La fioritura a Castelluccio di Norcia

il paradiso che non ti aspetti


Ogni anno, tra inizio giugno e la fine di luglio, Madre Natura dipinge queste vallate ubicate tra Umbria e Marche nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, con pennellate multicolori degne dei più grandi artisti.

Stabilire il periodo esatto della fioritura è praticamente impossibile in quanto tutto avviene in modo spontaneo e naturale, di conseguenza a dettar legge sono il clima e le condizioni metereologiche che ovviamente variano di stagione in stagione.



Questo fenomeno straordinario richiama migliaia di persone non solo dalle regioni limitrofe, ma ormai sempre più anche dall’estero. Le immagini che invadono il web, realizzate da appassionati di fotografia o da semplici escursionisti contribuiscono infatti a incrementare la fama di Castelluccio al livello internazionale. Di certo anche altri paesi vantano fantastici scenari floreali come il nostro, basti pensare ai campi di tulipani olandesi, o alle distese di lavanda in Provenza. Non tutti però sono circondati da montagne talmente affascinanti che sembrano far parte di una scenografia eretta appositamente per l’occasione.     

Non si tratta infatti semplicemente di ammirare un paesaggio, bensì di immergersi in esso, passeggiando tra le distese floreali, inebriandosi del loro profumo, ascoltando il suono degli insetti che si dedicano instancabili all’impollinazione.



Sebbene la fioritura interessi tutta la zona di Castelluccio, compresi quindi i vari sentieri escursionistici che offrono tranquille e piacevoli escursioni, sia a piedi che a cavallo, la visione che lascia inevitabilmente senza parole è quella del Pian Grande. Una strada lunga e dritta attraversa tutta la piana. Ai lati vi sono alcuni piazzali di sosta dove potrete lasciare la vostra vettura e passeggiare tra le composizioni floreali, stando ben attenti però a non calpestarle. I colori che esplodendo dando vita a un tripudio per gli occhi sono in particolare il giallo delle lenticchie, il rosso dei papaveri, il bianco delle margherite e il viola dei fiordalisi.



Degni di nota, seppur di minore impatto, sono anche il Pian Piccolo e il Pian Perduto che altro non è che la piana situata dietro al Pian Grande in direzione di Visso.



INFORMAZIONI UTILI E CONSIGLI

Dove dormire: Purtroppo il terremoto del 2016 che ha colpito gravemente la zona ha lasciato integro ben poco. Come spesso avviene poi la burocrazia incrementa ancor di più un dramma già di per sé insostenibile. Ancora oggi le macerie non sono state rimosse, alcune strade sono chiuse e molte strutture e attività risultano inagibili. Ciononostante la popolazione non è rimasta certo a guardare, si è rimboccata le maniche cercando di rimettersi in piedi. Attualmente vi sono solo 3 bed & breakfast e 1 affitta appartamenti. Tutti dispongono di un numero di camere piuttosto limitato, quindi è fondamentale prenotare per tempo. In caso contrario sarete costretti ad alloggiar a Norcia a circa 24 km di distanza, e anche in questo caso comunque, le strutture ricettive disponibili non sono poi così tante.
Una soluzione adottata da molti è quella di avvalersi di un camper.

Divieti: Sebbene possa sembrare scontato è sempre meglio ricordare che è severamente vietato calpestare o strappare qualsiasi tipo di fiore.



Quando andare: Come abbiamo già detto il periodo varia da inizio giugno a fine luglio, in alcuni rari casi persino da metà maggio. Ogni anno l’apice della fioritura varia e dura solitamente circa 2-3 settimane. È quindi necessario informarsi, magari consultando il sito web ufficiale della città oppure telefonando a qualsiasi attività della zona.
Detto questo c’è un altro fattore da tenere in seria considerazione. Se scegliete di visitare Castelluccio nel momento clou della fioritura tenete ben presente che vi troverete circondati da un considerevole numero di persone, con seri problemi persino per trovare un parcheggio disponibile. Certo il paesaggio esprimerà il massimo della sua bellezza, ma sarà compromesso in parte dalla folla. Il mio consiglio è quello di andare qualche giorno prima, quando le distese fiorite sono meno, ma comunque presenti e godere però di una quasi totale solitudine. Se potete evitate il weekend.

Treppiede per reflex: Se intendete passare la notte a Castelluccio non dimenticate che la zona è incontaminata e priva di inquinamento luminoso. Ciò significa che la volta stellata è spettacolare. Per fotografarla adeguatamente è quindi necessario avvalersi di un treppiede. 

Sito web: https://www.castellucciodinorcia.it/
È possibile monitorare l’avanzare della fioritura grazie ad alcune webcam.




 

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