Messico (guida completa)

vivaci villaggi indigeni, spiagge da sogno, sfrenate notti tra Corona e tequila boom boom, suggestive rovine maya, e il dolce dondolio delle amache

Capitale: Città del Messico
Lingua ufficiale: spagnolo
Valuta: 1 € = 24,32 pesos messicani
Costo della vita: €€


Non impiegherete molto tempo a capire per quale ragione chi visita il Messico prima o poi ci torna una seconda volta, una terza, e ancora, e ancora… Poche sono le destinazioni capaci di mettere d’accordo chiunque, indipendentemente da gusti, esigenze e aspettative. Un paese dinamico, elettrizzante, un’esplosione di colori, di sapori forti e al contempo una meta che nell’immaginario collettivo evoca libertà, pace, solitudine. Il bello del Messico è proprio questo, la possibilità di fare più viaggi in un viaggio, mischiando divertimento, cultura, storia, gastronomia e totale relax. Si tratta di un’esperienza a 360° che coinvolge tutti i sensi e che colpisce nel profondo, donando un senso di leggerezza e di armonia con sé stessi e con gli altri.

Le opzioni sono vastissime, così come vasto è il territorio da esplorare. Un paese che i messicani amano profondamente, legatissimi alle loro radici, senza per questo mai dare l’idea di essere fermi e ancorati al passato. Vi accorgerete subito che la vita si svolge sempre all’aperto, quasi a sottolineare questo speciale legame che i messicani hanno con la propria terra. Una terra fatta però anche di grandi contraddizioni dove alcune zone convivono ogni giorno con drammatiche situazioni di violenza. Come sempre però, bastano pochi accorgimenti e un itinerario adeguato, a ridurre a zero qualsiasi pericolo.

Lasciate quindi a casa le inutili paure… e buttatevi nella gioiosa quanto macabra mischia del Dia de los Muertos. Dimenticate ogni freno inibitorio assaporando il mezcal. Innamoratevi delle dolorose tele di Frida Khalo. Giocate all’esploratore tra antiche rovine maya immerse nella giungla. Sperimentate la piccante cucina locale. Scalate le alte piramidi azteche. Immergetevi tra le limpide sacre acque dei cenotes. Unitevi alle coinvolgenti preghiere degli indigeni tra l’oscurità e la tenue luce delle candele. Abbandonatevi al caldo abbraccio delle spiagge caraibiche… e fatevi rapire da un popolo che nonostante tutto crede ancora nel prossimo.



INDICE ARTICOLO

CITTÀ E LUOGHI DI INTERESSE
QUANDO ANDARE
COSTO DELLA VITA, TRASPORTI E ALLOGGI
GASTRONOMIA
CULTURA ED EVENTI
RELIGIONE
SICUREZZA
CENNI STORICI
COMUNITÀ GAY
CONSIGLI
CONCLUSIONE
LINK UTILI

 

 

CITTÀ E LUOGHI DI INTERESSE


CITTÀ DEL MESSICO
L’impatto con la capitale all’inizio può fare paura, specialmente se si tratta del primo approccio a questo paese. Siamo di fronte infatti al secondo agglomerato urbano più grande al mondo. Se state già ipotizzando di saltare Città del Messico perché le metropoli non fanno per voi, sappiate però che commettereste un grossissimo errore. Ho avuto la fortuna di poter vivere la capitale sia per conto mio, sia portato a spasso da amici originari e residenti in loco. È vero, ci sono zone estremamente caotiche non particolarmente attraenti, ma è altresì vero che a Città del Messico si concentra uno straordinario fervore culturale, tra stimolanti eventi, musei imperdibili e punti di interesse fondamentali per comprendere al meglio questo magnifico paese.

Da dove iniziare quindi? Cosa vedere assolutamente? Proviamo a passare brevemente in rassegna i quartieri più significativi, elencandone le caratteristiche e soprattutto i luoghi che vale la pena visitare.

Centro storico
Un connubio tra antico e moderno che dà vita a un insieme di contrasti, alimentando il caos e la vitalità della capitale. Lo zòcalo, cioè la gigantesca piazza principale, rappresenta un ottimo punto di partenza per esplorare la città. Mischiatevi ai locali senza timori e ammirate la gigantesca bandiera nazionale che si innalza davanti all’imponente cattedrale.
Quando sarete stufi di girovagare tra chiese e palazzi d’epoca, dirigetevi verso il Parco Alameda, dove potrete riposare e rilassarvi prima di riprendere la vostra marcia. Il parco però oltre a essere un punto di ritrovo e di svago vanta anche la presenza di alcuni significativi musei. Il Palacio de Bellas Artes, con la sua cupola dorata è uno dei simboli cittadini. Oltre a mostre d’arte qui si svolgono anche concerti da sala ed esibizioni di opera. Proseguiamo con il Museo Mural Diego Rivera, che ospita il celebre murales “Sueño de una Tarde Dominical”.
Da non dimenticare anche la Torre Latinoamericana, un grattacielo di notevole importanza storica, che personalmente non mi ha entusiasmato da un punto di vista estetico, ma al 44° piano troverete una bella terrazza panoramica.

Chapultepec e Nuevo Polanco
Autentico polmone verde, tra boschi, laghi, parchi, musei e addirittura un castello. Ideale per una giornata all’aria aperta. Da non perdere il Museo Nacional de Antropologìa.



Poco più a nord, nell’esclusivo quartiere di Nuevo Polanco è situato anche il Museo Soumaya, un edificio futuristico che ospita una collezione da sogno. Riunisce infatti capolavori di artisti del calibro di Rodin, Leonardo, Tiziano, Tintoretto, Picasso, Dalì, Chagall, Renoir, Monet e tanti altri. Il museo è stato fondato da un milionario messicano di origini libanesi in omaggio alla defunta moglie Soumaya, dando vita a un’istituzione culturale no profit. Per questo motivo l’ingresso è addirittura gratuito.



Colonia Roma
Il modo migliore di conoscere questo quartiere impreziosito da edifici d’art nouveau è quello di percorrerlo a piedi senza meta, abbandonandosi all’atmosfera romantica che pervade le sue strade. Se potete, fermatevi fino a tardi per partecipare alla frizzante vita notturna circondati da bohemien e giovani artisti.

Coyoacán
Senza alcun dubbio la zona più pittoresca e caratteristica della capitale messicana. Un’esplosione di colori tra piazzette e piccole pedonali dove passeggiare alla scoperta di vivaci mercatini artigianali, gustose pietanze street food e frequentatissimi bar. Visitate la Casa Museo di Frida Kahlo, addentrandovi nell’affascinante mondo di un’icona che non necessità di presentazioni. L’esposizione è particolarmente emozionante, sebbene la maggior parte delle sue opere non si trovi qui, bensì nel Museo Dolores Olmedo ubicato poco più a sud del quartiere, in un piccolo seducente parco sempre molto curato, dove pavoni e xoloitzcuintle (cani nudi) la fanno da padroni. Una tappa imprescindibile per tutti gli amanti della sfortunata artista messicana.


Viste le dimensioni di questa metropoli, vi starete chiedendo come fare a spostarvi tra tutti questi quartieri. Niente di più semplice. Città del Messico vanta una fitta rete metropolitana molto efficiente, e soprattutto, estremamente economica. Unico neo, la moltitudine di individui che ne usufruiscono durante le ore di punta.
Altra informazione da sapere è che proprio come avviene per Buenos Aires, il cui nome viene abbreviato a B. A., i messicani sono soliti riferirsi a Città del Messico con il termine D. F. che sta per “Distrito Federal”.
Vi sono infine un paio di gite fuori porta che, soprattutto nel caso in cui disponiate di un vostro mezzo di locomozione, possono essere molto interessanti.

Xochimilco
Località celebre per le sue folcloristiche trajineras, coloratissime imbarcazioni coperte che affollano il Lago Texcoco. La domenica gruppi di amici e parenti organizzano picnic da guinness dei primati a bordo di questi festosi veicoli mentre navigano lungo i canali di Xochimilco. L’esperienza non è imprescindibile, ma se avete tempo è un bel modo di conoscere da vicino le abitudini dei locali.



Prismas Basalticos     
A circa un paio d’ore di distanza a nord-est, presso Santa Maria Regla, si trova questo impressionante complesso naturale di cascate che si infrangono su colonne di rocce dalla bizzarra forma a prisma. Tale conformazione è dovuta al raffreddamento improvviso della roccia lavica. Un vero spettacolo.   



Real del Monte            
Villaggio di montagna a ben 2700 m di altitudine che si trova lungo la strada per i Prismas Basalticos. Sebbene la cittadina sia carina il vero interesse dei visitatori è rivolto all’aspetto prettamente culinario. Qui nasce infatti il paste, una specie di sofficino fatto al forno, con un impasto squisito e ripieno di svariati ingredienti a scelta. Gli originali sarebbero quelli di patate che effettivamente sono a mio avviso i più buoni. Questo alimento nacque dall’esigenza dei minatori della zona di portare con sé del cibo che durasse diversi giorni sotto terra. Oggi esiste addirittura un festival del paste che si svolge nel mese di ottobre.
Oltre a questa vera leccornia vi segnalo che in questo luogo ho acquistato le noci più buone che abbia mai mangiato in vita mia, le vendono lungo la strada in semplici sacchetti e già sgusciate.


TEOTIHUACÁN
A circa 40 km a nord-est della capitale, sorgono le imponenti rovine di una vera e propria metropoli dell’antichità. Teotihuacán impressiona per le sue gigantesche dimensioni, il viale che attraversa le rovine è lungo ben 4 km e largo 45 m. La celebre Piramide del Sol è la più grande di tutta l’America Latina e, sebbene salire sino alla sommità sia un tantino faticoso, la vista ricompensa ampiamente lo sforzo compiuto. Stupisce poi l’eccellente stato di conservazione di decorazioni e statue, in particolare quelle del Tempio di Quetzalcòatl.
Ancora oggi si sa molto poco sul motivo che spinse gli abitanti di Teotihuacán ad abbandonare improvvisamente la città, e ancor meno sul popolo che la costruì. Un popolo dotato però di avanzatissime conoscenze in campo geometrico, matematico e astronomico.




– PÁTZCUARO
A oltre 2000 m di altitudine sorge questa cittadina piena di mercatini colorati e di viuzze che si alternano in un continuo sali-scendi. Prendendo un battello poi si può anche visitare l’isola di Janitzio, località che vive esclusivamente di turismo tra negozietti e bancarelle che costeggiano l’unica stradina che sale fino in cima al promontorio.  La salita non è particolarmente impegnativa e ripaga con un bellissimo panorama su tutto l’omonimo lago.


SAN MIGUEL DE ALLENDE
Considerata addirittura una delle città più belle del mondo secondo le classifiche di alcuni giornali internazionali del settore turistico. Tale attestato forse appare un tantino eccessivo, ma di certo i colori sgargianti delle case coloniali, le strette vie lastricate in pietra e la presenza di una forte comunità dedita all’arte e alla musica, seduce indubbiamente i visitatori. Non a caso infatti è stata nominata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Si trova un po’ distante dai classici itinerari, ma se avrete la possibilità di giungere sino a qui non resterete affatto delusi.



PUEBLA
Conosciuta anche con il nome di “Città degli angeli” a causa della miriade di statue e raffigurazioni angeliche disseminate per la città, soprattutto in corrispondenza delle sue chiese che, stenterete a crederlo, sono centinaia.
Maestose montagne vulcaniche fanno da scenografia a questa località autentica e pittoresca, tra strade acciottolate, sgargianti case coloniali e colorati mercati.
La lavorazione della ceramica e la produzione di mattoni rossi sono due elementi che saltano subito all’occhio del visitatore e ne caratterizzano i vicoli e l’architettura segnata anche da influenze barocche.

Se ancora tutto questo non fosse sufficiente a stimolare il vostro interesse, sappiate che Puebla è celebre anche per la sua tradizione culinaria che inebria i sensi e che saprà conquistare i più audaci. Assolutamente da non perdere il “mole poblano”.


– ACAPULCO (PIÈ DE LA CUESTA)
Stenterete a credere che questa sia la città al secondo posto per numero di omicidi al mondo. Un’onda di violenza che si svolge però di notte, ben lontana dai turisti che ogni anno vengono qui in massa in cerca di svago e divertimento. Al di là dei rischi legati alla sicurezza, Acapulco è una vera colata di cemento, strade trafficate, luci, caos, discoteche, ma soprattutto un caldo, ma un caldo… a dir poco snervante che mette a dura prova indipendentemente dalla stagione. La spiaggia gode però di uno sfondo da cartolina, sebbene anche qui sia importantissimo non abbandonare i propri averi sull’arenile mentre andate a fare il bagno. Al vostro ritorno non trovereste più nulla, questa purtroppo è una certezza. I celebri tuffatori de La Quebrada che si lanciano dallo sperone di una roccia alta 45 metri, danno vita ogni sera ad uno spettacolo orchestrato appositamente per i turisti, con tutti i pro e i contro del caso.
Se come me verrete sopraffatti dal nevrotico contesto urbano di Acapulco, vi consiglio piuttosto di soggiornare a soli 5 km di distanza, in una località chiamata Piè de la Cuesta. Sebbene durante la mia ultima visita abbia sfortunatamente notato che anche qui inizia a farsi sentire l’eccesiva presenza umana, ancora oggi conserva un’insolita quiete. Un luogo dove rigenerarsi sorseggiando una Corona, cullati su un’amaca in riva al mare. La scelta più comoda è alloggiare in uno dei tanti ristorantini a conduzione familiare che sapranno di certo soddisfare tutte le vostre esigenze.
Non dimenticate di assaggiare il mango coperto da una polvere rossa composta da sale, lime e peperoncino che i venditori ambulanti offrono sulla spiaggia a tutte le ore. Una vera leccornia.




OAXACA E DINTORNI
Cuore pulsante del paese, Oaxaca è certamente una delle città più rappresentative da un punto di vista culturale, sempre densa di eventi e attività. Un clima mite tutto l’anno e una quiete inusuale per una città universitaria, dove i giovani vivono con intensità e trasporto la notte. Un’arte culinaria conosciuta e apprezzata in tutto il mondo che affonda le sue radici nelle antiche tradizioni degli antenati. Una produzione artigianale variegata e di qualità. Insomma una meta che racchiude in sé l’essenza del Messico. Non dimenticate poi che qui si svolgono anche i festeggiamenti più pittoreschi e folcloristici del paese per il Dia de los Muertos (vedi sotto nel paragrafo “CULTURA ED EVENTI”). Un giorno in cui atmosfera e spiritualità coinvolgono chiunque visiti Oaxaca. Un’occasione che già di per sé dà un senso a un viaggio in Messico.
Se giunti in città dovete cercare alloggio, ricordate che la zona a nord rispetto allo zocalo (piazza principale) offre discreti hotel a prezzi più convenienti.

L’aspetto più importante della vostra permanenza a Oaxaca però, sarà quello delle affascinanti gite fuori porta:

1- Monte Albán, sito archeologico precolombiano a circa 10 km a sud-ovest, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Nonostante sia molto conosciuto difficilmente vi troverete in mezzo alla folla. Monte Albán è abbastanza grande, ciononostante vi sarebbero altri 40 km di palazzi e reperti zapotechi ancora interrati. Un contadino che conobbi lì per caso mi raccontò che durante la stagione delle piogge quando lavora la terra, nei suoi campi emergono oggetti di ogni genere. Pensate quindi quanto ancora ci sia là sotto da scoprire. Naturalmente la mancanza di fondi e i problemi logisti impediscono per ora di ingrandire questo luogo storicamente così importante, il cui colore ocra del terreno conferisce un aspetto bizzarro.



2- Hierve el Agua, decisamente più lontano, a circa 80 km, e per di più non facilissimo da raggiungere. Detto questo, lo sforzo viene decisamente ricompensato. Si tratta di una serie di cascate pietrificate e piscine naturali, dove immergersi circondati da un panorama mozzafiato, il tutto, collocato sulla cima di uno strapiombo. Sebbene il nome “Hierve el Agua” significhi “bolle l’acqua” non aspettatevi che l’acqua sia calda, al contrario, la temperatura è piuttosto fresca, ma vista la calura, forse è meglio così. Il termine fa riferimento probabilmente al modo in cui la sorgente emerge ribollendo dalla roccia.
È necessario prendere un autobus fino a Mitla e da lì un camioncino che attraverso una strada dissestata e polverosa vi condurrà fino alla vostra meta. Attenzione che non tutti i mezzi sono autorizzati a salire fino all’ingresso del parco. Alcuni infatti vi lasciano nella strada principale e in quel caso tocca farsi un bel pezzo a piedi. Chiedete quindi al vostro autista prima di partire.
Non sono molti coloro che si spingono sin qui, evitate però il fine settimana, momento in cui le famiglie messicane sono solite organizzare picnic nella zona. Viste poi le difficoltà del viaggio, se potete, sarebbe meglio alloggiare una notte nella cittadina di San Isidro Roaguia, un luogo dimenticato da dio, ma che vi permetterà di arrivare per primi alle piscine naturali e godervele fino all’ora di chiusura senza il pensiero di dover tornare indietro. La vallata sottostante inoltre, tra grotte e coltivazioni di agave, risulta particolarmente alettante per una lunga passeggiata esplorativa.



3- Mitla, altro suggestivo sito archeologico precolombiano situato a circa 40 km a sud-est. Considerata città sacra dagli zapotechi che ne fecero un centro nevralgico dopo l’abbandono di Monte Albán. Le decorazioni e le poche pareti che ancora conservano il colore rosso rendono molto originali le facciate dei palazzi portati alla luce. Potrebbe essere una fermata interessante in direzione di Hierve el Agua.

4- Santa Maria el Tule, un piccolo villaggio a circa 13 km a sud-est, celebre per il suo albero di ahuehuete di oltre 2000 anni. Il suo tronco è largo ben 42 m ed effettivamente è di grande impatto visivo.


PUERTO ESCONDIDO
Basta il nome a evocare evasione e libertà. Puerto Escondido un tempo, non era altro che un piccolo e sconosciuto villaggio di pescatori. Questo almeno fino al 1992, quando l’uscita dell’omonimo film di Gabriele Salvatores lo presentò al mondo decretandone contemporaneamente la sua fortuna e la sua rovina. Oggi infatti è divenuta meta obbligatoria di qualsiasi itinerario che si rispetti, adorata in particolare da surfisti e mochileros. Certamente ha perso un po’ di quel fascino solitario e selvaggio, ciononostante rimane una località balneare dall’indiscutibile sex appeal che raccomando assolutamente soprattutto a chi vuole cimentarsi con gli sport acquatici o alternare il dolce far niente alla movida notturna.

Puerto Escondido è caratterizzata da un susseguirsi di spiagge dalle caratteristiche molto diverse. Quale scegliere? È solo una questione di gusti. Possiamo però fare alcune considerazioni. Sebbene spesso, io per primo, tenda a ricercare i luoghi meno affollati dove potermi rilassare lontano dalla gente, le spiagge più piccole qui sono spesso più frequentate e, di conseguenza, potrebbe per assurdo capitarvi di trovare maggiore quiete in quelle più grandi e centrali. Ad ogni modo le distanze sono relativamente brevi e potrete così esplorare la zona per scovare ciò che più fa al caso vostro. Playa Marinero a mio avviso è la meno interessante, o meglio lo è diventata rispetto a un tempo. Si trova troppo vicino alla strada, agli hotel e a scempi edilizi che ne hanno inevitabilmente deturpato il paesaggio. Ha senso venire qui solo se volete assaporare del pesce fresco in uno dei vari ristoranti a ridosso dell’arenile. Playa Carrizalillo e Puerto Angelito sono invece due piccoli lembi di sabbia isolati e quasi sommersi dalla vegetazione che si erge alle loro spalle. Molto affascinanti, ma piuttosto scomodi da raggiungere. Spesso i turisti si fanno portare in barca sebbene sia raggiungibile anche a piedi. Ideali per una visita in giornata, ma niente di più.
A mio parere le due opzioni più interessanti sono:

Playa Bacocho nella punta ovest, un luogo ideale dove rilassarsi lontano dalle folle. Fa al caso vostro se non siete interessati a feste e locali notturni. Qui vengono addirittura rilasciate le tartarughe appena nate. Attenzione però quando fate il bagno, le correnti sono spesso forti e possono diventare molto pericolose se sottovalutate.
Playa Zicatela nella punta est, amata dai surfisti e in alta stagione presa d’assalto in quanto sede di locali, ostelli e ristoranti. Durante gli altri periodi dell’anno però, l’ampio arenile garantisce la dispersione delle persone, offrendo una certa privacy senza privarvi di qualsiasi genere di confort o servizio. Imperdibili i tramonti sull’oceano sorseggiando un cocktail di fronte alla spiaggia.




-MAZUNTE
Se Puerto Escondido non vi ha soddisfatto del tutto e cercate qualcosa di ancor più isolato e solitario, basterà fermarsi in una delle tante piccole località balneari che si susseguono lungo la costa. Mazunte è una di queste. Un minuscolo villaggio con una spiaggia bellissima dove spesso si corre il rischio di essere da soli. L’impeto delle onde di certo non concede l’opportunità di rilassarsi in acqua come avviene sul versante caraibico, ma lo scenario ha un suo fascino grazie a enormi conformazioni rocciose che spiccano dall’oceano.
Proprio davanti al centro-museo sulle tartarughe marine vi è un ristorantino molto economico che prepara un “pulpo al mojo de ajo” spettacolare.  




SAN CRISTOBAL DE LAS CASAS
Fate molta attenzione nel realizzare il vostro itinerario. San Cristobal è una di quelle destinazioni a cui ci si affeziona intimamente, costringendovi così a rimandare di giorno in giorno la partenza. Si tratta indubbiamente della città coloniale più attraente di tutto il paese, dove variopinte case dai colori sgargianti si affacciano a vie pedonali di acciottolato dando vita a un vero e proprio spettacolo per gli occhi. Un brulichio di artigiani ambulanti, hippy di tutte le età e personaggi stravaganti, si mischiano alla moltitudine di turisti che, nonostante giungano in massa, non alterano la magica atmosfera del luogo. Nell’aria si respira un’armonia particolare, tutti sorridono, tutti sono ben disposti verso il prossimo e pronti al dialogo. San Cristobal per me fu amore a prima vista, un amore che prosegue incessante, costringendomi a pianificare periodicamente il mio ritorno.



Il fascino delle pittoresche chiese è secondo solo al mercato artigianale cittadino, un’esplosione di colori che diverrà una droga per gli amanti di tessuti, gioielli, giocattoli e amache. L’articolo più richiesto e ricercato però è l’ambra, che risulta essere di ottima qualità e viene estratta poco più a nord nel villaggio di Simojovel. A meno che non siate dei grossisti non sarà necessario inerpicarsi tra le montagne per fare buoni affari. Ovviamente nelle boutique i prezzi sono decisamente alti, anche se inferiori rispetto a quelli che trovereste in Europa. Vi svelo però un segreto. Nel Mercado de Artesanias de Santo Domingo, proprio davanti alla facciata della chiesa barocca che sovrasta il mercato c’è un muretto dove si riuniscono i venditori ambulanti che vivono nelle vicinanze della miniera. I prezzi sono bassissimi e variano secondo le dimensioni e la qualità dei pezzi. L’ambra rossa, cioè quella più scura è considerata più pregiata rispetto a quella totalmente gialla.

Numerosi sono i locali gastronomici che sapranno conquistarvi, sperimentate il più possibile, sarà davvero difficile stabilire quale sia il migliore. Ve ne segnalo solo un paio che mi hanno colpito particolarmente:

Tonantzin Saludable, situato lungo la pedonale “Real de Guadalupe al numero 25 e”, offre piatti tradizionali vegetariani e non, riservando particolare attenzione a prodotti naturali a km zero.
Oh la la!, una curatissima pasticceria e caffetteria francese ubicata in “calle Cuauhtemoc n. 2”. Indimenticabile il dolce “Opera”.
Te quiero verde, un garage riconvertito in un accogliente ristorante vegetariano che troverete in “calle Niños Heroes 5 b”.

Nel corso degli anni ho potuto constatare che la maggior parte delle città messicane con l’accrescere della loro fama, tende a evolversi e svilupparsi sempre più, perdendo purtroppo attrattiva e autenticità. Fortunatamente ad oggi non è stato così per San Cristobal che, nonostante abbia visto nascere numerose attività straniere, in particolare legate alla ristorazione, riesce a conservare il suo spirito genuino legato alle sue radici. Molti sono infatti gli stranieri trasferitisi qui che hanno saputo però amalgamarsi piuttosto bene alla realtà locale.




SAN JUAN CHAMULA E ZINACANTAN
Tra le montagne che circondano San Cristobal sorgono numerosi villaggi indigeni che vale assolutamente la pena di visitare. I più interessanti sono Zinacantàn, noto per la lavorazione dei tessuti che, ancora oggi, le donne eseguono rigorosamente con antichi telai, e San Juan Chamula, considerato meritatamente il più intrigante e rappresentativo. All’interno della chiesa San Giovanni Battista vivrete infatti uno dei momenti più toccanti del vostro viaggio. L’oscurità è lambita da centinaia di candele. A terra inginocchiati, gli indigeni pregano ad alta voce in lingua maya, mentre fumi di incenso si diffondono in un’aria intrisa di magia e misticismo. È severamente vietato fare foto (ulteriori informazioni sotto nella sezione “CONSIGLI”). La facciata della chiesa inoltre viene ridipinta ogni tre mesi, cambiandone totalmente i colori.

Se avrete occasione di visitarli entrambi vi accorgerete di come cambino i colori degli abiti indigeni tra villaggio e villaggio, segno distintivo che accresce e simboleggia l’identità di ogni comunità.


CAÑON DEL SUMIDERO
Uno spettacolare canyon stretto e molto profondo situato all’interno di un parco nazionale a nord-ovest rispetto a San Cristobal de las Casas. L’escursione si può fare anche in giornata, oppure facendo base alla vicina Tuxtla Gutiérrez. È possibile ammirare il canyon sia dall’alto, che dal basso salendo su un’imbarcazione. Entrambe le opzioni sono incredibili e se avete tempo le consiglio senza alcun dubbio.


PALENQUE
Vi siete mai chiesti cosa abbiano provato i primi esploratori che addentrandosi nella giungla scoprirono per caso le antiche costruzioni di Palenque? Beh non serve più immaginare. Visitare Palenque significa infatti immergersi nella natura più selvaggia, e proprio questo è il suo punto di forza. Le rovine, avvolte da una lussureggiante vegetazione, stimolano nell’osservatore un sentimento di nostalgia rivolto a un tempo e a una civiltà ormai scomparsa. Impossibile non lasciarsi conquistare da cotanta bellezza.



Sconsiglio di alloggiare nella limitrofa cittadina che ha davvero ben poco da offrire. La soluzione migliore è quella di dormire in uno dei vari bungalow che si trovano vicino all’ingresso del sito archeologico, a circa 3 km di distanza. Ve ne sono per tutti i gusti, dalle capanne più spartane a quelle più lussuose. Al di là poi della comodità per accedere alle rovine, quando vi ricapita di dormire circondati dalla giungla?


AGUA AZUL
Un insieme di cascate che si trova a meno di 70 km a sud-ovest di Palenque e che già il nome rende l’idea di cosa ci si troverà davanti. L’acqua infatti assume un intenso colore turchese che pervade gli occhi e lascia senza fiato. Oltre alle numerose piccole cascate il torrente dà vita a varie piscine naturali dove è possibile immergersi senza correre alcun rischio. Nel weekend spesso le famiglie prendono d’assalto la zona, organizzando picnic o mangiando nei vari punti di ristoro presenti.




– MERIDA
Con eccezion fatta per il bellissimo zocalo (piazza principale), devo ammettere che Merida non mi ha particolarmente entusiasmato. Si nota moltissimo un’eccessiva influenza straniera che allontana la città da quel clima tradizionale messicano che tanto affascina e coinvolge i viaggiatori. Se però la città non colpisce, a farlo sono i suoi abitanti che a mio avviso sembrano essere i più socievoli di tutto il paese. Basta sedersi in una panchina che subito qualcuno si avvicina per fare due chiacchere. Attenzione però, c’è anche chi lo fa con l’obbiettivo di vedervi qualcosa.
Il primo sabato di ogni mese la via principale del centro (la numero 60) viene chiusa al traffico e per tutta la sera si canta e si balla a ritmo latinoamericano in un clima di allegria e aggregazione. 


– IZAMAL
Conosciuta anche come la “città gialla”. Chiunque sia stato a Izamal ricorda praticamente solo questo. Qualsiasi costruzione è dipinta di giallo ocra e bianco, caratteristica che le attribuisce un aspetto pittoresco e gioioso. Se siete di passaggio rappresenta una buona tappa dove sostare.




CHITCHÉN ITZÁ (CENOTE IK KIL)
Il sito maya più noto al mondo, da sempre vanto e vessillo del paese messicano. Inutile dirvi che va assolutamente visitato almeno una volta nella vita. Le sue rovine straordinariamente conservate, coprono una vasta area, spesso priva di vegetazione e quindi di ombra. Organizzatevi dunque con cappello, crema protettiva e molta acqua. Templi e piramidi sono di grandissimo impatto visivo, sebbene assumano un fascino del tutto diverso rispetto a Palenque, meno intimo, ma più impressionante. Fare un confronto tra i due sarebbe ingrato. Possiamo affermare che, con caratteristiche diverse, sono entrambi fantastici.  
La sera quando cala il buio è possibile assistere a uno spettacolo di luci e suoni davanti alla piramide principale. Obbiettivamente bisogna ammettere che non si tratta di niente di speciale, però il fascino delle rovine avvolte nell’oscurità è un evento che non si dimentica.



Anche alzandovi presto, verso l’ora di pranzo arriverà un momento in cui il caldo vi avrà talmente sfiancato che desidererete solo di potervi fare un bagno. Quale migliore occasione di questa per recarvi quindi all’Ik Kil? Probabilmente il cenote più bello del paese che si trova ad appena 5 km di distanza. Il termine “cenote” deriva dal maya “xenot” e significa acqua sacra. Si crede che in queste profonde pozze naturali d’acqua cristallina, venissero gettati i corpi delle vergini vittime dei sacrifici umani in onore degli dei. Al di là di questo aspetto un tantino macabro, immergersi in un cenote è un’esperienza meravigliosa, tra liane che pendono dal soffitto e pesci che vi nuotano attorno curiosi.


– CANCUN
Chi non ha mai sentito nominare Cancun? Lusso, casinò, discoteche, spiagge, locali alla moda, insomma la vacanza ideale per molti vip e persone facoltose. Nulla però è più lontano di questo dall’autentico Messico. Personalmente è stata la città che meno ho apprezzato durante i miei viaggi attraverso questo vasto paese. Non posso negare di aver trascorso qui divertenti e spensierate nottate, ma al di là di questo, si tratta di una città fredda, che non trasmette nulla, e che a stento riconoscereste come messicana, presa d’assalto com’è, da turisti di origine statunitense, definiti con scherno dai locali “gringos”. Come sempre però è una questione di gusti e se ciò che cercate è la movida notturna senza particolari limitazioni economiche Cancun saprà rendervi felici.


– ISLA MUJERES
Facilmente raggiungibile da Cancun, isla Mujeres è un’isoletta dalle piccole dimensioni, lunga appena 8 km e strettissima. Il noleggio di una bicicletta vi permetterà di esplorare in poche ore l’intero territorio.
Non è certo una destinazione adatta a chi è in cerca di solitudine, ma l’atmosfera che si respira è allegra e festosa senza però esagerare. I prezzi sono piuttosto contenuti, aspetto che la rende tappa ideale di mochileros attratti non solo dalle spiagge caraibiche, ma anche da un contesto in cui è semplice socializzare sia con i messicani che con gli altri viaggiatori.
Da appassionato ex pallavolista quale sono, vi segnalo la presenza di diversi campi da volley dove potrete scatenarvi, tenendo alto il nome del nostro paese.


– PLAYA DEL CARMEN
Come Cancun anche Playa del Carmen è considerata una destinazione prettamente turistica, un agglomerato di resort, locali e ristoranti destinati più che altro agli stranieri. La vita notturna si prolunga fino all’alba offrendo svariate opzioni a chi vuole divertirsi. La percezione è che sia più contenuta, più a misura d’uomo rispetto a Cancun e quindi più vivibile. Da qui si prende il traghetto per Cozumel.


– COZUMEL
Situata proprio di fronte a Playa del Carmen, l’isola di Cozumel offre spiagge d’elite destinate a visitatori piuttosto esclusivi. Un turismo votato al lusso in un contesto ambientale meraviglioso. San Miguel è l’unica città, il resto dell’isola è coperta da fitte foreste incontaminate e un numero infinito di resort che si susseguono lungo la costa.


TULUM
Dimenticate gli eccessi e lasciatevi sedurre da una lunga distesa di sabbia bianca finissima e un mare turchese degno delle vostre fantasie più recondite. Tulum è un sogno a occhi aperti dal quale sarà difficile svegliarsi. Col passare degli anni la fama di Tulum è cresciuta sempre di più aumentando così inevitabilmente il numero di visitatori e lo sviluppo di strutture turistiche. Se anni fa infatti, guardandomi intorno non c’era anima viva e mi era difficile persino trovare da magiare, oggi sulla spiaggia sono apparsi ristoranti e imbarcazioni che portano a largo i turisti. Tutti servizi utilissimi che però compromettono in parte il fascino desolato di un tempo. Niente paura però, la soluzione è semplice. Evitate di venire in alta stagione e potrete ancora rilassarvi all’ombra di una palma in totale solitudine.



Il centro cittadino di Tulum si trova lontano dalla spiaggia e ha ben poco di interessante da offrire, ma può essere utile per fare un po’ di scorte alimentari a buon mercato. Lungo la costa invece troverete sistemazioni di ogni genere e per tutte le tasche. Dai resort di lusso a spartane capanne sulla sabbia, semplicissime, ma estremamente attraenti. L’arenile è piuttosto lungo, e sebbene sembri un’unica spiaggia, ad ogni zona corrisponde un nome diverso. La ricerca di un alloggio non sarà quindi semplicissima. Dove farsi lasciare quindi dal taxi? Se avete già prenotato il vostro alloggio online il problema non sussiste. D’altro canto però non potrete vedere di persona quale zona preferite, com’è realmente la stanza e di certo non vi sarà possibile contrattare sul prezzo, aspetto interessante invece se vi presentate di persona. Naturalmente la scelta dell’alloggio dipende dalle vostre esigenze e dalle vostre disponibilità economiche. Il mio consiglio è quello di dare un’occhiata online sulle strutture ricettive che fanno al caso vostro e sempre che non siate in alta stagione, recarvi lì personalmente. Per quanto riguarda le spiagge, potete stare tranquilli, nessuna è brutta. La zona che amo di più è costituita da Playa Santa Fe e Tulum Beach, che sono tra l’altro le spiagge più vicine alle rovine maya. Il limitrofo sito archeologico in tutta onestà non è tra i più interessanti del paese, soprattutto se avete già visitato Chitchén Itzá e Palenque. La posizione però, proprio di fronte al mare, è straordinaria e rende le rovine di Tulum uniche e imperdibili. La visita è abbastanza veloce, ma tornerete a casa con delle foto spettacolari.




LAGUNA BACALAR
Conosciuta anche come la Laguna dei sette colori in riferimento alle diverse tonalità che l’acqua assume a seconda della profondità e della luce presente. L’aspetto più interessante di questa laguna è certamente quello di essere un paradiso non ancora assalito dal turismo di massa. Venni a conoscenza di questa località nel 2014, quando, parlando con alcuni messicani di quanto purtroppo Tulum fosse cambiata a causa dell’incremento turistico, mi consigliarono la Laguna Bacalar affermando che fosse identica alla Tulum di tanti anni fa. In realtà non è proprio così, per lo meno da un punto di vista territoriale. Tulum infatti è costituita da un lunghissimo arenile, mentre la Laguna Bacalar è caratterizzata più che altro da pontili proiettati verso una distesa d’acqua dolce. Ciò non toglie che il luogo sia decisamente affascinante e che meriti senz’altro la vostra attenzione. È raggiungibile da Tulum in circa due ore. Se disponete di un’auto non avrete grossi problemi. Con i mezzi pubblici informatevi bene su orari o eventuali cambi da eseguire proprio perché si tratta di una zona poco servita. Esiste anche un autobus diretto da Palenque che può essere utile.


– BAJA CALIFORNIA
Siate onesti, quanti di voi quando immaginano il Messico pensano alla Baja California? Eppure questo lunghissimo lembo di terra, che in quale modo sembra un prolungamento degli Stati Uniti, appartiene al paese messicano. Si dovrebbe scrivere una guida a parte su questi 1300 km che si insinuano tra l’Oceano Pacifico e il Golfo di California (o Mar di Cortéz). Il versante costiero pacifico è ben noto ai surfisti per le sue gigantesche onde, ma attira da sempre anche appassionati di tutto ciò che ha a che fare con l’acqua, dai pescatori ai subacquei, dagli amanti di sport estremi a coloro che vogliono osservare da vicino le balene.
Una terra selvaggia, tra deserti di cactus giganti e numerosi parchi nazionali dove prolifica la fauna locale. Considerando la posizione e le distanze appare difficile inserire la Baja California nel proprio itinerario se la si vuole visitare come si deve. Il mio consiglio è quello di programmare un viaggio a parte, come se si trattasse di un paese indipendente.



QUANDO ANDARE

Secondo i nostri standard possiamo affermare che in Messico è sempre estate, fa sempre caldo. Penserete quindi che si possa andare in qualsiasi periodo dell’anno, ma non è proprio così. O meglio dipende dal vostro itinerario, ricordiamoci che stiamo pur sempre parlando di un territorio estremamente vario e ampio.


Da giugno a ottobre = stagione delle piogge, che si intensifica tra settembre e ottobre provocando violenti cicloni e uragani (Bassa stagione).

Da dicembre ad aprile = periodo migliore per temperature e assenza di piogge, ma ovviamente prezzi più alti specialmente durante le festività (Alta stagione).

Quando andare quindi? Personalmente consiglierei i periodi intermedi, NOVEMBRE quando ancora i prezzi sono buoni e le piogge sono terminate oppure MAGGIO quando l’alta stagione è ormai finita e il mal tempo ancora non si fa vedere.



COSTO DELLA VITA, ALLOGGI E TRASPORTI

Con esclusione dei celebri siti archeologici presi d’assalto dai turisti e delle città note per essere destinazioni di lusso come Playa del Carmen o Cancun, il resto del paese vi apparirà estremamente economico. Sebbene sia difficile fare un discorso così generico, possiamo dire che in media le spese saranno quasi la metà di ciò spendereste in Italia.
Il cibo è forse il settore più conveniente. Ovunque troverete disseminati qua e là piccoli ristorantini, spesso all’aperto, dove assaporare l’autentica cucina locale. Naturalmente il discorso cambia radicalmente se le vostre attenzioni sono rivolte ai ristoranti internazionali presenti nelle città più grandi, dove i prezzi salgono vertiginosamente. Nelle zone rurali, o nei villaggi indigeni i costi sono davvero molto ridotti, a discapito spesso però della varietà di scelta. Ma non preoccupatevi, i messicani sono un popolo che mangia in continuazione. Che si tratti di un mercato, di bancarelle lungo la strada o di veri e propri ristoranti, potete essere certi che il cibo non vi mancherà mai.


Per quel che riguarda gli alloggi l’offerta è vastissima e per tutte le tasche. Dagli alberghi di lusso delle mete turistiche più alla moda, agli economicissimi ostelli dove far festa la sera tutti insieme.
Solitamente gli standard di igiene e qualità sono molto buoni, e spesso le esperienze più significative sono quelle che ti lasciano qualcosa dentro, magari a contatto con la gente del luogo come per i piccoli alberghi a conduzione familiare. Personalmente la tipologia di alloggio di cui mi sono totalmente innamorato è stata quella dei bungalow sulla spiaggia, che in alcuni casi più che bungalow altro non erano che vere e proprie capanne prive di particolari confort, ma allo stesso tempo dotate di un’atmosfera incomparabile. Incredibili volte stellate lontane da inquinamenti luminosi e la straordinaria occasione di addormentarsi cullati dal dolce suono delle onde dell’oceano.


La rete stradale è piuttosto buona e collega agevolmente ogni angolo del paese, dalle metropoli ai villaggi più remoti. Ovviamente alcuni tragitti, quelli meno battuti, sono pieni di buche e su terreni non asfaltati, ma la situazione migliora anno dopo anno.
Ogni cittadina ha la sua “terminal” da dove partono in continuazione autobus per qualsiasi destinazione, aspetto che rende molto semplice viaggiare attraverso il paese con i mezzi pubblici. Esistono tre categorie di bus, divise in prima, seconda e terza classe. Nelle località più grandi può capitare che vi siano persino terminal divisi per categoria. Prestate quindi molta attenzione a seconda di quale biglietto volete comprate. La prima classe è certamente la più adatta ai tragitti più lunghi, posti abbastanza confortevoli e puliti, aria condizionata a palla, e spesso persino Wi-Fi e proiezione di film a bordo. La seconda classe è più che sufficiente per percorsi più brevi, i mezzi sono più datati e non c’è l’aria condizionata, ma vi basterà aprire i finestrini e il problema sarà risolto. La terza classe invece è destinata quasi esclusivamente ai locali, ma sono certo che i più temerari tra voi apprezzeranno la singolare esperienza. Avete presente quelle immagini da film con le persone ammassate le une sulle altre che trasportano grossi sacchi merci e persino galline? Ecco questa è la terza classe.
Un aspetto da tenere in seria considerazione è che le distanze in Messico sono piuttosto ampie. Una soluzione per i tragitti più lunghi può essere quella di viaggiare durante la notte, svegliandosi così a destinazione.

Un’alternativa può essere quella di noleggiare una macchina. I prezzi sono solitamente molto buoni, e questa soluzione permetterebbe ancor maggior autonomia e libertà di movimento. Devo ammettere però di non aver mai avuto l’occasione di adottare questa opzione per diversi motivi. Primo fra tutti perché i collegamenti offerti dai mezzi pubblici sono particolarmente efficienti ed economici. Poi perché ogni volta che ho visitato questo paese l’ho fatto per mesi, dovendo quindi prestare particolare attenzione a contenere le spese. Infine per una questione di sicurezza. Mi spiego meglio, in Messico vi sono alcune località dove sarebbe meglio non addentrarsi, soprattutto con il proprio mezzo. Detto ciò non fatevi venire le paranoie, basta informarsi, non viaggiare di notte e stare attenti. Personalmente mi è capitato sia di entrare in territorio ribelle zapatista ai tempi dei rivoluzionari di Marcos, sia di finire a mia insaputa, in un villaggio sede di uno dei gruppi di narcotrafficanti più sanguinari del paese. Ciononostante non ho assistito a nulla di strano o pericoloso.



I voli interni possono essere una buona soluzione per coprire le grandi distanze. Dovrete però cercare di comprare i biglietti in anticipo se volete mantenere bassi i costi.

La rete ferroviaria è praticamente assente, incentrata più che altro sul trasporto delle merci e totalmente inaffidabile per i passeggeri.



GASTRONOMIA

A meno che proprio non tolleriate il piccante, e in questo caso siete un pochino nei guai, non potrete non innamorarvi della cucina messicana. Mais, fagioli, peperoncino, avocado, pomodori, patata dolce, formaggio, cioccolata sono i principali ingredienti di una tradizione culinaria genuina e varia, fatta di ingredienti semplici, ma straordinariamente saporiti.             

Con eccezion fatta per alcuni capolavori come la “mole”, particolarmente complessa da preparare, non sarebbe errato affermare che la maggior parte dei piatti messicani rientrano nella categoria dello street food. Abbandonate però completamente l’idea che vi siete fatti mangiando in qualche ristorante messicano in Italia o in giro per il mondo. Spesso infatti non hanno nulla a che vedere con la cucina tradizionale originale. Per farvi un esempio, molti di voi ameranno il burrito, peccato che se chiedete un burrito in Messico non hanno idea di cosa stiate parlando. Il burrito è statunitense, sebbene sia erroneamente attribuito alla gastronomia messicana.


Tortilla
Sottili dischi di farina di mais morbidi, cotti su una piastra rovente. Da sempre elemento base dell’alimentazione messicana che ha più o meno la stessa funzione del nostro pane. Lo troverete quasi sempre presente al tavolo indipendentemente da ciò che ordinerete.

Quesadillas
Tortillas ripiene di formaggio fuso, considerate generalmente antipasti o stuzzichini.

Tacos
Tortillas piegate su sé stesse che, a seconda delle regioni, possono essere sia a base di mais che di frumento, farcite con diversi tipi di carni, da quelle più semplici di manzo o pollo a elementi per noi meno convenzionali come il cervello o la lingua. A questo si aggiunge formaggio fuso, cipolla cruda, salsa chili, insalata e lime.

I più buoni in assoluto di cui diventerete dipendenti saranno probabilmente i tacos al pastor, a base di carne di maiale grigliata combinata con varie spezie che ne conferiscono un sapore particolarmente gustoso.

Guacamole
Salsa a base di avocado, cipolla e lime. In alcuni casi vengono aggiunti pezzetti di pomodoro fresco, una spolverata di formaggio o addirittura del peperoncino. Viene servita come antipasto o accompagnamento di alcuni piatti.

Tamales
Un impasto a base di mais cotto all’interno di foglie di banano e farcito con carne e verdure. Il sapore è piuttosto intenso, ma se amate la carne è da assaggiare.

Enchiladas
Tortilla arrotolata condita con salsa chili e ripiena di vari tipi di carni, formaggio, verdure e fagioli.

Mole
Definirla semplicemente una salsa sarebbe un insulto alla cultura messicana. Esistono diverse varianti a seconda delle regioni del paese. La sua caratteristica principale è il gran numero di ingredienti e di spezie necessari per la sua realizzazione. Si serve solitamente sul pollo ed è composta da cioccolato fondente, diversi tipi di peperoncino, pomodori chiplote, mandorle, banane, noci, uva passa, sesamo, chiodi di garofano, cannella, prezzemolo, pepe, cipolla, aglio ecc… Lo so detto così sempre una vera porcata, e invece vi posso assicurare che si tratta di una vera e propria delizia assolutamente da provare.

Mojo de ajo
Pesce, molluschi o crostacei marinati all’aglio.

Elote
Fa parte di una lunga serie di street food che durante il vostro viaggio incontrerete di continuo e che di certo apprezzerete. Semplici, ma gustosissime pannocchie cotte alla brace e condite solitamente con sale, lime e peperoncino.


Jalapeños
Simili a peperoni verdi, ma moderatamente piccanti. Possono essere cucinati ripieni al formaggio o al naturale in svariati modi.



Tequila e mezcal
Vero e proprio orgoglio messicano, la tequila e il mezcal sono i due principali superalcolici che non potete evitare di assaggiare. Entrambi si ottengono dalla fermentazione e successiva distillazione della pianta dell’agave. Vengono prodotti in località diverse e con processi di lavorazione differenti. Inoltre la tequila si ottiene esclusivamente da una varietà chiamata agave blu.

Quale delle due è più buona? Assaggiatele entrambe e scoprite la vostra preferita. Vi anticipo già che se nel fondo della bottiglia di mezcal trovate un verme non vi preoccupate. Nessuno vi ha giocato un brutto scherzo. In ogni bottiglia infatti viene inserita una larva di coleottero per aromatizzare la bevanda. Non vi sono pericoli, è perfettamente commestibile. Tradizione vuole infatti che il “fortunato” a cui capita nel bicchiere lo ingoi tutto d’un fiato senza porsi troppe domande.



CULTURA ED EVENTI

Qualità della vita e rapporti interpersonali
Il popolo messicano fa parte di quella rara categoria di persone che sin dal primo incontro vi accoglierà come se foste amici di vecchia data. Estremamente socievoli, disponibilissimi e dotati di una vivacità di spirito coinvolgente. Basterà passare accanto a una chiassosa tavolata per essere certamente invitati a unirvi a loro. I messicani infatti amano fare festa più di ogni altra cosa al mondo e si dimostrano sempre generosi e incuriositi dagli stranieri. Non vi sono secondi fini. Accettate quindi senza indugi e godetevi una delle esperienze più significative del vostro viaggio che vi permetterà di conoscere da vicino un popolo fortemente legato alla famiglia e alle antiche tradizioni.



Sicuramente il clima caldo e soleggiato influisce sulle abitudini della vita quotidiana di questo paese. Una vita che si svolge preferibilmente all’aperto, che si tratti di un pranzo in famiglia, di una cena tra amici o di sfrenate bevute in occasione di una delle tante feste popolari. La cosa più importante è rilassarsi e godersi la vita. Non sorprende quindi che molti statunitensi ed europei scelgano ogni anno di lasciarsi tutto alle spalle e stabilirsi qui.
 
Il Messico però è anche un paese di forti contrasti, soprattutto economici. Certo, parliamo di un territorio vastissimo, dove inevitabilmente convivono lusso ed estrema povertà. Quindi, sebbene la forma mentis di ogni messicano sia la medesima, parlare di qualità della vita ci spinge necessariamente a considerare anche quella grande fetta di popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà. Una condizione difficile da riscattare, aggravata ancor di più da una corruzione propagatasi a tutti i livelli e dalla tristemente nota malavita legata al narcotraffico.


Dia de los muertos
Le feste popolari in Messico sono all’ordine del giorno e, indipendentemente dal periodo in cui visiterete il paese, avrete di certo l’occasione di imbattervi in qualcuna di esse. Tra tutte però una festività è particolarmente degna di nota e meriterebbe addirittura di pianificare il proprio viaggio in sua funzione. Sto parlando ovviamente del Dia de los muertos, letteralmente “giorno dei morti”, che come da tradizione cristiana cade il 2 novembre. I festeggiamenti però iniziano alcuni giorni prima, per poi raggiungere il culmine durante la notte tra l’1 e il 2 novembre quando si crede che i defunti tornino dall’aldilà per riabbracciare i propri cari e banchettare insieme a loro. A tal proposito vengono allestiti sulle loro lapidi dei veri e propri altari carichi di offerte, fotografie, cibo, alcool e oggetti appartenuti loro in vita. Tutta la famiglia partecipa con gioia, accampandosi in cimitero, imbastendo fantastici picnic e persino suonando e cantando.
Chiaramente la percezione che i messicani hanno della morte è ben diversa rispetto a quella a cui siamo generalmente abituati. La morte è considerata parte stessa della vita e viene quindi accettata più che temuta. Il giorno dei morti diventa così non un momento di sofferenza dedicato al triste ricordo di chi non c’è più, ma piuttosto un’occasione per celebrare la vita di cui la morte non è che un inevitabile tappa di essa, con la convinzione che i defunti possano ancora farne parte. Per questo motivo si susseguono festeggiamenti degni di un vivace carnevale. Grandi e piccini sfilano lungo le strade indossando colorati costumi da scheletri e lasciandosi andare alle danze in un clima di collettiva euforia.

Una festa unica e ricca di significati. Un’espressione culturale che sottolinea il sincretismo religioso di questo popolo, fondendo il cristianesimo imposto dai conquistatori, agli antichi rituali maya e aztechi inerenti al culto degli antenati.
Dove pianificare quindi il vostro viaggio per assistere a questo magico evento? I festeggiamenti coinvolgono tutto il paese, ma bisogna ammettere che nell’area centrale del Messico sono vissuti con maggior fervore. Prima fra tutte sicuramente la città di Oaxaca che resta la più spettacolare per altari, sfilate e per numero di partecipanti a tale avvenimento. Vi sono però anche altre località interessanti come i villaggi di Ocotepec e Tepoztlan o come la stessa Città del Messico.


Huicholes
Si tratta di un’etnia di nativi americani scampata alla “civilizzazione” spagnola che, tutt’oggi, vive isolata dal resto del mondo, mantenendo così ben salda una profonda identità culturale. Risiedono tra le montagne a nord della regione di Jalisco, in una zona di difficile accesso, e sono celebri per la loro straordinaria coloratissima arte e per le loro conoscenze sciamaniche. Alcuni sciocchi li cercano perché vorrebbero partecipare alle loro cerimonie a base di peyote.  A me è capitato di incontrare per caso uno sciamano huichol quando ancora non avevo idea di chi fossero. Ho condiviso con lui alcuni giorni di viaggio cogliendo l’occasione per confrontarmi con una persona dalla profonda umanità che ricordo sempre con grande affetto e della quale custodisco gelosamente gli insegnamenti.




Pueblos màgicos
Cercando informazioni su internet potreste imbattervi in città classificate come “magiche”. Si tratta di una campagna lanciata dalla Segreteria del Turismo Messicano con l’obbiettivo di valorizzare quei villaggi in cui la popolazione ha mantenuto nel tempo uno stile di vita tradizionale.



RELIGIONE

Per i messicani la religione rappresenta un aspetto molto importante della loro quotidianità, basta osservare la moltitudine di persone che frequentano regolarmente le tantissime chiese presenti in qualsiasi villaggio o metropoli che sia.
Ben l’88% della popolazione è cattolica, il 7% protestante.
Naturalmente il cristianesimo è stato inculcato dai conquistatori spagnoli, che non riuscirono però a eliminare completamente le salde tradizioni pagane e i rituali di stregoneria che sopravvivono tutt’oggi più saldi che mai. Possiamo quindi definire la religione messicana unica nel suo genere, essendo appunto un interessante combinazione tra sacro e profano.



SICUREZZA

Inutile nascondere che la sicurezza rappresenti un problema piuttosto grave, legato soprattutto ai cartelli della droga e persino al traffico di organi. È quindi necessario osservare, oltre alle consuete precauzioni dettate dal buon senso, alcune attenzioni in più, senza però lasciarsi prendere inutilmente dal panico. Considerate che il Messico è da sempre uno dei paesi con maggior afflusso turistico di tutta l’America Latina, settore grazie al quale riceve importantissimi introiti a livello economico. A nessuno quindi conviene che un turista venga toccato e infatti è proprio così. Gli episodi di efferata violenza si svolgono solitamente di notte e interessano quasi esclusivamente regolazioni di conti tra bande e malavitosi facenti parte del mondo della droga. Per tutto il resto la situazione non è diversa da quella che potete trovare nella città dove vivete o in qualsiasi altra località del pianeta.

L’unica vera sfortuna può essere quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, ma a meno che non siate voi a calarvi in strane e losche situazioni, sarà ben difficile che finiate nei guai. Vediamo quindi come ridurre al minimo i rischi.

Il nord del paese è senza dubbio la zona più pericolosa, più ci si avvicina al confine con gli Stati Uniti e più le cose si complicano.

Per stare davvero tranquilli purtroppo la soluzione migliore è quella di prendere una cartina e tirare una linea orizzontale a nord della capitale, per intenderci circa all’altezza di Guadalajara e stabilire, seppur a malincuore, di non oltrepassarla.

Altra zona insidiosa è quella rappresentata dalle regioni di Michoacàn e di Guerrero, interessate principalmente da problemi legati al narcotraffico. Detto questo, io le ho girate per bene entrambe, così come fanno tantissimi viaggiatori ogni giorno, e vi assicuro che si può fare tranquillamente i turisti tenendosi lontano dai guai. La celebre Acapulco fa parte del territorio di Guerrero, ed in effetti, sebbene durante il giorno sia piuttosto sicura, se non teniamo conto degli scippi sulla spiaggia, la notte il numero di omicidi lascia effettivamente esterrefatti. Ciononostante l’incoscienza dell’età non aveva fermato me e i miei compagni di viaggio durante il nostro primo viaggio in questi luoghi (America Latina 2005-2006 insieme a Christian e Simone). Dal viaggio seguente (America Latina 2014 insieme a Myriam e Christian) ad oggi non mi sono poi mai precluso la possibilità di visitare quelle zone, ma di certo, ora cerco di evitare almeno la movida notturna.

Alcuni sconsigliano di percorrere di notte il tragitto che collega Acapulco a Puerto Escondido. In effetti si tratta di una strada affascinante, ma avvolta nell’oscurità che si incunea tra la giungla e la costa. Detto questo, ho attraversato due volte con un bus notturno questo percorso uscendone del tutto incolume e nonostante mi sia confrontato più e più volte con viaggiatori e locali, nessuno mi ha mai riferito di esser stato vittima di spiacevoli esperienze. Di certo però, in passato, qualcosa sarà accaduto. È quindi comunque necessario prestare molta attenzione e tenere in considerazione anche questo rischio.



CENNI STORICI

Come di consueto non starò qui a raccontarvi tutti gli eventi che compongono la storia di questo paese, evitando così di rendere la lettura lunghissima e pesante. Lascio quindi a voi l’onere di dare un’occhiata alle più che esaustive e gratuite pagine di Wikipedia.
Nel caso in cui non siate particolarmente inclini agli avvenimenti storici, consiglio per lo meno di informarvi su chi erano i Maya e gli Aztechi in modo da poter comprendere meglio i siti archeologici che andrete di certo a visitare durante il vostro viaggio. Inoltre vi sarà estremamente utile conoscere anche cos’è l’EZLN, specialmente se il vostro itinerario comprende la meravigliosa regione del Chiapas, e se già non lo sapete, chi era Frida Khalo e come la sua arte sia stata influenzata dai drammatici avvenimenti della sua vita.





COMUNITÀ GAY

Il Messico è un paese molto più liberale di quanto ci si possa aspettare. Sono infatti riconosciuti sia i matrimoni civili che le adozioni. Questo sorprende soprattutto in considerazione dell’influenza che la religione cattolica esercita sui singoli individui.

Diverse sono le destinazioni gay-friendly, la più celebre probabilmente Puerto Vallarta, ma degne di nota sono anche Cancun e Tulum.



CONSIGLI

Aria condizionata nei bus
Non è chiaro il motivo che spinga le compagnie di prima classe a mantenere la temperatura interna degli autobus talmente bassa che persino un folle amante dell’aria condizionata come il sottoscritto si trova in seria difficoltà. Risulta quindi fondamentale vestirsi adeguatamente durante i vostri spostamenti. Evitate assolutamente infradito o scarpe aperte, portate con voi una felpa e magari anche una pashmina. 


Prendetevela con calma
La vita in Messico sembra scorrere più lentamente che altrove. I ritmi frenetici ai quali siamo solitamente abituati qui ve li potete scordare. Rallentate quindi anche voi, e preparatevi. Tutto si fa con molta calma, inutile quindi che vi spieghi quanto possa essere insensato arrabbiarsi per un ritardo, o perché il cameriere tarda a servirvi. Entrate quindi nel mood e rilassatevi, vedrete che non è poi così male. 


Viaggi notturni
Non lasciate mai niente di valore all’interno dei vostri bagagli. Men che meno in quello a mano abbandonato nella cappelliera sopra il vostro posto sull’autobus. Numerosissimi sono gli episodi di furti all’interno dei bus durante la notte a danno dei passeggeri più ingenui. Vi basterà tenere addosso i vostri averi o tra le gambe, se viaggiate dal lato del finestrino, per non incombere in spiacevoli episodi come questi.


Cenotes
Cercate di visitare i cenotes verso l’ora di pranzo, tra le 13.00 e le 14.00. Mentre tutti saranno seduti a tavola voi avrete l’occasione di godervi queste suggestive pozze d’acqua dolce in totale solitudine. 


Acqua potabile
Sebbene sono certo che i viaggiatori più esperti lo sanno già molto bene, è giusto ribadirlo. Non bevete mai l’acqua del rubinetto che spesso non è potabile. Per quanto riguarda il ghiaccio nelle bibite e nei cocktails solitamente si può stare tranquilli. Ad ogni modo se potete evitatelo o in alternativa chiedete se utilizzano o meno acqua “purificada”.


Chiesa di San Giovanni Battista a San Juan Chamula
Capisco perfettamente che nonostante i divieti, a qualcuno di voi possa venir voglia di fotografare di nascosto il toccante scenario che si troverà davanti agli occhi. Effettivamente le centinaia di candele a terra avvolte dall’oscurità e dai fumi d’incenso che si innalzano insieme alle preghiere degli indigeni, danno vita a un’atmosfera estremamente emotiva. Vi assicuro però che si tratta davvero di una pessima idea. Le motivazioni sono tre:
1- Per gli indigeni si tratta di un luogo sacro e di rituali estremamente intimi e personali. Bisogna quindi averne rispetto e capire di essere molto fortunati già così ad avere la possibilità di assistervi.
2- Se cominciaste a cercare il modo di fare una foto senza essere visti, rischiereste di perdere la magia di questa esperienza e quindi di non godervi il momento.
3- Infine l’ultimo punto, che sono certo farà cambiare idea a coloro che ancora non si sono convinti. Se dovessero scoprirvi, evento tra l’altro assai probabile, coloro che vi circondano non esiteranno un istante a strapparvi di mano la macchina fotografica o cellulare che sia, e frantumarli in mille pezzi. Tutto questo senza che possiate neppure aprire bocca, in caso contrario rischiate di prenderle sul serio.


Zanzariera
Durante il vostro soggiorno nelle zone costiere potrà dimostrarsi estremamente utile averne con sé una da appendere sopra il letto. Si trova facilmente nei negozi da campeggio o escursionismo (es: Decathlon). Solitamente nei luoghi a rischio, alberghi, ostelli e capanne sono già muniti di zanzariere, ma spesso non sono in buono stato e basta un piccolo foro per rendere la vostra notte un incubo. Per fissarla dovrete o praticare un foro sul soffitto, o semplicemente agganciarla a un gancio preesistente, oppure agganciarla a una corda o ad uno spago di nylon che tenderete da un estremo all’altro della stanza utilizzando ciò che avrete a disposizione. 
Vi raccomando di comprare una zanzariera matrimoniale indipendentemente che viaggiate in coppia o da soli, in quanto potreste trovarvi a dormire in letti da una piazza e mezza e la zanzariera singola non sarebbe quindi sufficiente. È possibile anche acquistare uno spray da spruzzare sulla zanzariera prima della partenza, in modo che la trama sia imbevuta di un antizanzare che contribuirà così a mantenere lontani questi ospiti sgraditi.


Contrattare sui prezzi
Nei mercati artigianali, specie nelle località più piccole, contrattare è quasi una regola, ovviamente sempre con educazione e senza esagerare. Anche negli alloggi è possibile cercare di far abbassare il prezzo, soprattutto in bassa stagione.


Elemosina
Una regola che vale per il Messico, così come per tutti i paesi in generale, è quella di non donare mai denaro ai bambini. Sebbene possa sembrare un gesto caritatevole e di buon cuore, in realtà può produrre risultati devastanti. Questo non solo perché spesso ci si trova di fronte a situazioni di sfruttamento da parte di adulti, ma soprattutto perché così facendo si dà loro un pessimo esempio che li induce ad adagiarsi a questo modo di vivere, privandoli di qualsiasi desiderio di riscatto sociale. Detto questo se volete aiutarli veramente comprate loro del cibo o vestiti, insomma ciò di cui possono realmente aver bisogno.


Fotografare le persone
Alcuni indigeni ancora oggi sono convinti che le fotografie possano rubare loro l’anima. Capite quindi perché è fondamentale che, prima di finire nei pasticci, chiediate il permesso di fare una foto. Vedrete che molti non vi faranno storie, abituati ormai alla presenza dei turisti stranieri di cui comprendono le abitudini.


Fotografare le rovine di Tulum
Se come al sottoscritto passeggiando lungo la spiaggia, giunti vicino al sito archeologico maya di Tulum, vi venisse la geniale idea di volerlo fotografare dal mare, lasciate perdere. Vi garantisco che si tratta di una pessima idea. Anche se il livello dell’acqua non è moto alto, la corrente e le onde che si infrangono sugli scogli e ne delineano il perimetro sono molto forti. Ho rischiato non solo di annegare, ma anche di danneggiare o perdere la mia reflex.


Ambra
Gli amanti dei minerali o di pietre semipreziose impazziranno di gioia in Messico. Ovunque troverete bancarelle o venditori ambulanti provvisti di una vasta gamma di scelta. Se quello che cercate però è la celebre ambra messicana leggete in alto la sezione dedicata a San Cristobal de las Casas per scoprire dove fare i migliori acquisti.


Alzarsi presto
Non importa cosa abbiate combinato la sera prima. Viste le alte temperature e considerando che di certo non volete visitare un qualsiasi punto di interesse circondati da mandrie di rumorosi turisti, è fondamentale alzarsi presto la mattina. Provate e vedrete se non ho ragione.

Denaro
È possibile prelevare attraverso i bancomat pagando le solite commissioni internazionali praticamente dappertutto, a esclusione di poche zone rurali del paese. Se volete portare con voi dei contanti, è possibile cambiare senza alcun problema sia euro che dollari, anche se quest’ultimi hanno tassi di cambio più vantaggiosi.



CONCLUSIONE

Cosa vi porterete a casa dal Messico? Quando ripenso ai periodi trascorsi in questo meraviglioso paese, nella mia mente si mischiano momenti di gioia, spensieratezza e divertimento, a profonde sensazioni di libertà, pace interiore e condivisione umana.
Una volta tornati vi domanderete per quale motivo non lo abbiate visitato prima. Con le giuste precauzioni infatti, si tratta di una meta facile da affrontare e da vivere a pieno. Non a caso mi sento sempre di consigliarlo a chi si approccia per la prima volta al continente latinoamericano o a chi, come feci io tanti anni fa, deve scegliere il suo primo viaggio da mochilero.
Viaggiare attraverso il Messico è un’esperienza di vita che accresce e lascia decisamente il segno, candidando così inevitabilmente questo paese a diventare uno dei vostri preferiti in assoluto.





LINK UTILI

Video promozionale ente turismo messicano.

https://www.youtube.com/watch?v=YqyYenoVADU

 

 

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