Catedral de Marmol - Cile - 2014

Cile (guida completa)

antiche leggende, primordiali distese desertiche, fiordi ai confini del tempo e abbaglianti volte stellate

 

Capitale: Santiago del Cile
Lingua ufficiale: spagnolo
Valuta: 1 € = 878 pesos cileni
Costo della vita: €€

 

Stretto stretto e lunghissimo, il Cile sembra esser stato creato appositamente con questa forma per poter avere un assaggio di tutto ciò che il continente sudamericano può offrire. Incastonato tra le Ande e l’Oceano Pacifico poggia la testa sul deserto più arido al mondo e i piedi tra i maestosi ghiacciai della Patagonia. Nel mezzo, tra tanto splendore, sono disseminate fertili vallate, laghi incantati, vulcani fumanti, solitarie spiagge, inaspettati fiordi, e ancora, lussureggianti foreste, lontane isole sperdute nel tempo, fiumi cristallini e sentieri rocciosi.
La prima cosa che stupisce subito l’occhio del viaggiatore è come sia possibile che l’uomo non abbia ancora intaccato territori che appaiono tra i più incontaminati del pianeta. Ancor più incredibile il fatto che questi luoghi ad oggi non siano stati presi d’assalto dal turismo di massa. Probabilmente il segreto sta proprio nella considerazione di nicchia che generalmente si ha di questo paese poco conosciuto e largamente sottovalutato. Il suo punto di forza è senza dubbio la varietà di attività che si possono svolgere sopratutto all’aria aperta, ma c’è anche molto di più. Questa è la patria di poeti incantati, premi nobel e carismatici leader politici che grazie al loro talento e alla loro profonda umanità hanno contribuito allo sviluppo di un’identità culturale nazionale, lasciando la loro indelebile impronta nella storia.
Il Cile invita i suoi visitatori a rallentare, e il segreto per viverlo a pieno e comprenderlo fino in fondo è proprio questo, lasciarsi avvolgere dai suoi blandi ritmi tra paesaggi surreali senza avere l’esigenza di organizzare ogni cosa, accogliendo l’inaspettato e restando aperti alla straordinaria ospitalità del suo popolo.

 

 

INDICE ARTICOLO

CITTÀ E LUOGHI DI INTERESSE
QUANDO ANDARE
COSTO DELLA VITA, TRASPORTI E ALLOGGI
GASTRONOMIA
CULTURA ED EVENTI
RELIGIONE
SICUREZZA
CENNI STORICI
COMUNITÀ GAY
CONSIGLI
CONCLUSIONE
LINK UTILI

 

 

CITTÀ E LUOGHI DI INTERESSE

SAN PEDRO DE ATACAMA
Probabilmente la meta cilena più frequentata dai turisti che, nonostante il considerevole numero, non rovinano l’atmosfera pacifica di questo piccolo villaggio tra le montagne frequentato, sia da mochileros che da vacanzieri facoltosi. I prezzi sono decisamente più alti che nel resto del paese, ma ne vale la pena dato che da qui partono diverse indimenticabili escursioni verso il salar de Atacama, le lagune circostanti e soprattutto la celebre Valle della Luna. Basti pensare che la NASA viene qui a testare i suoi mezzi di locomozione spaziali, dato che il terreno è appunto quello più simile al suolo lunare, per capire che ci troviamo di fronte a un panorama incredibile. È necessario affidarsi a uno dei tanti operatori turistici per poter visitare la Valle in maniera adeguata e completa. Conviene scegliere la partenza del pomeriggio in modo da potersi poi soffermare ad ammirare, su questo paesaggio desertico, un tramonto da togliere il fiato. L’escursione solitamente comprende una visione dall’alto della vallata, da sotto e persino dall’interno di formazioni rocciose simili a grotte.

San Pedro de Atacama - Cile - 2014

Quale operatore scegliere per vivere questa magica esperienza non è affatto facile da stabilire. Ve ne sono decine e non sempre il livello qualitativo è il medesimo, ragion per cui il mio consiglio è quello di interagire con le persone, chiedete a coloro che ci sono appena stati come si sono trovati e a chi si sono affidati. Il passaparola tra viaggiatori generalmente è una delle tecniche più affidabili in questi casi.


– BAHIA INGLESA
Piacevole cittadina di villeggiatura caratterizzata da spiagge bianche e acque così azzurre e trasparenti che vi sembrerà di essere ai Caraibi. Bahìa Inglesa rappresenta sicuramente una fermata d’obbligo sia per gli amanti degli sport acquatici, sia per coloro che vogliono concedersi qualche giorno di puro relax.
In caso ne abbiate bisogno ricordatevi di munirvi di contanti presso la vicina Caldera, in quanto qui non vi sono uffici di cambio o bancomat per prelevare contanti.

 

– LA SERENA
Modesta località balneare utile per una sosta durante i lunghi tragitti da percorrere per attraversare il paese. L’arenile non è nulla di eccezionale e purtroppo l’acqua è generalmente così fredda da rendere difficile qualsiasi approccio che superi le caviglie.

 

VICUŇA (VALLE DELL’ELQUI)
Base di partenza per esplorare la Valle dell’Elqui, meravigliosa vallata di un verde intenso, centro nevralgico della produzione vinicola e di quella del pisco, oltre che, sede di osservatori astronomici internazionali stabilitisi qui, grazie alla limpidezza della volta celeste dovuta all’assenza di inquinamento e alla carenza di illuminazione artificiale.

Vicuña è un villaggio estremamente affascinante, non tanto per ciò che si racconta su questa vallata, avvistamenti ufo ed energie cosmiche particolari, quanto per l’atmosfera di quiete che si respira nell’aria e per la gentilezza dei suoi abitanti particolarmente inclini al dialogo e ai rapporti interpersonali. Insomma un luogo dove vi sentirete a vostro agio e dove vi tratterrete qualche giorno in più del dovuto.
L’osservatorio astronomico Mamalluca è il più conosciuto e il più vicino alla città, raccomandato dalle guide come il più interessante. In tutta onestà, si è rivelato una vera delusione. Di positivo c’è che si trova ovviamente in una posizione strategica, avvolto nell’oscurità, motivo per il quale le stelle appaiono strepitose. Le spiegazioni però, sono al limite del ridicolo e poco interessanti. Ad ogni modo per coloro che volessero comunque andarci, raccomando di telefonare un paio di giorni prima per prenotare la visita per conto proprio, risparmiando così molto rispetto alle cifre assurde che le agenzie chiedono per questa “escursione”.

Valle dell'Elqui - Cile - 2014

Sebbene non sia difficile spostarsi con i mezzi pubblici, l’ideale per poter godere a pieno della Valle dell’Equi, sarebbe quello di avere una macchina per spingersi autonomamente anche nei villaggi meno battuti (come Alcoguaz), stabilendo così le soste nei punti più remoti ed interessanti e visitando magari alcune delle distillerie o aziende vinicole che sorgono numerose lungo la strada.
A
ltra località della Valle, degna di nota per la sua bellezza, è Cochiguaz che deve la sua fama a numerosi avvistamenti ufo e alla presenza, secondo alcuni, di particolari energie mistiche, particolare che vi farà incontrare personaggi a dir poco bizzarri.

 

SANTIAGO DEL CILE
Tutto sommato, per essere una capitale di tali dimensioni, l’aspetto più che positivo è che a primo impatto non mette in soggezione il visitatore, ma al contrario, è piuttosto facile sentirsi a proprio agio sin da subito, in quanto Santiago è una città che si lascia scoprire poco a poco.
Le perennemente innevate Ande che fanno da sfondo sembrano essere quasi finte, come se qualcuno avesse appiccicato lì dietro il telo di una qualche scenografia teatrale. L’accostamento infatti tra i modernissimi palazzi di Santiago e queste stupefacenti vette appare a dir poco inconsueto e nel contempo affascinate.
L’aspetto però, che personalmente ho apprezzato di più della capitale, è senza dubbio la sorprendente quantità di spazi verdi, parchi e angoli lontani dal brulichio di vita che la caratterizzano. Se a questo aggiungiamo un comodo ed efficiente sistema di locomozione quale la metro, capirete che ci sono proprio tutti gli elementi per rendere piacevole il vostro soggiorno.

Santiago de Cile - Cile - 2014

I vari punti di interesse sono concentrati principalmente nei due quartieri attigui di Bellas Artes e di Bellavista, o nei loro imminenti dintorni, cosa che semplifica notevolmente la visita della capitale. A Bellas Artes potrete godere della vivacità dei suoi pittoreschi caffè all’aperto, mentre Bellavista è celebre per la sua instancabile vita notturna, fatta di numerosi locali alla moda, che rappresentano il luogo migliore dove poter condividere la passione nazionale per il pisco (distillato di cui parleremo in seguito nella sezione “Gastronomia”).
Le attrazioni, turistiche e non, sono diverse, in particolare vale sicuramente la pena salire al Cerro San Cristobal dalla cui cima è possibile godere di una splendida vista su tutta la città. Da non perdere anche il Cerro Santa Lucìa che, più che una collina, è un bel parco in pieno centro città.
Per quanto riguarda i musei, il più interessante è sicuramente il Museo Chileno de Arte Precolombino, mentre, devo ammettere, di essere rimasto un po’ deluso sia dal Museo de Bellas Artes che dal Museo de Arte Contemporanea. Intendiamoci ci sono alcune cose interessanti, ma siamo ben lontani dalla qualità a cui siamo abituati da un punto di vista artistico nei musei europei.
I fan del grande Neruda non possono rinunciare a immergersi nel suo magico mondo grazie alla Chascona che fu la residenza di questo mostro sacro della poesia mondiale. Importante prenotare in anticipo l’ingresso attraverso il sito internet dato che è obbligatoria la visita guidata.

Santiango de Cile - Cile - 2014

Degno di nota è anche il Centro Gabriela Mistral, un centro culturale dalla sorprendente struttura moderna, intitolato appunto alla poetessa premio Nobel, dove si svolgono diversi eventi oltre a esposizioni artistiche. Per dovere di cronaca vi dico che quando ci sono stato io, non c’era assolutamente nulla in programma, motivo per cui mi sono limitato ad ammirare l’originale architettura del centro e niente più.
Per finire, un appassionato di mercati come me, non può esimersi dal menzionare il Mercado Central, semplicemente il posto migliore per assaggiare le specialità cilene a base di pesce, in compagnia degli abitanti del luogo, e a prezzi più convenienti rispetto ai ristoranti del centro.

 

VALPARAISO
Un tripudio di colori sgargianti che riempie lo sguardo, immersi in un’atmosfera quasi poetica. Questo è Valpo, così come viene chiamato affettuosamente dai suoi abitanti. Un perfetto connubio tra terra e mare, dove l’oceano fa da sfondo a un dedalo di tortuose stradine che si inerpicano tra i suoi cerros (colline) facendo slalom tra fatiscenti abitazioni in legno e ridenti palazzi coloniali, ammassati gli uni sugli altri in un festival carico di vivaci tonalità.

Valparaiso - Cile - 2014

La città è in un certo senso divisa in due parti, quella “bassa” più commerciale e caotica, e quella “alta” servita da ben 15 ascensori, senza alcun dubbio più affascinante e pittoresca. Musei, centri culturali, miradores (punti d’osservazione), possono certo essere interessanti, ma la miglior attività che si possa svolgere a Valparaiso è vagabondare senza alcuna meta, lasciandosi inghiottire dal suo continuo labirintico sali-scendi. Le sue languide vie rappresentano la sede operativa preferita da artisti d’ogni genere che realizzano qui, strepitosi murales anche negli angoli più nascosti e inaspettati, costringendovi così a tenere sempre in mano la vostra macchina fotografica.
L’unico aspetto negativo di Valpo, da segnalare per dovere di cronaca, è l’eccessiva sporcizia e la scarsa cura, a mio parere del tutto inspiegabile, per quella che è innegabilmente una delle città più suggestive del Cile.

 

– VIÑA DEL MAR
Pochi minuti di metropolitana di superficie separano Valparaiso da Viña del Mar, moderna località balneare letteralmente presa d’assalto dai cileni durante la stagione estiva. Un ampio arenile, lungo il quale si abbattono fragorose onde, invita decisamente a una sosta offrendo però la possibilità di immergersi solo ai più audaci, vista la gelida temperatura dell’acqua. Viña è celebre anche per i suoi numerosi giardini.

 

VILLARICA
Se amate la tranquillità senza per questo rinunciare a nulla, Villarica fa proprio al caso vostro. Parliamo infatti, di una piacevole cittadina che si trova sulle rive dell’incantevole omonimo lago, alle cui spalle, si erge un vulcano attivo perennemente fumante. Inutile dire che l’immagine è da cartolina e passeggiare lungo la costanera in una giornata soleggiata è a dir poco rigenerante.

Villarica - Cile - 2014

La coltivazione di mirtilli è tipica della zona, e non sarà difficile imbattersi in diversi e numerosi prodotti a base di questo frutto dalle proprietà benefiche. Assaggiate il succo di mirtilli, magari in qualche chioschetto ambulante, e vi renderete subito conto che il sapore non ha niente a che vedere con quello a cui siamo abituati.

 

– BAIA MANSA
L’unico obbiettivo di spingersi sino a qui è rappresentato dalla possibilità di poter osservare i delfini che si avvicinano notevolmente a riva. I prezzi degli alloggi sono però considerevoli e in bassa stagione sembra di essere in un villaggio fantasma in quanto non si incontra anima viva.

 

COCHAMO’ (LA JUNTA)
Se avrete l’ardore di spingervi sino a questo soporifero villaggio sperduto tra le montagne, non solo non ve ne pentirete, ma resterà uno dei ricordi più emozionanti del vostro viaggio. Da queste parti oltre al trekking e alle escursioni a cavallo non c’è molto da fare, Cochamò è davvero composto da una manciata di casette sparpagliate sulle rive di un placido lago. Il silenzio e la pace che avvolge questi territori sono impressionanti, ma sino a qui si giunge per un unico scopo, percorrere i 13 km di sentiero che collegano Cochamò a la Junta. Si tratta di uno dei trekking più affascinanti del paese che, seguendo il corso del fiume (ottimo punto di riferimento per evitare di perdersi vista la scarsa segnaletica) attraverso una lussureggiante foresta, sbuca in un’ampia vallata circondata da una corona di impressionanti montagne, creando uno scenario a dir poco suggestivo.

Cochamò - Cile - 2014

Non commettete l’errore di organizzare questa escursione in giornata come ho fatto io, perché vi assicuro, che non vorrete più andarvene da questo ammaliante luogo. È possibile infatti alloggiare in tenda all’interno del camping oppure nel rifugio previa prenotazione dato che i posti non sono molti e, anche se questa meraviglia è davvero poco conosciuta, nei mesi di gennaio e febbraio viene presa d’assalto dai cileni che inevitabilmente ne compromettono il suo fascino. Se vi è possibile consiglio la visita a marzo, quando ormai non c’è più nessuno e il clima è ancora mite. Il sentiero non è particolarmente impegnativo, anche se in caso di pioggia il fango può arrivare fin sopra le caviglie, rendendo tutto molto più complicato.

La Junta - Cile - 2014

Per quanto riguarda invece l’alloggio a Cochamò, a meno che non viaggiate in solitaria, non vi conviene assolutamente pernottare nei costosi ostelli. Piuttosto, dovete sapere che vi sono famiglie che affittano a prezzi molto convenienti cabañas di legno, che non sono altro che piccoli bungalow dotati di cucina, stufa, servizi igienici…, insomma ogni tipo di confort. Per di più i locali sono talmente carini che, durante il mio alloggio, la padrona ci portava i dolci preparati da lei con l’intento di farci sentire a casa.

 

CHILOE
L’isola di Chiloé in realtà, è la più grande di un insieme di isolette frastagliate che ne compongono l’omonimo arcipelago. Storie antiche di streghe, spiriti che albergano tra le foreste e vascelli fantasma, tutto ha contribuito alla nascita di quell’aurea di mistero che pervade queste terre leggendarie. Se ciò non bastasse, le nebbie che spesso si sollevano alle prime luci dell’alba rendono ancor più suggestiva questa ambientazione carica di oscura magia.
I chiloti sono un popolo di pescatori, semplici, ma fieri delle loro tradizioni che affondano le radici in un passato di isolamento e influenze indigene, e che appaiono ben diverse da quelle del resto del paese sotto vari punti di vista. Il primo aspetto che salta all’occhio del visitatore è la profonda differenza in ambito culinario che vi invoglierà a provare piatti alquanto bizzarri, che potrebbero però stupire anche i più scettici.
Disseminate poi su tutta l’isola vi sono pittoresche chiese interamente realizzare in legno così come avviene anche per la gran parte delle abitazioni e delle costruzioni più datate.

I principali centri urbani dell’isola sono Ancud e Castro. Il primo è contraddistinto da un piacevole lungomare che invita a tranquille passeggiate, mentre il secondo a mio parere più caratteristico stupisce per le sue originali abitazioni su palafitte, addossate le une sulle altre, in un caotico delizioso disordine.

Castro - Chiloè - Cile - 2014

Ad essere sinceri però sia Ancud che Castro presentano lo stesso identico problema degli altri piccoli villaggi che ho visitato (Achao, Dalcahue, Curaco de Velez), non c’è molto da fare, e il rischio di annoiarsi velocemente è piuttosto concreto.
Non lontano da Ancud sorge Puñihuil, nota per essere zona di riproduzione dei pinguini di Humboldt e dei pinguini di Magellano durante i mesi che vanno da settembre a marzo. Sfortunatamente per quella che è stata la mia esperienza personale, non sono riuscito a vederli, complice una loro precoce dipartita durante il mese di marzo.
Merita senz’altro una visita il Parque Nacional de Chiloé, situato non lontano dalla cittadina di Cucao a ovest dell’isola, dove sentieri curatissimi e ben organizzati conducono attraverso una fitta vegetazione sino all’oceano tra seducenti scenari. E’ possibile realizzare l’escursione anche in giornata.

Parque Nacional de Chiloè - Chiloè - Cile - 2014

Per quel che riguarda gli alloggi anche in questo caso soggiornare presso le famiglie del luogo in modalità bed & breakfast è più economico che dormire in ostello, oltre a rappresentare come sempre l’opportunità di conoscere più da vicino i chiloti.

Continuando a leggere questa mini guida, nella sezione “CONSIGLI” e precisamente alla voce “Navigando tra i fiordi”, troverete maggiori dettagli sulla possibilità di imbarcarsi dal sud di Chiloè attraverso paesaggi meravigliosi e luoghi ai confini del tempo.

 

PUERTO RIO TRANQUILO
Imperdibile? Assolutamente sì! Ci torneresti? Assolutamente no! Giungere a Puerto Rio Tranquilo rappresenta già di per sé un’avventura, ma ripartire diventa un vero calvario. Potrebbe essere una buona idea noleggiare un veicolo per muoversi in autonomia senza dover affrontare i numerosi cambi di bus necessari per giungere a destinazione, e soprattutto potendo così ripartire senza problemi in quanto vi è un solo mezzo al giorno in uscita con priorità nei confronti dei locali e dove i turisti sono costretti a pagare un biglietto molto salato. Perché quindi sottoporsi a tutto questo? Il motivo è molto semplice, il Lago General Carrera racchiude infatti quella che è considerata all’unanimità una delle meraviglie del mondo anche se piuttosto nascoste. Si tratta di un insieme di grotte composte interamente di marmo, e immerse in un’acqua dal colore turchese tipico dei ghiacciai. Quando i raggi del sole colpiscono la superficie dell’acqua la incendiano creano un incredibile gioco di luci e di riflessi che lascia chiunque senza fiato.

Puerto Rio Tranquilo - Cile - 2014

La grotta più celebre per la sua bellezza è sicuramente la Capilla de Màrmol. Per la visita è necessario contrattare una piccola imbarcazione, dico contrattare perché non vi sono regole in merito. Se chi vi porta è onesto vi chiederà circa 6000 pesos a persona, sempre e quando siano presenti un minimo di 5 passeggeri.
Dettaglio importantissimo da tenere bene a mente è che a Puerto Rio Tranquilo non vi sono bancomat, è quindi fondamentale arrivare con una buona somma in contanti a disposizione.
Insomma, non sarà affatto facile, ma essere da queste parti e lasciarsi sfuggire l’occasione di godere di tale spettacolo sarebbe davvero un peccato.

 

PUERTO NATALES (TORRES DEL PAINE)
Punto di partenza obbligatorio per la visita al Parque Nacional Torres del Paine, definito da molti il parco nazionale più bello di tutto il sud America. Puerto Natales è una modesta cittadina frequentata da turisti provenienti da ogni angolo del mondo, dove soffia spesso un vento gelido e dove al calar del sole, le temperature precipitano drasticamente. Avete presente quando vostra nonna vi diceva di vestirvi a cipolla? Qui il consiglio è più che adeguato, il clima è totalmente folle in tutte le stagioni e può cambiare improvvisamente più volte nel corso della stessa giornata.

Il parco nazionale Torres del Paine rappresenta la mecca per escursionisti esperti e non, che qui possono decisamente trovare pane per i loro denti. La visita infatti può variare dalla semplice gita in giornata a più di una settimana di cammino, immersi in una natura estrema e selvaggia, tra spettacolari panorami, sempre supportati da ottime strutture per campeggiare o alloggiare comodamente senza rinunciare ai confort di base. Certo la notorietà del luogo impone a chi si avventurasse tra queste terre impervie di prenotare i rifugi per tempo, specie durante la stagione estiva quando l’afflusso turistico è maggiore.

Torres del Paine - Cile - 2014

A meno che non abbiate deficit motori di qualche genere sconsiglio le escursioni organizzate che in giornata percorrono in minibus l’interno parco dando un assaggio piuttosto rapido e superficiale del territorio.
In caso abbiate poco tempo a disposizione o semplicemente, l’idea di camminare per giorni non vi entusiasmi, niente paura. Lo scenario più celebre del parco, in altre parole l’immagine da cartolina, costituita dalle sue tre guglie che si stagliano alte quasi a toccare il cielo, è raggiungibile con una fattibilissima escursione in giornata da fare in totale autonomia. Il percorso però è piuttosto impegnativo, in particolare l’ultimo tratto di salita, quando il terreno diventa friabile e la pendenza mette a dura prova il passo. Per intenderci durante gli ultimi 45 minuti desidererete di smettere di fumare o di iscrivervi in palestra come affermate da anni. Giunti in vetta però, la vista delle tre cime alla cui base sorge un piccolo laghetto molto suggestivo, vi ripagherà di tutti gli sforzi compiuti.

Torres del Paine - Cile - 2014

Se non siete particolarmente allenati come il sottoscritto, considerate circa 3 h e mezza per salire ed 1 h in meno per scendere.

 

ISOLA DI PASQUA
Non passa giorno che mia moglie non mi rimproveri di non averla portata all’Isola di Pasqua, fatto al quale mi toccherà rimediare per salvaguardare la mia stabilità mentale e il mio matrimonio. Sebbene “Rapa Nui” appartenga allo stato cileno, di Cile c’è davvero molto poco. Parliamo infatti di un mondo a parte, un’isola ubicata a ben 3700 km dalla costa avvolta in un’aurea di mistero e dal fascino irresistibile. Ovviamente il desiderio principale di ogni visitatore è quello di ammirare i celebri moai, gigantesche statue monolitiche, che per secoli hanno tormentato e conquistato scienziati e studiosi di ogni genere. Solitamente si scorgono solo delle enormi teste che fuoriescono dal terreno, ma al di sotto vi è quasi sempre anche il corpo interrato.
Probabilmente proprio grazie al suo isolamento e alle difficoltà di accesso, l’Isola di Pasqua è riuscita a preservare sé stessa dagli assalti turistici, mantenendo intatta una coscienza di massa basata sull’ecoturismo, favorendo così piccole strutture ricettive a conduzione familiare che tutelino l’autenticità del luogo.

 

 

QUANDO ANDARE

Le stagioni qui sono esattamente invertite rispetto alle nostre in Europa.

Dicembre, gennaio e febbraio =  estate (alta stagione)
Giugno, luglio ed agosto =  inverno (bassa stagione, escludendo le località sciistiche)
Settembre, ottobre e novembre =  primavera
Marzo, aprile e maggio =  autunno

Trattandosi di un paese così lungo con diverse fasce climatiche, il periodo migliore per visitarlo varia a seconda di quali intenzioni avete. Se il vostro obbiettivo è vedere un po’ di tutto probabilmente i mesi migliori sono da settembre a novembre e da marzo a maggio, cioè durante la primavera e l’autunno. Il discorso naturalmente cambia se volete andare a sciare sulle Ande (da giugno ad agosto), o se volete andare in spiaggia a prendere il sole (da novembre a marzo).

Aprile è il mese magico nella regione dei Laghi, quando il fogliame cambia colore, mentre a marzo potrete osservare la vendemmia nelle celebri valli vinicole del paese.

Per poter visitare la Patagonia senza patire il freddo e senza trovare chiusi i passi della Carretera Austral bloccati dalla neve mesi migliori vanno da novembre a febbraio.
Il nord invece può essere visitato perfettamente tutto l’anno, anche durante l’inverno (da giugno ad agosto).

Spesso se prese con largo anticipo, si possono trovare buone offerte sui voli prima di metà dicembre, il giorno di Capodanno, o dopo la metà di febbraio.

 

 

COSTO DELLA VITA, TRASPORTI E ALLOGGI

Da un punto di vista economico il Cile è probabilmente il paese sudamericano più sviluppato, aspetto che salta subito agli occhi per diversi aspetti. In primis per la modernità e l’innovazione dei sui centri urbani dove si percepisce persino un’eccessiva volata verso il consumismo. Vi sono però anche aspetti più che positivi, come le strade ben asfaltate (fattore assolutamente da non dare per scontato), l’accurata pulizia dei trasporti e delle strutture ricettive, ed il crescente sviluppo tecnologico e culturale di cui gode da decenni.
Tutto ciò naturalmente comporta prezzi più alti rispetto ai suoi vicini, ma perfettamente alla portata se non persino inferiori a quelli italiani soprattutto per quel che riguarda le aree rurali dove pasti e alloggi sono decisamente a buon mercato.

I trasporti via terra sono, insieme a quelli argentini, i migliori dell’America Latina, e collegano efficientemente tutte le città cilene con esclusione dell’estremo sud. I prezzi sono ragionevoli anche se più alti rispetto agli altri paesi sudamericani, ma considerato l’alto livello del servizio il rapporto qualità-prezzo è davvero ottimo. Per coloro che hanno viaggiato in bus nel sud-est asiatico, beh questa è tutta un’altra storia. Vi sono diversi tipi di autobus cosa che dovrete tenere molto bene a mente nel momento in cui acquisterete i vostri biglietti. Per poche ore il servizio standard è più che sufficiente, i posti sono comunque comodi e la pulizia è impeccabile in ogni mezzo. Se il tragitto che dovete percorrere invece è molto lungo, la cama (letto) o la semi-cama rappresentano la miglior soluzione. Sebbene non si tratti di veri e propri letti, vi permetteranno di distendere le gambe e di riposare su una poltroncina simile a quella del destista. Nel servizio cama (a volte anche in quello semi-cama) sono compresi i pasti che vi verrano serviti da una hostess e la proiezione di film come se foste in aereo. Naturalmente la cama che costa di più rispetto alla semi-cama offre ancora maggior spazio di comfort.
Un’ottima idea per coprire le lunghissime distanze è quella di viaggiare con gli autobus notturni, magari con un servizio cama, così da poter dormire abbastanza comodamente e svegliarvi a destinazione.
Ogni villaggio o metropoli che sia ha almeno un teminal da dove partono in continuazione bus per qualsiasi meta. I biglietti si possono comprare in loco anche all’ultimo momento presso uno dei tanti sportelli delle diverse compagnie che effettuano il servizio. Tutto molto semplice, intuitivo e veloce. Naturalmente se vi trovate a viaggiare in alta stagione e avete particolari tempistiche da rispettare, è sempre meglio arrivare con un po’ di anticipo o ancora meglio comprare il biglietto il giorno prima per evitare di non trovare posto nel mezzo da voi desiderato. L’acquisto può essere effettuato anche online per quanto riguarda le compagnie più importanti.

Ben diverso invece sarà per coloro che si spingeranno sino all’estremo sud, per intenderci dalla leggendaria Chiloé in giù, dove il paese si trasforma in un labirinto di fiordi, ghiacciai e montagne. Qui la soluzione migliore è senza dubbio il traghetto, unica forma di comunicazione per molti remoti villaggi. I tempi di percorrenza diverranno eterni, ciononostante, navigare attraverso queste pareti scoscese che ergono imponenti dall’acqua sarà l’esperienza più incredibile del vostro viaggio e resterà un ricordo indelebile nella vostra memoria.

La rete ferroviaria è presente solo nel centro del paese, ma le partenze sono poche, più lente e più costose rispetto ai bus. Nel resto del territorio invece è praticamente inesistente, basti pensare quali sarebbero i costi di manutenzione in Patagonia dove persino le strade hanno bisogno di continui interventi e soprattutto dove la neve e il ghiaccio bloccano completamente Carretera Austral durante l’inverno.

I voli interni rappresentano un’ottima opzione per risparmiare tempo viste le notevoli dimensioni del paese, le tariffe non sono alte, ma considerando che i paesaggi cileni sono mozzafiato rischiate di perdervi una delle parti migliori del viaggio.

Per quel che riguarda gli alloggi variano dalle zone in termini di qualità e prezzi. Solitamente però, gli standard di pulizia sono buoni dappertutto, e spesso soluzioni come i bed & breakfast a conduzione familiare presenti specialmente a sud, nella regione dei laghi e nella valle dell’Elqui possono essere una piacevole scoperta. Questa tipologia ricettiva infatti vi permetterà di poter conoscere da vicino la celebre accoglienza cilena e di poter interagire in maniera più autentica con la popolazione locale. Inoltre la cura e la pulizia nelle strutture in cui vivono i proprietari stessi, sono sempre eccellenti, cosa che non guasta mai.

 

 

GASTRONOMIA

La particolare conformazione del territorio, dotato di una costa che scorre lungo tutto il paese, non può che influenzare quella che è la cultura culinaria cilena. Il pesce è infatti presente nella maggior parte dei suoi piatti e la qualità, soprattutto dei frutti di mare, è eccellente.

I più tradizionalisti dovranno cercare di non svenire di fronte a piatti che in Italia verrebbero considerati veri e propri scempi come il formaggio fuso sopra il filetto di pesce, il tutto all’interno di una cassuola di terracotta, affogato nel sugo di pomodoro e addirittura mischiato a uova. Il bello di viaggiare è anche essere pronti a sperimentare sapori nuovi che potrebbero anche stupirvi positivamente.

 

Pastel de choclo
Probabilmente il piatto più comune che non potrete esimervi da assaggiare è questo pasticcio di mais estremamente sostanzioso. Anche se vi sono alcune varianti, generalmente è composto da carne di manzo, pollo, uvetta, olive nere, cipolla, uova bollite e naturalmente crema di mais.

 

Chupe de centolla o chupe de jaiva
Altra pietanza molto diffusa e per nulla leggera è il pasticcio di granchio composto da pane, peperoni, cipolla, aglio, carote, paprica, crema di latte, formaggio grattugiato ed ovviamente polpa di granchio. Esistono versioni diverse con altri pesce o calamari al posto del granchio.

 

Curanto
Tipico della tradizione culinaria del sud, in particolare dell’arcipelago di Chiloé, il curanto è un’accozzaglia di ingredienti che per qualche ragione a me sconosciuta finiscono per sposarsi alla perfezione. Composto da pesce, frutti di mare, pollo, agnello, maiale, manzo e patate, desta interesse soprattutto per il modo in cui viene tutt’oggi preparato. Si scava infatti una fossa profonda circa 1 metro sul terreno all’interno della quale vengono disposte delle pietre e vi si accende un fuoco. Una volta incandescenti si mettono da parte le braci e vi si dispongono gli ingredienti che resteranno a cuocere per più di 2 ore coperti con foglie aromatiche.

 

Milcao
Simili a polpette di patate schiacciate possono essere cotte al vapore, al forno, fritte o bollite. Quelle bollite o al vapore comunemente vengono assaporate con miele, mentre quelle fritte e quelle al forno possono contenete all’interno cotenna di maiale. Anche il milcao fa parte della tradizione culinaria dell’arcipelago di Chiloé.

 

Paila marina
Zuppa composta da pesce, vari tipi di frutti di mare, vino bianco e spezie locali. Secondo le credenze popolari oltre ad essere un piatto afrodisiaco sarebbe anche un ottimo rimedio per contrastare i postumi di una sbornia in quanto si ritiene possa ridurre gli effetti del’alcool.

 

Lomo a lo pobre
Presente anche nella cucina peruviana, si tratta di un filetto di manzo con sopra 1 o 2 uova fritte accompagnato da patatine fritte. Generalmente qualsiasi cibo seguito dal termine “a lo pobre” letteralmente “alla povera” indica appunto la presenza delle uova fritte sopra e delle patatine.

 

Porotos con mazamorra
Più facile da trovare tra le mura domestiche delle famiglie cilene che nel menù di un ristorante, si tratta di una corposa zuppa preparata con fagioli bianchi, mais, zucca, cipolla, basilico e spezie locali.

 

Ceviche
Squisito piatto presente in diversi paesi latinoamericani costieri a base di pesce crudo freschissimo condito con sale, lime e cipolla rossa. Può essere condito anche con cilantro (o culantro), spezia che la maggior parte degli europei non tollera assolutamente in quanto, a mio parere, ha un retrogusto da cimice. Questa spezia è particolarmente diffusa in Perù e in Vietnam dove ne viene fatto un uso smodato che rende immangiabile la pietanza a coloro che, come me, non la apprezzano.

 

Pisco
Forte distillato simbolo nazionale ricavato da uva ad alto contenuto zuccherino. Vi è una vera e propria diatriba molto sentita tra Cile e Perù sull’origine del pisco. Questione che, personalmente, ritengo di poco valore in quanto, avendoli assaporati entrambi, posso affermare con certezza che pur partendo dalla stessa base sono molto diversi tra loro sia per sapore che per modalità di consumo.
I cileni bevono spesso come aperitivo il pisco sour, un cocktail a base di pisco, zucchero e succo di limone assolutamente da provare. Tra i più giovani invece si beve il piscola che non è altro che pisco mischiato a coca-cola e che onestamente trovo molto meno interessante. 

 

Vino
Le zone vinicole del nord del paese, grazie alle rarissime precipitazioni e alle miti temperature estive, sono divenute in breve tempo meta di appassionati turisti che da ogni parte del mondo giungono per assaporare i suoi vini e ammirare i suoi vigneti. Nel corso degli anni la qualità e la varietà della produzione è cresciuta drasticamente e tutt’oggi appare un mercato in crescita.
State quindi tranquilli che il buon vino non mancherà mai durante il vostro viaggio.

 

 

CULTURA ED EVENTI

Qualità della vita e rapporti interpersonali
A prima vista i cileni possono sembrare molto riservati e chiusi, in particolare se si confrontano con gli altri popoli dell’America Latina, ed effettivamente è così, ma si tratta solo di una facciata. Le ragioni di questo atteggiamento sono probabilmente in parte dovute all’influenza che in passato la repressiva dittatura ha esercitato sulle masse attraverso censura e restrizioni d’ogni genere sulle libertà personali. Superate però le barriere iniziali scoprirete persone estremamente cordiali e disponibili, celebri soprattutto per la loro ospitalità.

I cileni hanno un forte senso della famiglia e degli affetti in generale. Le domeniche solitamente sono riservate alle tradizionali grigliate con i parenti, evento a cui partecipano con entusiasmo tutte le generazioni che formano parte della famiglia.

Le persone sono solite salutarsi con un solo bacio, porgendo la propria guancia destra, anziché i due italiani. Tra uomini invece è consuetudine una semplice stretta di mano.

 

 

RELIGIONE

I cileni sono fortemente influenzati dalla religione cattolica e conservatrice che abbraccia ben il 70 % della popolazione. Probabilmente anche per questo ancora oggi in Cile l’aborto è illegale. Un 15% invece è protestante, mentre ben pochi sono atei o agnostici.

 

 

SICUREZZA

Sebbene sia necessario mantenere come sempre le precauzioni di base, specie nelle grandi città, il Cile è senza alcun dubbio il paese più sicuro del continente latino americano.

Nelle città dell’estremo sud, tra i remoti territori della Patagonia, molti giovani annoiati dalla scarsità di svaghi sono soliti eccedere nel consumo di alcool per poi mettersi alla guida causando purtroppo vari incidenti. Attenzione quindi se siete al volante durante le tarde ore notturne.

I problemi legati alla sicurezza riguardano più che altro fenomeni e calamità naturali quali potenti onde e forti correnti durante la balneazione nell’oceano, e frequenti improvvisi terremoti a cui i cileni sono oramai talmente abituati da non lasciarsi mai prendere dal panico, considerandoli parte integrante della loro vita.
Sarà quindi molto probabile che durante la visita a questo paese possiate percepire questa assidua attività sismica. L’importante è stare tranquilli e seguire quello che fanno gli esperti cileni. Ricordatevi inoltre che tutte le costruzioni sono state progettate e realizzate seguendo rigidi parametri antisismici e sono più che affidabili.

 

 

CENNI STORICI

Come di consueto non starò qui a raccontarvi tutti gli eventi che compongono la storia di questo paese, per il semplice fatto che la lettura diverrebbe lunghissima e pesante. Rimando quindi coloro che giustamente sono interessati ad approfondire gli eventi che hanno portato il Cile a divenire il paese che è oggi, a dare un’occhiata su Wikipedia o nell’infinito mare di informazioni reperibili su internet.
In particolare ritengo sia opportuno almeno conoscere chi fossero e cosa hanno fatto personaggi come il presidente Allende e il sanguinario dittatore militare Pinochet.

 

 

COMUNITÀ GAY

Il Cile è un paese estremamente conservatore e poco incline alla tolleranza verso stili di vita alternativi, motivo per il quale gay e lesbiche non sono visti di buon occhio. Questo atteggiamento sta però cambiando seppur a poco a poco, specialmente nei grandi centri urbani come Santiago dove il quartiere Bellavista, che pullula di locali e discoteche gay, è divenuto dichiaratamente meta di ritrovo di questa comunità.

 

 

CONSIGLI

Come arrivare
I voli dall’Italia per Santiago sono numerosi e i prezzi in bassa stagione sono molto convenienti.
Se entrate nel paese via terra dall’Argentina o dalla Bolivia non avrete problemi di alcun genere.

 

Visita al Salar de Uyuni in Bolivia dal Cile
Nel caso in cui vogliate entrare in Bolivia per poter ammirare uno degli spettacoli più stupefacenti al mondo, la soluzione più ovvia e più comune è quella di accedere alla frontiera da San Pedro de Atacama, attraverso una strada che per più di 2 ore continua a salire vertiginosamente, cosa che però sconsiglio fortissimamente per un motivo più che ovvio. Passando dai 2400 m di San Pedro ai più di 5000 m del Salar in così poco tempo non si dà la possibilità al corpo di abituarsi gradualmente all’altitudine e si può andare incontro a problemi fisici molto seri che se ignorati possono portare persino alla morte. Non lo dico per creare inutile allarmismo, alcune persone possono percepire solo mal di testa e nausea, ma in altri casi si può aggiungere una forte pressione al petto e i sintomi possono essere così forti da indurre i soggetti a urlare dal dolore. Purtroppo mi è capitato di assistere a un caso di questo genere e l’unica soluzione è stata quella di far scendere subito di quota il più rapidamente possibile una ragazza che era appena arrivata da San Pedro. Perciò per quanto possa sembrare assurdo consiglio di visitare il Salar de Uyuni passando dall’Argentina dove l’ascesa è molto più graduale.

 

Denaro
È
 possibile prelevare attraverso i bancomat pagando le solite commissioni internazionali praticamente dappertutto, a esclusione di poche zone rurali del paese (come Puerto Rio Tranquilo). Se volete portare con voi dei contanti è possibile cambiare senza alcun problema sia euro che dollari, anche se quest’ultimi hanno tassi di cambio più vantaggiosi.

 

Indumenti
Indipendentemente dalla stagione, se visitate le zone desertiche del nord è fondamentale portarsi dietro un indumento che vi protegga dal freddo che, anche in piena estate, si manifesta la sera e durante la notte.

 

Mirtilli
Nella regione dei laghi si coltivano molto i mirtilli che vengono usati in diverse forme, dalle marmellate ai frullati. Il costo è irrisorio e indipendentemente dal fatto che vi piacciano o no, impazzirete per questi enormi mirtilli appena colti. Da non perdere i frullati (con o senza latte) venduti dai chioschi per strada a Villarica.

 

Navigando tra i fiordi
L’esperienza più straordinaria che ho vissuto in Cile è stata senza ombra di dubbio aver navigato tra i fiordi del sud in mezzo a paesaggi incredibili. La cosa più assurda è che nella più celebre guida di viaggio, che avevo con me e di cui non farò il nome, non si parla assolutamente di tutto questo, se non citando a malapena la possibilità di prendere un traghetto.
Bisogna spingersi fino a sud di Chiloé e imbarcarsi da Quellòn con destinazione Puerto Chacabuco. Le partenze sono poco frequenti, è bene quindi informarsi per tempo. Quellòn è un porto privo di qualsiasi fascino e pieno di ubriachi lungo le strade, ma lo sforzo di giungere sino a qui sarà ben ricompensato.

Fiordi Patagonia cilena - Cile - 2014

I tempi di navigazione sono molto lunghi, tra imprevisti e contrattempi vari il nostro viaggio è durato la bellezza di 36 ore. Poco male però infondo, dato che le poltrone sono comode e molto spaziose, tutt’altra cosa rispetto a un bus o ad un aereo, gli spazi sono estremamente ampi, è possibile quindi passeggiare sia all’interno che all’esterno della nave e dal tetto non solo si può prendere il sole, ma soprattutto ammirare pareti scoscese che ergono imponenti dall’acqua, delfini che giocano seguendo le scie dell’imbarcazione, tramonti e albe che incendiano il cielo in una magica atmosfera senza tempo.
I tempi di percorrenza così lunghi sono dovuti al fatto che la nave funge anche da trasporto merci e servizio postale per tutti quei villaggi sperduti per cui rappresenta l’unica forma di comunicazione con il mondo esterno. Le fermate sono quindi molteplici e le cose non sempre vanno come dovrebbero andare. I camion a volte restano bloccati salendo o scendendo per qualche manovra errata o a causa del peso eccessivo. Inoltre spesso le merci vengono caricate direttamente a mano dal molo sull’imbarcazione, aumentando drasticamente i tempi di attesa.

Fiordi Patagonia cilena - Cile - 2014

All’interno della nave è presente un bar che fa anche da servizio mensa abbastanza basilare, ma sufficiente. Raccomando comunque di fare scorta di generi alimentari prima della partenza.
Il viaggio sarà certamente stancante, ma come avviene per le cose migliori della vita, bisogna guadagnarsi quello che resterà un ricordo indelebile nella vostra memoria. D’altronde districarsi sulle acque in un labirinto di fiordi, ghiacciai e montagne non è certo esperienza da tutti i giorni.

 

Indigeni mapuche
In Cile come nel resto dell’America Latina vi sono vari gruppi di indios diversi tra loro, in particolare a sud del paese sono presenti i mapuche. Indipendentemente dalla tribù o ceppo etnico al quale vi riferite, non chiamateli “indios”, ma col più adeguato appellativo “indigeni”. Questo perché nella lingua spagnola per “indios” si intendono gli abitanti dell’India, e non i nativi americani, che a volte se la possono anche prendere se etichettati con questo termine. È inoltre importante mantenere un comportamento consono e pacato nei loro confronti dato che, come è giusto che sia, non amano essere trattati come fenomeni da baraccone.

 

 

CONCLUSIONE

Il Cile è spesso considerato una meta adatta più a famiglie e a persone adulte piuttosto che ai giovanissimi, e in parte è così, nel senso che, escludendo la capitale, chi viene solo alla ricerca di feste, divertimenti e vita mondana potrebbe rimanere molto deluso. D’altro canto vi renderete presto conto che la magica quiete che in Cile avvolge ogni cosa è talmente contagiosa che potrebbe diventare uno dei viaggi più rilassanti e rigeneranti della vostra vita.

Per i meno inclini all’avventura va considerato un aspetto importante, e cioè la comodità. Al mondo infatti non sono molti i paesi che possono vantare territori incontaminati come quelli cileni e nel contempo essere talmente evoluti e moderni da non permettere che manchi mai niente ai suoi visitatori.

È davvero difficile non tornare a casa affascinati da questi luoghi così autentici che personalmente auguro a tutti di poter ammirare prima che la devastante impronta umana abbia la meglio.

 

 

 


LINK UTILI

https://www.youtube.com/watch?v=HyzphI0JhyE

https://www.youtube.com/watch?v=DR51pgjWXi8

Video promozione turistica cilena.

 

 

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