul nostro gruppo WhatsApp una rimpatriata a metà novembre a Treviso a casa nostra.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4596" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-a-scaled.jpg?resize=1170%2C1560&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="1560" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-a-scaled.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-a-scaled.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-a-scaled.jpg?resize=768%2C1024&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-a-scaled.jpg?resize=1152%2C1536&amp;ssl=1 1152w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-a-scaled.jpg?resize=1536%2C2048&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-a-scaled.jpg?resize=520%2C693&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-a-scaled.jpg?resize=740%2C987&amp;ssl=1 740w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4224" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-4597 size-full" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-c-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-c-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-c-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-c-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-c-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-c-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-c-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-c-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-c-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-c-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-c-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4204" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4598" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-e-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-e-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-e-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-e-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-e-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-e-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-e-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-e-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-e-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-e-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-e-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4599" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-f-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-f-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-f-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-f-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-f-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-f-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-f-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-f-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-f-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-f-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-f-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4600" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-g-scaled.jpg?resize=1170%2C878&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="878" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-g-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-g-scaled.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-g-scaled.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-g-scaled.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-g-scaled.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-g-scaled.jpg?resize=2048%2C1536&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-g-scaled.jpg?resize=520%2C390&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-g-scaled.jpg?resize=740%2C555&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Tappa-12-g-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><br /><br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #bd1111;"><strong><u>CAMMINO DI SANTIAGO PORTOGHESE<br />Tappe terminate – Riflessioni e ciò che più ho amato<br /><br /></u></strong></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Sono partito senza alcun timore, ma con molte domande, molta curiosità riguardo a ciò che mi avrebbe lasciato questa esperienza. Me la immaginavo piuttosto dura, e lo è stata. Me la immaginavo carica di soddisfazioni ed è stato così. Me la immaginavo bellissima, ed è stata stupenda.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">I cammini che conducono a <em>Santiago</em> sono davvero tanti. Ognuno con le sue caratteristiche, ognuno con i suoi pro e i suoi contro. Credo che abbia poco senso affermare che uno sia migliore o peggiore dell’altro, per il semplice motivo che ogni singolo cammino rappresenta un’esperienza a sé, un’esperienza che viene vissuta in modi diversi secondo le molteplici variabili che si incontrano lungo il percorso.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Sicuramente per noi, aver scelto la <em>Senda Litoral Portoghese</em> è stata una decisione azzeccatissima. Ci ha permesso infatti di camminare accanto all’oceano per giorni e giorni attraversando paesaggi straordinariamente malinconici e meravigliosi. Allo stesso tempo però ci ha fatto assaggiare alcuni tratti del <em>Camino de la Costa</em>, che molti erroneamente credono essere simili o addirittura uguali. Infine, giunti a <em>Redondela</em>, ricongiungendoci allo storico <em>Camino Central</em>, ci ha catapultato tra montagne e città storiche. Insomma un piccolo assaggio di tutto. Il percorso poi, lungo circa 300 km è ideale per chi si approccia per la prima volta a un viaggio a piedi, trattandosi appunto di una distanza non breve, ma nemmeno impossibile.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Camminare ogni giorno 25-30 km non è però affatto semplice. Sapevo che prima o poi i problemi fisici sarebbero arrivati, ma speravo accadesse verso le ultime tappe e non dal 2° giorno. Mentirei se non dicessi che fisicamente per me è stato un calvario. Due tendiniti piuttosto gravi mi hanno davvero messo a dura prova. Tanti anni di volley agonistico sia da giocatore che da allenatore mi hanno insegnato a stringere i denti in qualsiasi situazione. Arrivare ultimi non è un problema, ma mollare è fuori discussione. Per questo non ho mai avuto dubbi sul fatto che sarei giunto comunque al traguardo finale, consapevole appunto che piuttosto di rinunciare ci sarei arrivato in ginocchio se fosse stato necessario.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Mi sbagliavo alla grande però su una cosa. Credevo che la mia fosse una sfida con me stesso, una prova da portare a termine con le mie sole forze. Niente di più errato. Se sono riuscito a concludere il cammino nonostante tutto, il merito non è mio, ma di quelle splendide 7 persone che hanno camminato al mio fianco, sostenendomi passo dopo passo. Tra risate, discorsi frivoli e discussioni profonde, hanno tenuto impegnata la mia mente anche quando i pensieri erano offuscati dal dolore. Sono loro che mi hanno dato la forza di andare avanti rendendo questo viaggio indimenticabile.<br /></strong></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Credo che il fulcro del Cammino si celi proprio nella condivisione umana. Certo i paesaggi sono affascinanti, ma al mondo di luoghi più belli ce ne sono migliaia. A rendere unica questa avventura sono gli incontri che si fanno lungo la strada. E la variabile più grande per me è proprio questa.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Ciò che ho amato di più del Cammino di Santiago quindi sono loro: <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/gli-amici-del-cammino-di-santiago/" target="_blank" rel="noopener">Myriam, Rachele, Kasia, Paolo, Igor, Jonatan e Josè</a>. Non sarebbe stato lo stesso senza di loro.</strong> Abbiamo condiviso tutto per quasi due settimane, un tempo che può sembrare estremamente limitato, ma che in realtà non lo è. Le settimane divengono mesi quando si vive intensamente ogni singolo giorno.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Nonostante non sia ancora guarito, sarei pronto a ripartire anche subito, ma non vorrei nessun altro se non loro accanto a me.<br /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Questo post quindi è solo per dire un enorme e sincero GRAZIE DI CUORE </strong></span><strong><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">a queste bellissime persone che hanno arricchito la mia vita.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4602" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Myriam-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Myriam-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Myriam-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Myriam-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Myriam-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Myriam-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Myriam-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Myriam-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Myriam-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Myriam-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Myriam-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4608" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Rachele-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Rachele-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Rachele-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Rachele-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Rachele-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Rachele-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Rachele-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Rachele-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Rachele-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Rachele-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Rachele-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4606" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Kasia-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Kasia-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Kasia-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Kasia-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Kasia-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Kasia-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Kasia-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Kasia-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Kasia-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Kasia-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Kasia-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4607" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Paolo-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Paolo-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Paolo-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Paolo-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Paolo-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Paolo-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Paolo-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Paolo-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Paolo-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Paolo-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Paolo-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4603" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Igor-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Igor-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Igor-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Igor-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Igor-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Igor-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Igor-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Igor-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Igor-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Igor-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Igor-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4604" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jonatan-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jonatan-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jonatan-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jonatan-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jonatan-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jonatan-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jonatan-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jonatan-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jonatan-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jonatan-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jonatan-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4605" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jose-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jose-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jose-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jose-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jose-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jose-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jose-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jose-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jose-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jose-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2022/03/Jose-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /><br /><br /><br /></span></strong><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #bd1111;"><u>Articoli correlati</u></span></span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">

</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">

</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">

</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">

</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">

</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">

</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">

</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">

</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">

</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">

</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/il-cammino-di-santiago-portoghese-guida-completa/" target="_blank" rel="noopener"><u>Cammino di Santiago Portoghese (guida completa)</u></a></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/come-preparare-uno-zaino-di-soli-45-kg-per-il-cammino-di-santiago/" target="_blank" rel="noopener"><u>Come preparare uno zaino di soli 4,5 kg per il Cammino di Santiago</u></a></span><strong><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><br /><br /><br /><br /><span style="font-size: 14pt;">Se questo diario di viaggio ti è piaciuto o ti è stato utile fammelo sapere con un &#8220;mi piace&#8221; alla pagina Facebook di <a href="https://www.facebook.com/vadovetiportailblog/" target="_blank" rel="noopener">Va&#8217; dove ti porta il blog </a>o seguimi su Instagram attraverso il profilo <a href="https://www.instagram.com/va_dove_ti_porta_il_blog/" target="_blank" rel="noopener">va_dove_ti_porta_il_blog</a>. </span></span><br /></strong></p>
<p>&nbsp;</p>


<p>L'articolo <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/cammino-di-santiago-portoghese-2021-senda-litoral-insieme-a-myriam-rachele-kasia-paolo-igor-jonatan-e-jose/">Cammino di Santiago Portoghese 2021 &#8211; Senda Litoral &#8211; (insieme a Myriam, Rachele, Kasia, Paolo, Igor, Jonatan e Josè)</a> proviene da <a href="https://www.vadovetiportailblog.com">Va&#039; dove ti porta il blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vadovetiportailblog.com/cammino-di-santiago-portoghese-2021-senda-litoral-insieme-a-myriam-rachele-kasia-paolo-igor-jonatan-e-jose/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">4539</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Il Cammino di Santiago Portoghese (guida completa)</title>
		<link>https://www.vadovetiportailblog.com/il-cammino-di-santiago-portoghese-guida-completa/</link>
					<comments>https://www.vadovetiportailblog.com/il-cammino-di-santiago-portoghese-guida-completa/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Dec 2021 12:48:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cammini e Sentieri]]></category>
		<category><![CDATA[Carousel]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Backpackers]]></category>
		<category><![CDATA[Camino Central]]></category>
		<category><![CDATA[Camino de la Costa]]></category>
		<category><![CDATA[Cammino di Santiago]]></category>
		<category><![CDATA[Cammino Portoghese]]></category>
		<category><![CDATA[Mochileros]]></category>
		<category><![CDATA[Senda Litoral]]></category>
		<category><![CDATA[Variante Espiritual]]></category>
		<category><![CDATA[Zaino in spalla]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.vadovetiportailblog.com/?p=4190</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da sempre il Cammino di Santiago evoca nell’immaginario collettivo un senso di libertà, spiritualità<a class="read-more" href="https://www.vadovetiportailblog.com/il-cammino-di-santiago-portoghese-guida-completa/">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/il-cammino-di-santiago-portoghese-guida-completa/">Il Cammino di Santiago Portoghese (guida completa)</a> proviene da <a href="https://www.vadovetiportailblog.com">Va&#039; dove ti porta il blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Da sempre il Cammino di Santiago evoca nell’immaginario collettivo un senso di libertà, spiritualità e ricerca interiore. Chiunque lo percorra ne rimane quasi stregato, immergendosi in un’esperienza che diviene unica e catartica anche per i viaggiatori più incalliti. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Le motivazioni che spingono a intraprendere un’avventura come questa, degna d’altri tempi, sono tra le più disparate. Se un tempo si trattava solo di un pellegrinaggio a fini prettamente religiosi, oggi sempre più sono coloro che partono per ragioni turistiche, culturali o addirittura sportive. Perciò indipendentemente da quelle che sono le vostre intenzioni, idee e aspettative, preparatevi per un travolgente turbinio di emozioni. </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>INDICE ARTICOLO</u></strong><u><br /><br /></u>&#8211; <a href="#ancora1">PRESENTAZIONE DEI PRINCIPALI CAMMINI CHE CONDUCONO A SANTIAGO</a></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <a href="#ancora2">SCELTA TRA I VARI PERCORSI DEL CAMMINO PORTOGHESE</a></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <a href="#ancora3">LA CREDENZIALE E LA COMPOSTELA</a></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <a href="#ancora4">SEGNALETICA</a></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <a href="#ancora5">QUANDO ANDARE</a></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <a href="#ancora6">DOVE DORMIRE</a></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <a href="#ancora7">DOVE MANGIARE</a></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <a href="#ancora8">COSA METTERE NELLO ZAINO</a></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <a href="#ancora9">SUDDIVISIONE DELLE TAPPE</a></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <a href="#ancora10">DOMANDE FREQUENTI</a></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <a href="#ancora11">CONSIGLI E INFORMAZIONI UTILI</a></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <a href="#ancora12">SITUAZIONE COVID</a></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <a href="#ancora13">CONCLUSIONE</a><u><br /><br /><br /></u></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u><a id="ancora1"></a>PRESENTAZIONE DEI PRINCIPALI CAMMINI CHE CONDUCONO A SANTIAGO</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quando si parla di Cammino di Santiago, automaticamente si fa riferimento al Cammino Francese. Non tutti però sanno che i Cammini che portano alla Tomba di San Giacomo sono molteplici. Se ad essi poi si aggiungono anche le varianti minori divengono davvero tantissimi. Facciamo quindi una piccola carrellata dei più importanti in modo da collocarli al posto giusto.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4196" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Spagna-Cammini-di-Santiago.jpg?resize=1170%2C672&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="672" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Spagna-Cammini-di-Santiago.jpg?w=1596&amp;ssl=1 1596w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Spagna-Cammini-di-Santiago.jpg?resize=300%2C172&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Spagna-Cammini-di-Santiago.jpg?resize=1024%2C588&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Spagna-Cammini-di-Santiago.jpg?resize=768%2C441&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Spagna-Cammini-di-Santiago.jpg?resize=1536%2C882&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Spagna-Cammini-di-Santiago.jpg?resize=520%2C298&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Spagna-Cammini-di-Santiago.jpg?resize=740%2C425&amp;ssl=1 740w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <u>Cammino Francese</u>: il più famoso e meglio fornito tra tutti i cammini per quanto riguarda i servizi. La celebrità comporta però anche il difetto di essere il più affollato. Si parte solitamente da Saint Jean Pied de Port, sul versante francese dei Pirenei. Valicate le montagne si prosegue lungo le regioni di Navarra, La Roja, Castilla, Leon e infine Galizia. Lunghezza di 810 km circa.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <strong><u>Cammino Portoghese</u></strong>: quasi tutti i pellegrini iniziano da Porto sebbene il percorso parta da Lisbona. Si prosegue quindi da sud a nord fino alla frontiera spagnola entrando in Galizia. Lunghezza 300 km circa da Porto, mentre 630 km circa da Lisbona.           </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <u>Cammino del Nord</u>: attraversa tutta la costa nord della Spagna lungo le pendici della Cordigliera Cantabrica. Inizia a Irun, al confine con la Francia, per poi proseguire nei Paesi Baschi (San Sebastián e Bilbao), la Cantabria (Santander), le Asturie (Gijón e Avilés) e infine la Galizia. Lunghezza 800 km circa.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <u>Cammino Primitivo</u>: caratterizzato dalle impegnative montagne del nord della Spagna. Inizia a Oviedo nelle Asturie proseguendo da est a ovest fino alla Galizia. Lunghezza 313 km circa.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <u>Cammino Inglese</u>: anch’esso considerato tra i più difficili. Inizia a Ferrol, nella costa nord occidentale spagnola, per poi proseguire verso sud fino a Santiago de Compostela. Lunghezza 113 km circa.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <u>Via de la Plata</u>: percorre la Spagna da sud verso nord. Inizia a Siviglia, in Andalusia, per poi salire attraverso l’Estremadura, la Castiglia e infine la Galizia. Lunghezza 960 km circa.</span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In questo articolo ci occuperemo del Cammino Portoghese e di tutto ciò ad esso correlato per rendere più semplice l’organizzazione di questo meraviglioso pellegrinaggio.</span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u><a id="ancora2"></a>SCELTA TRA I VARI PERCORSI DEL CAMMINO PORTOGHESE</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il Cammino Portoghese non è costituito da un semplice e singolo percorso. Anche in questo caso bisogna quindi stabilire quale sia quello più adatto ai propri gusti e alle proprie esigenze.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4195" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Cammino-Portoghese.jpg?resize=1126%2C862&#038;ssl=1" alt="" width="1126" height="862" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Cammino-Portoghese.jpg?w=1126&amp;ssl=1 1126w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Cammino-Portoghese.jpg?resize=300%2C230&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Cammino-Portoghese.jpg?resize=1024%2C784&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Cammino-Portoghese.jpg?resize=768%2C588&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Cammino-Portoghese.jpg?resize=520%2C398&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Cammino-Portoghese.jpg?resize=740%2C567&amp;ssl=1 740w" sizes="auto, (max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /> </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Fatta eccezione per la Variante per Fatima, il tragitto <strong><u>da Lisbona a Porto</u></strong> è uno solo, il Caminho Central. Pochi però sono coloro che decidono di partire da Lisbona. Non si tratta solo di una questione legata alle tempistiche, visti i 630 km di lunghezza, ma più che altro al tipo di percorso. Sebbene infatti stiano sorgendo sempre più servizi e si stia lavorando per renderla più accattivante, la tratta che parte da Lisbona non si rivela particolarmente attraente. Manca un’adeguata segnaletica, mancano strutture ricettive, e molto spesso si cammina lungo strade asfaltate dove sfrecciano le automobili. Non tutto l’itinerario però si svolge così. Si percorrono anche vie secondarie, aree agricole, zone boschive e piccoli centri urbani. Il frequente passaggio attraverso le grandi città però, rende costante la presenza di caos e asfalto. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se partite da Lisbona, l’unica scelta che dovrete fare fino a Porto sarà, una volta giunti a Santarém, se proseguire verso nord lungo il <strong>Caminho Central</strong> o se deviare leggermente a ovest imboccando la <strong>Variante per Fatima</strong>. Quest’ultima naturalmente vi conduce al celebre santuario ricongiungendosi poi con il Caminho a Tomar. </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>Da Porto a Santiago de Compostela</u></strong> il discorso cambia radicalmente. Il Cammino si divide in tre: “Il <strong>Camino Central</strong>, il <strong>Camino de la Costa</strong> e la <strong>Senda Litoral</strong>”. Tutti e tre si ricongiungono a Redondela e proseguono verso nord fino alla meta finale con la possibilità di una piccola deviazione poco dopo Pontevedra attraverso la <strong>Variante Espiritual</strong>.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <strong>CAMINO CENTRAL</strong> = Il cammino storico, quello più conosciuto e frequentato. Si tratta del proseguo del Caminho Central che parte da Lisbona. Il percorso resta sempre interno senza mai affacciarsi sulla costa. Si attraversano di continuo piccole cittadine alternate a importanti centri urbani, ma quasi sempre seguendo vie secondarie poco trafficate. Numerose sono poi le zone boschive e le alte colline, dove l’asfalto viene sostituito da terra battura o da sentieri rocciosi.  Diverse anche le aree agricole e le zone rurali, soprattutto dopo aver varcato la frontiera spagnola. Lunghezza <u>260 km</u> circa.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4218" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0559-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /> </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <strong>CAMINO DE LA COSTA</strong> = Come facilmente deducibile dal nome, segue principalmente la costa oceanica. Alcuni tratti si svolgono lungo le spiagge, altri invece si allontanano dagli arenili, a volte passando all’interno di piccole città, altre volte salendo su alture o montagne. Parte del percorso è in comune con la Senda Litoral. Giunto a Redondela in territorio spagnolo, si ricongiunge con il Camino Central. Lunghezza <u>280 km</u> circa.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4214" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0266-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <strong>SENDA LITORAL</strong> = Nato da pochi anni, è probabilmente il meno conosciuto. Segue sempre gli arenili o le spiagge rocciose fino a Vigo, dove poi devia verso l’interno ricongiungendosi a Redondela con il Camino Central. Si cammina principalmente su passerelle di legno accanto all’oceano, attraversando di continuo villaggi di pescatori o piccole destinazioni vacanziere del turismo locale. La bellezza dei suoi paesaggi e la semplicità di gran parte del tragitto sta aumentando di anno in anno il numero di pellegrini, ma siamo ancora molto lontani dai numeri del Camino Central e ancor di più da quelli del Cammino Francese. Lunghezza <u>300 km</u> circa.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4211" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0152-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <strong>VARIANTE ESPIRITUAL</strong> = Piccola deviazione dal Cammino Central in territorio spagnolo, conosciuta anche come <em>translatio jacobaea</em>. Si tratta infatti del percorso fluviale e terrestre compiuto, secondo la tradizione, dal corpo dell’apostolo Giacomo. Oltre ai <u>45 km</u> di cammino tra boschi e colline, è necessario compiere un piccolo tragitto in barca, grazie a un servizio per i pellegrini.  </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quale cammino scegliere quindi? La decisione è ovviamente una questione prettamente personale. Non credo abbia molto senso affermare che uno sia meglio dell’altro. È una questione di gusti. Vi sono di certo diversi fattori da prendere in considerazione. Le tempistiche ad esempio. Se disponete di pochi giorni, essendo il Camino Central il più breve, sarà più facile optare per quello. Se amate follemente il mare e al contrario non siete grandi fans delle alture, la Senda Litoral è quella che fa al caso vostro. Se vi piace l’idea di camminare accanto all’oceano, ma anche quella di attraversare montagne e città, allora vince il Camino de la Costa.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Come già detto è solo una questione di gusti. Quando è toccato a me, ho pensato che il Camino Central lo avrei comunque conosciuto dato che le ultime 4 tappe si svolgono obbligatoriamente lungo questo percorso. Tanto valeva quindi dare un’occhiata anche alle altre tipologie di cammino. Considerando poi che la Senda Litoral e il Camino de la Costa avanzano paralleli l’un l’altro sovrapponendosi addirittura in parte del tragitto potevo optare per uno dei due facendo di tanto in tanto qualche deviazione.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4219" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0219-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /> </span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u><a id="ancora3"></a>LA CREDENZIALE E LA COMPOSTELA</u></strong><u><br /><br /></u>La <strong>Credenziale</strong> o <em>Credencial</em> è una specie di passaporto che deve essere timbrato ad ogni tappa e che permette così di ripercorrere idealmente l’itinerario del pellegrino. Consente inoltre l’accesso agli albergues, le economiche strutture ricettive destinate appunto solo ai pellegrini. Giunti poi a Santiago permette di ottenere la <strong>Compostela</strong>, cioè l’attestato in lingua latina rilasciato a chi compie almeno gli ultimi 100 km a piedi o a cavallo, oppure gli ultimi 200 km in bicicletta. Durante quest’ultimo tratto è necessario timbrare la Credenziale almeno 2 volte al giorno. Il rilascio della Compostela è gratuito, ma relazionato anche alle motivazioni che spingono ciascun individuo a compiere il cammino. Se le finalità sono religiose o spirituali si riceve la Compostela, in caso contrario un attestato di benvenuto. Può essere ritirato presso <em>l’Ufficio di Accoglienza del Pellegrino</em> situato in <em>R</em><em>úa das Carretas, 33</em>, vicino alla piazza della Cattedrale. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ottenere i timbri (<em>carimbo</em> in portoghese e <em>sello</em> in spagnolo) è semplicissimo. Oltre agli albergues o agli ostelli, li troverete lungo tutto il percorso anche all’interno degli uffici turistici, in molte chiese e persino nei bar e nei ristoranti. Ovviamente il servizio è totalmente gratuito e non è relazionato a nessun tipo di acquisto.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4625" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Credencial-scaled.jpg?resize=1170%2C878&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="878" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Credencial-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Credencial-scaled.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Credencial-scaled.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Credencial-scaled.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Credencial-scaled.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Credencial-scaled.jpg?resize=2048%2C1536&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Credencial-scaled.jpg?resize=520%2C390&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Credencial-scaled.jpg?resize=740%2C555&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Credencial-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La Credenziale può essere ritirata facilmente presso le cattedrali di Porto (<em>Sé do Porto</em>) o di Lisbona (<em>Sé de Lisboa</em>) al prezzo di 2 €. Nell’ufficio turistico situato proprio di fronte alla cattedrale di Porto è possibile apporre già il primo timbro. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In alternativa la Credenziale può essere rilasciata anche in Italia dall’unico ente abilitato, <a href="https://www.confraternitadisanjacopo.it/Credenziale/indexcredenziale.htm" target="_blank" rel="noopener"><em><u>Confraternita di San Jacopo di Compostella</u></em></a> con sede a Perugia. La consegna non è immediata, perciò è necessario contattare la confraternita con largo anticipo.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Negli ultimi anni oltre alla Compostela è nato anche il <strong>Certificado de Distancia</strong>, una pergamena in cui viene indicato il cammino svolto, la città di partenza, i chilometri compiuti e il giorno di arrivo. È possibile ottenere questo documento (3 €) presso la <a href="http://oficinadelperegrino.com/" target="_blank" rel="noopener"><em><u>Oficina de Acogida del Peregrino</u></em></a> di Santiago, oppure richiederla anche posteriormente tramite email (<a href="mailto:certificadodedistancia@catedraldesantiago.es">certificadodedistancia@catedraldesantiago.es</a>). </span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u><a id="ancora4"></a>SEGNALETICA</u></strong><u><br /><br /></u>La celebre <u>conchiglia</u> con la <u>freccia</u>, entrambe di colore giallo, rappresentano il simbolo per antonomasia che indica la direzione verso Santiago de Compostela. Vi sono però alcune differenze nella forma e nei colori a seconda del paese in cui ci si trova e del cammino che si sta percorrendo.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4192" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/01-scaled.jpg?resize=1170%2C1560&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="1560" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/01-scaled.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/01-scaled.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/01-scaled.jpg?resize=768%2C1024&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/01-scaled.jpg?resize=1152%2C1536&amp;ssl=1 1152w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/01-scaled.jpg?resize=1536%2C2048&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/01-scaled.jpg?resize=520%2C693&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/01-scaled.jpg?resize=740%2C987&amp;ssl=1 740w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La segnaletica è ben presente quasi ovunque. Può essere individuata sotto forma di veri e propri cartelli, oppure di frecce gialle dipinte sui pali della luce, sulle pareti, sul manto stradale, o sulle classiche piastrelle dallo sfondo blu. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Nel Camino de la Costa le piastrelle sono di metallo color ruggine, a volte incise con conchiglia e freccia, altre volte semplicemente dipinte di giallo.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La Senda Litoral è poco segnalata, motivo per cui è molto facile confondersi con le indicazioni del Camino de la Costa. Basta però seguire sempre l’oceano senza mai allontanarsi dalla riva per evitare qualsiasi inganno. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Le indicazioni sui chilometri residui alla meta compaiono solo una volta entrati in Galizia. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Da non dimenticare che le frecce blu sono invece quelle che conducono al santuario di Fatima e, a meno che non siate partiti da Lisbona, indicano sempre la direzione opposta rispetto alla vostra meta.  </span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u><a id="ancora5"></a>QUANDO ANDARE</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Non trattandosi di zone estreme, il Cammino Portoghese può essere percorso tutto l’anno. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il lungo tratto di costa offre un clima fresco adatto anche ai mesi più caldi. Nelle zone interne invece, le temperature salgono considerevolmente tra giugno e agosto, soprattutto in territorio spagnolo.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Gli inverni (da dicembre a febbraio) sono relativamente miti, ma le considerevoli precipitazioni rendono difficoltoso il cammino, soprattutto tra i fangosi sentieri boschivi.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il periodo migliore è quindi sicuramente quello della tarda primavera o dell’inizio dell’autunno. In particolare <strong>tra fine aprile e maggio</strong>, o nel mese di <strong>settembre</strong>. In questo modo potrete godere di un clima perfetto per camminare evitando allo stesso tempo il cospicuo numero di pellegrini presente in alta stagione durante l’estate. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Per chi sceglie la Variante per Fatima, è bene ricordare che, il giorno 13 dei mesi da maggio a ottobre, viene spesso presa d’assalto in quanto data in cui la Madonna sarebbe apparsa ai tre pastorelli.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4216" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0261-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u><a id="ancora6"></a>DOVE DORMIRE</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Le strutture tradizionalmente destinate ai pellegrini sono gli <strong>albergues</strong>, dotati di una o più camerate caratterizzate solitamente da letti a castello e bagni in comune. Sebbene ai più possa sembrare poco allettante, rappresenta in realtà, una componente importante dell’esperienza del Cammino.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Per coloro che preferissero un po’ più di privacy, nessun problema. Ovunque sorgono infatti altre tipologie ricettive. Dai classici hotel ai bed &amp; breakfast, dagli appartamenti privati agli ostelli, dai bungalow alle locande. Insomma ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche.</span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><u>ALBERGUES</u> = Possono essere pubblici o privati, gestiti da enti istituzionali o religiosi. Rappresentano sicuramente l’opzione più economica e più significativa dal punto di vista umano. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Si dorme tutti insieme in camerate miste, che variano dai 6 posti letto fino ai 60, tipici delle chiese sconsacrate. Nella maggior parte dei casi le stanze sono organizzate in letti a castello da 8-12 posti. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La qualità degli albergues può variare enormemente. Quelli pubblici sono i più economici (5-10 €), forniscono lenzuola di carta, e quasi sempre cuscino e coperte. Nei privati i prezzi aumentano (12-15 €), ma con essi anche i confort. Le lenzuola e le federe divengono di cotone. Cuscini e coperte sempre presenti, e compaiono persino gli asciugamani. Tra le strutture pubbliche, solitamente di carattere religioso, è possibile trovare anche situazioni estremamente basiche, nelle quali viene richiesta una semplice donazione. In questi casi si dorme quasi sempre in grandi stanzoni con numerosi letti a castello. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">I bagni sono in comune, divisi tra donne e uomini e dotati di docce calde. Vi sono alcuni spazi comuni, e in alcuni sono presenti e disponibili cucina e lavanderia.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Esistono albergues che offrono anche camere doppie con bagno privato, ma sono pochissime e quasi sempre occupate. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quasi tutte le strutture, specie quelle pubbliche, hanno un orario di apertura e di chiusura da rispettare. L’incaricato infatti arriva solitamente al pomeriggio, accoglie i pellegrini, timbra la Credencial e riscuote la tariffa dovuta. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Non è possibile alloggiare negli albergues se si è sprovvisti della Credencial, ed è consentito trascorrere una sola notte, salvo in casi particolari di estrema necessità. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Gli albergues sono tanti e ben distribuiti lungo il Cammino tra Porto e Santiago. Il discorso è un tantino diverso per quanto riguarda il tratto Lisbona-Porto, dove come già detto in precedenza, i servizi per i pellegrini sono ancora piuttosto scarsi.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4217" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0365-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><u>ALTRE TIPOLOGIE DI ALLOGGI</u> = La migliore alternativa agli albergues è rappresentata dagli <strong>hostel</strong> (o <em>hostales</em>), il cui nome può trarre in inganno facendo pensare alle camerate degli ostelli. Si tratta in realtà di vere e proprie camere come bagno privato, spesso gestite all’interno di case private e, proprio per questo motivo, molto curate e pulite. I prezzi poi sono piuttosto economici e per una doppia si aggirano sui 40-50 € a notte. La cucina è presente, ma non sempre utilizzabile se non per operazioni basilari come l’uso del microonde o l’ebollizione dell’acqua. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se viaggiate in gruppo, o se come spesso accade, il gruppo si crea lungo il cammino, un’altra valida soluzione è quella degli <strong>appartamenti</strong>. Specialmente in Spagna si trovano interi appartamenti per 7-8 persone a tariffe talmente vantaggiose da essere nel complesso addirittura inferiori a quelle degli albergues. Solitamente vi sono due bagni e soprattutto è possibile utilizzare la cucina. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Lungo la costa portoghese si incontrano anche camping che offrono alloggi in <strong>bungalow</strong> a ottimi prezzi (30-40 €). Purtroppo però a volte sono situati verso l’interno e specie in alta stagione richiedono un soggiorno minimo di 2-3 notti. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Nella peggiore delle ipotesi troverete sempre un <strong>hotel</strong> libero. I prezzi però salgono e anche di molto nelle grandi città come Vigo o nelle località balneari in alta stagione.</span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u><a id="ancora7"></a>DOVE MANGIARE</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Portogallo e Spagna sono due paesi molto economici se paragonati agli standard europei. Specialmente in territorio portoghese vi capiterà di chiedervi spesso se il cameriere non abbia dimenticato di addebitarvi qualcosa sul conto. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Una delle comodità del Cammino Portoghese è quella di attraversare di continuo piccole località che garantiscono in qualsiasi momento ogni genere di sostentamento. I pellegrini solitamente fanno una sostanziosa colazione in uno dei tanti bar. Dolce in Portogallo, salata in Spagna, spesso a base di <em>tortilla de patatas</em> (frittata di patate). Poi si fermano in qualche supermercato o alimentari presenti lungo il cammino per acquistare il necessario per un veloce pranzo al sacco. La sera infine, giunti a destinazione si cena o in albergue (servizio al momento sospeso a causa del covid), o nei ristoranti spesso adiacenti agli alloggi. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ognuno poi è libero di ascoltare il proprio corpo e mangiare quando ne ha voglia. Di certo il cibo non mancherà mai in nessuna occasione. </span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u><a id="ancora8"></a>COSA METTERE NELLO ZAINO</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Soprattutto per coloro che non hanno mai sperimentato la vita da mochilero (zaino in spalla), è più che normale nutrire dubbi e incertezze. Essendo un argomento piuttosto ampio e di fondamentale importanza per la buona riuscita del Cammino ho preparato un articolo di approfondimento: “<a href="https://www.vadovetiportailblog.com/come-preparare-uno-zaino-di-soli-45-kg-per-il-cammino-di-santiago/" target="_blank" rel="noopener"><u>Come preparare uno zaino di soli 4,5 kg per il Cammino di Santiago</u></a>”.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">L’unica cosa che vi anticipo è che dovrete portare con voi solo ed esclusivamente lo stretto necessario.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4167" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /> </span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u><a id="ancora9"></a>SUDDIVISIONE DELLE TAPPE</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Non esiste una suddivisione ferrea delle tappe da rispettare. Se prendete due guide e due app del Cammino Portoghese, mettendole a confronto vi accorgerete di avere di fronte a voi 4 elenchi diversi di tappe. Ovviamente vi sono alcune fermate comuni, ma nessuno vi impone di farle, così come nessuno vi obbliga a fermarvi in una città o nel bel mezzo del nulla. Alcuni albergues ad esempio sorgono tra una cittadina e l’altra lungo il percorso, in posizioni apparentemente assurde.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Prima di partire, analizzando le varie distanze ho cercato di creare un itinerario di massima che potesse essere ottimale senza dover affrontare né troppi chilometri in un solo giorno, né troppo pochi. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Naturalmente gli eventi vissuti lungo il cammino mi hanno portato a modificare alcune fermate, e senza alcun dubbio così accadrà anche a voi. Questo però rappresenta un buon punto da cui partire.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-4200 size-full" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Porto-Santiago-1.jpg?resize=932%2C852&#038;ssl=1" alt="" width="932" height="852" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Porto-Santiago-1.jpg?w=932&amp;ssl=1 932w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Porto-Santiago-1.jpg?resize=300%2C274&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Porto-Santiago-1.jpg?resize=768%2C702&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Porto-Santiago-1.jpg?resize=520%2C475&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/Mappa-Porto-Santiago-1.jpg?resize=740%2C676&amp;ssl=1 740w" sizes="auto, (max-width: 932px) 100vw, 932px" /></span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><u>CAMINO CENTRAL</u></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>10 giorni<br /></strong>Porto – 25 km – Vairão – 29 km – Barcelos – 34 km – Ponte de Lima – 18 km – Rubiães – 19 km – Tui – 32 km – Redondela – 18 km – Pontevedra – 21 km – Caldas de Reis – 19 km – Padrón – 25 km – Santiago de Compostela<strong><br /></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><u>SENDA LITORAL e CAMINO DE LA COSTA</u><strong><br /></strong></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>11 giorni<br /></strong>Porto – 30 km – Mindelo – 27 km – Esposende – 25 km – Viana do Castelo – 32 km – A Guarda – 31 km – Baiona – 26 km – Vigo – 17 km – Redondela – 18 km – Pontevedra – 21 km – Caldas de Reis – 19 km – Padrón – 25 km – Santiago de Compostela<strong><br /><br />oppure<br /><br />12 giorni<br /></strong>Porto – 30 km – Mindelo – 27 km – Esposende – 25 km – Viana do Castelo – 32 km – A Guarda – 21 km – Mougás – 23 km – Patos – 18 km – Vigo – 17 km – Redondela – 18 km – Pontevedra – 21 km – Caldas de Reis – 19 km – Padrón – 25 km – Santiago de Compostela<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4212" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0164-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0164-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0164-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0164-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0164-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0164-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0164-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0164-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0164-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0164-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0164-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u><a id="ancora10"></a>DOMANDE FREQUENTI</u><br /><br />&#8211; <u>In quanto tempo si percorre un chilometro?</u></strong></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Naturalmente la questione è molto soggettiva. Dipende dal proprio ritmo, da quante volte vi fermate. Se fate soste per fare foto o per riposare. In linea di massima però possiamo dire che con una buona camminata si avanza di circa 5 km ogni ora. Se si è in forma e si mantiene un ritmo costante abbastanza alto si può fare anche qualcosina in più, ma raramente si superano i 6 km/h. Se al contrario si cammina con calma o si percorrono alture, di solito si avanza di 4 &#8211; 4.5 km/h.</span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>&#8211; <u>Quanti giorni sono necessari per compiere il Cammino Portoghese e quanti chilometri si devono fare ogni giorno?</u></strong></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Solitamente i pellegrini avanzano di 25-30 km al giorno. Per esperienza personale posso affermare che una persona in salute può affrontare i primi 20 km senza nessun problema. Dai 20 ai 30 km invece la fatica si fa sentire. Dopo i 30 km il piacere del camminare diviene puro dolore e desiderio di giungere alla meta. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ovviamente queste sono delle indicazioni di massima che non valgono per coloro che sono molto allenati e abituati a fare trekking. </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>&#8211; <u>Come si trovano gli alloggi una volta giunti a destinazione?</u></strong></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il modo più semplice e immediato è quello di aprire Google Maps, digitare “albergue” e visualizzare quelli più vicini al luogo in cui ci si trova. Se però si desidera pianificare e conoscere in anticipo le strutture presenti è possibile farlo anche attraverso altri canali. Vi sono diverse app che forniscono informazioni utili sugli albergues. Tra quelle gratuite le migliori sono “<em>Buen Camino</em>”, “<em>Camino Ninja</em>”, “<em>Peregrino Online (Portugues)</em>”. Sul web si trovano alcuni elenchi, ma sono spesso incompleti e frastagliati. </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>&#8211; <u>Lungo il cammino vi sono fontane per rifornirsi di acqua?</u><br /></strong>In Spagna, specialmente lungo il Camino Central dopo Redondela le fontane sono numerose. Negli altri tratti e negli altri Cammini se ne trova qualcuna di tanto in tanto, ma non così di frequente. A volte vengono posizionate nei pressi delle chiese o nei parchi cittadini.  </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">È sempre meglio partire al mattino con la borraccia piena e se proprio non si trova nulla, supermercati, bar e alimentari non mancano mai. </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>&#8211; <u>Quanto si spende mediamente al giorno?</u></strong></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ipotizzando di dormire sempre negli albergues, fare una buona colazione fuori, pranzare al sacco e sedersi invece in qualche ristorante per cena, si può prevedere una spesa tra i 25 e i 40 € al giorno. Ovviamente si può spendere molto meno o molto di più, dipende esclusivamente da voi.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4215" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0248-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /> </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>&#8211; <u>Dove si possono lavare gli indumenti?</u></strong></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quasi tutti gli albergues sono dotati di lavatrice e asciugatrice. L’utilizzo è a pagamento, ma estremamente economico. Nelle città più grandi sono spesso presenti le classiche lavanderie o quelle self-service a gettoni. Nella peggiore delle ipotesi, sarete costretti a lavare i vestiti a mano. Se avrete seguito i miei consigli (<a href="https://www.vadovetiportailblog.com/come-preparare-uno-zaino-di-soli-45-kg-per-il-cammino-di-santiago/" target="_blank" rel="noopener"><u>Come preparare uno zaino di soli 4,5 kg per il Cammino di Santiago</u></a>) avrete con voi il sapone di marsiglia e uno spago per appendere i vostri indumenti. </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>&#8211; <u>Quali sono i principali problemi fisici che possono insorgere durante il cammino? Come si possono prevenire?</u></strong></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La difficoltà più comune che, prima o poi tutti devono affrontare, è l’insorgere delle vesciche. Molto spesso il problema diviene talmente serio da costringere ad abbandonare il cammino. È necessario seguire alcune precauzioni in modo da ridurre al minimo i rischi: </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/25aa.png" alt="▪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Portare con sé scarpe comode. Molti consigliano addirittura una mezza taglia in più, soprattutto durante l’estate quando i piedi tendono a gonfiarsi. Mai partire con scarpe nuove a cui non si è ancora abituati.  </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/25aa.png" alt="▪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Indossare calzini specifici da trekking senza cuciture, per ridurre al massimo l’attrito con il piede. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/25aa.png" alt="▪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Mattina e sera spalmare vaselina bianca sulla pianta del piede e tra le dita. Questo ridurrà l’attrito e renderà più morbido il piede. Fondamentale che la vaselina sia piuttosto solida. In Italia si trovano tubetti molto economici in farmacia, simili a delle creme, che vanno abbastanza bene. Se trovate la versione in barattolo solido ancora meglio. In Spagna il medesimo tubetto tende ad essere molto più liquido e a lasciare quindi il piede bagnato. In quel caso è meglio lasciar perdere perché si rischia di ottenere l’effetto contrario.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/25aa.png" alt="▪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Per nessun motivo indossare i calzini con i piedi ancora bagnati o non del tutto asciutti. Soprattutto se avete appena fatto il bagno nel mare e c’è il rischio che siano presenti anche alcuni granelli di sabbia. Potete stare certi che la sera avrete i piedi pieni di vesciche. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/25aa.png" alt="▪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Nel caso in cui compaiano, tutti suggeriscono di bucarle con un ago, facendo scorrere all’interno un filo di cotone. Niente di più sbagliato. Il filo non è mai sterile quindi si rischia di provocare infezioni. Munitevi di ago per siringhe sterile (facilmente reperibile in farmacia anche in loco), e dopo aver ben disinfettato la zona da trattare bucate semplicemente la vescica facendo uscire l’acqua.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">A livello muscolare invece le patologie più comuni sono le tendiniti o i dolori relativi a ginocchia e schiena. Spesso sono legati all’eccessivo peso dello zaino che compromette postura e distribuzione del carico. Le tendiniti poi tendono ad essere particolarmente pericolose perché possono guarire solo col riposo assoluto, condizione difficilmente realizzabile durante il Cammino. L’unico modo per andare avanti è stringere i denti e utilizzare antinfiammatori con trattamenti di minimo 5 giorni.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Per cercare di prevenire queste patologie è necessario allenarsi prima della partenza compiendo gradualmente qualche trekking, meglio ancora se con un carico simile a quello che avrete durante il Cammino.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4224" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0746-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>&#8211; <u>Esistono servizi di trasporto zaino?</u></strong></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Assolutamente sì. Se si soffre di particolari patologie o condizioni fisiche precarie può rappresentare davvero un aiuto fondamentale. È possibile prenotare in anticipo tutto il tragitto con <a href="https://www.elcaminoconcorreos.com/it/transporto-zaini" target="_blank" rel="noopener"><u>Correos</u></a>, oppure contattando i vari trasportatori i cui riferimenti sono appesi nelle bacheche dei vari albergues. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Per tutti coloro che invece godono di buona salute, a mio parere, il servizio non è necessario. Basta seguire qualche semplice accorgimento (<a href="https://www.vadovetiportailblog.com/come-preparare-uno-zaino-di-soli-45-kg-per-il-cammino-di-santiago/" target="_blank" rel="noopener"><u>Come preparare uno zaino di soli 4,5 kg per il Cammino di Santiago</u></a>). Lo zaino è parte integrante dell’esperienza che consiste anche nell’essere autosufficienti con il minimo indispensabile. Considerate anche che gli altri pellegrini spesso non vedono di buon occhio chi si fa portare lo zaino in quanto appare come “barare”.</span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>&#8211; <u>Il Cammino può essere percorso anche in bicicletta?</u></strong></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Certamente. Il Cammino può essere compiuto non solo a piedi, ma anche in bici, a cavallo e addirittura in barca. Naturalmente trattandosi di un pellegrinaggio, l’opzione barca l’ho sempre trovata poco sensata. Per quanto riguarda la bici o il cavallo vi sono alcune difficoltà legate ai percorsi che non sempre sono adatti a queste due forme di locomozione. Chi si avventura in tal senso è spesso costretto a seguire itinerari alternativi e a studiare bene le strade. Le biciclette avranno qualche difficoltà nei sentieri di montagna, mentre i cavalli dovranno affrontare le problematiche legate agli alloggi notturni. Tutto è fattibile, basta organizzarsi bene.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Per dover di cronaca riporto però che diversi ciclisti di mia conoscenza si sono pentiti di non averlo fatto a piedi. Essi lamentano infatti che, soprattutto in alta stagione, la presenza di numerose persone costringe a continui rallentamenti per poter superare ed evitare i pellegrini lungo il cammino. </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>&#8211; <u>Quali sono gli aeroporti più comodi per arrivare in Portogallo e ripartire dalla Spagna?</u><br /></strong>Lisbona e Porto sono facilmente raggiungibili dall’Italia grazie a diverse compagnie aeree. Per il ritorno le opzioni sono meno. La soluzione migliore è sicuramente la <a href="https://www.ryanair.com/it/it" target="_blank" rel="noopener"><u>Ryanair</u></a> direttamente da Santiago de Compostela che offre voli diretti su Bologna e Milano Bergamo o con 1 scalo su Bari, Brindisi e Cagliari.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In alternativa i due aeroporti più vicini a Santiago sono quelli di La Coruña (68 km) e Vigo (89 km). </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>&#8211; <u>Negli albergues ci sono prese per ricaricare il cellulare?</u></strong></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ovviamente sì. I migliori albergues sono dotati di una presa elettrica personale sulla testiera del letto. Altri invece presentano solo qualche presa qua e là nelle abitazioni e negli spazi comuni. In un modo o nell’altro il problema è comunque risolvibile.  <br /><br /><br /><strong>&#8211; <u>Come si arriva dall’aeroporto alla cattedrale di Porto?</u></strong><br />La metropolitana è certamente il metodo più comodo ed economico (1,60 €). Bisogna prendere la linea E fino a Trindade, poi cambiare alla linea D e scendere a Sao Bento.<br /><br /><br /><strong>&#8211; <u>È vero che durante la prima tappa, uscendo da Porto, si attraversa una brutta zona industriale? È meglio saltarla?</u></strong><br />La zona industriale si attraversa solo nel caso in cui optiate per il Camino Central. Se si scelgono la Senda Litoral o il Camino de la Costa il problema non sussiste assolutamente. In questi casi quindi saltare la prima tappa non ha alcun senso. Se invece scegliete il Camino Central la decisione sta a voi. Sicuramente la prima tappa non sarà particolarmente piacevole, però è anche vero che un cammino è bello farlo dall’inizio alla fine senza salti. <br /></span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u><a id="ancora11"></a>CONSIGLI E INFORMAZIONI UTILI</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">1- Se temete di non riuscire a dormire negli <strong>albergues</strong> perché immaginate feste sfrenate tutta la notte, potete tranquillizzarvi. I pellegrini si alzano presto per mettersi in marcia, e tutti sono stanchi e provati dalle fatiche del cammino. La maggior parte degli albergues inoltre impongono orari di silenzio e luci spente all’interno delle camerate. Quando ciò non avviene, sta al buon senso e all’educazione delle persone agire di conseguenza.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il vero problema semmai sarà legato a coloro che russano, che si alzano per andare in bagno in piena notte o che all’alba preparano lo zaino tra zip, sacchetti e rumori vari. Se avete il sonno leggero quindi portate con voi dei tappi per le orecchie.</span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">2- Sebbene la scelta del Cammino sia del tutto personale, se siete indecisi, vi consiglio assolutamente la <strong>Senda Litoral</strong>. Il percorso è adatto a tutti, senza presentare eccessive difficolta lungo il tragitto. Avanza tra panorami mozzafiato lungo passerelle di legno sviluppate sugli arenili e sulle coste. Attraversa villaggi di pescatori, piccole località rurali, zone agricole e boschi. Si interseca spesso con il Camino de la Costa permettendovi così di salire su colline e montagne che si stagliano fronte oceano. Infine si ricongiunge a Redondela con il Camino Central. Insomma offre la visione più completa dei tre Cammini che da Porto conducono a Santiago.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4210" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0114-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /> </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">3- È fondamentale ricordare sempre che <strong>Senda Litoral e Camino de la Costa</strong> sono due cose ben distinte sebbene molti tratti siano in comune. Ad oggi la segnaletica indica sempre il Camino de la Costa e non la Senda Litoral. Seguendo quindi le frecce capiterà più volte di allontanarsi dall’arenile per inerpicarsi sulle alture. Se volete quindi percorrere la Senda Litoral seguite sempre, solo ed esclusivamente l’oceano. Gli unici momenti in cui sarete costretti a ripiegare verso l’interno saranno quelli in cui dovrete attraversare un fiume.  </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">4- Durante il cammino si incontrano tanti viaggiatori e spesso si creano dei piccoli gruppi che proseguono insieme per tutto il percorso. In questo caso trascorrere di tanto in tanto la notte in <strong>appartamenti</strong> invece che negli albergues permette di cucinare tutti insieme e di <strong>cenare</strong> in un clima di festa e di intimità che difficilmente riuscireste a ricreare in un qualsiasi ristorante. Un’esperienza da non perdere.</span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">5- Non pianificate mai tutto l’itinerario giorno per giorno prenotando gli alloggi già in partenza. Le variabili che si incontrano lungo il cammino sono molteplici e possono rivoluzionare completamente la situazione. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il mal tempo, i problemi fisici, gli incontri, rappresentano eventi imprevedibili che possono indurre un pellegrino ad accelerare o rallentare il suo avanzare. Se partite con tutte le <strong>notti già prenotate</strong> sarete costretti a correre per dover raggiungere obbligatoriamente la meta che vi siete preposti. </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">6- Durante il Cammino è necessario <strong>ascoltare il proprio corpo</strong>. Non si tratta di una gara, non si vince nulla se si arriva primi, così come non si perde nulla se si arriva ultimi. Quindi cercate di non partire con i giorni contati e godetevela senza porvi troppi paletti. </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">7- Per entrare in Spagna dal suolo portoghese è necessario <strong>attraversare il fiume Miño</strong>. Il ponte più vicino si trova a 7 km verso l&#8217;interno. Per evitare di percorrere più di 14 km tra andata e ritorno in mezzo alle automobili, esiste un servizio di traghetto che permette ai pellegrini di raggiungere la riva opposta. Gli orari sono i seguenti: da martedì a venerdì 10.30 &#8211; 19.30 (ogni ora) con ultimo alle 20.15 / sabato e domenica prima uscita ore 11.30 / lunedì servizio assente. Il prezzo è di 1,50 € per persona.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In alternativa mano a mano che vi avvicinerete al fiume troverete appesi qua e là sui pali della luce dei volantini con un numero di telefono da chiamare per farsi venire a prendere da una barca privata. Il prezzo è di 5 € per persona e la traversata è piuttosto comoda e veloce. La barca si prende prima di raggiungere Caminha, ma lascia sulla spiaggia a circa 1 h di cammino da A Guarda. Fattore da tenere in considerazione per evitare di arrivare col buio.  </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">8- Terminato il Cammino, se avete ancora tempo a disposizione, proseguite fino a <strong>Finisterre</strong>. Si può fare con altri 3 giorni di cammino o con 2 h e 30 min di autubus (7 €) che parte dalla <em>Estación Intermodal</em>. Un buon compromesso è quello di prendere il bus e scendere a <strong>Cee</strong>, a circa 12 km da Finisterre. In questo tratto il sentiero regala panorami meravigliosi che vale la pena di ammirare nonostante la fatica accumulata nei giorni antecedenti.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">A Finisterre non perdetevi per nessun motivo <strong>Praia do mar de Fóra</strong>, ubicata alle spalle della cittadina e facilmente raggiungibile a piedi in circa 10-15 min dal centro cittadino. Questa spiaggia è conosciuta anche con il nome di <em>Playa Hippie</em>, proprio perché vari hippie sono accampati con le loro tende in questo paradiso naturale.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4204" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0806-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /><br /></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Risalite anche il promontorio fino al <strong>faro</strong> (3,5 km in salita). In cima troverete oltre ad una vista spettacolare, il celebre pilastro con l’insegna del km 0 del Cammino di Santiago. </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">9- Giunti a Santiago de Compostela, che siate religiosi o meno, oltre a porre omaggio alla tomba dell’apostolo Giacomo è possibile assistere all’interno della cattedrale alla <strong>Messa del Pellegrino</strong>. Si tratta di una messa molto veloce e abbastanza inconsueta, durante la quale i pellegrini vengono ringraziati e benedetti per il loro ritorno a casa. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Una curiosità che richiama l’attenzione del pubblico, è quella dell’<strong>ombra del pellegrino</strong>. In un piccolo angolo nascosto della <em>Plaza de la Quintana</em>, al calar della notte appare una figura misteriosa che si staglia contro la parete della cattedrale e ricorda molto chiaramente l’ombra di un pellegrino incappucciato. Effetto voluto o pura casualità, non è dato saperlo. Diverse sono le leggende nate attorno a questo evento.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4226" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0873-scaled.jpg?resize=1170%2C1560&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="1560" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0873-scaled.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0873-scaled.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0873-scaled.jpg?resize=768%2C1024&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0873-scaled.jpg?resize=1152%2C1536&amp;ssl=1 1152w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0873-scaled.jpg?resize=1536%2C2048&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0873-scaled.jpg?resize=520%2C693&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0873-scaled.jpg?resize=740%2C987&amp;ssl=1 740w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">10- La <strong>Compostela</strong> viene rilasciata gratuitamente, ma senza nessuna custodia. Per evitare di danneggiarla durante il trasporto è possibile acquistare un piccolo tubo di cartone al prezzo di 3 € direttamente presso lo stesso <em>Ufficio di Accoglienza del Pellegrino</em> situato in <em>R</em><em>úa das Carretas, 33</em>, vicino alla piazza della Cattedrale. In alternativa si può trovare a 1 o 2 € nei vari negozi di souvenirs circostanti.</span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">12- Alcuni pellegrini portano con sé la <strong>tenda</strong> e alloggiano o all’interno dei camping o addirittura in aperta natura. Fare camping è consentito praticamente ovunque a patto di occupare una posizione piuttosto isolata, montare la tenda quando si fa buio e smontarla al sorgere del sole. L’unica vera seccatura legata a questo tipo di pernottamento è data dal peso dell’attrezzatura che si costretti a caricare sulle spalle. </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">13- In Giappone esiste un cammino gemellato con il Cammino di Santiago chiamato <strong>Kumano Kodo</strong>. Un sentiero piuttosto impegnativo immerso tra alte montagne lungo circa 70 km che viene generalmente completato in 4 giorni. Chi porta a termine il Kumano Kodo avendo già percorso il Cammino di Santiago riceve la <strong>Dual-Pilgrim</strong>, una pergamena in carta di riso che attesta ufficialmente il doppio pellegrinaggio.<br /><br /><br />14- Non tutti sanno che il Cammino può essere svolto anche al posto di qualcun altro. Eventi drammatici come la <strong>scomparsa di una persona cara</strong>, o l’impossibilità fisica di svolgere questa esperienza, fanno purtroppo parte della vita di ognuno di noi. Al momento del ritiro della Compostela, è possibile far inserire oltre al proprio nome, anche quello di colui/colei per cui si ha intrapreso tale pellegrinaggio. Non è invece possibile riceverne una solo per sé stessi e una solo per l’altra persona. <br /><br /><br />15- Coloro che hanno visto il bellissimo film “<a href="https://amzn.to/3PlG9Jl" target="_blank" rel="noopener"><em><u>Il Cammino per Santiago</u></em></a>” (“<em>The Way</em>”), di certo ricorderanno tra le toccanti scene finali quelle del <strong>Botafumeiro</strong>. Si tratta di un gigantesco porta incensi di metallo che, tramite un sistema di corde e carrucole, viene fatto oscillare alla velocità di 70 km/h attraverso tutta la navata centrale della Cattedrale di Santiago. La cerimonia assume un significato estremamente simbolico divenendo al contempo un momento tanto spettacolare quanto emotivo. <br />A causa dei lavori di restauro della cattedrale, il Botafumeiro negli ultimi anni, è stato limitato solo alle festività o agli eventi particolari. Ciononostante le testimonianze giunte di recente (maggio 2022) attraverso i pellegrini, indicano che le funzioni hanno ripreso a svolgersi con maggior frequenza. Sembra che il Botafumeiro ad oggi abbia luogo il venerdì e il sabato alle 19.30 e la domenica alle 12.30. Vi sono però spesso variazioni o cancellazioni di tale evento. È quindi opportuno chiedere conferma direttamente al servizio informazioni della Cattedrale per non avere brutte sorprese.<br /><br /><br />16- Una <strong>guida del Cammino di Santiago</strong> tappa per tappa può essere utile, ma non fondamentale. Visto che i libri pesano, sarebbe meglio optare per la versione digitale. In caso contrario comprate pure il cartaceo, ma estrapolate ciò che vi serve davvero senza portarvi l’intero volume. Come? Fatevi qualche fotocopia o fotografate le pagine fondamentali. La miglior guida ad oggi resta sempre la seguente:  <br /><br /><a href="https://amzn.to/3T5nKTO" target="_blank" rel="noopener"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-4866 size-medium" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/9788861896284_0_464_0_75.jpg?resize=166%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="166" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/9788861896284_0_464_0_75.jpg?resize=166%2C300&amp;ssl=1 166w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/9788861896284_0_464_0_75.jpg?w=464&amp;ssl=1 464w" sizes="auto, (max-width: 166px) 100vw, 166px" /></a><br /></span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u><a id="ancora12"></a>SITUAZIONE COVID</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">L’emergenza covid ha certamente alterato alcune abitudini legate alla vita del Cammino. Le maggiori seccature riguardano il divieto di uso delle cucine e la sospensione dei servizi legati alla cena. Alcuni albergues hanno preferito rimanere chiusi, ma la maggior parte restano operativi. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Le normative indicano che si dovrebbe occupare solo il 50% dei posti letto, e che la mascherina andrebbe indossata sempre. Non tutti rispettano queste regole, in particolare l’obbligo della mascherina che viene seguito negli spazi comuni, ma che diviene insostenibile una volta a letto. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Le prenotazioni negli albergues sono sempre state vietate. Ora con le problematiche relative alla pandemia vengono invece accettate, creando un po’ di caos tra chi arriva, chi non arriva, chi deve correre perché ha prenotato, chi non trova posto, ma forse sì… insomma meno chiarezza e tanta confusione in più. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La speranza di tutti ovviamente è che questo divenga presto solo un brutto ricordo del passato.<br /><br /><span style="color: #ff0000;">AGGIORNAMENTI = Da maggio 2022 non è più in vigore l’obbligo di mascherine all’aperto o al chiuso né in Portogallo né in Spagna.</span></span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u><a id="ancora13"></a>CONCLUSIONE</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il Cammino di Santiago è molto più di un viaggio. È una finestra sull’anima, un frammento di riflessione e contemporaneamente uno schiaffo interiore che porta a rimettere tutto in discussione. Un’occasione di condivisione durante la quale dimenticare chi si è e riflettere su chi si vuole essere. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">C’è qualcosa di magico che avvolge e accomuna tutti coloro che intraprendono il Cammino e che in qualche modo li legherà per sempre. Un filo invisibile che rende complici e membri attivi di una comunità di illuminati travolti da un sentimento di umanità capace di dare un senso a una vita intera.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4213" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0263-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><br /><br /></p>
<p><strong><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;">Articoli correlati</span><br /></span></strong><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/come-preparare-uno-zaino-di-soli-45-kg-per-il-cammino-di-santiago/" target="_blank" rel="noopener">Come preparare uno zaino di soli 4,5 kg per il Cammino di Santiago</a><br />&#8211; <a class="row-title" href="https://www.vadovetiportailblog.com/cammino-di-santiago-portoghese-2021-senda-litoral-insieme-a-myriam-rachele-kasia-paolo-igor-jonatan-e-jose/" target="_blank" rel="noopener" aria-label="“Cammino di Santiago Portoghese 2021 – Senda Litoral – (insieme a Myriam, Rachele, Kasia, Paolo, Igor, Jonatan e Josè)” (Modifica)">Cammino di Santiago Portoghese 2021 – Senda Litoral – (insieme a Myriam, Rachele, Kasia, Paolo, Igor, Jonatan e Josè)</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><br /><strong><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se questo articolo ti è piaciuto o ti è stato utile fammelo sapere con un &#8220;mi piace&#8221; alla pagina Facebook di <a href="https://www.facebook.com/vadovetiportailblog/" target="_blank" rel="noopener">Va&#8217; dove ti porta il blog </a></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">o seguimi su Instagram attraverso il profilo <a href="https://www.instagram.com/va_dove_ti_porta_il_blog/" target="_blank" rel="noopener">va_dove_ti_porta_il_blog</a>. <br /></span></span></strong><br /><br /><br /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/il-cammino-di-santiago-portoghese-guida-completa/">Il Cammino di Santiago Portoghese (guida completa)</a> proviene da <a href="https://www.vadovetiportailblog.com">Va&#039; dove ti porta il blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vadovetiportailblog.com/il-cammino-di-santiago-portoghese-guida-completa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>13</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">4190</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Come preparare uno zaino di soli 4,5 kg per il Cammino di Santiago</title>
		<link>https://www.vadovetiportailblog.com/come-preparare-uno-zaino-di-soli-45-kg-per-il-cammino-di-santiago/</link>
					<comments>https://www.vadovetiportailblog.com/come-preparare-uno-zaino-di-soli-45-kg-per-il-cammino-di-santiago/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Nov 2021 15:18:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cammini e Sentieri]]></category>
		<category><![CDATA[Prima di partire]]></category>
		<category><![CDATA[Backpackers]]></category>
		<category><![CDATA[Cammino di Santiago]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Mochileros]]></category>
		<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Zaino]]></category>
		<category><![CDATA[Zaino in spalla]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.vadovetiportailblog.com/?p=4162</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una delle difficoltà maggiori per chi si appresta a intraprendete il Cammino di Santiago<a class="read-more" href="https://www.vadovetiportailblog.com/come-preparare-uno-zaino-di-soli-45-kg-per-il-cammino-di-santiago/">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/come-preparare-uno-zaino-di-soli-45-kg-per-il-cammino-di-santiago/">Come preparare uno zaino di soli 4,5 kg per il Cammino di Santiago</a> proviene da <a href="https://www.vadovetiportailblog.com">Va&#039; dove ti porta il blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Una delle difficoltà maggiori per chi si appresta a intraprendete il Cammino di Santiago è rappresentato dalla preparazione dello zaino. Questo fattore, spesso sottovalutato, può fare la differenza tra godersi un’esperienza meravigliosa o affrontare un vero e proprio calvario.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Molte persone mi chiedono sovente quanto debba pesare al massimo lo zaino. In realtà la risposta più corretta è sempre la stessa: “il meno possibile!”. La regola ufficiale che troverete un po’ ovunque sulle guide o sul web indica che non si dovrebbe <strong>mai superare il 10% del proprio peso corporeo</strong>. Per intenderci se pesate ad esempio 70 kg, il vostro zaino non dovrà superare i 7 kg.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Sicuramente questa norma è un ottimo punto di partenza, personalmente però credo si possa fare molto meglio. Prima di tutto, è fondamentale rendersi conto che, indipendentemente dal cammino scelto e dal tempo che impiegherete a percorrerlo, ciò di cui avrete davvero bisogno sarà pochissimo. Dimenticate totalmente le abitudini della vita quotidiana. Qui nessuno vi giudicherà per il vostro aspetto estetico, a nessuno importa cosa indossate, se siete pettinati alla moda o truccate adeguatamente. Tutto ciò che è superfluo lungo il Cammino perde di significato. Conta solo l’essenziale, l’essenza delle persone e l’essenza delle cose.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Durante la mia indimenticabile esperienza ho incontrato decine e decine di viaggiatori sofferenti a causa dell’eccessivo peso dei loro zaini. Oltre allo sforzo fisico poi, inevitabilmente, il carico aumenta le possibilità di sviluppare problemi muscolari o vesciche. L’unica soluzione quindi è quella di <strong>portare con sé il minimo indispensabile</strong>. Prima di mettere qualcosa dentro allo zaino, dovete essere certi al 100% che lo userete, e che lo userete spesso, altrimenti via, non serve. Che stiate percorrendo il Cammino Francese o quello Portoghese o qualsiasi altro tra quelli che conducono a Santiago, in caso di necessità potrete sempre fare acquisti nelle località che attraverserete. Non siete in Amazzonia o nel Deserto del Sahara.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Sia io che mia moglie, siamo riusciti a partire con soli 4,5 kg a testa. Entriamo quindi nello specifico, e vediamo insieme come realizzare uno zaino così leggero senza dover rinunciare a nulla.</span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>VARIABILI FONDAMENTALI</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Bisogna chiarire subito che vi sono alcune variabili che influiscono drasticamente sul peso dello zaino.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <span style="text-decoration: underline;">Stagione estiva o invernale</span> = ovviamente gli indumenti adatti alle basse temperature hanno un ingombro e un peso ben maggiore rispetto a quelli estivi.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <span style="text-decoration: underline;">Modalità di alloggio</span> = se invece degli albergue, ostelli o hotel, preferite dormire in tenda, sarete costretti a portare con voi tutto il necessario per il campeggio, aumentando così considerevolmente il carico sulle vostre spalle.</span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;">In questo articolo affronteremo la realizzazione dello zaino adatto alla stagione estiva, alloggiando in strutture coperte come albergue, ostelli o hotel</span>.</span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>ZAINO</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se siete mochileros come me, e già in passato avete viaggiato zaino in spalla, di certo disponete di uno zaino di circa 75/85 litri. Perfetto, sappiate che non serve. Bastano <strong>40 litri</strong>. Qualcuno addirittura consiglia di partire con un 30 litri, ma onestamente per quella che è stata la mia esperienza personale, credo che il 40 litri sia l’ideale. Le dimensioni dello zaino sono importanti prima di tutto perché lo zaino stesso ha un peso da non sottovalutare e poi perché vi induce a riempirlo più o meno inutilmente.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ricordate inoltre che il limite per non dover imbarcare il vostro bagaglio a bordo dell’aeromobile e proprio quello di 40 litri.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Non serve spendere una fortuna, esistono ottimi zaini a prezzi ragionevoli. Fondamentale però, è che lo zaino sia di buona qualità e che vi aiuti a caricare correttamente il peso. Nel mio caso, giusto per farvi un esempio, ho optato per lo zaino <a href="https://www.decathlon.it/p/zaino-trekking-mh500-40-litri/_/R-p-310102?mc=963085" target="_blank" rel="noopener">Quechua MH500</a> della <a href="https://www.decathlon.it/" target="_blank" rel="noopener">Decathlon</a> che, avendo un’anima di sostegno in metallo pesa già di per sé 1.390 g (nella versione taglia L), ma svolge egregiamente il suo compito.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4167" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0550-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>ABBIGLIAMENTO</u></strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Che ci crediate o no, nel comporre lo zaino ho preso una bilancia da cucina e pesando ogni singolo indumento ho scelto cosa portare e cosa no. Moda, colori, estetica, in questo momento scordateveli.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>pantaloncino corto da trekking</u></strong> = tessuto tecnico leggero e resistente.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>pantalone lungo da trekking</u></strong> = con gambe che si staccano a cerniera in modo da fungere anche da pantaloncino corto. In alternativa le donne possono utilizzare anche i <strong><u>leggings</u></strong>, ottimi in quanto comodi e leggeri.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 3 <strong><u>t-shirt in tessuto tecnico</u></strong> = per intenderci quelle economiche che si acquistano alla <a href="https://www.decathlon.it/" target="_blank" rel="noopener">Decathlon</a>. Vanno benissimo sia quelle da trekking che quelle da running.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 paio di <strong><u>scarpe da trekking</u></strong> = comode, traspiranti, possibilmente in goretex per tenere il piede all’asciutto. Alte o basse? Dipende dalle vostre abitudini. Personalmente preferisco quelle basse, specie se non si devono affrontare grandi montagne dove il maggior supporto per le caviglie non è necessario. Le scarpe alte inoltre pesano di più e presentano spesso maggiori punti di contatto con la caviglia e di conseguenze più rischi di sfregamento e quindi di sviluppare vesciche. <br />Importantissimo non partire con scarpe nuove appena comprate, o che vi stiano strette. Sarebbe meglio addirittura indossare mezzo numero in più rispetto al </span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">solito.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>paio di sandali</u></strong> = utili a fine giornata per far respirare il piede. Sebbene ritenuto dalla maggior parte delle persone un indumento capace di assopire improvvisamente qualsiasi desiderio sessuale, garantisce un minimo di stabilità in più rispetto alle semplici infradito. Vi serviranno inoltre per farvi la doccia negli albergues, andare in spiaggia e in caso di necessità (se dotati di una buona suola) come alternativa alle scarpe da trekking.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 3 <strong><u>paia di calzini</u></strong> = professionali, senza cuciture per evitare le vesciche. A molti sembrerà assurdo spendere 25 euro per due paia di calzini, ma si tratta di un investimento che non rimpiangerete. Se avete optato per delle scarpe basse, vanno benissimo quelli corti. Non è necessario acquistare quelli a doppio strato se non li avete mai provati, sebbene infatti migliorino la frizione, aumentano anche sudorazione e soprattutto il volume del piede all’interno della scarpa.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 3 <strong><u>paia di mutande</u></strong> = se siete abituati con i tessuti elastici e sintetici tanto meglio. Personalmente almeno in questo caso non riesco a rinunciare al cotone.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>cappellino</u></strong> = in tessuto tecnico leggero. Evitate quelli di cotone, pesanti e troppo lenti ad asciugarsi.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>pashmina</u></strong> = la più leggera che abbiate. Servirà solo per ripararvi dal vento al mattino presto prima che la marcia vi scaldi a sufficienza, o al massimo la sera se siete particolarmente freddolosi.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>costume</u></strong> = il più piccolo e leggero che abbiate. Occasioni per fare il bagno nell’oceano ce ne saranno diverse, quindi è meglio essere preparati ad ogni evenienza.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>asciugamano</u></strong> = perfetti i teli in microfibra, leggeri e rapidi ad asciugarsi. Se non siete particolarmente schizzinosi potete eventualmente adoperare lo stesso asciugamano anche per la spiaggia. In caso contrario portate con voi un <u>pareo</u>, leggerissimo e ottimo per sdraiarsi sulla sabbia. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>sacco lenzuolo</u></strong> = fondamentale solo per chi intende alloggiare negli albergues. Ne esistono di diversi materiali, prezzi e soprattutto peso.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;">Cotone</span> → confortevole, resistente, economico, ma piuttosto pesante.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;">Seta</span> → confortevole, leggerissimo, ma caro e molto delicato.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;">Sintetico</span> → leggerissimo, economico, resistente, minuscolo, ma poco confortevole.</span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Insomma la scelta dipende dalle vostre esigenze. Nel mio caso, consapevole che avrei avuto caldo e quindi mi sarebbe bastato un semplice lenzuolo su cui sdraiarmi, ho optato per quello sintetico della <a href="https://amzn.to/3CCOrFn" target="_blank" rel="noopener">Backpackers’s Journey</a>, incredibilmente piccolo e pesante solo 155 g.</span></p>

<p><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=vadovetipor0d-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=B07CVCJL93&amp;linkId=5788a1522b4590ef8cbd4ebd8b5bed07" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>k-way</u></strong> = da valutare se individuale o se capace di coprire contemporaneamente sia voi e il vostro zaino. Sebbene la maggior parte degli zaini da trekking siano dotati di una sacca antipioggia incorporata, in caso di forti piogge, l’acqua scivolerebbe lungo il vostro k-way, bagnando inevitabilmente lo schienale dello zaino. Per questo motivo, dovendo mettere in previsione anche eventuali lunghe camminate sotto la pioggia battente, consiglio di dotarsi di un k-way integrale. Anche in questo caso, non comprate il più economico che pesa il triplo rispetto ai più sofisticati. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>pile</u></strong> = capace di tenervi al caldo nonostante la sua leggerezza e compattezza. </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #ff0000;"><strong><u>CONSIGLI FONDAMENTALI</u>: <br />&#8211; Avrete notato che non ho previsto pigiami o indumenti per dormire. Questo perché dormirete con ciò che andrete a indossare il mattino seguente e che laverete a fine giornata. In questo modo risparmierete inutile peso, e soprattutto sarete già pronti al mattino presto per partire.<br /></strong></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #ff0000;"><strong>&#8211; Se costanti con il lavaggio quotidiano dei vestiti, si potrebbero prevedere anche solo 2 cambi di magliette, mutante e calzini, invece dei 3 da me suggeriti. Spesso però imprevisti e mal tempo possono ostacolarvi. Perciò ritengo più cauto e pratico usufruire dei 3 cambi.<br />&#8211; Qualsiasi sia l&#8217;indumento in questione, prediligete sempre i tessuti tecnici. Al di là del peso, ciò che varia enormemente è il tempo necessario ad asciugare tali capi.</strong> </span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>OGGETTI UTILI<br /><br /></u></strong>&#8211; 1 <strong><u>torcia da fronte</u></strong> = utile sia la notte in camerata, sia durante il cammino in caso di oscurità. Non è necessario spendere grandi cifre. Per farvi un esempio, io mi sono trovato benissimo con <a href="https://amzn.to/3CB9GYc" target="_blank" rel="noopener"><u>questo modello</u></a> molto economico.</span></p>
<p><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=vadovetipor0d-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=B096B8ZDW4&amp;linkId=802c0dfd2987d7021fe7ff53a31ee4d1" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>spago sintetico</u></strong> = per appendere gli indumenti lavati da un capo all’altro della stanza in mancanza di alternative. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>moschettone</u></strong> = per agganciare le scarpe o eventuali altri oggetti allo zaino. Optate per quelli ultraleggeri, non comprate quelli pesantissimi da scalata. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 2 <strong><u>mollette</u></strong> = per appendere allo zaino indumenti non ancora asciutti come ad esempio i calzini. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>cellulare + carica batteria</u></strong> = sebbene consiglierei di godervi il cammino lasciando il telefono chiuso in una tasca, può rivelarsi molto utile per trovare dove dormire e per utilizzare come gps. Non sono necessari adattatori per le prese di corrente. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211;  <strong><u>posate da campeggio</u></strong> = in realtà vi basterà portare con voi un semplice cucchiaio in plastica da campeggio, utile se acquisterete cibo nei supermercati per i vostri pranzi al sacco. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>coltellino</u></strong> = sempre utile, ma non consentito a bordo del vostro aeromobile come bagaglio a mano. Nel mio caso ho optato per acquistarlo direttamente in loco. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>guida del Cammino di Santiago</u></strong> = utile, ma non fondamentale. Visto che i libri pesano, sarebbe meglio optare per la versione digitale. In caso contrario comprate pure il cartaceo, ma estrapolate ciò che vi serve davvero senza portarvi l’intero volume. Come? Fatevi qualche fotocopia o fotografate le pagine fondamentali. Pur con tutti i suoi limiti, la miglior guida ad oggi resta sempre la seguente:</span></p>
<p><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=vadovetipor0d-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=8861894526&amp;linkId=a927b45669384200112ba5613cedc115" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=vadovetipor0d-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=8861895433&amp;linkId=e53e3a39e1c3f4cf96ffc7061e616908" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=vadovetipor0d-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=8861896146&amp;linkId=f283180471fe0c91c8fd57d6d25aaea7" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=vadovetipor0d-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=8861894518&amp;linkId=868e3599d93f62cc2b3603307dff0f02" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <strong><u>tappi per le orecchie</u></strong> = estremamente utili se dormite in camerata.</span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>borraccia</u></strong> = scegliete sempre la più leggera. Le possibilità di ristoro sono sempre tante, quindi opterei per la capienza di 700 ml o al massimo di 1 litro. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>portafoglio </u></strong>di stoffa = più leggero dei classici in pelle. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>marsupio o mini zainetto</u></strong> = utile per portare con voi documenti e oggetti di valore una volta abbandonato lo zaino.<strong><u><br /><br /><br /><br />FARMACI E IGIENE PERSONALE<br /><br /></u></strong>&#8211; 1 <strong><u>piccolo beauty</u></strong> = con solo ciò che è strettamente necessario. Spazzolino, dentifricio, deodorante, pinzetta, forbicina taglia unghie, cotton fioc, fazzoletti, piccolo rasoio elettrico, assorbenti e un piccolo shampoo. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>sapone di marsiglia</u></strong> = con il quale laverete sia voi stessi che i vostri indumenti. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 <strong><u>crema solare</u></strong> = nella confezione più piccola possibile. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 confezione di <strong><u>cerotti per vesciche</u></strong> = utili da avere a portata di mano sebbene facilmente reperibili in qualsiasi farmacia lungo il Cammino. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 piccolo <strong><u>spray disinfettante</u></strong> e 1 <strong><u>ago sterile per siringa</u></strong> = acquistabili anche questi in caso di necessità in qualsiasi farmacia lungo il Cammino. Ovunque leggerete di portare con voi un ago da cucito e un filo per bucare eventuali vesciche e asciugarle facendo passare un filo di cotone al suo interno. Niente di più sbagliato. Il filo non è sterile, quindi il rischio è quello di infettare voi stessi le vesciche. Prima di intervenire disinfettate bene la zona e con la punta di una siringa sterile bucate la vescica facendo uscire il liquido. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 tubetto di <strong><u>vaselina</u></strong> bianca = da spalmare sui piedi mattina e sera per affievolire l’attrito con le scarpe e ammorbidire i piedi. Ottimo metodo per prevenire la comparsa di vesciche. Più densa è la vaselina, più efficace si rivela il risultato. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; 1 flaconcino di <strong><u>gel disinfettante</u></strong> per le mani = sempre utile in qualsiasi situazione.<br /><br />&#8211; <span style="text-decoration: underline;"><strong>brufen</strong></span> e <span style="text-decoration: underline;"><strong>tachipirina</strong></span> = il primo utile per qualsiasi tipo di dolore, mentre il secondo in caso di febbre. Più che sufficiente considerando che troverete farmacie praticamente ovunque.</span><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quanto indicato in questo articolo è più che sufficiente per affrontare al meglio questa esperienza straordinaria. Non mi resta quindi che augurare a tutti “<em>BUEN CAMINO!</em>”.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4168" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?resize=1170%2C780&#038;ssl=1" alt="" width="1170" height="780" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/11/DSC_0556-scaled.jpg?w=2340&amp;ssl=1 2340w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></span><br /><br /><br /><strong><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;">Articoli correlati</span><br /></span></strong><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">&#8211; <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/il-cammino-di-santiago-portoghese-guida-completa/" target="_blank" rel="noopener">Il Cammino di Santiago Portoghese (guida completa)</a><br />&#8211; <a class="row-title" href="https://www.vadovetiportailblog.com/cammino-di-santiago-portoghese-2021-senda-litoral-insieme-a-myriam-rachele-kasia-paolo-igor-jonatan-e-jose/" target="_blank" rel="noopener" aria-label="“Cammino di Santiago Portoghese 2021 – Senda Litoral – (insieme a Myriam, Rachele, Kasia, Paolo, Igor, Jonatan e Josè)” (Modifica)">Cammino di Santiago Portoghese 2021 – Senda Litoral – (insieme a Myriam, Rachele, Kasia, Paolo, Igor, Jonatan e Josè)</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se questo articolo ti è piaciuto o ti è stato utile fammelo sapere con un &#8220;mi piace&#8221; alla pagina Facebook di <a href="https://www.facebook.com/vadovetiportailblog/" target="_blank" rel="noopener">Va&#8217; dove ti porta il blog </a></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">o seguimi su Instagram attraverso il profilo <a href="https://www.instagram.com/va_dove_ti_porta_il_blog/" target="_blank" rel="noopener">va_dove_ti_porta_il_blog</a>. </span></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p><p>L'articolo <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/come-preparare-uno-zaino-di-soli-45-kg-per-il-cammino-di-santiago/">Come preparare uno zaino di soli 4,5 kg per il Cammino di Santiago</a> proviene da <a href="https://www.vadovetiportailblog.com">Va&#039; dove ti porta il blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vadovetiportailblog.com/come-preparare-uno-zaino-di-soli-45-kg-per-il-cammino-di-santiago/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">4162</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Viaggiare sempre col sorriso &#8211; intervista a Dario Nisivoccia</title>
		<link>https://www.vadovetiportailblog.com/viaggiare-sempre-col-sorriso-intervista-a-dario-nisivoccia/</link>
					<comments>https://www.vadovetiportailblog.com/viaggiare-sempre-col-sorriso-intervista-a-dario-nisivoccia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2021 19:40:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Backpackers]]></category>
		<category><![CDATA[Cammino di Santiago]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Nisivoccia]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Mochileros]]></category>
		<category><![CDATA[Sembradores de la 13]]></category>
		<category><![CDATA[Zaino in spalla]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.vadovetiportailblog.com/?p=3002</guid>

					<description><![CDATA[<p>14 mesi da mochilero attraverso l’America Latina  Smiling Traveller, viaggiatore sorridente, questo il nome della<a class="read-more" href="https://www.vadovetiportailblog.com/viaggiare-sempre-col-sorriso-intervista-a-dario-nisivoccia/">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/viaggiare-sempre-col-sorriso-intervista-a-dario-nisivoccia/">Viaggiare sempre col sorriso &#8211; intervista a Dario Nisivoccia</a> proviene da <a href="https://www.vadovetiportailblog.com">Va&#039; dove ti porta il blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><em><span style="font-size: 14pt;">14 mesi da mochilero attraverso l’America Latina  </span><br /></em><br /></strong></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Smiling Traveller, viaggiatore sorridente, questo il nome della pagina Instagram di Dario Nisivoccia, classe 1985, nato ad Atripalda in provincia di Avellino. Un ragazzo semplice, solare e appassionato. Laureatosi in Marketing e Commercio Internazionale a Parigi, Dario trova facilmente un buon impiego nella capitale francese, dove rimane fino al 2018, anno in cui decide di lasciare tutto e partire. Un lungo viaggio durato ben 14 mesi attraverso tutta l’America Latina. Prima di allora viaggia, ma sempre in Europa, fatta eccezione per un viaggio in Colombia a fine 2017 e uno in Messico nel 2018. Sempre nel 2017 compie anche il Cammino di Santiago, un’esperienza importante che in qualche modo scuote la sua coscienza, segnando forse il punto di svolta per un nuovo inizio. </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Dopo tanto vagare oggi Dario è tornato in Italia e come tutti noi si è trovato bloccato dalla pandemia e costretto a rimandare le sue avventure. Attualmente sta terminando la stesura del suo primo libro i cui proventi saranno in parte devoluti a sostegno del progetto “<em>Sembrando Paz y Esperanza</em>” realizzato da <a href="https://sembradorescomuna13.wixsite.com/index" target="_blank" rel="noopener"><em>Sembradores de la Comuna 13</em></a>, un’associazione con sede a Medellin in Colombia di cui Dario si è innamorato durante il suo viaggio. Questa associazione opera in uno di quei quartieri “difficili” che fino al 2000 era considerato tra i più pericolosi al mondo. La sua attività si rivolge principalmente ai bambini, spaziando dalla didattica allo sport, dall’educazione alla cucina solidale.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-3010" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0040.jpg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0040.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0040.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0040.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0040.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0040.jpg?resize=520%2C390&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0040.jpg?resize=740%2C555&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0040.jpg?w=1600&amp;ssl=1 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>DIAMO IL &#8220;BENVENUTO&#8221; A DARIO…<br /></strong></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>1) Cosa ti ha spinto a intraprendere un viaggio così lungo e perché proprio l’America Latina?<br /><br /></strong><em>Il 2017 è stato un anno in cui mi sono successe tante cose, belle e brutte. Proprio in questi momenti acquisti consapevolezza. Stavo avendo problemi al lavoro, non tanto per il lavoro in sé, ma per l’attitudine delle persone, era come se tutti indossassero una maschera. Sono una persona molto onesta, spontanea e sorridente, quindi per me non era facile vivere in quel modo. Quasi per caso, a maggio 2017, sono partito per il Cammino di Santiago. Un’esperienza unica che ti riporta all’essenzialità dell’essere umano. C’è una grande magia, una profonda condivisione e le persone sono vere, senza maschere. Questo perché sul cammino siamo tutti uguali, le differenze sociali e di posizione non esistono, si dorme negli stessi ostelli, si mangiano le stesse cose, il sole e la pioggia sono gli stessi per tutti. Lì mi sono accorto di essere una persona vera e di voler vivere secondo i miei schemi, nel rispetto altrui. Sono una persona sorridente e voglio continuare a sorridere. Ci ho messo un po&#8217; a decidermi per il viaggio, ho lavorato, messo un po&#8217; di soldi da parte e poi sono partito. La cosa più difficile è sempre il primo passo, poi acquisti consapevolezza, perché quando è l’animo che te lo chiede, ciò che senti davvero prima o poi viene a galla. Non si può tenere nascosta la propria vera natura.<br /><br />Il Sudamerica perché avevo voglia di persone. Di sentirmi amato. Di fare un viaggio in cui poter condividere con le persone del posto. Siccome nei miei due viaggi in Messico e Colombia mi ero sentito a mio agio, ho pensato di viaggiare in quelle zone e scoprire quelle culture molto “people oriented”.</em></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><br />2) Potresti descrivere in poche righe l’itinerario della tua grande avventura?<br /><br /></strong><em>Sono arrivato a Los Angeles, avevo voglia di fare qualche giorno negli USA e i voli erano molto più economici. Non sono mai stato un grande amante della cultura a stelle e strisce, ma mi sono detto che dare un’occhiata non avrebbe guastato. Da lì sono sceso in Messico, oltrepassando la famosa frontiera di Tijuana, quella del muro di Trump e della famosa canzone di Manu Chao. Da lì Messico, Belize, Guatemala e ancora Messico. Poi volo fino in Costa Rica, poi Panama e con un catamarano fino in Colombia. Purtroppo non è possibile attraversare via terra il tragitto tra Panama e Colombia a causa del cosiddetto tappo del Darien, una giungla fittissima. Quindi ho fatto la fantastica esperienza di navigare attraverso le isole di San Blas. Dalla Colombia sono entrato in Brasile in barca lungo il Rio delle Amazzoni. Andando verso sud ho fatto Paraguay, Uruguay e Argentina, e da lì ho ricominciato la risalita per il lato andino. Cile, insieme a uno dei miei grandi sogni, Rapa Nui, cioè l’Isola di Pasqua, poi Bolivia, Perù, Ecuador e le magiche Galapagos. Infine di nuovo Colombia, dove avrei terminato il viaggio e conosciuto l’associazione con la quale oggi collaboro.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-3008" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0032.jpg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0032.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0032.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0032.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0032.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0032.jpg?resize=520%2C390&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0032.jpg?resize=740%2C555&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0032.jpg?w=1600&amp;ssl=1 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></em> </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>3) Quali sono state le difficoltà maggiori che hai dovuto affrontare e, se c’è stato, quale il momento di maggior sconforto?</strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><em>Devo dire che sono una persona che sa adattarsi, vivo da solo fin dalla più tenera età. Giocando a calcio, a 16 anni ho dovuto spostarmi e imparare a cavarmela. Parlo diverse lingue quindi non ho avuto grandi difficoltà. Quando viaggi devi saper rispettare le altre culture, devi ricordare che sei ospite in quelle terre, che magari sei tu quello diverso. Quando ti affacci a queste nuove culture con rispetto, e col sorriso, sei sempre ben accetto. Le difficoltà possono nascere se non sei sveglio e se uno non sa adattarsi. Puoi farti fregare quando cambi i soldi, puoi farti trascinare in posti dove non dovresti andare. A me non è successo, mi è capitato anche di perdere il telefono ma non ne ho fatto un dramma, alla fine è solo un bene materiale che si può ricomprare. <br /><br />Mi sono sempre sentito a casa, e ho capito che sto bene muovendomi, conoscendo gente nuova, nuove culture. Non ricordo grandi momenti di sconforto, se non i primi secondi in cui ho perso il telefono. Ma poi le persone sono state talmente gentili e disponibili nell’aiutarmi che già dopo qualche ora avevo dimenticato quel brutto evento.</em></span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>4) Sapresti dirmi tre luoghi o tre momenti che ti sono rimasti nel cuore più di altri?</strong></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><em>Riguardando il viaggio oggi, ti direi sicuramente il primo mese di viaggio. Soprattutto una volta entrato in Messico. Perché anche se il viaggio, dentro di me, era già iniziato da un bel po&#8217;, è stato lì che il viaggio on the road, da “mochilero” (viaggiatore zaino in spalla) ha avuto davvero inizio. Dopo 20 giorni di viaggio ricordo di aver messo un post su Instagram. Solo 20 giorni e avevo l’impressione di aver vissuto tantissime esperienze. <br /><br />Poi ti direi la Colombia, un paese che porto nel cuore. Ha un passato difficile, ma oggi è tra i paesi più belli e accoglienti che ho trovato. Le persone sono di una qualità umana fuori dal normale. Caraibi, deserto, pacifico, giungla, montagne, amazzonia. Praticamente c’è tutto. <br /><br />Ti direi anche l’isola di Pasqua. Uno di quei posti in cui sognavo di andare da bambino. Quelle statue, i Moai, mi avevano sempre affascinato. Si tratta di un’isola vulcanica abbastanza piccola, a quasi 4.000 Km dalla costa cilena. Il punto più alto sarà sui 500 metri d’altitudine. Intorno hai solo il mare e il vento ad accarezzarti la faccia. Guardandoti intorno, in quella immensità, ti senti davvero piccolo, come una goccia in un oceano. Alla fine, non siamo che quello, piccoli puntini, che si connettono, ma quasi invisibili in un mondo tanto più grande di noi. <br /><br />Potrei dirti tanti altri posti, momenti. Anche quando sono tornato a casa e mia mamma ha iniziato a piangere, perché le avevo fatto una sorpresa, nessuno sapeva che sarei tornato. Un viaggio così ti cambia la vita.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-3006 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0022.jpg?resize=768%2C1024&#038;ssl=1" alt="" width="768" height="1024" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0022.jpg?resize=768%2C1024&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0022.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0022.jpg?resize=1152%2C1536&amp;ssl=1 1152w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0022.jpg?resize=520%2C693&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0022.jpg?resize=740%2C987&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0022.jpg?w=1200&amp;ssl=1 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></em></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>5) Come è stato il tuo approccio con le popolazioni locali? <br /><br /></strong><em>Sempre di grande rispetto. Siamo ospiti. Spesso etichettiamo gli altri come diversi, strani, ma non abbiamo mai pensato che anche noi possiamo essere diversi dal loro punto di vista? In realtà si tratta solo di altre culture, ognuna con le sue tradizioni e i suoi modi di fare. Quando ti avvicini con rispetto ed educazione, sei sempre ben accolto. E poi il sorriso, qualsiasi cosa ti succeda bisogna sorridere. Anche quando non parli la lingua locale. Il sorriso è l’unica chiave che apre tutte le porte, non a caso mi hanno soprannominato “smiling traveller”.</em><strong><br /><br /></strong></span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>6) Consiglieresti a tutti un viaggio zaino in spalla o ritieni che sia adatto solo a una particolare tipologia di persone?<br /><br /></strong>Consiglierei a tutti di cambiare se non sono felici della propria vita. Ne abbiamo solo una e il tempo per noi scorre, e sfortunatamente solo in una direzione. Io ho sentito che per me era giusto fare questo viaggio. Mi sono innamorato del cammino di Santiago e ne ho poi fatto un secondo a ottobre 2020. Non esiste una strada giusta, ne esistono infinite, e forse viaggiando, muovendosi nella direzione dei propri sogni lo si capisce. Ognuno ha la sua strada, quella giusta per sé stesso, quella che porta alla pienezza, che forse è felicità. Non dico di fare ciò che ho fatto io, ma vi dico di fare ciò che sentite dentro, di ascoltarvi più che ascoltare chi ci vuole tutti uguali e fatti con lo stampo. Siamo esseri unici, speciali. </span><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Non tutti possono fare un viaggio come il mio. Qualcuno può fare di più, qualcuno di meno. Ma tutti devono fare il proprio viaggio e tutti possono inseguire i propri sogni, ed è proprio da questa scelta, fatta di consapevolezza, che passa il treno per la felicità.</span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>7) Quale insegnamento pensi di aver tratto da questa esperienza? Credi di essere cambiato o sei tornato a essere il Dario di sempre?</strong> </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><em>Sono certamente cambiato. Ogni esperienza in cui ti metti davvero in gioco ti cambia. Come puoi pretendere di crescere e cambiare se rimani sempre in una zona di comfort passando il tuo tempo a ripetere le stesse cose? Puoi crescere solo se sei curioso, se ti confronti con cose nuove, se ti metti in gioco, se hai voglia di imparare. Se hai paura delle cose nuove non puoi crescere, rimarrai impantanato lì dove sei. Non è solo una questione relativa al viaggio, si può crescere e cambiare ogni giorno anche stando a casa, al lavoro, nella propria vita, nella relazione con la famiglia, con i figli, ma ci deve essere attitudine positiva e curiosità. Se resti nella tua zona di comfort sarai sicuramente più tranquillo, ma non crescerai.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-3009" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0041.jpg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0041.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0041.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0041.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0041.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0041.jpg?resize=520%2C390&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0041.jpg?resize=740%2C555&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0041.jpg?w=1600&amp;ssl=1 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br /><br />Il viaggio mi ha fatto capire che voglio vivere secondo i miei schemi. Quando guardi la mia pagina Instagram o quella Facebook, sono io al 100%. Non ho bisogno di mostrare nient’altro. Intorno a me voglio un mondo vero, fatto di gente di valori e non un mondo superficiale e frivolo. Il viaggio mi ha fatto capire che siamo tutti fratelli, perché viviamo tutti questa splendida terra. Il mondo è più bello di quello che si racconta alla tv, e dobbiamo essere anche noi, coi nostri piccoli gesti quotidiani, a farlo diventare un posto migliore.</em></span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>8) Sia in America Latina che nei tuoi precedenti viaggi in Europa, come quello del Cammino di Santiago, sei sempre partito da solo. Si tratta di una scelta ben precisa o semplicemente dettata dalle circostanze?</strong> </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><em>Guarda, io ho sempre avuto voglia di viaggiare, di conoscere. Sono una persona curiosa. Già da piccolo, a differenza dei miei amici che sognavano di essere calciatori nelle grandi squadre italiane, io sognavo di giocare col 7 per il Manchester United o per Il Real Madrid. Leggevo racconti di viaggio, guardavo documentari. Poi uno si adatta ai suoi amici, al mondo che ha intorno, e a me nessuno ha insegnato a viaggiare come faccio oggi, l’ho scoperto io con un primo passo. Lo spartiacque è stato proprio il cammino di Santiago. In quell’esperienza ho capito che non avevo bisogno di nessun’altro per essere felice e sentirmi bene. Quando stai bene con te stesso stai bene anche col mondo che ti circonda. È lì che ho iniziato a viaggiare in ostello, zaino in spalla. Adesso non so nemmeno cosa sia una valigia, le ho completamente messe da parte. Prima magari ero bloccato dagli altri, aspettavo gli altri e questo mi frenava. Sono una persona che ama stare in compagnia, molto socievole, ma quando ho finalmente capito che potevo viaggiare da solo, mi è cambiata la vita e non mi sono più fermato. E poi vi dico la verità, non mi sono mai sentito solo, perché quando viaggi solo sei più aperto agli altri, agli incontri. Vivi in una bolla sempre aperta e non sei chiuso nel tuo mondo come invece può capitare quando viaggi con qualcuno che non ha la tua stessa attitudine.</em></span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>9) Poco fa abbiamo accennato al Cammino di Santiago, un altro viaggio sicuramente autentico che spesso assume un valore di introspezione e di ricerca di sé stessi. Come hai vissuto il Cammino e cosa ti ha lasciato dentro?<br /><br /></strong><em>Come ho già detto il cammino ti riporta all’essenziale. Questa è un’esperienza che tutti possono fare e che consiglio a tutti. Sul cammino siamo tutti sulla stessa barca: il sole, la pioggia, gli ostelli, il peso dello zaino, i problemi fisici. Sono cose che possono arrivare per tutti, che tu sia ricco o povero, bianco o nero, cattolico o no. C’è condivisione in tutto. E quando parlo di essenziale vuol dire che lì pensi alle cose semplici: dove dormire, cosa mangiare, bere e socializzare. Alla fine, non abbiamo bisogno di molto altro nella vita.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-3011 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0020.jpg?resize=768%2C1024&#038;ssl=1" alt="" width="768" height="1024" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0020.jpg?resize=768%2C1024&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0020.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0020.jpg?resize=1152%2C1536&amp;ssl=1 1152w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0020.jpg?resize=520%2C693&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0020.jpg?resize=740%2C987&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0020.jpg?w=1200&amp;ssl=1 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></em></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>10) Presto uscirà il tuo primo libro, i cui proventi saranno in parte devoluti a favore del progetto “Sembrando Paz y Esperanza”, puoi spiegarci di cosa si tratta?<br /><br /></strong><em>Parlo della mia esperienza. L’esperienza di un ragazzo che ha scelto di essere felice. Ancora non ho il segreto della felicità e ancora non conosco quale sia la strada giusta, ma sono certo che questo cammino che ho intrapreso mi fa stare bene. Quando fai le cose con consapevolezza, non subisci la vita ma la vivi, e di conseguenza stai bene. <br />Avevo voglia di lasciare un po&#8217; della mia esperienza agli altri. Per far capire che io non sono affatto speciale, ma sono un ragazzo normale, come voi che state leggendo. A volte c’è bisogno di fare quel primo passo per stare bene e vorrei aiutare gli altri a farlo. Magari anche farli riflettere e divertire con le mie storie di viaggio. Per questo motivo ho scritto il libro, per lasciare qualcosa, per CONdividere che è il contrario di dividere. Condividere è anche amare, quindi ho deciso di farlo a scopo benefico perché voglio aiutare i bimbi in giro per il mondo, perché ho capito che è una cosa che mi fa stare bene, che mi riempie di gioia. La maggior parte del ricavato sarà devoluto a un’associazione che aiuta i bimbi nella comuna 13 di Medellin: scuola, sport ed educazione.<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-3007" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0023.jpg?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0023.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0023.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0023.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0023.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0023.jpg?resize=520%2C347&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0023.jpg?resize=740%2C493&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0023.jpg?w=1296&amp;ssl=1 1296w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br /><br />Se il libro andrà bene, cercherò di aiutare altre piccole associazioni quando tornerò in viaggio, tutto sarà documentato sulle mie pagine social. Spero davvero che tutti mi aiuteranno, basta condividere a volte, per fare grandi cose. Quindi vi prego di guardare le mie pagine e condividerle se vi va. Insieme siamo più forti.</em> </span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>11) Quali programmi hai per il futuro?</strong> </span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><em>Adesso mi sto occupando di finire il libro, un mondo completamente nuovo per me. Inoltre, sto aiutando l’associazione dei Sembradores. Abbiamo organizzato la sponsorizzazione dei bambini da qui a fine anno. Con soli 0,50 € al giorno (150 € all’anno) si può sponsorizzare un bimbo, una sorta di adozione a distanza. Si avranno contatti costanti col bimbo e con l’associazione, e in futuro si potrà anche andare in visita.<br /><br />Quando il Covid ci lascerà liberi, tornerò in Colombia e voglio fermarmi vari mesi presso l’associazione. Mettere le mie competenze calcistiche e scolastiche al servizio di quei ragazzi per aiutarli a crescere, dargli una speranza e regalargli un sorriso. Per poterlo fare avrò bisogno dell’aiuto di tutti, basta davvero poco a volte per fare grandi cose. Anche questa intervista può aiutare a darmi visibilità quindi ringrazio chi mi ha dato la possibilità di farla. Anche in questo caso si tratta di condivisione. Ringrazio anche il lettore. Davvero non esitate a scrivermi e sostenermi. Risponderò sempre ai vostri messaggi. <br /><br />E soprattutto ricordate, non smettete mai di sorridere e inseguire i vostri sogni!<br /><br /><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-3004" src="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0034.jpg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0034.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0034.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0034.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0034.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0034.jpg?resize=520%2C390&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0034.jpg?resize=740%2C555&amp;ssl=1 740w, https://i0.wp.com/www.vadovetiportailblog.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG-20210319-WA0034.jpg?w=1600&amp;ssl=1 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></em></span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>UN GRAZIE DI CUORE A DARIO PER LA DISPONIBILITÀ E PER AVERCI APERTO LE PORTE DEL SUO MONDO.</strong></span><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><u>SE VOLETE CONTATTARE DARIO NISIVOCCIA POTETE FARLO ATTRAVERSO I SUOI PROFILI SOCIAL<br /><br /></u></strong>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/dario.nisivoccia/" target="_blank" rel="noopener"><u>dario.nisivoccia (SMILING TRAVELLER)</u></a></span><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Facebook: <a href="https://www.facebook.com/smilingtraveller" target="_blank" rel="noopener"><u>Dario Nisivoccia – Smiling Traveller</u></a><br /><br /><br /><br /><strong><u>AGGIORNAMENTI</u>:</strong> Il libro “<a href="https://www.amazon.it/Viaggio-col-Sorriso-Dario-Nisivoccia/dp/B09CCH87N1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=2DD8M4RY8M29I&amp;keywords=dario+nisivoccia&amp;qid=1637083573&amp;qsid=262-1205928-4614202&amp;sprefix=Dario+nisi%2Caps%2C237&amp;sr=8-1&amp;sres=B09CCH87N1%2C8842826472%2C8895294351%2CB08LH6GVR6%2C1644301148&amp;srpt=ABIS_BOOK&amp;linkCode=sl1&amp;tag=vadovetipor0d-21&amp;linkId=b81822c8c8aa39f8b2bd1aeeb63c3763&amp;language=it_IT&amp;ref_=as_li_ss_tl" target="_blank" rel="noopener"><u>In Viaggio col Sorriso</u></a>” è attualmente in vendita su Amazon o contattando direttamente Dario attraverso i suoi profili social.</span></p>
<p><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=vadovetipor0d-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=B09CCH87N1&amp;linkId=6706bcad4b60e1396f2c358076fe1ac4" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br /><br /><br /><br /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong><span style="font-size: 14pt;">Se questo articolo ti è piaciuto o ti è stato utile fammelo sapere con un &#8220;mi piace&#8221; alla pagina Facebook di <a href="https://www.facebook.com/vadovetiportailblog/" target="_blank" rel="noopener">Va&#8217; dove ti porta il blog </a>o seguimi su Instagram attraverso il profilo <a href="https://www.instagram.com/va_dove_ti_porta_il_blog/" target="_blank" rel="noopener">va_dove_ti_porta_il_blog</a>.</span></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p><p>L'articolo <a href="https://www.vadovetiportailblog.com/viaggiare-sempre-col-sorriso-intervista-a-dario-nisivoccia/">Viaggiare sempre col sorriso &#8211; intervista a Dario Nisivoccia</a> proviene da <a href="https://www.vadovetiportailblog.com">Va&#039; dove ti porta il blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vadovetiportailblog.com/viaggiare-sempre-col-sorriso-intervista-a-dario-nisivoccia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3002</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
