Volontari ONLUS Jardìn de los Niños

Durante i 6 mesi trascorsi a vagabondare attraverso il continente latinoamericano (America Latina 2014 insieme a Myriam e Christian) abbiamo deciso di dedicare alcuni giorni ad aiutare gli altri conoscendo più da vicino una delle zone più povere e bisognose dell’Argentina. Siamo stati così accolti come volontari a Posadas, nel nord del paese, presso Jardìn de los Niños, una ONG italiana che da anni è impegnata in questi territori. Grazie al duro lavoro è riuscita a ottenere ottimi risultati in situazioni estreme, concentrando il suo operato nella costruzioni di alloggi, nella didattica incentrata alla creazione di nuovi posti di lavoro, nella distribuzione gratuita di cibo, e nell’accoglienza rivolta a ragazze madri, bambini di strada ed anziani.

Naturalmente non eravamo gli unici volontari del centro, così abbiamo condiviso questa esperienza con coloro che già erano presenti all’interno della struttura e che grazie ai loro corsi di laurea universitari stavano svolgendo un tirocinio all’estero di 6 mesi.  Sin dal primo istante è stato come se ci conoscessimo da sempre. Non vi è stato nessun imbarazzo, nessun genere di riluttanza, siamo da subito entrati in sintonia e per tutti è stato un fattore a dir poco sorprendente. Non avrei davvero potuto chiedere compagni migliori di Martina, Angela, Ilena e Matteo.

Credo che il punto fondamentale fosse che nonostante le diversità evidenti tra tutti noi, a unirci era un’identità comune di aspirazioni e sogni che ci hanno permesso di condividere momenti di gioia e di tristezza seppur in un lasco di tempo così breve. Inoltre anche se può sembrare contraddittorio o bizzarro, la sofferenza di tutte quelle persone in difficoltà, i loro problemi così devastanti che a paragone i nostri apparivano improvvisamente come vere sciocchezze, non stimolarono in noi un sentimento di tristezza e depressione, come si potrebbe pensare, bensì l’esatto contrario. Probabilmente essere a stretto contatto col dolore ci fece capire il valore di ogni istante, la gratitudine per quanto fossimo fortunati, e di conseguenza, al calar del sole quando le porte della nostra abitazione venivano chiuse, il sentimento comune era quello di voler trascorrere più tempo possibile insieme, omaggiando la vita, sorridendo ad essa, consci di quanto speciali fossero quegli istanti di armonia e condivisione, in un clima allegro e coinvolgente.
Più volte ci siamo chiesti se fosse giusto passare quelle belle serate scherzando tra noi, vista la situazione, e probabilmente sì lo era. Avevamo bisogno di toglierci di dosso quel peso accumulato durante la giornata, che il mattino seguente doveva assolutamente scomparire per poter tornare a regalare sorrisi.

Il legame che si creò tra noi in quei giorni fu talmente forte che un paio di mesi dopo la nostra dipartita, Matteo, Angela e Ilena, approfittando di una settimana di vacanza a loro concessa, decisero di raggiungerci in Uruguay condividendo così una piccola parte del nostro viaggio. Furono giorni davvero divertenti e spensierati. Martina purtroppo non poté unirsi a noi in quanto era già rientrata in Italia, cosa che ancora oggi suscita in me grande dispiacere.

Matteo è originario di Verona, dove oggi vive e lavora dopo aver concluso i suoi studi di Psicologia. È davvero un bravo ragazzo, dalla mentalità aperta e priva di pregiudizi. 

Di recente ha finalmente trovato l’amore e si accinge a compiere il grande passo di andare a convivere, cosa di cui siamo ovviamente tutti lieti, sebbene temiamo il momento in cui la sua compagna si accorgerà che indossa i sandali con i calzini. 😉

Angela pugliese doc, ha lasciato la sua terra natia per studiare Psicologia a Padova dove oggi vive e lavora come educatrice presso una comunità. Il primo impatto è quello di avere di fronte a sé una persona seria e responsabile, ma è solo apparenza, in realtà è una matta anche lei come tutti gli altri. Talentuosa fotografa, ha aggiunto a questa passione quella per i viaggi che le auguro di coltivare il più possibile.

Ilena nata e cresciuta a Pescara, anche lei laureatasi in Psicologia a Padova ha poi deciso di non far ritorna a casa trasferendosi a Trento dove oggi ha aperto il suo studio e dove convive con un santo uomo che incredibilmente la sopporta. Una vera e propria pazza che fa sicuramente riflettere sulla sanità mentale di coloro che intraprendono la carriera di psicologa. 😉
Oltre a questo però una ragazza divertentissima, onesta e senza peli sulla lingua. Ex pallavolista e instancabile ballerina.

E per finire Martina, una persona genuina e autentica con la quale è impossibile non andare d’accordo. Nata Montegrotto Terme dove vive tutt’oggi, a differenza degli altri, non si trovava a Jardìn de los Niños per un tirocinio universitario, bensì come semplice volontaria. Fa l’estetista e la massaggiatrice in uno dei tanti centri termali di Abano e, dopo l’esperienza in Argentina, si è ammalata anche lei di quella patologia definita con il termine “wanderlust”, motivo per il quale appena ne ha l’occasione parte alla scoperta del mondo.


Tutti e quattro i nostri eroi poi hanno un modo di porsi con gli altri del tutto spontaneo oltre alla capacità di non prendersi mai troppo sul serio. Due caratteristiche che amo profondamente e che ritengo fondamentali.

Sebbene viviamo tutti abbastanza lontani cerchiamo di riunirci almeno un paio di volte l’anno, e il consueto gruppo su WhatsApp ci permette di mantenerci sempre in contatto.

Di solito chi si imbarca in esperienze di volontariato come quella che abbiamo vissuto, ha una gran voglia di sporcarsi le mani, di darsi da fare il più possibile per aiutare gli altri e per cercare di essere utile lasciando un segno del proprio passaggio. Quello però che non ci si aspetta è che ciò che avviene in realtà è l’esatto contrario. Più che dare, si riceve tantissimo sotto tutti i punti di vista. Porterò per sempre dentro di me i giorni trascorsi a Posadas, insieme a questi fantastici volontari con cui ho condiviso momenti indimenticabili.

Molte altre inoltre, sono state le persone straordinarie che dedicano la loro vita ad aiutare il prossimo all’interno di Jardìn de los Niños. Ilaria, Emilio, Enrico, Andrea, Lucia, Mabel, a tutti loro va il mio affetto e i miei ringraziamenti di cuore per quello che fanno e per quello che sono.

 

Lascia un commento