Ariel

Al mondo individui come Ariel sono più unici che rari. E non dico questo in riferimento al fatto che ogni volta che vado a Buenos Aires, nonostante lui sia nato e cresciuto nella capitale argentina, tocchi a me portarlo in giro e fargli da Cicerone, motivo per il quale lo definiamo scherzosamente “el suizo de BA” (lo svizzero di Buenos Aires), bensì perché si tratta davvero di una persona speciale. A sua discolpa bisogna dire che vive nella periferia di una vera metropoli, dove lavora come impiegato, anche se, la sua vera passione è il teatro, in particolare quello dedicato ai più piccoli, dove interpreta spesso da protagonista i personaggi della Disney.

Abbiamo conosciuto Ariel nel 2006 a Buenos Aires durante la mia prima avventura da mochilero (America Latina 2005-2006 insieme a Christian e Simone) e con lui abbiamo anche condiviso qualche giorno in Uruguay.
Personalmente ritengo di avere molti difetti, ma se c’è una cosa di cui posso andare fiero è la mia capacità di riconoscere a prima vista il valore umano di chi mi sta di fronte, e con Ariel sono entrato in sintonia sin dal primo istante. Da allora abbiamo continuato a sentirci spesso, fino a che pochi anni dopo è venuto in Italia restando con noi per diversi mesi, legando in modo incredibile con le nostre famiglie e facendosi voler bene davvero da tutti, grazie alla sua semplicità, ai suoi gesti premurosi e alle sue parole cariche di affetto e gentilezza verso tutti. In tanti anni non ho mai visto Ariel in collera con nessuno, sempre col sorriso stampato in volto, insomma una di quelle persone positive di cui tutti dovremmo circondarci ogni giorno.
L’amicizia e la stima reciproca che ci lega è fortissima, la prima cosa che faccio ogni volta che torno in Argentina è organizzare qualche giorno insieme, e ricevere i suoi messaggi audio su WhatsApp rallegrano sempre sia me che Myriam.

Sebbene Ariel in passato non lo abbia mai fatto molto, negli ultimi anni ha iniziato a viaggiare sempre più spesso. Di recente mi ha scritto: “Viajar es lo mas lindo que nos vamos a llevar de esta vida” (“Viaggiare è ciò di più bello che ci porteremo da questa vita”). Credo abbia proprio ragione.

 

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